info@saleincorpo.it
Testata registrata presso il tribunale di Nocera Inferiore n.86 del 13/02/2017.
Direttore responsabile Alfonso Tramontano Guerritore / Editore Carlo Meoli. Questo sito non riceve contributi da enti pubblici. Sostieni Saleincorpo, sito indipendente. Puoi farlo versando un contributo a piacere e su base annua sul c/c bancario IT96G0538776270000000001187 intestato a Carlo Meoli. Causale Sostengo Saleincorpo. Grazie.
Code & Graphic by iLab Solutions
Ultimo aggiornamento il 28/11/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/656

La Comunità parrocchiale di Perito organizza una serata di beneficenza per l'Ucraina. Si tratta di un Canto di fede e speranza previsto per domenica 4 dicembre alle 19 presso la chiesa parrocchiale di Perito. Si esibiranno al violino Elena Vesna e Irina Postavska. Durante il concerto saranno raccolte libere offerte destinate alla martoriata nazione ucraina.

Continua a leggere

Vincenzo De Luca

Sale a otto il numero dei morti accertati a causa della frana che ha colpito in località Casamicciola a Ischia. Dopo il corpo di una donna di 31 anni ritrovato già ieri, la Prefettura di Napoli ha comunicato il recupero di quello di una bambina di 5 anni. Altri due cadaveri, quello di una donna anziana e un altro, necessitano ancora di identificazione. Gli ultimi in ordine di tempo sono poi i corpi individuati in via Celario, non tutti ancora recuperati. Almeno dieci le persone ancora disperse la cui ricerca impegna circa 200 unità delle forze dell’ordine. Il Consiglio dei ministri riunito per la dichiarazione dello stato di emergenza ha stanziato per i primi interventi urgenti e l’assistenza alla popolazione 2 milioni di euro con il Fondo per le emergenze nazionali, in attesa di “ulteriori stanziamenti una volta terminata la ricognizione dei danni e delle esigenze immediate”, ha dett...

Continua a leggere

Hebe Bonafini

E' stata la madre di tutti i democratici veri, quelli che lottano contro le dittature e scendono in piazza senza paura. La lezione di Hebe Bonafini va ben al di là dell'Argentina e dei desaparecidos. E' morta e Saleincorpo le rende omaggio.

 

Aveva perso due figli e la giovane nuora, inghiottiti nella tragedia dei desaparecidos argentini, e ha dedicato tutta la vita con il suo pañuelo, l’inseparabile fazzoletto bianco, in testa a rivendicare giustizia e verità sfidando la dittatura militare argentina a cavallo degli anni ’80. Hebe Bonafini, l’iconica leader delle Madri di Plaza de Mayo è morta a 93 anni a la Plata, lasciando in lutto e con un profondo vuoto il mondo dei diritti umani, con la Casa Rosada “profondamente addolorata” che ha indetto, a nome del governo del presidente Alberto Fernandez, tre giorni di lutto. E sui social si è abbattuta un’ondata di commozione: non solo i figli, le mamme e le nonne di Plaza de Mayo ma anche tantissimi argentini postano un ricordo, un saluto, una frase per ricordare Hebe. Nella prima metà di ottobre Hebe era stata ricoverata per tre giorni nell’Ospedale italiano di La Plata per accertamenti che non avevano evidenziato particolari patologie, ma successivamente i suoi malanni erano tornati obbligandola a rientrare in clinica.

Forte e battagliera, ha affrontato fin dagli anni della dittatura (1976-1983) i militari al potere e poi, in democrazia, i governi, non quello di Ricardo Alfonsin, ma quello di Carlos Menem, che hanno cercato di amnistiare i responsabili delle giunte delle Forze armate, primo fra tutti il generale Jorge Rafael Videla. La sua battaglia radicale ad un certo punto creò attriti anche all’interno dei movimenti di difesa dei diritti umani, al punto che Le Madri che avevano un atteggiament...

Continua a leggere

Saleincorpo aderisce alla campagna del Fatto.

 

“Che palle, il mondiale senza l’Italia e oltre un mese senza campionato”. Scoramento, noia, nervosismo. Tra i calciofili della redazione (e siamo insospettabilmente più di quanti possiate immaginare) la mancata qualificazione della nazionale di Mancini ha rappresentato una ghigliottina infame su tutti i discorsi da bar sport della settimana. Fedi e colori diversi, ma passione comune per il pallone: le pause pranzo, le mattine del lunedì, le sigarette sul balcone… Niente: senza calcio è tutto dimezzato. Italiani medi? Sarà, ma tant’è. Poi una voce: “Io tifo Marocco“.

E tutto diventa nitido, quasi naturale. “Bello, allora ilfattoquotidiano.it tiferà Marocco”. Il vicedirettore apprezza, un veloce passaggio dal direttore e il giochino è fatto. “Ok, ma come lo spieghiamo ai lettori?”. C’è un lungo elenco di motivi. Que...

Continua a leggere

A sinistra Franco con il fratello

 

Si sono allenati per anni, senza mai mollare, e sempre guardando al loro obiettivo: la Maratona di New York. Lo avevano raccontato e lo scorso 6 novembre quel sogno, Franco Leo, 53 anni, tetraplegico dalla nascita, di Bellizzi, lo ha realizzato. Spinto in carrozzella da suo fratello Dario quei 42 km e 195 metri li ha percorsi. Ma la notte scorsa Franco è venuto a mancare.

L’annuncio è stato dato proprio dal fratello sulla pagina Facebook Sognoattivo: “Te ne sei andato così..in una sera di pioggia. E come avviene proprio nei giorni di pioggia, ci lasci sgomenti, infreddoliti, tristi. Ciò che mi rende sereno è che il cielo ha voluto regalarti, pochi giorni prima della tua fine, il tuo sogno tanto atteso. Non trovo parole per descrivere il vuoto che lasci in ognuno di noi, ma, mi permetto, il vuoto in me è immenso perché in questi ultimi due anni siamo stati più uniti c...

Continua a leggere

Leggere l'inchiesta del Fatto sulla mega truffa dei prepensionamenti al gruppo l'Espresso è stata una pugnalata. Per chi come me è stato sacrificato con la svendita della Città, scoprire che gli imbroglioni di allora sono in gran parte al loro posto ancora oggi nel gruppo Gedi è solo la conferma della esistenza di un potere editoriale che calpesta le vite e le coscienze. Chi ha vissuto con me la vicenda Città troverà nomi noti. Per gli altri vale l'amara considerazione che la nostra stampa è in gran parte marcia.

 

Le grane sono cominciate nel vecchio Gruppo L’Espresso. Ma dopo sono tutt’altro che finite. Non è un caso se la Procura di Roma, che indaga sulla presunta maxi-truffa da 22milioni di euro sui prepensionamenti truccati, ha indagato per responsabilità amministrativa Gedi, società nata nel 2017 dalla fusione con Itedi (La Stampa e Il Secolo XIX) e guidata oggi ...

Continua a leggere