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Ultimo aggiornamento il 25/02/2024

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Michele Bertuzzi

Cosa ha spinto Michele a lasciare Mortara, un paesino di 15mila abitanti in provincia di Pavia, per vivere a Boston, negli Stati Uniti? Delusione, determinazione, ambizione. “Ero stanco di fare stage che non portavano ad assunzioni. Non trovavo sbocco nel settore che più mi competeva e in quello per cui avevo studiato: lo sport”. Dopo sette anni negli Usa, oggi Michele ricopre il ruolo di direttore organizzativo e tecnico di una Youth Academy di calcio con più di 3.000 bambini. E sogna in grande.

 

Michele Bertuzzi, 33 anni, ha completato la sua formazione con un master in Sport e Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dopo aver ottenuto una laurea in Comunicazione e Marketing alla Statale di Milano. Fin da quando ha 18 anni la sua passione è allenare bambini nelle società della zona, tra Vigevano e Pavia, con un rimborso spese a volte di 300 euro, con cui n...

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Gianfranco Amendola

Secondo il Network Europeo di Osservazione e Informazione Ambientale (Eoinet) e secondo l’Agenzia Europea per l’Ambiente (Eea), l’Italia è al terzo posto, dopo Francia e Germania, per morti premature collegate all’inquinamento ambientale con quasi sessantamila morti. Questo è il dato emerso recentemente al convegno annuale dell’AIL (l’Associazione Italiana contro leucemie linfomi e mieloma), coordinato da Igor Staglianò e dedicato, quest’anno, all’ “Impatto ambientale e rischio sanitario”.

Anzi, dal convegno è emerso un dato ancora più preoccupante. Infatti, secondo il rapporto “Sentieri” promosso dall’Istituto Superiore di sanità, che analizza gli indici di mortalità in 46 siti italiani individuati per la loro esposizione all’inquinamento ambientale, le morti collegate all’inquinamento e alla diffusione di malattie per la pessima situazione ambientale riguardano anche le fasce più giovani della popolazione, con più di 1.400 morti per tumore nella fascia pediatrica-adolescenziale e 999 tra i giovani adulti. E non a caso si è sottolineato che negli ultimi anni ci sono state numerose evidenze scientifiche che hanno messo in luce la forte correlazione tra fattori ambientali e salute umana e non umana, come quella di animali e piante, che contribuisce ad accrescere l’impatto sulla mortalità e la morbilità. Conferma evidente della importanza del recente inserimento espresso nella nostra Costituzione del diritto all’ambiente accompagnato dalla precisazione che “la Repubblica tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni”.

Così come, ovviamente, nel convegno AIL è stato ribadito il ruolo essenziale della prevenzione in campo ambientale, evidenziando contestualmente che la normativa europea è “probabilmente...

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Il   simbolo   della   nostra   associazione,  FUTUR 🌻 AMA, è   il   girasole   ( Helianthus annuus ), pianta dotata di eliotropismo, notoriamente caratterizzata dalla capacità di “seguire” con la propria cima lo spostamento del sole da est ad ovest nel corso della giornata. Osservando e seguendo il girasole, per traslato, è come seguire il sole, la luce, l’evoluzione del giorno. Con  questa premessa un po’ romantica, ambiziosa e pure presuntuosa veniamo al motivo di questo scritto. Noi trattiamo temi sanitari, ci occupiamo personalmente di temi sanitari da   oltre   quarant’anni   ed   abbiamo   avuto   la   sorte,   in   tale   intervallo temporale,   di   veder   scorrere   l’evoluzione   e   l’involuzione   del   servizio sanitario nazionale, pubblico e privato. Temo di deludere la Dirigenza dell’associazione FUTUR 🌻 AMA  che spera in uno   scritto   chiarificatore   sui   temi   ...

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“Lei ha un’assicurazione?”. È una domanda che ci sentiamo fare spesso quando prenotiamo una visita medica o un esame diagnostico in una struttura sanitaria privata e perfino a volte in quelle pubbliche, per l’intramoenia. Succede sempre di più perché nel pubblico, come anche nel privato convenzionato con il Servizio sanitario nazionale per il quale si paga solo il ticket, le liste d’attesa già interminabili si sono allungate ancora dopo il Covid.

Quanti sono a poter rispondere sì alla domanda? Secondo l’ultimo rapporto dell’Anagrafe dei Fondi sanitari del ministero della Salute, che però si ferma al 2019, già 4 anni fa quasi 15 milioni di italiani – uno su quattro – aderivano ai Fondi integrativi sanitari e alle Casse mutualistiche previste dai contratti collettivi di lavoro nazionali o aziendali. Si aggiungono 1,7 milioni di polizze malattia private attive nel primo semestre 2022 secondo l’Ania, l’associazione delle compagnie di assicurazioni. Ma anche Fondi e Casse sono per lo più assistiti da garanzie assicurative.

Non ci sono dati completi e aggiornati: la commissione Affari sociali del Senato sta facendo un’indagine conoscitiva. Solo gli iscritti ai Fondi sanitari integrativi erano 13,3 milioni nel 2017, secondo un rapporto di Rbm Salute e Censis: versavano contributi e premi per 5,8 miliardi di euro. Per avere un’idea della crescita del fenomeno basti dire che nel 2010 erano meno di 6 milioni per 3,7 miliardi di premi. Tra polizze private e Fondi siamo almeno a 17 milioni di posizioni ma ci sono anche nuclei familiari assistiti da garanzie diverse in base ai contratti di lavoro dei due coniugi. Di certo il settore cresce molto in fretta, mentre le risorse della sanità pubblica restano al palo. Lo chiamano “secondo pilastro” ma in realtà contribu...

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Una settimana al mese, soprattutto d’inverno, la passa a Cortina d’Ampezzo. Così, organizzandosi i turni come preferisce, nel tempo libero può andare a sciare. Lavorando lì, d’altronde, ha pure lo sconto sullo skipass. Il tutto, guadagnando più di 150mila euro lordi l’anno, più di un primario. È la vita di Giovanni Sella, 46enne medico che, sulle pagine di La Repubblica, racconta come abbia scelto di cambiare vita: da lavoratore del Sistema sanitario nazionale a gettonista. Si tratta di medici libero professionisti che, appoggiandosi a cooperative o società private, stipulano contratti con il Ssn, in crisi di organico. Si crea così il cortocircuito: la carenza di personale medico nella sanità pubblica costringe gli ospedali ad assumere professionisti privati che oltre a costare di più, non garantiscono continuità assistenziale. I soldi della sanità pubblica escono dal sistema ed entra...

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Il generale Vannacci

Saleincorpo è un sito libero e indipendente. Non condividiamo nulla del pezzo della Basile sul caso Vannacci, ma ci sembra giusto sottoporre l'analisi ai nostri lettori. A loro il giudizio come la stampa vera dovrebbe sempre fare.

 

Vorrei parlare del principio della libertà di espressione e di pensiero garantito costituzionalmente, che mi appare messo gradualmente in dubbio nelle democrazie contemporanee. Mi sembra che si faccia spesso una grande confusione tra ruolo istituzionale e limitazioni alla libertà di pensiero: tra istigazione all’odio e alla violenza e la libera illustrazione delle proprie tesi per quanto di minoranza e non condivise.

In omaggio alla logica aristotelica, essendo io stata difesa da una cinquantina di illustri firme della diplomazia, del giornalismo, della cultura e dell’arte quando sono stata attaccata per avere osato da ex diplomatic...

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indaci ancora sul piede di guerra per la decisione del governo di escludere dal Pnrr progetti e opere per 2,6 miliardi di euro che facevano capo ai Piani Urbani Integrati, interventi già aggiudicati per il 94,4%. Il presidente dell’Anci Antonio Decaro e i sindaci delle Città Metropolitane hanno incontrato lunedì il ministro dell’interno Matteo Piantedosi ma sono usciti dall’incontro insoddisfatti: il governo ha confermato il generico impegno a rifinanziare i progetti con risorse sostitutive ma “della proposta di definanziamento non si capisce la ragione”, ha detto Decaro, “e anche oggi non c’è stata alcuna spiegazione da parte del ministro. Parliamo di opere cruciali per le nostre città, interventi per le periferie che potranno risanare situazioni sociali ed economiche difficili: perché dobbiamo metterle a rischio con un cambio immotivato della fonte di finanziamento? Al ministro abbi...

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