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Ultimo aggiornamento il 05/12/2021

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

La partita della missione Salute del Piano nazionale di Ripresa e resilienza è iniziata. Il ministro Roberto Speranza ha inviato alle Regioni il decreto che stanzia in totale oltre 8 miliardi, dei quali 6,5 del Pnrr e 1,5 del fondo complementare. La prima tranche delle risorse previste fino al completamento del piano (nel 2026), che superano i 20 miliardi. E il primo step del programma per rafforzare il servizio sanitario dopo lo choc pandemico. Fase che scommette, prima di tutto, su una nuova medicina territoriale. E poi su digitalizzazione dei Pronto soccorso, nuove apparecchiature e tecnologie, innovazione. Le Regioni avranno tre mesi di tempo, fino al 28 febbraio, per presentare i loro piani operativi, che dovranno riguardare in primo luogo case di comunità e ospedali di comunità. Delle prime dovranno esserne realizzate 1.280, dei secondi 381.

Una novità? Non proprio. Le c...

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“Criticità” nell’utilizzo dei beni sottratti alla criminalità organizzata vengono segnalati nella Relazione sull’analisi delle procedure di gestione dei beni sequestrati e confiscati, frutto del censimento della Commissione parlamentare Antimafia. Ad occuparsene è stato il IX Comitato, presieduto dal leghista Erik Pretto, e adesso il dossier arriverà in Parlamento. Nel lavoro si sottolinea come l’enorme patrimonio di 18.518 immobili e 2.929 aziende distribuiti in 2.176 Comuni rischia di andare disperso.

“Lo Stato non può permettersi di ignorare le criticità che rischiano di disperdere ed esaurire un enorme potenziale di crescita sociale ed economica”, si osserva nella relazione. Al 20 febbraio 2021, su 2.176 Comuni dove insistono beni, solo 795 dispongono delle credenziali e ben 1.381 non hanno accesso al sistema per valutare gli immobili: “Atteso che il 63 per cento dei comuni può non essere a conoscenza di avere immobili di cui richiedere l’assegnazione”, la Commissione, allegato alla relazione, ha anche messo a punto un Vademecum per gli enti locali sul riutilizzo e la valorizzazione dei beni sequestrati e confiscati. Un “valido strumento operativo, un documento di orientamento per gli amministratori locali che intendano utilizzare, a fini sociali, i beni confiscati alla criminalità”, viene definito.

Nella relazione si sottolinea che “sono emersi numerosi profili critici” che “richiedono una pronta risposta della politica, sia sul fronte della predisposizione di adeguati provvedimenti legislativi sia sul fronte della sollecitazione dell’esercizio dei poteri da parte degli altri organi costituzionali (governo, Consiglio superiore della magistratura, pubbliche amministrazioni, enti locali)”. Il IX Comitato ha anche avanzato “proposte sistematiche e c...

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Altro che crisi: la pandemia fa la fortuna dei più ricchi. Anche in Italia, dove oggi stando al Global Wealth Report 2021 di Credit Suisse si concentrava a fine 2020 il 3% di tutti i “paperoni” del mondo: 1.480.000 persone, in aumento di 187mila rispetto agli 1.293.000 milionari (in dollari) contati nel 2019. Non solo: nell’anno del Covid sono aumentati a 3.560 (785 in più rispetto all’anno prima) pure i multimilionari con patrimonio superiore ai 50 milioni di dollari. Un incremento, spiega il documento redatto a giugno dalla banca d’affari svizzera, che testimonia ancora una volta come l’emergenza sanitaria abbia aumentato l’iniquità nella distribuzione della ricchezza tra la popolazione nazionale.

L’anno della pandemia, infatti, ha visto crescere specularmente anche il numero di persone in povertà assoluta. In Italia secondo l’Istat sono salite a 5,6 milioni, +20% rispetto a...

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A sinistra Francesca Lo Monaco D'Angelo

È scampata alla strage delle Torri gemelle grazie alla conserva di pomodoro. A volte per salvarsi la vita non serve avere clamorosi colpi di fortuna: bastano gesti comuni, normali, ordinari. È quello che è successo Francesca Lo Monaco D’Angelo, nativa di Alcamo, in provincia di Trapani. È finita a New York nei primi anni ’70, quando ancora adolescente ha seguito i suoi genitori dall’altra parte dell’oceano. Come milioni di siciliani emigrati, Francesca è arrivata nella Grande mela per rimanerci: studia, lavora, mette su famiglia. Fa carriera come manager di una grossa compagnia d’assicurazioni e alla fine realizza il suo sogno: lavorare dentro alle Torri gemelle di Manhattan. “Le Twin towers – racconta – non erano soltanto un’icona dello skyline di New York city. Certamente facevano parte della vita di tutti i newyorkesi, ma erano anche un punto d’arrivo: rappresentavano l’ambizione, la forza della realizzazione, una sorta di simbolo di un traguardo raggiunto“. Una meta alla fine del sogno americano. “La compagnia per la quale lavoravo all’epoca, la Fireman’s Fund Insurance Company, aveva sempre avuto sede nei pressi del World trade center. Poi nell’aprile del 2001 ci eravamo trasferiti nella Torre numero 2, al 41esimo piano: a settembre avevamo appena finito di arredare gli uffici”. La Torre numero 2 del World trade center, nota anche come Torre Sud, fu la seconda ad essere colpita, tre minuti dopo le ore 9, e la prima a crollare, sessanta secondi prima delle 10. Solo che per fortuna quel martedì 11 settembre del 2001 Francesca non era in ufficio. Il motivo? Aveva preso un giorno di ferie per rimanere a casa e preparare la conserva di pomodoro, tradizionale rito di fine estate che migliaia di famiglie celebrano soprattutto nel Sud Italia e che la famiglia di Frances...

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Padre Puglisi

Il processo in esame riguarda l’omicidio del parroco della chiesa di San Gaetano nella borgata di Brancaccio, un sacerdote barbaramente ucciso a causa del suo impegno evangelico e sociale svolto in un quartiere periferico della città di Palermo, molto degradato e costretto a misere condizioni di omertà e di assoggettamento al potere mafioso locale. Padre Giuseppe Puglisi venne colpito alle spalle, attinto alla nuca da un unico colpo di pistola alle ore 20 e 40 circa del giorno 15 settembre 1993.

Stava rientrando a casa nel modesto appartamento sito nella locale Piazza Anita Garibaldi al civico 5 del quartiere di Brancaccio ed aveva appena raggiunto il portone esterno d’ingresso. Gli assassini lo avevano atteso in quel luogo. Rapida e silenziosa fu la sequenza del delitto. Il killer esplodeva il colpo con un’arma semiautomatica di calibro 7.65, munita di silenziatore e da una d...

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                                                                                                                      FUTUR🌻AMA                                        

 

In questo piccolo quaderno vengono illustrati, nei seguenti quattro capitoli, i dati della Sanità Regionale, Locale e Nazionale. 

Il capitolo 3 è dedicato alla Sanità dell’Agro Nocerino/Sarnese, fortemente depauperata nell’ultimo decennio e da ricostruire.

1. STRUTTURA REGIONALE DELLA SANITÀ CAMPANA prima e dopo. 

2. STRUTTURA OPERATIVA dell’Azienda Sanitaria Locale di Salerno

3. RIVALUTARE la SANITÀ dell’AGRO NOCERINO-SARNESE.

4. DEPAUPARAMENTO DELLA SANITÀ. Testimoniato dal confronto dei dati, pubblicati dal Ministero della Salute nell’Annuario statistico del Servizio sanitario nazionale, dell’anno 2019 con quello dell’anno 2010.

Questo articolo anticip...

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Libero Grassi

“Il 29 agosto 1991 è stato assassinato Libero Grassi, imprenditore, uomo coraggioso, ucciso dalla mafia, dall’omertà dell’associazione degli industriali, dall’indifferenza dei partiti, dall’assenza dello Stato.” Questo il testo del cartello scritto dalla figlia Alice in via Alfieri a Palermo dove trent’anni fa è stato assassinato il padre. Libero Grassi, di famiglia antifascista, antifascista lui stesso, laureato in Giurisprudenza, intraprende la carriera imprenditoriale con grande successo prima a Milano e poi a Palermo, senza mai rinunciare alla militanza politica, alla sacrosanta passione di essere, di manifestarsi, di battersi per le proprie convinzioni, prima con il Partito Radicale e poi con quello Repubblicano. Consapevole di essersi messo in rotta di collisione con il potere mafioso farà pubblicare sul Giornale di Sicilia questa lettera aperta, pochi mesi prima del suo assassi...

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