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Ultimo aggiornamento il 25/02/2024

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Michele Bertuzzi

Cosa ha spinto Michele a lasciare Mortara, un paesino di 15mila abitanti in provincia di Pavia, per vivere a Boston, negli Stati Uniti? Delusione, determinazione, ambizione. “Ero stanco di fare stage che non portavano ad assunzioni. Non trovavo sbocco nel settore che più mi competeva e in quello per cui avevo studiato: lo sport”. Dopo sette anni negli Usa, oggi Michele ricopre il ruolo di direttore organizzativo e tecnico di una Youth Academy di calcio con più di 3.000 bambini. E sogna in grande.

 

Michele Bertuzzi, 33 anni, ha completato la sua formazione con un master in Sport e Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dopo aver ottenuto una laurea in Comunicazione e Marketing alla Statale di Milano. Fin da quando ha 18 anni la sua passione è allenare bambini nelle società della zona, tra Vigevano e Pavia, con un rimborso spese a volte di 300 euro, con cui n...

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Solo il 3,3% del totale. È la performance messa a segno dal ministero delle Infrastrutture e dei trasporti di Matteo Salvini, a pari merito con quello della Salute (Orazio Schillaci) e dietro quello del Lavoro (Marina Elvira Calderone) e del Turismo (Daniela Santanchè) fermi intorno all’1%: nel 2023, primo anno pieno di governo Meloni, le loro amministrazioni sono quelle che hanno speso di meno rispetto alla dotazione finanziaria cui hanno diritto a valere sui fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il dato emerge dalle tabelle della quarta relazione sull’attuazione del Piano, che l’esecutivo invierà nei prossimi giorni alle Camere. Difficile per il leader della Lega, in difficoltà nei sondaggi, presentarsi come “uomo del fare” a fronte di soli 1,3 miliardi di spesa sostenuta a fronte di quasi 40 assegnati al suo dicastero, di gran lunga il primo per risorse da impiegare entro il 2026. L’imbarazzo è inevitabile per chi si è intestato la missione di resuscitare la grande opera per eccellenza, il Ponte sullo Stretto. Tanto più che quei risultati fanno a pugni con le passate dichiarazioni del vicepremier sulla necessità di “spendere tutto“, per non dire di quando – 22 aprile 2023 – si è spinto a dichiarare: “Se mi dessero un miliardo in più contro la dispersione idrica, farei partire i cantieri domani mattina”. Ora la relazione firmata da Giorgia Meloni e Raffaele Fitto attesta che gli “Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico”, di sua competenza, sono fermi a 99 milioni su 2 miliardi assegnati.

 

Certo, ci sono le attenuanti: l’aumento dei costi delle materie prime, che ha ritardato l’assegnazione degli appalti, e dalle responsabilità dei soggetti attuatori Anas e Rfi, con la società dell...

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Contrariamente a quanto accade di solito stavolta noi di Saleincorpo abbiamo preferito evitare di mettere foto a corredo del commento. Da oggi sono in rete i video dell'ignobile pestaggio che provocano solo rabbia e disgusto. Chiamiamo tutti in piazza contro chi ha compiuto questo scempio e contro chi lo ha permesso. Non ci fermeranno.

 

 

Come donne siamo attonite e sgomente di fronte ai video che poche ore fa ci sono arrivati da Pisa, dove studenti e studentesse, molti dei quali minorenni, sfilavano pacificamente in un corteo che chiedeva il cessate il fuoco in Palestina.

Gli agenti della polizia, in assetto antisommossa, hanno chiuso la strada e li hanno aspettati con scudi e manganelli e hanno iniziato, senza alcun motivo, a picchiare, facendo partire prima una carica e poi altre due contro quei giovani e quelle giovani con le mani alzate. Chi c’era...

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Giovanni Tizian

«È capitato pure a me nella vita di essere identificato, non è un dato che comprime una qualche libertà personale», dice il ministro Piantedosi rispondendo alle critiche sull’identificazione dei manifestanti per Navalny a Milano. Ma identificare senza reali motivi di ordine pubblico rischia di diventare una schedatura arbitraria in base alle manifestazioni che si frequentano.

Sarà capitato anche a voi, come sostiene il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, subire un’identificazione dalla digos, cioè il reparto della polizia che si occupa di manifestazioni, movimenti politici di estrema destra e sinistra e dell’ordine pubblico negli stadi. A chi non è capitato, in fondo, esibire patente e carta d’identità e consegnarlo nelle mani dell’agente, che chiede: «Documenti, prego». Certamente sarà successo per un controllo stradale. Cosa diversa è l’identificazione selvaggia in voga con i patrioti al governo, che il motto ordine e disciplina lo usano a proprio piacimento solo quando conviene, mai per gli “amichetti” finiti in storie di malaffare.

La situazione attuale è più o meno nota. Urli al teatro “W l’Italia antifascista”? Stanne certo, verrai identificato dalla digos. Partecipi a una veglia per rendere omaggio ad Alexei Navalny, l’oppositore di Putin? Pochi dubbi, conviene presentarsi con carta d’identità in mano perché qualcuno in divisa vorrà sapere chi sei.

Un copione ripetuto più volte. È successo, nelle settimane scorse persino ad alcuni manifestanti pacifici davanti al teatro India di Roma. Alcuni mesi è accaduto lo stesso a un’attivista contro il cambiamento climatico al Festival di Mantova, colpevole di aver esposto il cartello «Ma non sentite il caldo?», solo che tra gli sponsor dell’evento c’era Eni.

In nessun caso tra quelli...

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La Sinistra è vecchia. La Sinistra è lenta. In un mondo che viaggia alla velocità di un click, la Sinistra pretende ancora di ragionare, differenziare, mediare. La donna o l’uomo di Sinistra sembrano la bambina posseduta del film “L’esorcista”: la testa girata di 180 gradi a guardare indietro, ad ammirare le grandi battaglie sociali del secolo scorso, le conquiste del Welfare e del benessere più o meno diffuso.

Il mondo invece corre, parla un linguaggio del tutto diverso, apparentemente nuovo. Il mondo non pensa neppure più, non ne ha bisogno: alle domande più scabrose non deve sforzarsi di dare una risposta giacché la risposta la trova nella nuova religione mondiale: la Rete. E’ tutto scritto lì, gli influencer hanno già indicato la Via, non c’è problema che non abbia già la sua soluzione: ovviamente la più semplice e di rapida esecuzione. L’immigrazione? Semplice: basta chiu...

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Non si sentono “all’altezza di questa vita”. Potrebbe essere questa la sintesi del drammatico aumento negli ultimi anni “degli episodi depressivi e ansiosi, delle oscillazioni dell’umore, delle psicosi e dipendenze da sostanze o comportamentali (internet), autolesionismo, disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, isolamento in casa, aggregazione in bande”, spiega al FattoQuotidiano.it il professor Claudio Mencacci, copresidente Sinpf (Società italiana di neuropsicofarmacologia) e Direttore emerito di neuroscienze al Fatebenefratelli – Sacco di Milano).

I numeri del disagio

D’altronde gli ultimi dati palano chiaro, con un aumento del 30% dei disagi mentali soprattutto tra i più giovani. La prevalenza di questi disturbi sta per superare quella delle patologie cardiovascolari. Nell’ultimo rapporto dell’Unicef emerge che 1 ragazzo su 7, tra i 10 e i 19 anni, convive ...

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“Nelle ultime due settimane abbiamo celebrato il funerale di due persone che accoglievamo nei nostri servizi”. La riflessione sull’aumento del numero delle persone in condizione di senza dimora morte in strada nel 2023, rispetto agli anni precedenti, parte dal concreto parlando con Danilo De Luise, responsabile dei servizi di San Marcellino, associazione genovese che unisce all’intervento sociale un serio lavoro di studio e formazione: “Anche quando le cause ‘ultime’ e specifiche dei singoli decessi possono essere patologie, da anni verifichiamo come la vita di strada impatti pesantemente sulla vita delle persone, che spesso muoiono prematuramente”.

Un’osservazione che trova conferma nel monitoraggio annuale della Federazione degli organismi per le persone senza dimora (fio.PSD); dove si legge che le persone senza dimora, in Italia, hanno un’aspettativa di vita inferiore di 30...

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