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Ultimo aggiornamento il 13/12/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Adelina Tirelli

Ammettiamolo con franchezza. Nonostante i progressi degli ultimi anni il calcio resta un mondo fondamentalmente maschile. Eppure le ultra tifose, le pasionarie, esistono. E noi abbiamo deciso di dare voce a una donna sfegatata, piena di cuore, Adelina Tirelli. Come dire, una vita per l'Inter.

 

 

 

Questa volta voglio dire la mia. Seguo l'Inter da ragazza. A casa mia mangiavamo pane e Mazzola, Facchetti, Suarez. Dominavano i nerazzurri in Italia, in Europa e anche nel mondo. H.H. era il mago per eccellenza e Angelo Moratti il "presidente". Quanti campioni hanno indossato la nostra maglia. Quanti ricordi belli e brutti, ma ciò appartiene al passato. Veniamo a oggi. Dieci anni di dominio juventino hanno procurato dispiaceri e delusioni. L'addio di Massimo Moratti sembrava essere la resa definitiva allo strapotere bianconero. Ma già lo scorso anno la nuova...

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Il 25 aprile è la festa degli italiani che hanno combattuto e, spesso, perso la vita per sconfiggere il fascismo. Ogni revisionismo si scontra con questa elementare verità. Fu "guerra civile"? Certo, se si parte dal presupposto che, in gran parte, fu una guerra di italiani contro italiani.

Sostenere questo, però, non cancella un dato: aveva ragione chi si schierò per fare nascere nel nostro paese una democrazia e torto chi, invece, voleva difendere una dittatura sanguinaria. I vincitori commisero violenze dopo la fine della guerra? Verissimo. Non c'era bisogno delle analisi all'amatriciana di Pansa per scoprire una cosa che gli storici seri hanno documentato da anni.

Probabilmente quella guerra non è mai finita. Ci portiamo dietro ancora tragiche divisioni (chiaramente non mi riferisco ai cialtroni da stadio, ma a cose ben più serie). Una riconciliazione nazionale è necessaria, ma senza dimenticare una cosa: mettere sullo stesso piano partigiani e nazifascisti è non solo storicamente sbagliato, ma moralmente infame. Ora e sempre Resistenza.

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Dovrebbe esserci pace sempre, non solo a Pasqua. Saleincorpo, laicamente, ha deciso di ringraziare chi è in prima fila, o lo è stato, per garantire una esistenza migliore ai tanti, troppi che soffrono.

1) Mimmo Lucano: l'ex sindaco di Riace non può tornare nella sua città per colpa di una discutibile decisione della magistratura.

2) Lyra McKee: in una Irlanda del Nord che si infiamma una cronista perde la vita mentre fa il suo lavoro.

3) Giulio Regeni: in tanti lottano ancora perché venga a galla la verità sul suo omicidio.

4) Radio Radicale: questo autentico patrimonio del nostro avvilente giornalismo non può essere distrutto da una classe politica indecente.

5) Papa Francesco: resta uno dei pochi a parlare di prostitute, migranti e bambini maltrattati.

6) Greta Thunbeg: non ci piace delegare a una ragazzina la lotta per il clima, ma se...

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Julian Assange

Una premessa: siamo stati sempre molto scettici sul modo di diffondere le informazioni da parte di Julian Assange. Vomitare sul web migliaia di documenti, spesso in modo confuso, non aiuta il lettore. Inoltre il personaggio è controverso ed ha assunto posizioni discutibili.

Detto questo, però, c'è un dato incontrovertibile: se oggi sappiamo delle torture delle truppe americane a Guantanamo, Iraq e Afghanistan, e sono solo alcuni esempi, lo dobbiamo a "Wikileaks". Sulla base di quei documenti è stato possibile smascherare le bugie dei potenti. Sempre gli stessi documenti hanno fornito materiale per ulteriori inchieste ai cronisti di tutto il mondo.

Questi sono dati oggettivi, indiscutibili. Un fatto devastante per gli Stati Uniti, né più né meno delle rivelazioni sulle intercettazioni illegali della Nsa di cui ha parlato Edward Snowden. Le modalità dell'arresto di Assange a Londra sono, poi, inammissibili. Quando si attaccano i potenti devi aspettarti di tutto. E così quelli che prima inneggiavano ad Assange oggi lo ignorano. In Italia si è schierato al suo fianco solo il M5S. E, sia detto per inciso, provoca un sorriso amaro il fatto che siano proprio i grillini a volere staccare la spina a Radio Radicale, emittente radiofonica garanzia di informazione libera e democratica.

Concludendo, noi di Saleincorpo abbiamo pochi dubbi: pur operando tutti i distingui del caso "Wikileaks" ha reso un servizio fondamentale in difesa delle libertà e dei diritti civili. Per questo Assange va liberato e non estradato negli Stati Uniti dove subirebbe solo un processo politico.

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Mimmo Lucano

Pubblichiamo un post del giornalista de “il Fatto” Enrico Fierro dopo il rinvio a giudizio di Mimmo Luncano.

 

LUCANO, UN PROCESSO POLITICO
Mimmo Lucano è stato rinviato a giudizio, dovrà essere processato, nel frattempo resta la sua condizione di “confinato”. Non può avvicinarsi alla sua Riace. Mi dispiace spegnere i generosi entusiasmi dei tanti che, alla lettura delle motivazioni della Corte di Cassazione, hanno pensato che da quel momento Mimmo, “Mimì capatosta”, sarebbe finalmente tornato nel suo paese da uomo libero. No, Mimmo rimane un esule dei nostri tempi tristi. Per affermare la sua innocenza anche davanti alla Legge dovrà aspettare l’esito di un lungo processo, e poi dell’Appello, e poi ancora della Cassazione. Un calvario che durerà anni. 
Questa è l’amara verità. Perché quello a Domenico Luca...

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La bufera che si è abbattuta sui carabinieri dopo il caso Cucchi è la spia di un malessere che prescinde dall'episodio specifico e riguarda tutte le forze dell'ordine. Mancano, più che gli uomini, i mezzi. Auto vecchie, scarso addestramento spesso legato addirittura al costo elevato dei proiettili, informatizzazione da terzo mondo, stipendi da fame.

Combattere in queste condizioni la criminalità è difficile. Impossibile, poi, fare le inchieste. Ne sanno qualcosa quei poveri disgraziati che lavorano nelle sezioni di polizia giudiziaria presso i tribunali (sono finanzieri, poliziotti e carabinieri). E senza una intelligence di alto livello ci si scaglia contro i mulini a vento. Senza contare che, mancando i supporti essenziali, anche i pm hanno le mani legate.

Per onestà, però, va anche detto che prima o poi bisognerà affrontare un discorso sulle competenze. Troppo spess...

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In questi ultimi giorni si fanno tante chiacchiere, spesso inutili, sulla morte del giornalismo, fake news, crisi dei quotidiani e via cianciando. Due parole, però, su Radio Radicale vanno spese. Una voce libera che per anni ha permesso agli italiani di crescere rischia di chiudere per il taglio dei fondi deciso da questo governo di arlecchini.

Molti hanno la memoria corta, io no. Se in questo paese oggi sono garantiti fondamentali diritti civili (divorzio, aborto, obiezione di coscienza e tanto altro ancora) lo dobbiamo alle battaglie radicali che, pur con tutti i loro errori, hanno fatto diventare questo paese un posto migliore.

Se questo penoso "Family day" fa ridere i polli è perché, nel corso degli anni, certe conquiste sono diventate da battaglie di una minoranza patrimonio comune, terreno di incontro e scontro. Un terreno sempre laico, però, mai fascista e fazio...

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