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Ultimo aggiornamento il 25/09/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/408

Angelo Vassallo

Cinque verbali di un pentito di camorra del clan Loreto-Ridosso di Scafati, Romolo Ridosso. Un’avvocata diventata testimone di giustizia dopo aver avuto una storia sentimentale col pentito e dopo averlo denunciato per le percosse subite. Il presidente di un’associazione antimafia di Pomigliano d’Arco. Ecco gli elementi – confusi e frammentari, in assenza di un quadro d’insieme che indagini ancora in corso impediscono di disvelare – sui quali si fonda un nuovo tassello del puzzle del giallo sull’omicidio del sindaco pescatore di Pollica Angelo Vassallo. Un delitto che attende da dieci anni verità e giustizia.

Giustizia di Fatto può rivelare che questo tassello mostra la presenza di un secondo indagato, dopo l’unico finora noto, l’ex carabiniere del nucleo investigativo di Castello di Cisterna Lazzaro Cioffi. Si chiama Giuseppe Cipriano, classe 1968, è originario di Scafati, dove gestisce un cinema. Dieci anni fa, nei giorni dell’assassinio di Vassallo, trucidato da 9 colpi di una baby tanfoglio 9×21 mentre rincasava in auto, Cipriano gestiva il cinema di Acciaroli che si trova a pochi metri dal ristorante “Il rosso e il mare”, amministrato all’epoca da Vassallo e in seguito dai suoi familiari.

Ma andiamo con ordine e riavvolgiamo il nastro ai primi giorni dell’estate del 2018. Sono i giorni in cui la cronista di giudiziaria Manuela Galletta pubblica in esclusiva sulla testata online GiustiziaNews24 che Cioffi è indagato del delitto Vassallo. In quegli stessi giorni il pm di Salerno Marco Colamonici e il procuratore aggiunto Luca Masini convocano in gran segreto un secondo indagato, Cipriano. Gli notificano le stesse accuse rivolte al carabiniere infedele: concorso in omicidio con l’aggravante camorristica e reati di armi. Il nome dell’imprenditore scaf...

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Carmelo Conte

Pubblichiamo un intervento di Carmelo Conte dove, con grande lucidità, si fa notare come nessuno, in quesa campagna elettorale, ha parlato delle decine di miliardi che arriveranno anche in Campania e su come verranno spesi. Saleincorpo, attraverso le analisi di Lorenzo Guarnaccia, già mesi fa metteva in guardia rispetto alla centralità della questione. A seguire l'analisi di Conte.

 

Il Recovery fund. Il nostro Paese, oltre ai cento miliardi già assunti a debito e oltre agli eventuali 36 miliardi del Mes, dispone di 207 miliardi del Recovery Fund, ripartiti in cinque annualità. E' una massa enorme di euro destinata a finanziare il cosiddetto Piano nazionale "di Ripresa e Resilienza" che il Governo dovrà presentare all'Europa entro il 15 ottobre 2020. Quale architettura avrà, quali contenuti e con quale metodo sarà declinato? Non se ne sa nulla.

Il Consiglio reg...

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Marcello Abate

Era l’estate del 1991 in vacanza dalle parti di Sibari in Calabria con amici di famiglia, tra lembi di mare ancora incontaminati e templi di Magna Grecia quando cominciarono ad arrivare notizie dai giornali. Nessuna televisione in casa ed internet era ancora un qualcosa per pochi eletti, da qui la richiesta: “Luigi ho bisogno di una radio, mi serve ora”. Luigi, cresciuto con mio padre tra i portoni del Corso Vecchio sulla strada che porta ai Tre Casali di Nocera Inferiore, sapeva che non poteva né doveva obiettare alla richiesta del suo di padre, anche se questo significava camminare per ore e ore sotto il sole in auto più simili a forni che a mezzi di trasporto, doveva trovare una radio.

Avevo 10 anni e l’unica cosa che mi interessava in quel momento era andare al mare rincorrendo un pallone sulla spiaggia. Non capivo onestamente la ragione delle sue ansie, ma ho ancora chiaro negli occhi il signor Antonio che, ricevuta la sua radio, era alle prese con degli strani balletti alla ricerca di un segnale radio prima e poi chino sulla sedia, ascoltando quella voce gracchiante che gli confermava le notizie che arrivavano da Mosca. Era caduto il Socialismo. Era caduto l’ultimo mattone del muro che aveva cominciato a crollare nel Novembre del 1989 a Berlino, quel muro eretto lì nel centro dell’Europa a dividere il Capitalismo dal Socialismo con Dio a fare da giudice super partes.

In quell’estate era crollato l’ultimo mattone simbolo dell’utopia, era finito quello che era stato il sogno socialista. Fu nel giro di un paio di anni poi che in Italia, sirene non da stadio decisero che avevano mangiato un po' tutti, ma pare che quelli che avevano un fiore rosso al taschino avevano esagerato più degli altri. Avevo 10 anni e correvo dietro ad un pallone ma la fotogr...

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Al centro Pasquale Milite

Saleincorpo ha chiesto ai candidati sindaci e a quelli al consiglio regionale che operano dell'Agro di inviare un intervento su un tema centrale del loro programma. Non si tratta di inserzioni pubblicitarie che il nostro sito ha deciso di non prendere in considerazione. Ospitiamo l'intervento di Pasquale Milite, candidato alla Regione per il Movimento 5Stelle.

 

Dedico questo intervento a tutti quelli che hanno la “fortuna” di vivere lungo le vie di trasporto fluviale del nostro territorio, quelle toccate dal fiume Sarno e dai suoi affluenti, il Cavaiola e il Solofrana (che solo a pronunciarli evocano brutti pensieri). Il Sarno è stato per secoli fonte di vita per le popolazioni della nostra Valle, cresciuta proprio intorno a questo corso d’acqua che, tutt’oggi, alla fonte è cristallina e pura. Questa fonte di vita è diventata esattamente il suo contrario, ma non è sua...

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Mario Paciolla

Saleincorpo, insieme a pochi altri organi di informazione, si sta sbattendo perché sia fatta chiarezza sulla morte di Mario Paciolla. Ecco un pezzo che fa il punto della situazione.

 

Tagli superficiali ai polsi, incompatibili con la quantità di sangue trovata nella sua casa, peraltro ripulita a poche ore dalla morte. Poi la sua preoccupazione, unita alla sfiducia nei confronti di alcuni colleghi della missione Onu per cui lavorava. Un dossier su un bombardamento dell’esercito colombiano e la salma rientrata in Italia senza essere ricomposta dopo l’autopsia e “sommersa da chili di segatura”, scrive il Corriere. Mentre i medici colombiani che hanno analizzato il cadavere hanno omesso verifiche fondamentali, complicando notevolmente il lavoro del team legale in Italia. Sono ancora tante, tantissime le domande intorno alla morte di Mario Paciolla, collaboratore 33enne del...

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Willy Monteiro Duarte

Questo commento di Antonio Padellaro è apparso sul Fatto.

 

Immaginiamo la scena a parti invertite: due fratelli di origine africana che in un luogo qualunque del nostro Paese massacrano di botte un ragazzo italiano, esile, indifeso che ha visto un amico aggredito e cercava di proteggerlo. Immaginiamo i dibattiti incendiari nei talk televisivi (soprattutto in alcuni) sull’invasione incontrollata e selvaggia di chi non contento di toglierci il lavoro ci toglie anche la vita (oltre naturalmente a contagiarci con i virus più esiziali).

Immaginiamo le fiaccolate di protesta contro chi non ha impedito l’orrendo pestaggio (il governo complice). Immaginiamo le accuse contro gli amministratori imbelli (se il sindaco del luogo fosse progressista). E le accuse degli amministratori “lasciati soli”, rivolti contro il governo complice e imbelle (se il sindaco del luogo foss...

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