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Ultimo aggiornamento il 20/02/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Non ho mai votato il Movimento 5 Stelle ma in fondo, molto in fondo, un po' speravo che fossero qualcosa di meglio di quel che oggettivamente sono. Speravo soprattutto che portassero qualche seria novità nello scenario politico Italiano.Marco Travaglio, l’oracolo grillino, parla di virus berlusconiano diffuso tra i grillini in un editoriale:

https://www.google.it/url?q=https://www.vicenzapiu.com/leggi/marco-travaglio-movimento-5 stalle/&sa=U&ved=0ahUKEwjrptbbzcfgAhWJGuwKHWhLBS0QFggUMAI&usg=AOvVaw1QpuVe3BR1q0PgSABgO20Q .

Lo dice solo oggi, ma i sintomi si erano manifestati da tempo. L’unico medicinale per chi professa il “no vax” anche in termini berlusconiani è stata la cantilena “lasciateli lavorare” oppure “e allora il Pd?”. Solo questo. Alle critiche che arrivavano soprattutto da sinistra, quella extradem un tempo vicina a molti grillini, si rispondeva ...

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Giulio Andreotti

E’ il 27 marzo 1993 quando la notizia deflagra in tutto il mondo: il senatore Giulio Andreotti, il Divo Giulio, l’uomo simbolo della Dc e della prima repubblica, sette volte presidente del Consiglio, è sotto inchiesta per rapporti con la mafia. La Procura di Palermo guidata dal magistrato Giancarlo Caselli accusa il politico più potente d’Italia, pochi mesi dopo le bombe di Capaci e Via D’Amelio. Leonardo Messina e Gaspare Mutolo, due collaboratori, indicano Andreotti quale tramite con Salvo Lima, eurodeputato ucciso in un agguato nel 1992, «per gli interessi di Cosa nostra a Roma».  Con loro, a rendere dichiarazioni convergenti, c’è il pentito Tommaso Buscetta, che dopo le stragi apre il capitolo dei rapporti mafia-politica. La procura contesta ad Andreotti il reato di concorso in associazione a delinquere dal 1978 al 1982 e concorso in associazione mafiosa dal 1982 al 1992, con la legge Rognoni-La Torre a fare da spartiacque, cambiando la stessa sussistenza del reato di mafia. Nel 1995, dopo autorizzazione a procedere del Senato, il Gip dispone il rinvio a giudizio di Andreotti. Il 23 ottobre 1999 Andreotti viene assolto dai giudici di primo grado per insufficienza di prove, col riconoscimento, nelle motivazioni, di rapporti personali e diretti con esponenti mafiosi, tra i quali Vito Ciancimino e Michele Sindona, oltre che con i cugini Salvo.

Il due maggio 2003 in Corte d'appello Andreotti ottiene la prescrizione fino al 1980 delle accuse, confermando l’assoluzione nel periodo restante: la sentenza dice che il senatore ha commesso il reato di associazione a delinquere con Cosa nostra fino al 1980. Testualmente, Andreotti «ha consapevolmente e deliberatamente coltivato una stabile relazione con il sodalizio criminale e arr...

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Monica Paolino (Foto di Luigi Pepe)

Cara signora Monica Paolino le scriviamo in un momento molto difficile della sua vita, ne siamo  consapevoli. Suo marito, Pasquale Aliberti, ex sindaco di Scafati, è in carcere. Lei lo deve sostenere, ma essendo coinvolta nella stessa inchiesta può vederlo solo con numerose restrizioni.

Saprà certamente che Saleincorpo ha sempre ritenuto l'arresto di suo marito inutile sostenendo che avrebbe dovuto e potuto affrontare il processo da uomo libero. Lei, però, a nostro avviso, ha commesso un errore. Quando venne indagata si dimise, giustamente, dalla presidenza della commissione regionale anticamorra.

Ci permetta di dirle, sommessamente, che non era sufficiente. Non è sufficiente. Avrebbe dovuto lasciare l'incarico di consigliera regionale che attualmente ricopre. Sarebbe stato, in primo luogo, un gesto di grande sensibilità istituzionale. Inoltre, e veniamo al secondo pun...

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Gigione al Modernissimo per il suo film

Gigione nasce a otto anni. All’anagrafe ha un altro nome, ma con questo diventa uno degli artisti più popolari del mezzogiorno. La sua musica appartiene al pubblico, nel suo caso con una forza particolare, legata alla semplicità e alla potenza del dialetto, oltre il neomelodico e il trash, in grado di raccontare un mondo costituito da terra e memoria. Avete letto bene. I suoi pezzi restano in testa, si cantano senza sforzo e raccolgono la voce della gente, ma richiamano il mondo rurale, le feste contadine, e per questo sanno di folk. I suoi concerti mescolano sponsali, pranzi di piazza e celebrazioni della domenica. Sacro e profano rappresentano l’immaginario del cantante, artista paesano titolare di un repertorio di oltre duecento pezzi, con inni ai santi e alle madonne, celebrazioni del sesso e riscritture di celebri hit internazionali. I numeri parlano di oltre un milione di dischi venduti in trent’anni, secondo una sua stessa stima, e una marea di visualizzazioni web, per oltre 600mila spettatori l’anno lungo i suoi tour.

 

Nel film realizzato dal regista beneventano Valerio Vestoso, presentato al cinema Modernissimo di Napoli, Gigione canta “Padre Pio” con i pellegrini diretti a Pietrelcina in un autobus, accompagna il coro di una piazza al ritmo delle zizze della «Campagnola», attraversa la folla che lo aspetta per le strade prima di un concerto. Il cantante, nato a Boscoreale nel 1948 saluta una fan tetraplegica, ha il tempo per tutti, chiama i fans sul palco e dispensa perle del suo mondo. «Mangiare la sera tardi non si può più- spiega- se no uno si sente male». Così chiude un concerto e riparte per il prossimo, a ritmi da rockstar.  Da anni presenza fissa nei circuiti tv locali, Gigione gi...

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Antonio Cesarano

Antonio Cesarano, ex vicesindaco di Nocera, è finito in carcere. Secondo l'accusa sarebbe stato il collegamento tra il boss Antonio Pignataro e i candidati al Consiglio comunale, Carlo Bianco e Ciro Eboli, nella vicenda legata alla mensa da costruire al Vescovado.

Inizialmente Cesarano era solo indagato. Poi, sempre stando alle accuse, una conferma definitiva del suo coinvolgimento sarebbe arrivata da Bianco. L'inchiesta del pm della Dda Senatore convince a metà. Nella parte in cui viene ricostruito il tentativo di Pignataro, inspiegabilmente libero, di ricostruire un clan l'accusa è difficilmente attaccabile. Sui coinvolgimenti politici, invece, l'indagine lascia perplessi.

Gli aspiranti consiglieri che avrebbero dovuto beneficiare dell'appoggio camorristico non sono stati eletti. Nicola Maisto, finito sotto accusa per la presunta compravendita di voti, è indagato e, ...

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Nei giorni delle feste natalizie il consumo di cocaina esplode. Tra natale e capodanno la gente fa scorta di roba per santificare le notti. E’ come la neve che si accumula tra la fine dell’anno e il nuovo inizio, di risalite e picchiate. La botta è questo. Caratterizza le feste con un eccesso che fa parlare e poi tacere, infine diventa aggressività, rabbia e sfogo incontrollato.

Il cocainomane ha un ego enorme e solitamente appare ben integrato. DI età compresa tra i venti e i quaranta, somiglia ad un pallone gonfio e fragile che ad un punto scoppia e non si ripara più. All’inizio chi tira è pronto per ogni cosa, perfetto per questi tempi di luci senza senso. Per il trattamento delle dipendenze, a Salerno e provincia nell’ultimo quinquennio la coca è passata da un caso su dieci a cinque, sopravanzando gli alcolici...

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Dal film "Il camorrista" di Giuseppe Tornatore

Sei mesi per una persecuzione lunga anni. Chiusa con un’arma in faccia, dopo minacce, telefonate, parole pesanti, schiaffi, e infine la pistola puntata al volto. E’ la legge. Che prevede tempi più o meno lunghi e rimedi sovente non proporzionati al dolore e alle conseguenze. «Puttana, o stai con me o con nessuno. Altrimenti ti uccido». La condanna è una delle tante registrate con cadenza quasi quotidiana per reati di stalking, lesioni, e minacce nei confronti del partner. A Nocera, in questo caso, ma poteva essere ovunque. Alle accuse del caso specifico si aggiungono in molti casi altre “circostanze”: violenza sessuale, estorsione e mancato versamento degli alimenti, nei casi di divorzio o seperazione, ingiurie e abusi sui minori, con i figli indifesi davanti alle violenze familiari.  

Solitamente in queste storie il responsabile è l’uomo, c...

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