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Ultimo aggiornamento il 17/11/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

L'ex Ilva di Taranto

Pubblichiamo un pezzo di Antonio Padellaro apparso oggi sul "Fatto". L'autore si chiede se è possibile che maggioranza e opposizione facciano scelte condivise quando si tratta di difendere il "bene comune".  Padellaro fa gli esempi di Venezia ed ex Ilva. Chiede ai partiti di fare un passo indietro rispetto agli interessi di parte per il bene del Paese. Condividiamo in toto l'appello del giornalista. In una democrazia matura sarebbe normale. Ma da noi dovremmo trasformare l'eccezione in una regola. Speriamo che accada. A seguire il testo.

 

“Con Conte sempre più giù e Salvini sempre più su, a un passo e mezzo da Palazzo Chigi, che senso ha proporre un ‘tavolo’ alla maggioranza sui nodi più intricati del Paese? Secondo Giorgetti ha senso, perché ‘non si governa sulle macerie’”.

Francesco Verderami, “Corriere della Sera”, 16 novembre

Sere fa, dopo un vivac...

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Non so se siamo diventati così o lo siamo sempre stati. E, in fondo, non ha nemmeno molta importanza. Una parte di popolazione, fortunatamente ancora minoritaria in questo paese, è razzista e omertosa. Assomiglia molto a quella "vecchia, piccola borghesia" che cantava Claudio Lolli. Noi, popolo di migranti, respingiamo lo straniero e auguriamo lo stupro a chi ha aiutato una quarantina di poveri disgraziati africani. Non tolleriamo le diversità, offendiamo i marginali e pensiamo di essere nel giusto, di essere i migliori.

Non credo sia Salvini il problema. Lui ha solo saputo leggere e dare voce a quanto di più bieco c'è dietro le nostre paure, paure ingiustificate nate da emergenze che non esistono. E così i responsabili storici del vero sfruttamento, quello nato con il colonialismo, ci danno lezioni di civiltà.

I giusti fino a ora, nella migliore delle ipotesi, hanno sonnecchiato. La loro indignazione non è andata oltre qualche accorato post su Facebook o un tweet di circostanza. Ora chi si sente veramente italiano deve fare la sua parte per bloccare una deriva che non è fascista, magari lo fosse. E' solo odio allo stato puro, voglia di trovare un nemico sui cui sfogare frustrazioni e paure, finte o vere che siano.

E' difficile, in Italia, mobilitare le coscienze. Non c'è una vera opposizione politica cui fare riferimento. Il Pd, questo Pd, ascolta ancora Renzi. Morirà per lenta consunzione. Allora tocca alla società civile far sentire la propria voce. Molti indignati, almeno credo, si sono nascosti in quel 45 per cento di cittadini che da anni, ormai, diserta le urne. Forse occorre partire da loro. Saleincorpo ha fatto una scelta anni fa. Difendere i diritti di deboli e diseredati è un obbligo. La nostra arma è la scrittura. E continueremo a ...

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Il Comune di Pagani

Sul caso Gambino "Saleincorpo" ha assunto una posizione molto chiara fin dal primo momento. Al netto della questione sulla incandidabilità del neo sindaco, questione che verrà affrontata nelle sedi opportune, la metà dei paganesi lo ha votato. Adesso deve governare. I primi atti, però, non ci sembra vadano nella giusta direzione.

Gambino ha iniziato attaccando "Pagani Ambiente" solo per colpire Enzo Calce, dirigente della partecipata, nonché marito della consigliera del Pd Giusy Fiore. Poi, in maniera inutilmente plateale, ha cacciato via il segretario comunale "colpevole" di avere una opinione diversa dalla sua sulla ormai famigerata incandidabilità. Non contento si è scagliato contro Salvatore Bottone, un tempo suo alleato e oggi acerrimo avversario, invitando tutte le forze politiche a un confronto, comprese quelle dell'opposizione, tranne, appunto, Bottone. E' roba da scuo...

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Ho sposato una donna georgiana. Dopo varie tribolazioni ci siamo separati. Mi vergogno a dirlo, ma ci sono stati momenti in cui ho pensato che questo fosse accaduto perché eravamo diversi, di razze diverse. Era una stronzata. Ci saremmo lasciati anche se lei fosse stata di San Valentino Torio. Nella vita capita. E capita di fare ragionamenti razzisti, giusto per iniziare a chiamare le cose con il loro nome.

Negli anni ho percorso decine di migliaia di chilometri in Europa per turismo,  lavoro e studio. Ho viaggiato in auto, non con i comodi tour organizzati. E tutto quello che ho visto mi ha lasciato qualcosa dentro, mi ha fatto crescere, anche se non sempre sono state cose positive.

Nella mia mente ci sono ancora le splendide spiagge di Kobuleti, in Georgia, sul mar Nero, l'antica Trebisonda, in Turchia, crocevia di traffici illeciti, la splendida caserma dei vigili del fuoco a Leopoli, in Ucraina, il maxi mercato di auto usate gestito dai rom appena fuori Belgrado, il campo di sterminio di Dachau, a pochi chilometri dall'opulenta Monaco. Tutto questo mi ha arricchito, mi ha fatto diventare, almeno spero, un uomo migliore. 

Lo straniero non è mai stato un nemico, anzi. Ho pensato sempre che l'integrazione tra popoli anche diversissimi per cultura e tradizioni sia l'unica strada percorribile per avere un mondo più giusto. Si possono costruire muri, chiudere porti, schierare l'esercito, ma alla fine il razzismo perderà. E' nell'ordine naturale delle cose.

In quelle acque vicino Lampedusa hanno perso tutti. Respingendo quella quarantina di disgraziati hanno tentato di seppellire l'idea di una convivenza, di una reciprocità che prescinde da colore della pelle, religione, tradizioni. Accettazione nella diversità perché chi non è come me pu...

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Alberico Gambino

Ora è ufficiale: Alberico Gambino è decaduto dalla carica di sindaco di Pagani, eletto appena qualche settimana fa, perché era incandidabile. Ora partiranno i ricorsi, ma l'ipotesi più probabile è il commissariamento seguito da elezioni anticipate. Ci sono due problemi. Da un punto di vista amministrativo la città rimarrà bloccata con tutte le conseguenze immaginabili. Quindi c'è il nodo politico.

Molti avversari del consigliere regionale esultano sui social, ma dimenticano un dato essenziale. Gambino ha stravinto le elezioni e, per una manciata di voti, è stato costretto al ballottaggio. Ha annientato, dal punto di vista dei numeri, il suo principale avversario, il primo cittadino uscente Salvatore Bottone.

Se la gente ha ridato tanto credito a Gambino è stato anche per l'incapacità delle forze politiche di proporre una reale alternativa a quel sistema di governo. Si ...

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Sant'Egidio è un paesino dove vivono poche migliaia di persone. Ogni frazione, poi, è un microcosmo e tutti conoscono tutti. A San Lorenzo si è consumata la tragedia: una bimba di otto mesi è morta in ospedale e i genitori sono indagati a piede libero per omicidio.

Sul corpo della piccola erano visibili ecchimosi e lividi. Saranno l'autopsia, naturalmente, e l'inchiesta a stabilire eventuali responsabilità. Quello che, però, sconcerta è il contesto. Il sindaco, Nunzio Carpentieri, ha detto all'Ansa che la famiglia, per la sua problematicità, era "attenzionata", proprio così, "attenzionata" dai servizi sociali del Comune. Cosa, poi, sia stato fatto in concreto non si capisce bene. 

Forse il quadro diventa un attimo più chiaro se si va sul posto dove la coppia viveva. Il padre ha un passato di tossicodipendenza e, stando a quello che dicono i vicini, picchiava la moglie....

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A Pagani il neo eletto sindaco Gambino non ha perso tempo. Si è buttato a corpo morto sulle società partecipate del Comune, in primis Pagani Ambiente che si occupa dei rifiuti. Il bersaglio è diventato Vincenzo Calce. Ora, e Saleincorpo lo scrisse tempo fa, una persona che ha interessi nel settore ecologico, edita un sito giornalistico ed è marito del capogruppo in Consiglio del Pd Giusy Fiore non avrebbe dovuto accettare incarichi nella società dell'Ente. E l'allora sindaco Bottone sbagliò ad avallare l'operazione. C'era un problema di conflitto di interessi o, quantomeno, di opportunità.

Solo che questa "guerra" rischia di distrarre l'opinione pubblica da quello che è il vero nodo: Pagani è una città sporchissima. La percentuale della raccolta differenziata oscilla intorno al cinquanta per cento, uno dei dati peggiori della provincia. Una vera emergenza. In più c'è il proble...

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