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Ultimo aggiornamento il 17/11/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

L'ex Ilva di Taranto

Pubblichiamo un pezzo di Antonio Padellaro apparso oggi sul "Fatto". L'autore si chiede se è possibile che maggioranza e opposizione facciano scelte condivise quando si tratta di difendere il "bene comune".  Padellaro fa gli esempi di Venezia ed ex Ilva. Chiede ai partiti di fare un passo indietro rispetto agli interessi di parte per il bene del Paese. Condividiamo in toto l'appello del giornalista. In una democrazia matura sarebbe normale. Ma da noi dovremmo trasformare l'eccezione in una regola. Speriamo che accada. A seguire il testo.

 

“Con Conte sempre più giù e Salvini sempre più su, a un passo e mezzo da Palazzo Chigi, che senso ha proporre un ‘tavolo’ alla maggioranza sui nodi più intricati del Paese? Secondo Giorgetti ha senso, perché ‘non si governa sulle macerie’”.

Francesco Verderami, “Corriere della Sera”, 16 novembre

Sere fa, dopo un vivac...

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Il negozio di Buonora

L’incendio che ha mandato in fumo circa 300mila euro di prodotti di “Buonora Elettrodomestici” nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 novembre, ha di nuovo evidenziato un problema atavico dei nostro territori: il racket e la presenza della criminalità organizzata. Tra le ipotesi ancora in campo, questa è la più accreditata. Le fiamme della scorsa settimana alla storica rivendita di elettrodomestici di via Verdi a Pagani hanno messo la città, la sua popolazione, la classe dirigente e politica di fronte alla realtà. 

 

Tutti coloro che affermano a più riprese di “amare la città” non hanno più motivo di ribadire che “va tutto bene”. La città non può più nascondere il problema della criminalità organizzata. Massimo Buonora, il titolare della rivendita di elettrodomestici che dal 1948 è presenta nella zona tra la “Cappella” e l’ex “Cirio”, lo sa, lo ha sempre saputo e per questo si è messo da subito al lavoro per ricostruire il suo negozio. 

«Lo faccio per far stare sereni i miei figli e mia moglie, per non farli avere paura. Se mi fermo a riflettere è peggio. Devo ripartire subito». Il coraggioso Buonora ha sempre fatto il suo dovere come esercente, padre e cittadino. Nel 2012 aveva già denunciato la tentata estorsione subita durante il periodo natalizio da alcuni appartenenti al clan Fezza - Petrosino D’Auria. Nel 2013 Buonora, assieme al titolare della boutique “Striano” anch’esso colpito dalla richiesta estorsiva, confermò in tribunale il riconoscimento dei due responsabili, ovvero Alfonso Pepe e Francesco Desiderio. Ad oggi non sappiamo se l’incendio doloso della scorsa settimana sia collegata o meno alle denunce di Buonora. Gli inquirenti non escludono nessuna pista. Ma il...

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Michele Russo

Da una cronaca puntuale della "Città" di oggi apprendiamo che l'ingegnere Michele Russo, candidato sindaco alle ultime elezioni, sostenuto da Pd e civiche, è indagato per falso ideologico in atto pubblico. In sostanza non si sarebbe potuto presentare perché aveva in atto un contenzioso con il Comune. Cadde in un cantiere, nel 2011, e citò l'Ente per danni, citazione poi ritirata. Lo stesso problema ha Marco Cucurachi, che poi si è dimesso, che aveva una causa con il municipio per una questione riguardante il pagamento dei tributi.

Chiariamo subito un punto: Michele Russo è una persona perbene. Poteva tranquillamente starsene a casa sereno con moglie e figli ma, all'epoca, accettò la candidatura per servire la sua città. Una cosa che le cosiddette borghesie "produttive" nell'Agro non fanno quasi mai. Bravi solo a pontificare davanti al bar o al ristorante, ma quando si chiede u...

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E’ un uomo generoso e altruista, Alberico Gambino. Non può negarlo nessuno. I paganesi lo hanno capito e gli donano voto e cuore, riconoscendone la magnanimità. 

 

Se il tono apparentemente insolito di questa breve introduzione sembra scherzoso, tale non è. Perché per comprendere i fenomeni, in questo caso l’eccezionale consenso del personaggio politico, basta guardare alle cose. La generosità del sindaco e consigliere regionale è un aspetto evidente in tutta la sua parabola, con sprezzo delle conseguenze. Capace di metterci la faccia e di farsi da parte, per cause di forza maggiore, lasciando altri a comandare in suo nome.  

 

Nel 2009 Gambino lascia la guida della città al suo vice, Salvatore Bottone. Lui viene sospeso dai pubblici uffici perché condannato per peculato, e Bottone diventa sindaco facente funzioni. Passano due anni, e la storia si ripete. Nel marzo 2011 Gambino torna in sella dopo la sospensione, ma a luglio viene arrestato nel blitz Linea d’ombra. Stavolta il ruolo di primo cittadino tocca all’avvocato Fabio Petrelli, nominato vicesindaco nel primo rimpasto. Durerà fino allo scioglimento per infiltrazioni camorristiche disposto dal ministero dell’interno nel 2012. Ancora, ed è storia recentissima, per la terza volta Gambino perde la carica di Sindaco. Stavolta scatta la legge Severino, e lui decade. Di nuovo il vento contrario lo caccia da palazzo San Carlo, e il suo posto passa alla vice, Annarosa Sessa. Si tratta del terzo “Sindaco di nessuno”, nominato e gradito a Gambino.  

 

A distanza di anni, Petrelli resta nella costellazione dei gambiniani. Come la Sessa, erede designat...

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A sinistra Pignataro

Il boss Antonio Pignataro, dopo due anni di carcere, torna in libertà. Era stato arrestato nell'ambito dell'inchiesta su politica e camorra a Nocera. Per essere precisi, ha l'obbligo di dimora e non può uscire di casa delle ventidue alle otto. 

E' una doppia vergogna. In primo luogo è indecente un sistema che abusa della carcerazione preventiva violando, oltretutto, un principio costituzionale. Questo discorso vale per tutti, anche per Pignataro. Poi c'è un secondo aspetto della vicenda non meno inquietante.

Pignataro, ritenuto dagli inquirenti esponente di spicco della criminalità nell'Agro, ha confessato di avere partecipato a uno dei più odiosi crimini di camorra: l'assassinio della figlia del giudice Lamberti, la piccola Simonetta. Aveva la sola colpa di essere nella vettura insieme al padre che si salvò per miracolo. Pignataro ha fatto i nomi degli altri presunti ...

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A sinistra Allende

C'è un filo che lega il Cile, l'Italia e Nocera Inferiore. Partiamo proprio da Nocera. Alcune delle più famose foto di Salvador Allende furono scattate dal nostro reporter, il mai dimenticato Ciccio Jovane. Il legame con l'Italia è figlio naturale della brutale repressione del 1973 che portò al "suicidio" di Allende e all'omicidio di migliaia di dissidenti. Tra questi c'era il musicista e poeta Victor Jara.

Un paese profondamente democratico e ricco conobbe la brutale dittatura di Pinochet, appoggiato vergognosamente dagli Stati Uniti di Nixon interessati al rame cileno più che alla libertà del popolo sovrano. L'Europa democratica e antifascista percepì subito la gravità di quello che stava accadendo nello splendido paese andino. E in migliaia si riversarono nelle piazze per manifestare, protestare.

Quella terribile esperienza, però, è servita. Oggi il Cile è, forse, l...

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Anna Rosa Sessa

Le cronache politiche locali raccontano, più o meno, questa storia. Dopo le dimissioni del sindaco di Pagani, Alberico Gambino, le redini sono passate nelle mani della fedelissima Anna Rosa Sessa. E, stando sempre alle indiscrezioni, se si tornasse al voto, come sembra ormai quasi certo, sarebbe Anna Rosa la candidata del centrodestra. Si vedrà.

A noi sembra che si stia commettendo un errore di valutazione politico, e di conseguenza mediatico, su questa donna. La sua fedeltà a Gambino è a prova di bomba. Non lo ha abbandonato nemmeno nei giorni peggiori, quelli della galera con l'accusa di essere colluso con la camorra. Accusa poi caduta definitivamente in Cassazione. Ma fedeltà non significa stupidità, mancanza di pensiero autonomo. Ci spieghiamo.

Anna Rosa Sessa è una donna intelligente. Usa i social con grande abilità e promuove con sagacia la sua immagine. Sbaglia ...

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