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Ultimo aggiornamento il 07/07/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Jole Santelli con Berlusconi

Pubblichiamo questa inchiesta di Enrico Fierro e Lucio Musolino apparsa oggi sul Fatto. Riguarda la Calabria, ma è un esempio di come viene sprecato il denaro pubblico per promuovere l'immagine regionale che riguarda tante altre realtà, compresa quella campana.

 

Per promuovere il “brand Calabria”, e farlo in modo “emozionale”, arriva in riva allo Stretto “il regista dell’amore”, Gabriele Muccino. Le parole tra virgolette sono tutte della presidente Jole Santelli che governa la sua regione da Roma e con i romani. Dopo il Covid bisogna ridisegnare l’immagine della Calabria nel mondo. Non più “sfasciume pendulo sul mare” (Giustino Fortunato), non più luogo della eterna commistione tra politica e mafia (gli ultimi coinvolgimenti di consiglieri della maggioranza e di un assessore in inchieste la dicono lunga), ma terra di sole, mare e agrumi. E allora la Santelli chiama Mu...

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Michele Russo

Pubblichiamo un intervento di Michele Russo, consigliere di opposizione e già candidato sindaco a Scafati.

 

 

Nessuno resti solo. E’ questo l’obiettivo cui tendere e che molti enunciano. In un momento così delicato sono davvero tante le risorse che con impegno straordinario si stanno mettendo in campo per essere vicini a quanti hanno bisogno. Ovviamente sono da apprezzare e ringraziare tutti coloro i quali stanno contribuendo generosamente ed in particolare quelli che lo stanno facendo senza pubblicità e lontano dai riflettori. E sono tanti.

Ci piacerebbe, anzi sarebbe doveroso, che tutto si svolgesse anche con l'aiuto e la necessaria regia delle istituzioni, ma senza politici in prima fila, o peggio a distribuire il frutto della generosità delle persone. Bastano i dipendenti comunali, le parrocchie, le associazioni, i volontari che  in maniera encomiabile, dappertutto ed anche a Scafati, stanno prestando la propria opera per aiutare quanti vivono nel disagio e nelle difficoltà, e che in molti casi lo fanno da sempre.

Non è affatto necessario che al momento della distribuzione dei generi di prima necessità, siano presenti politici, sindaci, assessori e consiglieri comunali, come è avvenuto e sta avvenendo in talune disdicevoli circostanze. 

Se poi c’è commistione tra risorse messe a disposizione dai privati o addirittura confusione tra donazioni su conti correnti gestiti da privati e dal pubblico, per far finire tutto in un unico calderone, a maggior ragione la politica dovrebbe fare di tutto per evitare la propria inutile visibilità. La politica non speculi sul bisogno. Tornaconto elettorale? Il voto di scambio si materializza in occasione delle elezioni ma si costruisce nel tempo. 

La difficile e drammatica f...

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“Benvenuti nel futuro”. Forse era questo il cartello che immaginavo di trovare.

Siamo entrati nel futuro, come sempre è avvenuto nella storia umana, attraverso una frattura traumatica ed imprevedibile della normalità quotidiana: ieri guerre e rivoluzioni, oggi una pandemia e il distanziamento sociale. La quarantena è la necessità di stare isolati persino nei nuclei familiari. A nulla valgono gli sforzi congiunti di scienziati, istituzioni, personale sanitario, volontari, se non si resta separati e chiusi in spazi limitati. La vita si capovolge e richiede una fase di fermo di qualsiasi attività, arresto della socialità come l’abbiamo costruita nei secoli, precarietà e incertezza del futuro come mai era capitato a memoria d’uomo. Tutto fermo, quindi. Questo sembrerebbe il quadro.

La realtà procede, invece, speditamente sui binari tracciati e porta le mutazioni, non solo ...

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Nicoletta Fasanino

Pubblichiamo un intervento di Nicoletta Fasanino, assessore all'Ambiente del Comune di Nocera Inferiore. Ingegnere, specializzata in questioni ambientali, nel suo pezzo rende bene l'idea di cosa significhi scontrarsi con una burocrazia ottusa. Qualcosa che nel nostro paese, purtroppo, accade spesso.

 

 

L’emergenza sanitaria nazionale per il rischio di contagio da COVID19 sta incidendo in maniera significativa sulla vita delle persone e sull’economia del Paese, senza eccezioni. A risentirne è anche la filiera per la gestione dei rifiuti, a partire dalle realtà locali che sono state chiamate a rivedere protocolli operativi e organizzazione per far fronte a direttive ministeriali che, per stessa ammissione di chi le ha concepite, se eseguite alla lettera sarebbero di difficile applicazione in quanto la raccolta spetterebbe alle strutture sanitarie attraverso ditte specializzate da queste incaricate. Data questa impossibilità, per ottemperare all’esigenza di dettare modalità operative per la gestione dei rifiuti urbani improntate sul principio di cautela, l’Istituto Superiore di Sanità con nota del 12 marzo ha emesso raccomandazioni, valide su tutto il territorio nazionale, che prevedono specifiche misure per il conferimento, la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti urbani prodotti nelle abitazioni dove soggiornano soggetti positivi al tampone in isolamento o in quarantena obbligatoria dando alle Regioni e, quindi, ai Comuni l’onere di implementarle.

Precisando, inoltre, che al momento non è noto il tempo di sopravvivenza in un rifiuto domestico/urbano dei coronavirus in generale, e del virus SARS-CoV-2 in particolare, ma sussiste una elevata percezione del rischio da parte della popolazione italiana ed anche tra gli operatori coinvolti n...

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Questo pezzo di Massimo Fini è apparso oggi sul Fatto.

 

 

Chi sono i meno svantaggiati dal Coronavirus? Gli anziani. Perché fanno quello che hanno sempre fatto: stare a casa. Le giornate sono lunghe, immobili, inutili, come sempre. Nulla è cambiato. Ci si sveglia fra le 4 e le 5 del mattino, ma c’è la compensazione del tempo che ci si mette a vestirsi, diciamo un paio d’ore, perché quando infilarsi le mutande diventa un problema tutto si fa difficile.

Quanto ai giornali, a parte che è meglio non leggerli perché stressano e basta, l’unica, vera questione è che è inutile comprare la Gazzetta dello Sport. Eh sì, il ghiotto bottino degli Europei, e forse anche della Champions (quel baraccone delle Olimpiadi non le guarda più nemmeno un centenario) è sfuggito di mano, il 2021 sembra, ed è, tremendamente lontano, un anziano, Corona o non Corona, non può ragi...

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Il vescovo Giudice

Il vescovo della diocesi Nocera-Sarno, Giuseppe Giudice, aveva deciso una cosa bellissima: riaprire le chiese per la preghiera "solitaria", ma ha dovuto fare marcia indietro. E lui stesso ha spiegato il perché: "Questa mattina, parlando con i sindaci e il prefetto, sentendo il clamore della gente, ho deciso che è bene mantenere le chiese chiuse, pur sapendo che voleva essere un segno di speranza per il nostro popolo. Una decisione molto sofferta. Ma in questo momento stiamo combattendo, abbiamo i morti, situazioni difficili, non deve minimamente passare l’idea che noi come Chiesa non contribuiamo ad arginare tutto questo. Teniamo aperti supermercati, farmacie, ho pensato di tenere aperte le chiese perché l’uomo non è soltanto ad una dimensione. La dimensione spirituale la dobbiamo coltivare. La gente in questo momento è presente con la Caritas, entrando nelle famiglie, ma a me sembrav...

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De Luca con Canfora

Tutto si può dire tranne che Saleincorpo sia stato tenero con il sindaco Sarno, Giuseppe Canfora. Continuiamo a ritenerlo un "abusivo". Un politico condannato, in primo grado, a due anni per tentata concussione si deve dimettere. Questo non toglie, però, che sia eticamente corretto lodare la persone quando, anche se in ritardo, si schierano contro i poteri forti in Campania, soprattutto quando questi si materializzano nella persona di Vincenzo De Luca di cui Canfora, oltretutto, è un fedelissimo.

Piccolo passo indietro. La Ptr è una azienda che si occupa del trattamento dei rifiuti nella zona industriale di via Ingegno. Pochi giorni fa un deposito della ditta è stato distrutto dalle fiamme. Canfora, confortato anche dai dati Arpac, decide di chiudere tutto il complesso industriale appartenente alla potentissima famiglia Agovino. Su questa azienda si è sempre chiacchierato molt...

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