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Ultimo aggiornamento il 07/07/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Voli “low cost” a 200 euro, prezzi dei traghetti cresciuti di oltre il 20% sull’anno scorso e quasi mille euro per noleggiare un’auto per una settimana: è partito il caro vacanze. Questi sono infatti solo alcuni dei rincari dell’estate 2022 sui quali hanno lanciato l’allarme le associazioni dei consumatori. Anche perché non è escluso che i prezzi possano aumentare ancora di più. Anzi, vista la situazione, con i costi dell’energia che non accennano a calare, il rischio di ulteriori rincari è molto probabile. L’inflazione, del resto, il mese scorso si è attestata al 6,9%, un livello che non si vedeva dal 1986. Ciò significa, secondo i calcoli di Assoutenti, che una famiglia di quattro persone quest’anno spenderà circa 2.753 euro in più.

Ma tornando alle vacanze estive e a tutto ciò che ci ruota intorno, il record dei rincari a maggio è stato registrato dai biglietti per i voli i...

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Dopo l'Opa su Guala Closures e la quotazione a Wall Street di Ermenegildo Zegna, Investindustrial è a un passo da rilevare il controllo anche di La Doria, gruppo con sede centrale ad Angri e leader delle conserve e dei legumi, quotato a Piazza Affari e controllato dalla famiglia Ferraioli.

Nelle scorse settimane si sarebbe svolto un beauty contest per vendere il 63% della società, che ha chiuso il primo semestre con ricavi a 423,8 milioni di euro e profitti pari a 21 milioni di euro e il 2020 con un fatturato di 848,1 milioni e un margine operativo lordodi 83,1 milioni.

Dopo il primo giro di ricognizione compiuto dagli advisor PriceWaterhouseCoopers e Vitale & Co, Investindustrial avrebbe fatto la valutazione più interessante: un multiplo di oltre 15 volte gli utili che, tenendo conto dei debiti, riconosce alla società un valore d'impresa di superiore a 700 milioni (di cui 140 milioni di debiti). Se la famiglia Ferraioli dovesse valutare interessante la proposta di Invesitndustrial (che è assistita da Chiomenti nell'operazione), ci sarebbe un passaggio di controllo e quindi il lancio di un'Opa obbligatoria alle stesse condizioni. Difficile immaginare un premio generoso dopo il balzo delle quotazioni di borsa (+10% a 19,44 euro) nella seduta di venerdì.

Sarebbe l'ennesimo delisting sul listino milanese a cavallo della pandemia, dopo quelli di Ubi, Creval, Carraro, Panariagroup, la stessa Guala e in attesa di quello di Retelit, Cerved e Cattolica. La Doria si era quotata a Piazza Affari nel 1995 e adesso fa parte del segmento Star.

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Il 25 settembre 1979 tra le ore 8,30 e le 9,00, alla Squadra Mobile di Palermo arrivava notizia che all'angolo tra le via Rutelli e la via De Amicis c'era stata una sparatoria. Precipitatisi sul posto, gli inquirenti rinvenivano, seduto al posto guida dell'autovettura FIAT 131 Tg. PA 518330, il cadavere del giudice Cesare Terranova, accanto al quale c'era, ferito mortalmente, il m.llo di P.S. Lenin Mancuso che immediatamente trasportato in Ospedale, a causa delle ferite riportate, poco dopo decedeva. La macchina era ferma all'altezza del numero civico 38 della via De Amicis, ed aveva la chiave d'accensione inserita nel quadro in posizione di acceso, la leva del cambio in posizione di retromarcia e le corrispondenti luci posteriori ancora accese.

Era quindi facile capire che il Terranova stava facendo un piccolo tratto di strada a marcia indietro per immettersi nel flusso della...

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Prescrizione gli imputati coinvolti nel processo Due Torri bis, istruito dalla procura di Salerno ricostruendo un sistema di appalti truccati assegnati dalla Provincia, con il coinvolgimento di noti politici, funzionari pubblici e decine di imprenditori. Tra i beneficiari del non luogo a procedere disposto dal tribunale, presidente Gabriella Passaro, l’ex presidente della Provincia di Salerno Angelo Villani, Marcantonio Amato di Cava de’ Tirreni, Sergio Angrisani di Nocera Inferiore,  Silvana Bevilacqua, Giovanni Botta, Andrea Guido Bamonte di Roccadaspide, Francesco Capretto, Ornella Capretto, Diana Capretto di San Sebastiano al Vesuvio, Domenico Tartaglia, Christian  e Prisco Citarella di Nocera Inferiore, Lorenzo Delfino, Cipriano Di Puorto, Nicola Di Puorto, Antonio Di Sarli, Castrese Di Sarli, Vincenzo Di Sarli, Luigi Di Sarli, Nicola Doldo, Maurizio Esposito di Castel San Giorgio, Salvatore Fiengo, Alfonso Faiella di Nocera Inferiore, Luigi Galardo, Paolo Forte, Giovanni e Mario Rosario Leone, Donato e Gerardo Lettieri, Giuseppe Napoletano, Antonietta e Vito Antonio Pagano, Eugenio Pancione, Alessandro Piccolo, Edmondo Ritonnaro Immacolata Ritonnaro, Eduardo Sale di Nocera Inferiore, Pasquale Sannino di Nocera Inferiore, Gaetano Spinelli, Daniele Visco, Raffaele Visco Mariano e Carmine Nicola Zaccari, Giuseppe Ambrosano, Lucio Babbaro di Castel San Giorgio, Mario Cavalieri di Salerno, Vincenzo Cioffi di Nocera Inferiore, Laura Ciotta, Giuseppe Antonio Cirillo, Stefano Coronella, Giuseppe Cosenza di Scafati, Franco Cuozzo, Filippo De Sio, Fabio Del Prete, Federico Glielmi, Antonio Impemba, Angelo Michele lizio, Nicola Malinconico di Nocera Inferiore, Giancarlo Mascolo di cava, Michele Massa di Montecorvino Pugliano, Raffaele Normando, Gianfranco Risi, Gennaro Ri...

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l rilancio della sanità territoriale con la Casa della salute: un rafforzamento del servizio pubblico o un’apertura al mercato privato?

La casa della salute è un modello di assistenza per le cure primarie, pensato dall'ex ministro della Salute Livia Turco nel 2006, per superare una organizzazione ancora troppo ospedalocentrica. Struttura adatta a rispondere alle esigenze territoriali e ad avviare i processi di prevenzione, ad oggi in 8  Regioni, purtroppo, non ne hanno istituita nemmeno una. Situazione peggiore per quanto riguarda gli ospedali di comunità che erano stati previsti nel Patto per la Salute 2014-2016 ma per cui solo l’anno scorso sono stati definiti gli standard. Ebbene in 11 regioni non ce n’è nemmeno uno. A rivelarlo è un dossier del Servizio studi della Camera dei Deputati, che hanno pubblicato una mappatura della situazione nelle 21 regioni. Le Regioni con più...

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Alfonso T. Guerritore e Carlo Meoli

Antonio Pignataro

Esisteva un sistema criminale, un clan camorristico che aveva come riferimento il boss Antonio Pignataro che ai domiciliari per ragioni di salute era ritenuto un capo, con interessi in più settori a Nocera Inferiore. Lo ha sostenuto la procura antimafia di Salerno, ricostruendo nella requisitoria del processo “Un’Altra storia“ il patto tra la cosca dell’ex affiliato alla Nco e alcuni soggetti inseriti nel tessuto politico, con epicentro nelle elezioni amministrative del 2017 e l’obiettivo di realizzare una casa famiglia.

Il pm della direzione distrettuale antimafia Guglielmo Valenti ha effettuato la sua requisitoria: le pene richieste ammontano a sedici anni di reclusione per Pignataro, sette anni per Carlo Bianco, ex consigliere comunale candidato e non eletto, sette anni per l’ex vicesindaco di Nocera Antonio Cesarano, dieci anni per Ciro Eboli, candidato e non eletto, vicin...

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 dati parlano chiaro: su 5,7 miliardi di dosi di vaccino anti Covid somministrate nel mondo, solo il 2% riguarda l’Africa. Nel continente sono arrivate appena lo 0,2% delle fiale Pfizer. Finché tre produttori hanno il monopolio dei brevetti sono loro a decidere a chi vendere e a quale prezzo. I paesi ricchi possono permettersi di pagare di più, fino a 24 volte il prezzo di costo di produzione di una fiala, e quindi i vaccini finiscono solo a loro. A questa distorsione dovrebbe provvedere il programma Covax patrocinato dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e a cui partecipano anche soggetti privati istituzioni no profit. Il programma rimane però gravemente sotto finanziato con il risultato che le dosi di vaccini e farmaci per il Covid recapitate nei paesi più poveri sono ben al di sotto del fabbisogno. Affari loro? Neanche per sogno perché come ribadisce oggi, per l’ennesima ...

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