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Ultimo aggiornamento il 17/09/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Santino Desiderio

Il consigliere comunale del M5S a Pagani, Santino Desiderio, ha diffuso una nota, in realtà una lettera alla presidente dell'assise Fezza, dopo le penose vicende legate all'ultima seduta consiliare. Abbiamo deciso di pubblicare integralmente il suo intervento perché, al di là delle diverse opinioni politiche, esprime la necessità di recuperare un livello di civiltà nel dibattito tra chi rappresenta il popolo. A seguire il testo.

"Gentile Presidente,  quanto avvenuto nel consiglio comunale del 10 settembre c.a. è qualcosa che mai più deve accadere, e mi rammarico e scuso personalmente con i paganesi per quanto verificatosi, augurandomi che mai più si ripeta. Noi che abbiamo l'onore e l'onere di rappresentare la città, dobbiamo assumere un atteggiamento volto al confronto nel solo ed esclusivo interesse della comunità che ci ha eletti".

"Sono fiducioso e speranzoso che n...

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Julian Assange

Una premessa: siamo stati sempre molto scettici sul modo di diffondere le informazioni da parte di Julian Assange. Vomitare sul web migliaia di documenti, spesso in modo confuso, non aiuta il lettore. Inoltre il personaggio è controverso ed ha assunto posizioni discutibili.

Detto questo, però, c'è un dato incontrovertibile: se oggi sappiamo delle torture delle truppe americane a Guantanamo, Iraq e Afghanistan, e sono solo alcuni esempi, lo dobbiamo a "Wikileaks". Sulla base di quei documenti è stato possibile smascherare le bugie dei potenti. Sempre gli stessi documenti hanno fornito materiale per ulteriori inchieste ai cronisti di tutto il mondo.

Questi sono dati oggettivi, indiscutibili. Un fatto devastante per gli Stati Uniti, né più né meno delle rivelazioni sulle intercettazioni illegali della Nsa di cui ha parlato Edward Snowden. Le modalità dell'arresto di Assange a Londra sono, poi, inammissibili. Quando si attaccano i potenti devi aspettarti di tutto. E così quelli che prima inneggiavano ad Assange oggi lo ignorano. In Italia si è schierato al suo fianco solo il M5S. E, sia detto per inciso, provoca un sorriso amaro il fatto che siano proprio i grillini a volere staccare la spina a Radio Radicale, emittente radiofonica garanzia di informazione libera e democratica.

Concludendo, noi di Saleincorpo abbiamo pochi dubbi: pur operando tutti i distingui del caso "Wikileaks" ha reso un servizio fondamentale in difesa delle libertà e dei diritti civili. Per questo Assange va liberato e non estradato negli Stati Uniti dove subirebbe solo un processo politico.

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Mimmo Lucano

Pubblichiamo un post del giornalista de “il Fatto” Enrico Fierro dopo il rinvio a giudizio di Mimmo Luncano.

 

LUCANO, UN PROCESSO POLITICO
Mimmo Lucano è stato rinviato a giudizio, dovrà essere processato, nel frattempo resta la sua condizione di “confinato”. Non può avvicinarsi alla sua Riace. Mi dispiace spegnere i generosi entusiasmi dei tanti che, alla lettura delle motivazioni della Corte di Cassazione, hanno pensato che da quel momento Mimmo, “Mimì capatosta”, sarebbe finalmente tornato nel suo paese da uomo libero. No, Mimmo rimane un esule dei nostri tempi tristi. Per affermare la sua innocenza anche davanti alla Legge dovrà aspettare l’esito di un lungo processo, e poi dell’Appello, e poi ancora della Cassazione. Un calvario che durerà anni. 
Questa è l’amara verità. Perché quello a Domenico Luca...

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La bufera che si è abbattuta sui carabinieri dopo il caso Cucchi è la spia di un malessere che prescinde dall'episodio specifico e riguarda tutte le forze dell'ordine. Mancano, più che gli uomini, i mezzi. Auto vecchie, scarso addestramento spesso legato addirittura al costo elevato dei proiettili, informatizzazione da terzo mondo, stipendi da fame.

Combattere in queste condizioni la criminalità è difficile. Impossibile, poi, fare le inchieste. Ne sanno qualcosa quei poveri disgraziati che lavorano nelle sezioni di polizia giudiziaria presso i tribunali (sono finanzieri, poliziotti e carabinieri). E senza una intelligence di alto livello ci si scaglia contro i mulini a vento. Senza contare che, mancando i supporti essenziali, anche i pm hanno le mani legate.

Per onestà, però, va anche detto che prima o poi bisognerà affrontare un discorso sulle competenze. Troppo spesso, purtroppo, gli errori e i fallimenti consequenziali sono legati alla scarsa preparazione di alcuni investigatori. Negarlo non serve, occorre agire lasciando in ufficio i meno capaci e valorizzando i migliori, come succede in ogni professione.

L'errore, che ha una matrice chiaramente demagogica, che commette Salvini è proprio questo: puoi anche assumere un milione tra poliziotti, carabinieri e finanzieri ma se non gli dai gli strumenti per operare e non selezioni in base a meriti e capacità non si conclude niente. Tutto il resto è solo propaganda e nulla più.

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In questi ultimi giorni si fanno tante chiacchiere, spesso inutili, sulla morte del giornalismo, fake news, crisi dei quotidiani e via cianciando. Due parole, però, su Radio Radicale vanno spese. Una voce libera che per anni ha permesso agli italiani di crescere rischia di chiudere per il taglio dei fondi deciso da questo governo di arlecchini.

Molti hanno la memoria corta, io no. Se in questo paese oggi sono garantiti fondamentali diritti civili (divorzio, aborto, obiezione di coscienza e tanto altro ancora) lo dobbiamo alle battaglie radicali che, pur con tutti i loro errori, hanno fatto diventare questo paese un posto migliore.

Se questo penoso "Family day" fa ridere i polli è perché, nel corso degli anni, certe conquiste sono diventate da battaglie di una minoranza patrimonio comune, terreno di incontro e scontro. Un terreno sempre laico, però, mai fascista e fazio...

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Marcello De Vito

Marcello De Vito è il presidente del Consiglio comunale di Roma, militante del M5S, arrestato per corruzione. Il vicepremier Di Maio lo ha subito espulso. Mica si è posto il problema che il suo vecchio compagno potrebbe essere innocente. No, pugno duro, "noi non siamo come gli altri, i ladri li cacciamo". Insomma, il nostro ministro del Lavoro ha già emesso la sentenza solo che, come gli capita spesso, fa confusione.

In primo luogo, un problema etico imporrebbe a tutti i politici sospettati di avere commesso reati di dimettersi in attesa che si faccia chiarezza sulla loro posizione. All'estero accade, da noi no. Quindi i nostri politici si sono inventati la sospensione, l'autosospensione, il garantismo peloso e tante altre amenità. Chiariamo subito un punto: non ci scandalizza l'arresto di De Vito. Quando un piccolo movimento di opposizione diventa governo il rischio di imbarc...

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C’era, Tonino, da qualche parte, nell’incrocio delle palazzine di via Zito a Pagani, dove i suoi assassini gli spararono nell’agosto del 1978. C’era, la notte dell'otto marzo e all'alba del dieci, mentre le strade deserte diventavano la scena di un film costruito per raccontare la sua vita, tra i palazzi rimasti uguali, nel silenzio del quartiere, così simile al silenzio registrato per tutti questi anni, su responsabili, mandanti e complici.

 

Durante le riprese del cortometraggio che porta il suo nome, dai balconi, dalle panchine della piazzetta che risale via Pittoni, dalle finestre, Tonino c’era. E  ci guardava, mentre parlavano di lui le cose e i luoghi, le luci delle case, gli occhi delle persone. Le stesse che arrivavano, poco per volta, ad osservare. A dire qualcosa. E Tonino, a pochi metri da quel posto dove...

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