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Ultimo aggiornamento il 07/07/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Jole Santelli con Berlusconi

Pubblichiamo questa inchiesta di Enrico Fierro e Lucio Musolino apparsa oggi sul Fatto. Riguarda la Calabria, ma è un esempio di come viene sprecato il denaro pubblico per promuovere l'immagine regionale che riguarda tante altre realtà, compresa quella campana.

 

Per promuovere il “brand Calabria”, e farlo in modo “emozionale”, arriva in riva allo Stretto “il regista dell’amore”, Gabriele Muccino. Le parole tra virgolette sono tutte della presidente Jole Santelli che governa la sua regione da Roma e con i romani. Dopo il Covid bisogna ridisegnare l’immagine della Calabria nel mondo. Non più “sfasciume pendulo sul mare” (Giustino Fortunato), non più luogo della eterna commistione tra politica e mafia (gli ultimi coinvolgimenti di consiglieri della maggioranza e di un assessore in inchieste la dicono lunga), ma terra di sole, mare e agrumi. E allora la Santelli chiama Mu...

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Al centro Enrico D'Angelo

Pubblichiamo un intervento di Enrico D'Angelo, medico di base e neuropsichiatra.

 

Sulla Fase 2 ho perplessità e vanno fatte riflessioni: a parte la Cina, troppo diversa con la nostra realtà, l’unico modello che abbiamo è la Germania, già in fase 2 come in Italia. E anche lì non è tutto aperto. Ora, al di là della minore violenza epidemiologica (in Germania), tale fase è partita con 700/800 nuovi casi (la popolazione tedesca che supera i 90 milioni e non 60 milioni come l’Italia) e ci si preoccupa che il numero dei contagi arrivi a 1000. Noi, invece, partiamo da oltre 2000 contagi con 30 milioni in meno di abitanti. Dobbiamo tener ben presente ciò poiché vanno considerate realtà regionali obiettivamente diverse. E se per motivi non solo sanitari è giusto ripartire, non bisogna derogare rispetto al distanziamento sociale e all’utilizzo di presidi utili a diminuire le probabilità di contagio.

Il nostro destino è nelle nostre mani. Non vedo il motivo di una ripresa troppo differenziata tra operatori di bar o ristoranti rispetto a commercianti di alimentari. L’importante è sempre seguire le regole. Devo essere io cittadino a non entrare in locali ove non si rispettano le regole. Ne va della mia vita e di quella degli altri. Devo frequentare, innanzitutto, locali che assicurino al meglio la mia incolumità. Ad esempio, cosa significa bonus vacanze? Siamo sicuri che non verrebbero rivenduti al 40% del loro valore ad una minoranza di albergatori non di specchiata onestà? In Italia bisogna attirare soprattutto quelli che già andavano in albergo o al ristorante, magari con la possibilità di poterne scaricare una parte dall’Irpef. Forse avremmo meno evasori.

Il territorio.

Fortunatamente gli ospedali sono meno congestionati, ma guai a sma...

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Questo commento di Enrico Fierro è apparso oggi sul Fatto.

 

Non mi piacciono gli attacchi a quel tizio (non lo nomino per non fargli pubblicità) che in un talk tv ha definito esseri inferiori i meridionali. È rincoglionito. È ubriaco. Ha problemi di incontinenza, non solo verbale. No, signori miei, il tizio in questione è lucidissimo e si assume il ruolo (ben pagato) di guastatore di quell’esercito di politici, commentatori a gettone, giornalisti senza molti scrupoli, al servizio dei poteri che si stanno attrezzando per il mitico “Dopo”.

Il tizio spiana il terreno al darvinismo territoriale nel momento in cui si tratterà di distribuire tra Nord e Sud i pochi soldi da investire per la ripresa. In più si fa portatore degli interessi dei suoi editori potentissimi ras della sanità privata. Voi pensate che dopo bisognerà ricostruire un servizio sanitario nazionale ...

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Il sindaco Torquato

Quale fase 2? Non credo ad una fase 2 che in modo radicale cambi abitudini e costumi. Temo piuttosto l'insofferenza. E una difficoltà economica ancora tutta da misurare, anche se non ancora da esasperare, da non farne alibi al rischioso disordine possibile. Da questa brutta vicenda che ci è costata troppo in termini di malati, morti e sopportazione psicologica, dobbiamo imparare qualcosa.

E dobbiamo anche farlo presto. Primo, il tipo di vita socioeconomica che abbiamo messo in piedi fino ad oggi è sbagliato. Non ha pause, zero tempi di riflessione e quasi tutto si riduce a misura economica. Secondo, i vecchi. Li abbiamo trovati, al Nord in particolare, dove questo nostro modello di vita relazionale e sociale domina da più tempo, rinchiusi nelle RSA.

Il valore della loro vita, cioè di una parte della nostra vita di essere umani, era ridotto a quasi zero. Basti ricordare i primi commenti sull'andamento della malattia quando ci consolava che colpisse solo i vecchi, ma poiché poi "Dio è grande" abbiamo visto che non era così. Ebbene, dovremmo aver imparato che i vecchi siamo noi, prima o poi. E la vita umana non può essere misurata a stagioni come un vestito qualunque.

Terzo, la famiglia, i figli, gli amici. Abbiamo capito che contano molto più dell'aperitivo al bar. E sono stati di conforto alla nostra reclusione forzata. Quarto i social, la telematica, le videoconferenze.Mai tanto usate nella nostra società meridionale di provincia, dove tecnologia coincideva per lo più col divertimento dello smartphone. Ore ne comprendiamo l'utilità e il potenziale straordinario che potrà e dovrà accompagnarci. Un nuovo fantastico modo per poter essere comunità.

Il corpo. Siamo fatti però anche di fisicità, quasi lo avevamo dimenticato, cervelloticament...

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Covid e rischio corruzione: il pezzo di Gianluca Roselli sul delicato tema è apparso oggi sul Fatto.

 

Porre molta attenzione ai fenomeni corruttivi che possono verificarsi nell’emergenza Covid-19. Perché è proprio nei momenti emergenziali, con i poteri straordinari affidati ai commissari, e gli appalti pubblici assegnati con procedure accelerate, magari basandosi sull’autocertificazione dei requisiti, che la corruzione può trovare terreno facile.

L’allarme arriva da Transparency International Italia, organizzazione che a livello globale si occupa di prevenire e contrastare la corruzione. Gli esperti di Transparency hanno elaborato uno studio che mette a fuoco quattro settori più a rischio in questa fase, ma pure nel momento della post-emergenza: gli appalti e i contratti pubblici; la gestione e la distribuzione di materiali e dispositivi clinici di protezione,...

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Non ricostruire, cancellare è necessario. Abbattere muri, cantieri, piani di sviluppo. Lasciare libero un nuovo umanesimo, con la natura delle cose al centro. Per una distruzione sistematica del superfluo.

 

Credo necessariamente in questa pausa di dolore e riflessione, di chiusa forzata per i più fortunati, e di lutto per molti. Per troppe persone. 

 

 

Siamo circondati da strade, palazzi, sottopassi, alta velocità, aeroporti. La corsa ai numeri, all’incremento, alla linea verticale di uno sviluppo costante, non può persistere. Il ripensamento riguarda una imponente eliminazione. Dalla burocrazia, ad una fallita forma di rappresentazione politica. Dal consumismo, al progresso, all’ego e all’idea di successo. Da...

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Don Mimmo Battaglia

Pubblichiamo una splendida lettera inviata al governatore De Luca dal vescovo di Cerreto Sannita-Telese-Sant'Agata de' Goti, monsignor Mimmo Battaglia, e dal direttore della Fondazione Ced Regina Pacis, don Gennaro Pagano. Viene affrontato il tema dell'assistenza ai più deboli nell'era del Covid e ci si interroga sulla "sospensione" di alcuni diritti democratici, una sospensione che finisce per acuire le differenze sociali.

 

 

Caro presidente,

in questo tempo difficile e complesso, in cui la immaginiamo sommerso dal lavoro e al centro di innumerevoli sfide politiche e sociali, le scriviamo per rivolgere a lei e all’intero Governo Regionale un pressante appello circa la condizione dei minori a rischio e delle famiglie con ragazzi disabili. Facendo seguito ad un precedente appello rivolto al Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, on. Nunzia Catal...

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