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Ultimo aggiornamento il 05/12/2021

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

La partita della missione Salute del Piano nazionale di Ripresa e resilienza è iniziata. Il ministro Roberto Speranza ha inviato alle Regioni il decreto che stanzia in totale oltre 8 miliardi, dei quali 6,5 del Pnrr e 1,5 del fondo complementare. La prima tranche delle risorse previste fino al completamento del piano (nel 2026), che superano i 20 miliardi. E il primo step del programma per rafforzare il servizio sanitario dopo lo choc pandemico. Fase che scommette, prima di tutto, su una nuova medicina territoriale. E poi su digitalizzazione dei Pronto soccorso, nuove apparecchiature e tecnologie, innovazione. Le Regioni avranno tre mesi di tempo, fino al 28 febbraio, per presentare i loro piani operativi, che dovranno riguardare in primo luogo case di comunità e ospedali di comunità. Delle prime dovranno esserne realizzate 1.280, dei secondi 381.

Una novità? Non proprio. Le c...

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Grazia Accardo

“In Italia dopo il dottorato un giovane ricercatore non può accedere a fondi di ricerca e può solo iniziare contratti precari”. Grazia Accardo, 39 anni, napoletana, è andata via nel 2015. Direzione: Corea del Sud. Oggi vive e lavora nei Paesi Baschi, dove si occupa di ricerca su materiali per batterie allo stato solido. “Mi piacerebbe tornare, ma è quasi impossibile”.

Grazia si è laureata in Chimica industriale a Napoli e ha sempre lavorato in università. Dopo il dottorato è volata a Seul, grazie a un grant (assegno di ricerca, ndr) di 5 anni. Il primo impatto è stato traumatico, un’immersione in un ambiente e una cultura dove tutto era estremamente diverso: “Il cibo mi sembrava strano e immangiabile, era difficilissimo comunicare, leggere cartelli, insegne, indicazioni. È stato scoraggiante”, ricorda al Fatto.it. Quando ha visitato il centro di ricerca in cui avrebbe lavorato, Grazia è stata colpita dalla sua grandezza: edifici con laboratori, uffici, negozi, ristoranti, dormitori e appartamenti per ricercatori e studenti, campi da calcio, tennis, palestre. “La prima cosa che mi hanno detto di fare era aprire il conto nella banca all’interno dell’istituto. Per me era incredibile: non avevo ancora iniziato il lavoro e loro si preoccupavano della mia retribuzione”, sorride.

La pandemia in Corea del Sud non ha influito particolarmente sull’attività di ricerca, spiega: poche chiusure o limitazioni, grazie a un efficiente sistema di prevenzione e al monitoraggio dei casi. “Ho sempre lavorato in presenza in completa sicurezza e sporadicamente in smart working”. Lo stipendio di Grazia in Corea era paragonabile “a quello di un professore associato italiano, ma con una tassazione molto più bassa”. Fare ogni anno la dichiarazione dei redditi era “non solo obbl...

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Luigi Ciatti

L’usura è un reato emarginato, sottovalutato, sottostimato. Esiste da sempre, è citata persino nel Vecchio Testamento. Tutti sanno che c’è e sanno più o meno come funziona: questo basta a sentirla come un fenomeno naturale, a pensare che “c’è sempre stata e sempre ci sarà”. Tanto, al massimo riguarda i commercianti o gli imprenditori già protestati, o in fondo chi se la va a cercare o, peggio ancora, chi “frequenta certi giri”. Niente di più sbagliato. L’usura ormai è un fenomeno che non risparmia più nessuno. È sufficiente un rovescio economico, la perdita del lavoro, una separazione tra coniugi o la morte di un componente della famiglia, insomma un evento improvviso: viene meno il suo reddito e i conti non tornano più. Brutto dirlo, ma è così. E allora salta una o più rate del mutuo o del prestito, si diventa “cattivi pagatori”, la banca chiede il rientro del fido o c’è la scadenza ...

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L'ospedale di Pagani

L'autore è direttore del reparto di Anatomia patologica all'ospedale di Pagani.

 

Il prossimo 2 settembre sono otto anni che si è completato il trasferimento di tutte le divisioni e servizi costituenti il Polo Oncologico di Pagani e che, nei fatti, esso è divenuto operativo. Un polo oncologico, una struttura di riferimento oncologico, in un ospedale localizzato nel territorio della ex ASLSA1.

Un ospedale, l’Andrea Tortora di Pagani, dalla storia importante e travagliata. Attrazione per professionisti famosi o in cerca di fama, negli anni ’70 del secolo scorso, che resero questo ospedale un centro di avanguardia scientifica nella nostra area, in una fase in cui medici di elevata e riconosciuta capacità, prestavano in questa sede la loro opera creando un’ attrazione per la struttura tutta, creando una “scuola” e formando professionisti contribuendo, in quei tempi, ad interrompere la piaga dell’esodo di ammalati verso regioni apparentemente più dotate e virtuose.

Successivamente il declino economico e l’involuzione ideologica, prima che organizzativa, della sanità pubblica nazionale e locale, ha spinto questo come altri nosocomi (ricordo il M. Scarlato di Scafati) verso un depotenziamento progressivo, con una perdita di funzioni e servizi che, quando vengono letti in forma di numeri e prestazioni, servono a giustificare decisioni politiche. Infuocate assemblee aperte ad operatori, sindacati e cittadini, sembravano il preludio alla chiusura dell’ospedale “A. Tortora” nel quale, nei primi mesi del 2013 era rimasta operativa la divisione di chirurgia generale.

Era appena stata trasferita la medicina d’urgenza nonostante, almeno in linea progettuale, il nosocomio paganese dovesse costituire polo dell’emergenza, ampiamente dotato di (c...

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Riccardo Orioles

Pubblichiamo questa analisi di Riccardo Orioles perché dimostra come i filtri di Facebook sono spesso una vera e propria forma di censura. Il pezzo è apparso su Il Fatto.it

 

Mi scuso per non aver risposto ai post che mi sono stati rivolti su Facebook in questi giorni, non è colpa mia. Una settimana fa, infatti, sono stato radiato da Facebook per una settimana, con la motivazione che “incitavo all’odio”. Sono un anziano giornalista, ho settant’anni e esercito questo mestiere da quaranta. Non ho mai incitato all’odio nessuno, e in questo caso mi ero limitato a ripubblicare un mio vecchio articolo del 2003 in cui esprimevo motivate critiche ai talebani e ai governi Usa, saudita e pakistano. L’odio non c’entrava affatto e in ogni caso, come tutti sanno, non è mai stato fra le mie corde. E allora? Complotto capitalista-taleban-saudita contro Orioles? Ma no. Semplicemente –...

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Le agromafie non sono certo un fenomeno arretrato o circoscrivibile all'intero di sistema economici primitivi. Esse si nutrono di terra e diritti, ma anche di legalità, giustizia e delle possibilità che offre il sistema di produzione agricolo e non solo. Si trovano nella filiera dell’italian sounding, come l’Eurispes rileva e denuncia da anni. Riescono inoltre a delocalizzare imprese e denaro ovunque nel mondo a seconda dei propri criminali interessi e del complesso di relazioni che riescono ad intrattenere con pezzi della politica, della finanza, delle libere professioni e della pubblica amministrazione.

In un articolo del magazine dell’Eurispes, a febbraio del 2021 si dava ad esempio la notizia di un'operazione condotta a fine gennaio scorso a Salerno e precisamente nella zona di Capaccio-Paestum, dove operava una delle aziende agricole più importanti della provincia, la Ita...

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Il sindaco Torquato

Sulla gestione idrica pubblichiamo un intervento del sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato.

 

Se c'è qualcosa da cui, dopo un decennio di retorica, dobbiamo liberarci, è il moralismo d'accatto. Quello che ha consentito il nascere di no-vax, no-tav, del "vaffa day ", o di quella parte di "comitatismo" più ostinato. Andiamo con ordine. Qui è zona sensibile alla tematica dell'acqua pubblica, battaglia che ho sempre sostenuto con coerenza da 20 anni. Tanto è che nel Consiglio di Distretto dell'Ambito Sarnese Vesuviano ATO 3 di qualche settimana fa, insieme alla " Rete dei sindaci per l'acqua pubblica " , non abbiamo preso parte alla votazione con la quale il Consiglio approvava, noi contrari, le tariffe dell'acqua. 

Ma l'incremento tariffario, seppur minimo e relativo alle annualità 2022 2023 (nulla invece per il 2020 2021) è passato ugualmente, col voto di ...

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