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Ultimo aggiornamento il 17/11/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/179

L'ex Ilva di Taranto

Pubblichiamo un pezzo di Antonio Padellaro apparso oggi sul "Fatto". L'autore si chiede se è possibile che maggioranza e opposizione facciano scelte condivise quando si tratta di difendere il "bene comune".  Padellaro fa gli esempi di Venezia ed ex Ilva. Chiede ai partiti di fare un passo indietro rispetto agli interessi di parte per il bene del Paese. Condividiamo in toto l'appello del giornalista. In una democrazia matura sarebbe normale. Ma da noi dovremmo trasformare l'eccezione in una regola. Speriamo che accada. A seguire il testo.

 

“Con Conte sempre più giù e Salvini sempre più su, a un passo e mezzo da Palazzo Chigi, che senso ha proporre un ‘tavolo’ alla maggioranza sui nodi più intricati del Paese? Secondo Giorgetti ha senso, perché ‘non si governa sulle macerie’”.

Francesco Verderami, “Corriere della Sera”, 16 novembre

Sere fa, dopo un vivace scambio di opinioni, Lilli Gruber ha chiesto a Giorgia Meloni se avrebbe votato il provvedimento del governo sugli asili nido gratis per le famiglie con reddito medio basso. Potremmo votarlo, ha concesso la leader di Fratelli d’Italia ricordando di avere proposto nel gennaio 2018, ma senza esito alcuno, una misura analoga e in più l’apertura degli asili fino alla sera per favorire la madri che lavorano. Una risposta che ci ha rinfrancati perché nel Paese del partito preso l’opposizione che concorda su una misura del governo è merce rarissima, quasi introvabile. Soprattutto se l’apertura viene da chi come la Meloni chiede le dimissioni del Conte bis e il ritorno immediato alle urne un giorno sì e l’altro pure.

Poi leggiamo la proposta del leghista Giancarlo Giorgetti (un tempo considerato assai vicino a Matteo Salvini, oggi molto di meno) e siamo colti da un’idea stravagante. No...

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Andrea Annunziata

Il pm ha chiesto l'archiviazione dell'indagine a carico di Andrea Annunziata, avvocato marzanese ma nocerino di adozione, indagato per abuso d'ufficio. A riferirlo è "la Città" di oggi. Era accusato di avere affidato, quando era presidente dell'Autorità portuale a Salerno, lavori e incarichi ai suoi "amici".

La vicenda Annunziata porta a fare una duplice considerazione. In primo luogo non è pensabile che un professionista debba aspettare anni per vedere riconosciuta la sua estraneità rispetto a fatti molto gravi. E' un male endemico della giustizia italiana che pesa su un essere umano anche quando, come in questo caso, non state state applicate misure cautelari. Basti pensare che perfino l'Anac ha ritenuto irreprensibile l'operato dell'ex sindaco di San Marzano.

Poi c'è un secondo aspetto, squisitamente politico. Ci sono ancora troppi incarichi che sono figli di una ri...

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Prima di scrivere questo pezzo non conoscevamo la città di Cherrapunji, in India. E' il luogo più piovoso del mondo. Si arriva a oltre dodici metri e mezzo di precipitazioni in media ogni anno. Qui al Sud siamo lontani da questi record. Eppure, sistematicamente, come scatta l'allerta meteo, le scuole vengono chiuse e i ragazzi restano a casa.

C'è qualcosa di paradossale in questo. Prima, quando c'era una bella giornata di sole, si marinava la scuola anche rischiando provvedimenti disciplinari. Oggi, invece, si possono evitare le lezioni in modo perfettamente legale.

La scelta dei nostri amministratori è chiara: se succede qualcosa non vogliono diventare capri espiatori. E, ironia della sorte, chi non firma le ordinanze di chiusura, come ha fatto il sindaco di Mercato San Severino, Antonio Somma, viene contestato. Resta un dato, però. Le scuole, soprattutto al Sud, sono fatiscenti, senza manutenzione, con insegnanti spesso demotivati e ragazzi che possono pure decidere quando devono essere sentiti dal docente. Si chiama "interrogazione programmata". 

In questi ultimi giorni ci sembra che ci sia stata una pioggia, tutto sommato, normale. Esistono delle situazioni nell'Agro a rischio di allagamenti e smottamenti. Allora facciamo una modesta proposta: quando le condizioni ambientali sono critiche si chiudano solo i plessi che si trovano in aree particolarmente esposte. Perché, parliamo di Nocera Inferiore, non riusciamo a capire cosa possa accadere, per esempio, agli studenti del liceo "Vico" se viene giù un acquazzone. Al massimo qualcuno si becca il raffreddore.

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Il bagno nella fontana

Esiste una parte di Sud, certamente minoritaria, incivile e cafona. Negarlo sarebbe ipocrita. Il cretino che è entrato nella reggia di Caserta e ha fatto il bagno in una fontana è un esempio lampante. Non contento si è fatto riprendere e ha ottenuto grandi consensi sui social da persone più ottuse di lui. Da qui la riflessione, molto amara, pubblicata sul "Fatto" da Enrico Fierro che vi proponiamo.

"Caro Coen, ti scrivo amareggiato e incazzato nero. Perché costretto a prendere atto che esiste un Sud che quando vuole riesce davvero a fare schifo. Parto dall’ultimo episodio di cronaca. Un tizio si è filmato mentre faceva il bagno in una delle fontane della Reggia di Caserta. Guardala quella clip che sta spopolando sul web. Il tizio (ometto il nome per non regalargli pubblicità), entra con la sua macchina nel capolavoro vanvitelliano che tutto il mondo ci invidia. Indisturbato, e...

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Ho firmato, a titolo personale e non come Saleincorpo, la petizione per evitare i permessi premio ai boss stragisti condannati al carcere a vita, a meno che non decidano di collaborare con la giustizia. E' stata una decisione sofferta rispetto a una sentenza della Corte Costituzionale sul cosiddetto "ergastolo ostativo". 

L'articolo 27 della Carta è molto chiaro: "La responsabilità penale è personale. L’imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva. Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato. Non è ammessa la pena di morte". La legge nasce dopo gli omicidi di Falcone e Borsellino e le stragi del 93/94. Insomma, sono figlie di una legislazione di emergenza. Di fronte a fatti straordinari lo Stato risponde con misure straordinarie.

E' un po' la storia del 41 bis, il car...

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Pino Arlacchi

La droga è un problema che riguarda tutti noi. Chiunque abbia un figlio, un nipote è terrorizzato dal pensiero che tanti giovanissimi facciano uso di sostanze stupefacenti. E quando accadono episodi come quelli di Roma si riapre la discussione tra chi vuole legalizzare le droghe e chi, invece, è totalmente contrario. Tra questi ultimi c'è Pino Arlacchi, di cui ospitiamo un intervento apparso alcuni giorni fa sul "Fatto". In molti punti la sua analisi ci convince poco, ma l'autorevolezza di Arlacchi offre importanti spunti di riflessione. La droga è tra noi e provoca morti dirette e indirette. Un solo dato: in Messico, dall'inizio dell'anno, ci sono stati sedicimila omicidi legati alla guerra tra i narcos. E come se, domani mattina, Castel San Giorgio si ritrovasse improvvisamente senza abitanti, bambini compresi. A seguire il testo.

"Una lite tra spacciatori di droga avvenuta ...

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