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Ultimo aggiornamento il 05/12/2021

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

La partita della missione Salute del Piano nazionale di Ripresa e resilienza è iniziata. Il ministro Roberto Speranza ha inviato alle Regioni il decreto che stanzia in totale oltre 8 miliardi, dei quali 6,5 del Pnrr e 1,5 del fondo complementare. La prima tranche delle risorse previste fino al completamento del piano (nel 2026), che superano i 20 miliardi. E il primo step del programma per rafforzare il servizio sanitario dopo lo choc pandemico. Fase che scommette, prima di tutto, su una nuova medicina territoriale. E poi su digitalizzazione dei Pronto soccorso, nuove apparecchiature e tecnologie, innovazione. Le Regioni avranno tre mesi di tempo, fino al 28 febbraio, per presentare i loro piani operativi, che dovranno riguardare in primo luogo case di comunità e ospedali di comunità. Delle prime dovranno esserne realizzate 1.280, dei secondi 381.

Una novità? Non proprio. Le c...

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Vittorio Barrella

Contributo alla discussione sulla sanità in provincia di Salerno, convegno (rinviato per indisponibilità dell’aula consiliare comune di Nocera Inferiore causa Covid) organizzato il 26 novembre 2021 da FUTUR 🌻AMA.

ll mio intervento e’ principalmente rivolto a chi ancora ignora la diretta corrispondenza tra il miglioramento della salute con le nuove strutture sanitarie come la casa della salute ovvero casa della comunità e la trasformazione dell'ambiente urbano. A costoro dico che la salute è e sarà fortemente legata alle future scelte urbanistiche e alle condizioni di vita della città con l'obiettivo sempre più evidente di rendere l’ambiente urbano più vivibile, sostenibile, attraente per abitare in una città più sana.

Mi rivolgo ancora a chi ha una visione ristretta della politica e della realtà. Attualmente invece è necessario che ci sia un coinvolgimento interdisciplinare tra architetti, ingegneri, medici, cittadini, associazioni e conseguentemente, decisori e investitori pubblici e privati. La finalità è vivere in una città più sana con un approccio direi “salutogenico” da associare al fenomeno della urbanizzazione e delle patologie croniche.Tale scopo si può raggiungere solo con una classe dirigente più aperta più corretta che abbia più stile per un dialogo costruttivo.   

Una classe dirigente in grado di superare le barriere mentali che dividono le varie discipline professionali e culturali per evitare un dialogo monotematico, Dialogare con tutti indifferentemente dalle discipline professionali e culturali è segno di cambiamento altrimenti si continua a fare errori e perseverare è diabolico. E’ inammissibile che dopo 14 anni dalla legge ci sono ancora ben 8 regioni che non hanno istituita nemmeno una casa della salute tra queste la region...

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Al centro Gianni Iuliano

Contributo alla discussione sulla sanità in provincia di Salerno. Convegno (rinviato per indisponibilità dell’aula consiliare comune di Nocera Inferiore causa Covid) organizzato il 26 novembre 2021 da FUTUR 🌻AMA

Nei giorni scorsi da un incontro tra i Sindaci dell’Agro e la CGIL è stato elaborato un documento indirizzato alla Regione Campania (Commissione Sanità e Presidente) in cui viene analizzata la questione ospedaliera del territorio e in cui si chiede il Dea di II livello per l’Umberto I di Nocera e la costruzione di un nuovo ospedale nell’area Nord della provincia di Salerno. Iniziativa lodevole, anche se voglio ricordare che un ospedale nuovo nell’Agro c’è (quello di Sarno) e che il tema attuale (e i fondi relativi) va in un’altra direzione.

Su 21 milioni di accessi al Pronto Soccorso ogni anno, 16 milioni sono codici bianchi e verdi, e l’87% di questi non sfoci...

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Angela Crudele

Contributo alla discussione sulla sanità in provincia di Salerno convegno (rinviato per indisponibilità aula consiliare comune di Nocera Inferiore causa Covid) organizzato il 26 novembre 2021 da FUTUR 🌻AMA

L’emergenza sanitaria legata alla comparsa, circa due anni fa, del nuovo Coronavirus Sars-CoV-2 non accenna a diminuire, con ondate di contagi che si susseguono nel mondo con varia intensità.

L’Italia purtroppo è stata la prima nazione in Europa ad essere attaccata e si è trovata a combattere, spesso a mani nude, questa patologia sconosciuta. Il nostro sistema sanitario, che comunque resta uno tra i più etici al mondo (la nostra costituzione sancisce il “diritto alla salute” di tutti i cittadini), ha però mostrato le sue crepe, risultando esso già precedentemente indebolito dalla crisi economica. Abbiamo quindi pagato un alto tributo in vite umane, tra pazienti ed operatori sanitari. 

Per contenere l’epidemia, inizialmente sono state prese misure di sorveglianza sanitaria speciale, si è finanziato l’acquisto di attrezzature e dispositivi vari, si sono istituite le USCA, si sono potenziati i reparti di terapia intensiva (ma, anche se si è provveduto a rifornirli delle attrezzature dedicate, il personale specializzato per farle funzionare, dopo anni di blocco di concorsi ed assunzioni, è insufficiente).

La nostra assistenza sanitaria si articola in: Assistenza Ospedaliera, Prevenzione collettiva e Sanità Pubblica, Cure Primarie. In carico all‘ospedale è la gestione delle emergenze –urgenze, con prestazioni che, inderogabilmente ed ininterrottamente nelle 24 h, devono essere fornite a tutti, mentre alle strutture territoriali tocca il primo contatto con il paziente, attraverso la rete dei medici e pediatri di base ed i vari ambulatori s...

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Iniziamo subito con un’informazione di servizio, due indirizzi web da tenere a mente, costituendo essi l’origine del ragionamento e delle note che seguono.

www.provincia.salerno.it e www.aslsalerno.it C’è un G.O.I, per la tenuta del registro tumori nell’azienda sanitaria locale Salerno dal quale si possono ricavare tutti i dati necessari per farsi, ciascuno autonomamente, un’idea della malattia neoplastica, della sua incidenza, anche della sua curabilità, nei nostri territori. 

I dati pubblicati sul sito dell’azienda sanitaria Salerno sono relativi agli anni 2000/2001, 2002/2003, 2004/2005, 2006/2007, 2008/2009. Risultano relativi ad anni non proprio recenti ma, in compenso, definiscono un periodo nel quale l’attenzione alla malattia oncologica ed alle correlazioni ambientali era meno puntuale e, per questo, conservano una specifica valenza.

A proposito G.O.I. ...

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Nel nostro Paese si sta aprendo una nuova stagione di privatizzazioni nonostante il chiaro insegnamento della pandemia: il mercato non protegge, separa persone e comunità, non riesce a garantire diritti fondamentali, a partire da quello alla salute.

Evidentemente il governo Draghi preferisce trascurare questa lezione adoperandosi per aprire il settore dei servizi pubblici locali al mercato. La strategia adottata è ben più articolata e subdola rispetto al passato. Oggi si utilizzano strumentalmente il Pnrr e le “riforme abilitanti” per aggirare l’esito referendario del 2011. Il Pnrr punta a realizzare una vera e propria “riforma” nel settore idrico fondata sull’allargamento verso Sud del territorio di competenza di alcune grandi aziende multiservizio quotate in Borsa che vengono identificate come gestori “efficienti”, ma che in realtà risultano tali solo nella massimizzazione d...

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Gli studenti universitari italiani sono in ginocchio. Le tasse per frequentare gli atenei sono sempre più alte, i costi sempre maggiori ma le residenze per i ragazzi fuori sede non aumentano di numero, mentre gli affitti privati salgono alle stelle. L’analisi, supportata da dati dettagliati, arriva dall’Unione degli Universitari (Udu), che giovedì ha presentato al Senato un corposo dossier per fotografare il quadro regione per regione, città per città. “Lo scenario – ha esordito Giovanni Sotgiu, coordinatore nazionale Udu – è drammatico e insostenibile”. Negli ultimi quindici anni la tassazione media universitaria è aumentata dell’82%, passando dai 743,70 euro dell’anno accademico 2004/05 ai 1.353,43 euro del 2019/20. “Il taglio dei finanziamenti ordinari fatto dalla riforma Gelmini – ha spiegato Sotgiu – lo stiamo ancora pagando oggi, perché di fronte alle decurtazioni gli atenei han...

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