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Ultimo aggiornamento il 23/05/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

In vista del prossimo insediamento della nuova Amministrazione Comunale frutto delle elezioni amministrative che si terranno il 12 di giugno e ricordando che il Sindaco opera in qualità di Autorità Sanitaria Locale, torniamo sulla Casa della Salute.

Essa è uno dei pilastri, insieme alla proposta di rideterminazione dei confini dell’Asl ed all’ attenzione alle politiche ambientali, su cui poggia il programma   di FUTUR🌻AMA per ridisegnare l’assistenza sanitaria pubblica nell‘Agro, adattandola alle nuove esigenze e mettendo al centro il cittadino.

Anche se nel nostro territorio era una realtà quasi sconosciuta, abbiamo iniziato a parlarne due anni fa in piena pandemia, con il SSN italiano stremato da 20 anni di tagli, con la sanità territoriale in affanno, con gli ospedali, di per sè destinati alla gestione delle patologie acute, presi d’assalto e doverosamente blindati ...

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 dati parlano chiaro: su 5,7 miliardi di dosi di vaccino anti Covid somministrate nel mondo, solo il 2% riguarda l’Africa. Nel continente sono arrivate appena lo 0,2% delle fiale Pfizer. Finché tre produttori hanno il monopolio dei brevetti sono loro a decidere a chi vendere e a quale prezzo. I paesi ricchi possono permettersi di pagare di più, fino a 24 volte il prezzo di costo di produzione di una fiala, e quindi i vaccini finiscono solo a loro. A questa distorsione dovrebbe provvedere il programma Covax patrocinato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e a cui partecipano anche soggetti privati istituzioni no profit. Il programma rimane però gravemente sotto finanziato con il risultato che le dosi di vaccini e farmaci per il Covid recapitate nei paesi più poveri sono ben al di sotto del fabbisogno. Affari loro? Neanche per sogno perché come ribadisce oggi, per l’ennesima volta, l’Oms “questa situazione (con ampie fasce di popolazioni poco vaccinate, ndr) aumenta la probabilità di proliferazione di nuove varianti“. Quando questo accade, come abbiamo già sperimentato, le conseguenze sono per tutti visto che i nuovi virus si diffondono rapidamente a tutto il pianeta vanificando parte degli sforzi condotti. 

Il nuovo allarme suona dopo che Covax ha ridotto le spedizioni programmate. Solo il 17% della popolazione africana sarà immunizzata entro la fine di quest’anno rispetto all’obiettivo del 40% dell’Oms. “La sconcertante disuguaglianza e il grave ritardo nelle spedizioni dei vaccini minacciano di trasformare aree dell’Africa in terreni fertili per varianti resistenti al vaccino”, ha detto Matshidiso Moeti, direttrice dell’Oms per l’Africa. “Questo potrebbe riportare il mondo intero alla casella di partenza“, ha aggiunto. Data la carenza globale di d...

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Con scoramento, nei centri antiviolenza, abbiamo appreso della lunga sequela di femminicidi avvenuti dai primi di settembre. Dall’inizio del mese sono stati sette in nove giorni su un totale di 83 donne nel 2021.

Lunedì è stata uccisa Sonia Lattari a Fagnano Castello, nello stesso giorno ad Agnosine, Giuseppina De Luca e ancora Rita Amenze, Eleonora Di Vicino, Angelica Saklis, Ada Rotini e Chiara Ugolini e prima di loro, tutte le altre. Piera Muresu invece è sopravvissuta ai due proiettili esplosi da Adriano Piroddu che poi si è suicidato. Dal suo letto d’ospedale, Piera (così ho letto su alcuni quotidiani), ha descritto lo sguardo del compagno che le stava sparando, senza vedere più in lei la compagna ma un’estranea, una nemica da colpire o abbattere a qualunque costo e a qualunque prezzo che sia lasciare figli orfani o affrontare il carcere o il suicidio. I femminicidi non c...

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Valeria Imperato

Quando è partita, nell’ottobre del 2015 in aereo per Bruxelles, Valeria ha pensato che si stava aprendo una nuova fase della sua vita: “Dicevo addio alla mia città, forse per sempre. E all’Italia”. Oggi Valeria Imperato, 31 anni, originaria di Bari, vive e lavora in Belgio, a Gent. Si occupa di microbiologia: “Non sarei mai andata via, ma l’ho fatto per realizzarmi professionalmente”.

Triennale in biotecnologie all’università di Bari, magistrale in biotecnologie industriali all’Università di Milano Bicocca, dottorato di ricerca in biologia presso l’università di Hasselt (Belgio), Valeria si è focalizzata sullo studio di piante e batteri per purificare ambienti inquinati da idrocarburi. “A differenza di molti expat il primo impatto con la mia nazione d’adozione non è stato così forte: ci ero già stata per l’Erasmus traineeship e avevo svolto parte della tesi in un laboratorio di ricerca estero, esperienza consigliatissima”.

“Non dubito che il sistema della ricerca belga sia stato colpito dalla crisi della pandemia”, spiega al Fatto.it Valeria. Ma nel complesso, aggiunge, ha retto “come solo poteva succedere in una nazione che investe veramente e seriamente sulla scienza”. Oggi la ricercatrice pugliese lavora come expert microbiologist presso Aphea.Bio, una spin-off dell’Istituto fiammingo per le biotecnologie che ha come l’obiettivo di mettere a punto biopesticidi e biofertilizzanti di nuova generazione per l’agricoltura sostenibile. “Il mio ruolo consiste nell’ottimizzare i microorganismi considerati come i più promettenti per farli agire ancora meglio in campo. In pratica, tanto studio, tanti nuovi esperimenti da pianificare e svolgere ma anche tante soddisfazioni”.

La giornata lavorativa è ricca: momenti di studio di letteratura scientifica,...

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“Criticità” nell’utilizzo dei beni sottratti alla criminalità organizzata vengono segnalati nella Relazione sull’analisi delle procedure di gestione dei beni sequestrati e confiscati, frutto del censimento della Commissione parlamentare Antimafia. Ad occuparsene è stato il IX Comitato, presieduto dal leghista Erik Pretto, e adesso il dossier arriverà in Parlamento. Nel lavoro si sottolinea come l’enorme patrimonio di 18.518 immobili e 2.929 aziende distribuiti in 2.176 Comuni rischia di andare disperso.

“Lo Stato non può permettersi di ignorare le criticità che rischiano di disperdere ed esaurire un enorme potenziale di crescita sociale ed economica”, si osserva nella relazione. Al 20 febbraio 2021, su 2.176 Comuni dove insistono beni, solo 795 dispongono delle credenziali e ben 1.381 non hanno accesso al sistema per valutare gli immobili: “Atteso che il 63 per cento dei comun...

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Altro che crisi: la pandemia fa la fortuna dei più ricchi. Anche in Italia, dove oggi stando al Global Wealth Report 2021 di Credit Suisse si concentrava a fine 2020 il 3% di tutti i “paperoni” del mondo: 1.480.000 persone, in aumento di 187mila rispetto agli 1.293.000 milionari (in dollari) contati nel 2019. Non solo: nell’anno del Covid sono aumentati a 3.560 (785 in più rispetto all’anno prima) pure i multimilionari con patrimonio superiore ai 50 milioni di dollari. Un incremento, spiega il documento redatto a giugno dalla banca d’affari svizzera, che testimonia ancora una volta come l’emergenza sanitaria abbia aumentato l’iniquità nella distribuzione della ricchezza tra la popolazione nazionale.

L’anno della pandemia, infatti, ha visto crescere specularmente anche il numero di persone in povertà assoluta. In Italia secondo l’Istat sono salite a 5,6 milioni, +20% rispetto a...

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A sinistra Francesca Lo Monaco D'Angelo

È scampata alla strage delle Torri gemelle grazie alla conserva di pomodoro. A volte per salvarsi la vita non serve avere clamorosi colpi di fortuna: bastano gesti comuni, normali, ordinari. È quello che è successo Francesca Lo Monaco D’Angelo, nativa di Alcamo, in provincia di Trapani. È finita a New York nei primi anni ’70, quando ancora adolescente ha seguito i suoi genitori dall’altra parte dell’oceano. Come milioni di siciliani emigrati, Francesca è arrivata nella Grande mela per rimanerci: studia, lavora, mette su famiglia. Fa carriera come manager di una grossa compagnia d’assicurazioni e alla fine realizza il suo sogno: lavorare dentro alle Torri gemelle di Manhattan. “Le Twin towers – racconta – non erano soltanto un’icona dello skyline di New York city. Certamente facevano parte della vita di tutti i newyorkesi, ma erano anche un punto d’arrivo: rappresentavano l’ambizione, ...

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