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Ultimo aggiornamento il 13/05/2021

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Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/485

Sally Buzbee

Per la prima volta in 144 anni di storia, il Washington Post ha una direttrice donna. Si tratta di Sally Buzbee, giornalista 55enne che prenderà il posto dell’uscente Martin Baron, andato in pensione alla fine di febbraio dopo un mandato di otto anni e dieci premi Pulitzer. “Sono onorata di essere la prima donna in questo posto” ha detto la Buzbee, ex direttrice esecutiva e vicepresidente dell’Associated Press, la più importante agenzia di stampa statunitense. “Sono stata fortunata ad avere uno dei migliori incarichi nel giornalismo e sono entusiasta di accettare una sfida completamente nuova – ha aggiunto -. Il Post ha una forte eredità, uno staff impegnato e sta svolgendo alcuni dei lavori più innovativi per il coinvolgimento di un nuovo pubblico”.

La Buzbee comincia la sua carriera giornalistica come reporter a Topeka, in Kansas, lo stato dov’è nata, per poi diventare corrispondente da San Diego. Nel 1995 varca per la prima volta la soglia del Washington Post, dove arriva a diventare vicecapo. Nel 2004 poi passa in Ap e diventa editor dal Medio Oriente, dove fa base al Cairo e racconta tra gli altri la guerra in Iraq, il conflitto tra Israele e Hezbollah e la crescita delle cellule terroristiche tra Arabia Saudita e Yemen. Nel 2010 poi l’agenzia la promuove vicedirettrice affidandole la redazione di New York, e soprattutto la fondazione del Nerve Center, la sezione dell’Ap destinata al coordinamento delle notizie da tutto il mondo e la comunicazione con i lettori. Nel 2012 racconterà le elezioni che confermeranno la presidenza di Barack Obama e nel 2016 quelle che eleggeranno Donald Trump.

Il suo mandato al Washington Post comincerà il primo giugno, a capo di una redazione composta da più di 1000 persone, metà delle quali assunte dal momento in cui...

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La Bicocca a Milano

Questo biennio è stato drammatico per il mondo dello spettacolo, sia a livello nazionale sia a livello globale. Concerti mancati, Spettacoli annullati e Teatri chiusi non hanno fatto altro che alimentare la tristezza della vita in lockdown, ma soprattutto non hanno fatto altro che stravolgere la vita dei lavoratori del mondo dello spettacolo. È proprio in questo momento che una delle proposte del Governo secondo me ricopre un ruolo incredibilmente importante: 18app.

18app è un'iniziativa del governo introdotta nel 2016 che prevede un buono dal valore di 500€ da spendere in beni e servizi legati alla Cultura. Ha avuto un ottimo successo, ed è ora alla sua quinta edizione (i nati nel 2002 sono gli attuali beneficiari). Il Bonus Cultura è spendibile per l’acquisto di biglietti del cinema, CD musicali e Vinili, biglietti per concerti, eventi culturali, libri, musei, teatro e molto...

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Le condizioni in cui vivono tanti migranti in Italia sono allucinanti, ma la storia raccontata da Fabrizio Peronaci sul Corsera è incredibile.

 

 

Nella Roma degli ultimi, di uomini e donne accampati ovunque, sulla riva del Tevere, nei cunicoli dei sottopassi, dentro le cabine elettriche, in condizioni di grande precarietà e pericolo, una «casa» del genere non s’era mai vista. Una fettuccia di verde spelacchiato tra i guardrail che dividono le carreggiate, in una delle strade a maggiore scorrimento e a più alto tasso di smog: via del Muro Torto.«Vedi, oggi caldo ma per fortuna trovato ombrellone», dice lui nel suo italiano semplificato, ma perfettamente comprensibile. «Io in Italia da 18 anni, rifugiato, aspetto permesso per lavoro. Per ora vivo qui». E si volta per mostrare il suo rifugio: un cartone come giaciglio, panni stesi sulle frasche, un asciugamani a coprire un tombino, la scatoletta di tonno aperta, le posate di plastica... Nelle orecchie, un rimbombo infernale: sono le auto, le moto, i bus, le ambulanze che sfrecciano alla nostra destra e alla nostra sinistra. Nel naso, le zaffate di smog che arrivano a folate dai tubi di scappamento. 

Per raggiungerlo, ho rischiato grosso. Venendo da piazzale Flaminio, la «casa» di David, che ha 43 anni ed è scappato dalla Liberia, paese flagellato dalla fame e dalle guerre civili, l’ultima conclusa nel 2003, si trova oltre il guard rail sulla corsia di sorpasso, all’altezza del Galoppatoio. Parcheggiata l’auto a destra, con le frecce d’emergenza accese, in tre salti, confidando in una pausa di pochi secondi del traffico del Muro Torto, l’ho raggiunto nella fettuccia di erba e cespugli dello spartitraffico. Sulle prime, era diffidente. Poi si è aperto. «Io cerco aiuto, possibile? Mai fatto...

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Ilario Capaldo

Sulla situazione politica a Nocera Inferiore pubblichiamo un intervento del consigliere comunale Ilario Capaldo.

 

Leggendo la rassegna stampa di stamattina ritengo che oramai siamo alla follia. Sembra strana la nota di Nocera coraggiosa. Guarda caso ieri ho visto e sentito  una parte di quella rappresentanza consiliare che stimo come uomini e come istituzione e ricordo che al di là del colore politico hanno da sempre sposato insieme a me la battaglia sulla nocerinità (San Gennaro ha fatto il miracolo. I giocati di un singolo lasciano i tempi che trovano.... Come si dice un uomo vale quanto la parola data). 

Il sottoscritto rimane l'ultimo baluardo di quella esperienza cominciata nel 2011, e poche ancora ci credo, con lealtà (anche non facendo parte del governo della città) farò il mio dovere fino alla fine senza collocazioni geografiche ma per la nocerinità. C...

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Nicola Cosentino

Gli avvocati Agostino De Caro e Stefano Montone, difensori di Nicola Cosentino, hanno sottolineato al pentito Nicola Schiavone una contraddizione di quelle che vanno spiegate e soppesate: nell’udienza del 14 aprile scorso il figlio di Francesco ‘Sandokan’ Schiavone aveva affermato che il clan dei Casalesi appoggiò l’ex sottosegretario Pdl alle elezioni provinciali del 2005, e in particolare il suo candidato nel collegio uninominale di Casal di Principe, Marcello Schiavone, che non risultò eletto; invece alla Dda di Napoli aveva detto che sia lui che il clan avevano sostenuto l’avversario, il mastelliano Sandro De Franciscis. Messo di fronte a pezzi di puzzle che non si incastrano, Schiavone jr ha risposto: “Forse ero sotto stress quando ho reso quelle dichiarazioni”.

Si riferisce al verbale reso ai pm di Napoli il 14 luglio 2018, quando Schiavone decise di intraprendere la col...

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Per capire l’entità del problema giovanile in Italia è utile partire dai dati, che offrono una chiara istantanea sulla precarietà della situazione. La disoccupazione tra i giovani nel 2019 era tra le più alte in Europa (28,9 per cento secondo l’Istat). La chiusura delle scuole e il conseguente appoggio alla didattica a distanza causeranno una learning loss pari alla perdita per il Pil italiano tra l’uno e i tre miliardi di dollari secondo l’Ocse. In più, il tasso di laureati è tra i più bassi del vecchio continente, il 17 per cento secondo l’Ocse.

A ciò, si somma la bassa digitalizzazione della società italiana. Secondo l’indice Desi stilato dalla Commissione europea, l'Italia è 25esima nell’Ue in quanto a digitalizzazione dell’economia e della società. La rivoluzione digitale rappresenta però un’opportunità da non perdere perché può offrire nuove opportunità ai giovani in ter...

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