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Ultimo aggiornamento il 17/09/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/225

Una manifestazione di CasaPound

Facebook ha chiuso la pagina di CasaPound. Contro questa decisione pubblichiamo un intervento di Massimo Fini apparso oggi sul "Fatto". Molte sue considerazioni non le condividiamo, ma riteniamo che rappresentino un contributo importante per discutere del nostro "passato che non passa". A seguire il testo.

"Giovedì scorso, per presentare il mio libro Storia reazionaria del calcio. I cambiamenti della società vissuti attraverso il mondo del pallone, ho partecipato alla Festa nazionale di CasaPound che si teneva in un bell’agriturismo (il meglio della dolcezza delle colline venete) ma parecchio fuori mano e lontano da Verona dove i militanti di questo gruppo hanno una certa consistenza. Evidentemente si era ritenuto opportuno tenerli il più possibile alla larga. C’era moltissima pula. L’ambiente era misto, insieme a giovani che si tatuano da capo a piedi c’erano famigliole con bambini".

"Il mio intervento si è svolto nella massima tranquillità e alla fine mi sono salutato molto cordialmente col presidente di CasaPound Gianluca Iannone. Non è la prima volta che accetto gli inviti di CasaPound, sono stato tre volte a Roma dove hanno la sede nazionale e ho potuto notare che fanno un buon lavoro sociale in aiuto alle famiglie disagiate. Naturalmente le teste di cazzo non mancano nemmeno qui, ma quando esorbitano dalla loro ideologia e compiono atti violenti vengono giustamente messi al gabbio come ha deciso anche di recente una sentenza della Cassazione. Ma questo non vale solo per CasaPound ma per chiunque compia atti di violenza".

"La targa della mia automobile è stata fotografata da agenti in borghese. Ora la mia domanda è questa. Se decidessi di aprire un profilo Facebook per i fatti miei – non ci penso neanche – incorrerei nelle sanzioni che la...

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Il Comune di Pagani (Foto di Luigi Pepe)

Una volta ogni tanto possiamo dirlo: meno male che c'è Facebook. In questo modo tutti potranno godersi, si fa per dire, lo spettacolo penoso andato in scena nell'ultimo consiglio comunale a Pagani. Durante il suo intervento il consigliere di opposizione, Santino Desiderio del M5S, fa un discorso pacato, equilibrato. Essendo contrario alla dichiarazione di dissesto che, invece, la maggioranza si appresta a votare, chiede di approfondire la situazione: cercare nuove risorse, ridiscutere i contratti, far pagare le tasse ai tantissimi evasori.

Non entriamo nel merito della questione. Il problema è l'atteggiamento di sindaco e consiglieri mentre lui parla: risatine, gomitate, sfottò che sembrano avere un'unica motivazione di fondo: "Ma questo novellino vuole spiegare a noi come si fa politica?". In un paese normale si sarebbe fatta un'altra cosa. Una giunta seria avrebbe discusso l...

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Il ministro Provenzano

La questione meridionale rimane un nervo scoperto. E la credibilità del nuovo governo si misurerà anche nella capacità di fermare una deriva disastrosa. Sull'argomento pubblichiamo un articolo di Enrico Fierro apparso sul "Fatto" di oggi.

"Caro Coen, oggi non ti scrivo perché ho da inviare una lettera a Giuseppe Provenzano, 37 anni, ministro per il Sud del nuovo governo Conte. E allora caro ministro Provenzano, so che le interesserà poco, ma non le nascondo che la sua nomina mi fa ben sperare. Lei è giovane, competente, appassionato studioso dei problemi del Mezzogiorno, ma avrà una montagna da scalare. Senza corde e rampini e con molti nemici pronti a renderle difficile l’impresa. Lei si troverà di fronte agli sciagurati progetti di autonomia differenziata, la secessione dei ricchi, l’arma che ucciderà ogni speranza di rinascita del Sud. E dovrà battersi, ma la avvisiamo che anche nel suo partito, e tra gli alleati di governo, troverà poche orecchie disposte ad ascoltarla".

"Sulla sua scrivania, caro ministro, c’è una emergenza che va subito affrontata. Il Sud sta morendo dissanguato, non devo ricordare a lei gli ultimi dati dello Svimez sui 2 milioni di uomini e donne che negli ultimi 15 anni sono andati via. Un esodo che per paesi e cittadine del Mezzogiorno ha il sapore amaro della desertificazione. E allora c’è bisogno subito di politiche concrete per bloccare l’emorragia, un piano nazionale per la restanza. Giri per le contrade di Basilicata, Calabria, Campania interna, parli con i sindaci, ma soprattutto con le ragazze e i ragazzi di quei borghi morenti. Cervelli, ma anche braccia di quella “generazione sotto sequestro” che ha perduto ogni speranza. Convinca i presidenti delle Regioni a far convergere tutte le risorse (e sono tante) in piani di...

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La neo ministra Lamorgese

Riteniamo che i danni causati da Salvini come ministro degli Interni siano stati enormi. Speriamo che l'arrivo della neo ministra Lamorgese contribuisca a correggere una serie di vergognose storture. Sulla questione pubblichiamo un intervento di Enrico Fierro apparso ieri sul sito del "Fatto".

Non invidiamo affatto il prefetto Luciana Lamorgese, la nuova ministra dell’Interno del governo Conte bis. Stiamo parlando di una funzionaria pubblica che ha svolto nella sua carriera compiti di altissimo livello e di grande responsabilità, che ora si appresta a raccogliere una eredità difficile.

 

 

I tredici mesi di Matteo Salvini ai vertici del Viminale hanno lasciato macerie. Il ministero dell’Interno è stato trasformato in uno strumento di propaganda, un diffusore di paure e insicurezza, odio e rancore sociale. La complessa e delicata macchina della sicurezza...

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A noi di Saleincorpo non ce ne frega assolutamente nulla di come finirà la fasulla consultazione degli iscritti per decidere sul nuovo governo M5S-Pd. Parliamo della piattaforma Rousseau. Cosa accadrà? Non sappiamo se i presunti centomila iscritti al M5S, con tanto di certificato, decreteranno la nascita o la morte del nuovo governo. Resta solo una truffa.

La piattaforma è gestita da una società privata che fa capo al signor Casaleggio, notoriamente contrario a una intesa con il Pd. Di Maio spara numeri a cazzo, ma non si è mai capito bene quanti sono gli iscritti. Il voto viene alla fine certificato da un notaio che resta anonimo. Inoltre il sistema non è stato mai immune dagli attacchi degli hacker. Insomma, oltre dieci milioni e mezzo di italiani che alle politiche hanno votato per i grillini sono ostaggio di una minoranza. Alla faccia della trasparenza.

Siccome le ...

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Di fronte a quello che sta accadendo sulla "Mediterranea" mi vergogno profondamente di essere italiano. Bambini seminudi trasferiti con le loro madri da una imbarcazione all'altra manco fossero pacchi. Poi ci cono i migranti che dovranno restare sulla nave a causa di leggi assurde e controproducenti. E il M5S ha anche il coraggio di dire che i due decreti di Salvini vanno solo modificati.

Vergognatevi. Non avete rispetto dell'essere umano, cavalcate paure irrazionali per raccattare solo qualche voto. E intanto a Roma vi riempite la bocca di parole come "solidarietà", "giustizia sociale", "lavoro ai giovani".

Vergognatevi. Avete deciso, con le vostre firme sporche di guerra e sangue, di non far scendere da una nave questi poveri disgraziati con la scusa del terrorismo. Siete solamente degli imbroglioni patentati. E voi dovreste rappresentarmi? Ma per l'amor di dio. Megl...

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