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Ultimo aggiornamento il 23/05/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

In vista del prossimo insediamento della nuova Amministrazione Comunale frutto delle elezioni amministrative che si terranno il 12 di giugno e ricordando che il Sindaco opera in qualità di Autorità Sanitaria Locale, torniamo sulla Casa della Salute.

Essa è uno dei pilastri, insieme alla proposta di rideterminazione dei confini dell’Asl ed all’ attenzione alle politiche ambientali, su cui poggia il programma   di FUTUR🌻AMA per ridisegnare l’assistenza sanitaria pubblica nell‘Agro, adattandola alle nuove esigenze e mettendo al centro il cittadino.

Anche se nel nostro territorio era una realtà quasi sconosciuta, abbiamo iniziato a parlarne due anni fa in piena pandemia, con il SSN italiano stremato da 20 anni di tagli, con la sanità territoriale in affanno, con gli ospedali, di per sè destinati alla gestione delle patologie acute, presi d’assalto e doverosamente blindati ...

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Federica Giordano

Quando Federica ha visitato per la prima volta il suo laboratorio a Houston è rimasta senza parole. La sensazione di stupore è rimasta per un po’, tra i macchinari all’avanguardia, le conferenze e i primi esperimenti. “Adesso questa è la mia vita, e mi sento molto fortunata”. Federica Giordano ha 32 anni e viene da Palermo. Oggi è ricercatrice nel campo delle nanotecnolgie allo Houston Methodist Research Institute, negli USA. Lo stesso centro dove ha avuto la possibilità di lavorare per un anno durante il dottorato di ricerca in Medicina molecolare e traslazionale (svolto all’Università di Milano -Bicocca). “Sono rimasta affascinata dalle molteplici applicazioni nanotecnologiche e dalla possibilità di spaziare in diverse linee di ricerca. Le tecnologie avanguardiste, la possibilità di collaborare con luminari del mondo della ricerca e quella di partecipare a conferenze di grande rilievo mi hanno spinto a lasciare la mia amata terra”, ricorda Federica al fatto.it.

Il primo impatto a Houston è stato di spaesamento. “Le strade enormi, la mancanza del centro città in stile prettamente Europeo. Tutto risultava lontano e poco collegato con i mezzi pubblici”. La prima settimana a lavoro è stata un po’ come tornare al primo giorno tra i banchi di scuola, con una nuova lingua e una nuova cultura da assorbire in pochissimo tempo: “Nonostante avessi sempre studiato l’inglese, parlarlo quotidianamente in tutti i contesti non è la stessa cosa”. L’obiettivo della ricerca di Federica è quello di utilizzare nanoparticelle come veicolo per il trasporto di farmaci per il trattamento dei tumori, unendo l’efficacia della terapia target con quella delle nanoparticelle. La giornata trascorre tra esperimenti in laboratorio con le cellule, report, articoli, meeting. “Al momento, sto...

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Dopo l'Opa su Guala Closures e la quotazione a Wall Street di Ermenegildo Zegna, Investindustrial è a un passo da rilevare il controllo anche di La Doria, gruppo con sede centrale ad Angri e leader delle conserve e dei legumi, quotato a Piazza Affari e controllato dalla famiglia Ferraioli.

Nelle scorse settimane si sarebbe svolto un beauty contest per vendere il 63% della società, che ha chiuso il primo semestre con ricavi a 423,8 milioni di euro e profitti pari a 21 milioni di euro e il 2020 con un fatturato di 848,1 milioni e un margine operativo lordodi 83,1 milioni.

Dopo il primo giro di ricognizione compiuto dagli advisor PriceWaterhouseCoopers e Vitale & Co, Investindustrial avrebbe fatto la valutazione più interessante: un multiplo di oltre 15 volte gli utili che, tenendo conto dei debiti, riconosce alla società un valore d'impresa di superiore a 700 milioni...

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Il 25 settembre 1979 tra le ore 8,30 e le 9,00, alla Squadra Mobile di Palermo arrivava notizia che all'angolo tra le via Rutelli e la via De Amicis c'era stata una sparatoria. Precipitatisi sul posto, gli inquirenti rinvenivano, seduto al posto guida dell'autovettura FIAT 131 Tg. PA 518330, il cadavere del giudice Cesare Terranova, accanto al quale c'era, ferito mortalmente, il m.llo di P.S. Lenin Mancuso che immediatamente trasportato in Ospedale, a causa delle ferite riportate, poco dopo decedeva. La macchina era ferma all'altezza del numero civico 38 della via De Amicis, ed aveva la chiave d'accensione inserita nel quadro in posizione di acceso, la leva del cambio in posizione di retromarcia e le corrispondenti luci posteriori ancora accese.

Era quindi facile capire che il Terranova stava facendo un piccolo tratto di strada a marcia indietro per immettersi nel flusso della circolazione, quando giunto all'angolo tra via Rutelli e via De Amicis cadeva nella trappola che gli era stata tesa. (v. teste Contrada e rilievi tecnici). Dopo la sparatoria, l'autovettura continuava la sua marcia sino a fermarsi, all'altezza del civico 38 di via De Amicis. La FIAT 131 presentava i vetri degli sportelli completamente frantumati, mentre il vetro parabrezza ed il lunotto posteriore presentavano fori dal diametro di cm. le cm. 2.

Sul sedile anteriore destro della macchina i verbalizzanti rinvenivano un bossolo di cartuccia cal. 7,62 e sul sedile lato guida un proiettile cal. 9, mentre nei pressi dello spigolo del marciapiede ove si era fermata erano repertati altri 5 bossoli cal. 9 ed alla distanza di metri 12 dal predetto spigolo un bossolo cal. 9 sul cui fondello si leggeva "LBC9M38 966" ed a dieci metri un altro bossolo sul cui fondello si leggeva "WCC42".

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Prescrizione gli imputati coinvolti nel processo Due Torri bis, istruito dalla procura di Salerno ricostruendo un sistema di appalti truccati assegnati dalla Provincia, con il coinvolgimento di noti politici, funzionari pubblici e decine di imprenditori. Tra i beneficiari del non luogo a procedere disposto dal tribunale, presidente Gabriella Passaro, l’ex presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, Marcantonio Amato di Cava de’ Tirreni, Sergio Angrisani di Nocera Inferiore,  Silvana Bevilacqua, Giovanni Botta, Andrea Guido Bamonte di Roccadaspide, Francesco Capretto, Ornella Capretto, Diana Capretto di San Sebastiano al Vesuvio, Domenico Tartaglia, Christian  e Prisco Citarella di Nocera Inferiore, Lorenzo Delfino, Cipriano Di Puorto, Nicola Di Puorto, Antonio Di Sarli, Castrese Di Sarli, Vincenzo Di Sarli, Luigi Di Sarli, Nicola Doldo, Maurizio Esposito di Castel San Giorgi...

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l rilancio della sanità territoriale con la Casa della salute: un rafforzamento del servizio pubblico o un’apertura al mercato privato?

La casa della salute è un modello di assistenza per le cure primarie, pensato dall'ex ministro della Salute Livia Turco nel 2006, per superare una organizzazione ancora troppo ospedalocentrica. Struttura adatta a rispondere alle esigenze territoriali e ad avviare i processi di prevenzione, ad oggi in 8  Regioni, purtroppo, non ne hanno istituita nemmeno una. Situazione peggiore per quanto riguarda gli ospedali di comunità che erano stati previsti nel Patto per la Salute 2014-2016 ma per cui solo l’anno scorso sono stati definiti gli standard. Ebbene in 11 regioni non ce n’è nemmeno uno. A rivelarlo è un dossier del Servizio studi della Camera dei Deputati, che hanno pubblicato una mappatura della situazione nelle 21 regioni. Le Regioni con più...

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Alfonso T. Guerritore e Carlo Meoli

Antonio Pignataro

Esisteva un sistema criminale, un clan camorristico che aveva come riferimento il boss Antonio Pignataro che ai domiciliari per ragioni di salute era ritenuto un capo, con interessi in più settori a Nocera Inferiore. Lo ha sostenuto la procura antimafia di Salerno, ricostruendo nella requisitoria del processo “Un’Altra storia“ il patto tra la cosca dell’ex affiliato alla Nco e alcuni soggetti inseriti nel tessuto politico, con epicentro nelle elezioni amministrative del 2017 e l’obiettivo di realizzare una casa famiglia.

Il pm della direzione distrettuale antimafia Guglielmo Valenti ha effettuato la sua requisitoria: le pene richieste ammontano a sedici anni di reclusione per Pignataro, sette anni per Carlo Bianco, ex consigliere comunale candidato e non eletto, sette anni per l’ex vicesindaco di Nocera Antonio Cesarano, dieci anni per Ciro Eboli, candidato e non eletto, vicin...

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