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Ultimo aggiornamento il 20/02/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Non ho mai votato il Movimento 5 Stelle ma in fondo, molto in fondo, un po' speravo che fossero qualcosa di meglio di quel che oggettivamente sono. Speravo soprattutto che portassero qualche seria novità nello scenario politico Italiano.Marco Travaglio, l’oracolo grillino, parla di virus berlusconiano diffuso tra i grillini in un editoriale:

https://www.google.it/url?q=https://www.vicenzapiu.com/leggi/marco-travaglio-movimento-5 stalle/&sa=U&ved=0ahUKEwjrptbbzcfgAhWJGuwKHWhLBS0QFggUMAI&usg=AOvVaw1QpuVe3BR1q0PgSABgO20Q .

Lo dice solo oggi, ma i sintomi si erano manifestati da tempo. L’unico medicinale per chi professa il “no vax” anche in termini berlusconiani è stata la cantilena “lasciateli lavorare” oppure “e allora il Pd?”. Solo questo. Alle critiche che arrivavano soprattutto da sinistra, quella extradem un tempo vicina a molti grillini, si rispondeva ...

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C’era una volta una storia d’amore. E poi l’ossessione, le minacce, le denunce. Fino alla morte, che stavolta non riguarda la donna agognata ma il suo persecutore, ucciso in un incidente ancora pieno di ombre. Dove le sole certezze riguardano il decesso di Fabrizio Senatore, 43enne salernitano già sotto accusa per stalking a danno della sua ex, e un’indagine a carico di Domenico Senatore, amico della donna.

 

Le verità di questa vicenda riguardano una storia sentimentale degenerata, con Fabrizio Senatore morto dopo essere stato investito dall’auto guidata da Domenico Senatore. I due, che solo per caso hanno lo stesso cognome, si sono ritrovati la notte tra sabato 7 e domenica 8 aprile sotto casa di lei. Lo stalker avrebbe cercato la donna per i locali della zona, insieme ad un amico, per poi arrivare sotto casa di lei ed aspettare, forse per capire chi fosse quell’uomo, forse no. Lui non può spiegare cosa è accaduto, ucciso da un unico colpo alla testa nella caduta, senza altri segni sul corpo, investito dalla Fiat Bravo, che dalla perizia gli sarebbe passata sopra durante (o dopo) una colluttazione. Agli atti dell’indagine mancano le foto dei luoghi e dell’auto incidentata, senza una perizia che ricostruisca il sinistro. Lo dice il giudice, parlando di elementi scarni agli atti dell'indagine e di dinamica da ricostruire, con un incidente anomalo e un investimento in retromarcia. Non si sa se il guidatore volesse fare del male allo stalker o soltanto difendersi da un’aggressione, né se avesse capito che lo stesso stalker fosse finito sotto le ruote della vettura. La donna di certo era stata con Fabrizio in passato, era amica di Domenico e dell'uomo che quella sera era in compagnia della vittima. Do...

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Raccontano che Francesco Tiano era uno Sciamano. Una notte di settembre che era buio, che la corrente se ne andò, nello slargo di un cortile chiamato “Casa e’l’aria” i ragazzi suonarono attorno a lui senza luce fino a quando fu giorno, e mentre erano tanti si fecero pochi, fino a sparire, nelle ore coperte finalmente dalla magia. Lui era stato nei teatri, al cinema e nelle piazze, a portare la sua vita furiosa fino ai bar di Buenos Aires. E c’era una casa e un cortile in ogni posto, che tutti gli giravano intorno e lui pure girava, e diceva le sue cose e cantava. Hai presente i predicatori? Lui cantava, uomo e donna insieme e uccello, con un pensiero sempre alla sua fede nella Madonna della città di Pagani, nata dal terreno per mezzo delle galline e poi ascesa con gli uccelli intorno, cantata e suonata dalla gente per tre giorni di festa.

Si...

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Eugenio Scalfari

Di recente Eugenio Scalfari ha pubblicato su Repubblica una intervista a Papa Francesco. Il giorno dopo il Vaticano ha smentito. In sostanza, uno dei padri fondatori del giornalismo italiano si è inventato tutto.

Inoltre Repubblica non ha dato notizia della smentita. Questa non è informazione. Noi di Saleincorpo abbiamo sempre pensato che un organo di informazione sia, prima di tutto, un luogo di libertà. Ognuno deve potere esprimere sempre la sua opinione e aprire un confronto civile anche e soprattutto con chi non la pensa nello stesso modo. Si chiama democrazia.

Per potere fare questo, naturalmente, non devi avere padroni. Nel nostro paese, ma non solo, la grande finanza ha il controllo dell'informazione. E questo non è un bene. La sfida sui contenuti si vince alimentandosi economicamente con un azionariato diffuso e con una pubblicità non invasiva. 

Una notizia esiste quando è vera e appartiene a chi la pubblica. In qualche grande quotidiano italiano c'è chi la pensa in modo opposto: un fatto c'è solo quando lo pubblicano quei due, tre al massimo giornali nazionali. E' falso, come falsa è l'intervista di Scalfari al Papa. Non è unicamente un monopolio della notizia. Si tratta di un inganno nei confronti dei lettori.

Fortunatamente la rete consente di dare una risposta. Riuscire a tenere insieme, attraverso un collegamento sinergico, tante piccole realtà significa fare passare un pensiero realmente alternativo. Noi di Saleincorpo ci sforzeremo di andare in questa direzione. 

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C’era una volta un giudice e la sua banda. La sua presunta cricca, concentrata sul malaffare, è stata sorpresa dalla Procura di Napoli a disegnare una rete di rapporti illeciti, soldi, favori e corruzione. Di solito questa è roba da criminali, mafiosi, disonesti. Gente che fa dell’illecito un mestiere, e lo porta avanti fino ai livelli di un’organizzazione. Stavolta, come emerge dai documenti di una lunga indagine, il gioco corruttivo scoperto commercia influenze, rapporti, e soprattutto la funzione di magistrato, a capace di relazionarsi e fare pressione su altri magistrati di ogni ordine e grado, politici e funzionari pubblici. Questa storia si concentra sul giudice Mario Pagano, finito ai domiciliari in qualità di cuore e testa di una intricata indagine segnata da telefonate, favori e tangenti.

 

La vicenda nasc...

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Dove muore il diritto di cronaca, muoiono democrazia e libertà. Succede in Turchia, con l’ergastolo per sei giornalisti, già in carcere da anni, accusati di aver sostenuto il golpe dell’estate 2016. Succede in Messico, dove muoiono reporter per aver lavorato alla guerra dei narcos. Succede sui fronti di guerra, dove il pericolo è conclamato. Succede negli Stati Uniti, dove il presidente addita giornali e tv in base ad una discutibile classifica delle fake-news. Succede, con forme meno rumorose, a casa nostra. Dove il silenzio e le informazioni orientate pagano.

 

E’ il sedici febbraio 2018 quando la bomba-De Luca esplode in piena campagna elettorale. Dove un cronista della testata online Fanpage ha curato un’inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti avvalendosi di un boss della camorra, già collaboratore di giustizia,...

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Angelo Vassallo

Sette anni di indagini e un assassino ancora libero. Un sindaco ammazzato con nove colpi di pistola e nessun colpevole. L’omicidio dell’ex sindaco di Pollica Angelo Vassallo potrebbe restare per sempre un caso irrisolto. Lo sanno bene i familiari di Angelo e anche gli inquirenti che hanno indagato in questi anni. Sono state seguite numerose piste: dalla droga alla criminalità organizzata, da quella passionale a quella di un litigio finito male, ma non è stato scoperto nulla di importante, nonostante le verifiche, il prelievo a tappeto del Dna e le intercettazioni che hanno interessato buona parte del paese. L'arma utilizzata per il delitto, una calibro 9 baby Tanfoglio, è stata cercata dappertutto, anche in fondo al mare, ma non è mai stata ritrovata. Resta solo la rabbia di chi credeva nella buona riuscita delle indagini, di chi ha creduto che potesse arrivare la svolta. Ed invece nu...

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