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Ultimo aggiornamento il 07/07/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Jole Santelli con Berlusconi

Pubblichiamo questa inchiesta di Enrico Fierro e Lucio Musolino apparsa oggi sul Fatto. Riguarda la Calabria, ma è un esempio di come viene sprecato il denaro pubblico per promuovere l'immagine regionale che riguarda tante altre realtà, compresa quella campana.

 

Per promuovere il “brand Calabria”, e farlo in modo “emozionale”, arriva in riva allo Stretto “il regista dell’amore”, Gabriele Muccino. Le parole tra virgolette sono tutte della presidente Jole Santelli che governa la sua regione da Roma e con i romani. Dopo il Covid bisogna ridisegnare l’immagine della Calabria nel mondo. Non più “sfasciume pendulo sul mare” (Giustino Fortunato), non più luogo della eterna commistione tra politica e mafia (gli ultimi coinvolgimenti di consiglieri della maggioranza e di un assessore in inchieste la dicono lunga), ma terra di sole, mare e agrumi. E allora la Santelli chiama Mu...

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L'istituto Pascale

Hanno fatto scalpore le rivelazioni su animali, nella zona del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano, colpiti da forme tumorali determinate da rifiuti tossici. Ora in tanti vogliono vederci chiaro. Pubblichiamo un articolo di Vito Sansone apparso oggi sul Quotidiano del Sud.

 

Chiedono che «anche il Vallo di Diano venga riconosciuto area contaminata, con i necessari e ormai indifferibili interventi e provvedimenti delle istituzioni, la conseguente bonifica, e che i sindaci dei comuni del Vallo si adoperino per l'istituzione del commissariato di polizia al fine di garantire controllo e sicurezza in un territorio crocevia di interessi criminali». 

Un gruppo di tenaci donne e mamme di un vasto territorio a sud di Salerno, in seguito al recente sequestro dei camion a Sant’Arsenio e a Polla pronti a sversare idrossido di potassio, e anche alla luce della prima inchiesta nel 2007 con riferimento a episodi di sversamenti illeciti di 980mila tonnellate di fanghi di depurazione e altri rifiuti speciali pericolosi, tra il gennaio 2006 e il giugno 2007, nel Vallo di Diano, (processo Chernobyl presso il Tribunale di Salerno), hanno lanciato la petizione intitolata "Quelle di ciao ragazze".

Le componenti del comitato interpellano i ministri dell’Ambiente e della Salute, Costa e Speranza, il senatore Francesco Castiello e il presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, Tommaso Pellegrino «affinché adottino, ciascuno nella propria competenza, tutti i provvedimenti e gli atti idonei a salvaguardare l'ambiente e a tutelare la salute dei cittadini valdianesi, anche alla luce delle conclusioni dello specialista oncologo e tossicologo dell'Istituto Pascale (il dottor Antonio Marfella, ndr)».

Marfella intervenne ...

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Le Sardine torneranno a Scampia. Ma, come avverte Enrico Fierro in un commento pubblicato oggi sul Fatto, devono fare attenzione. Il Sud è un mondo che ha bisogno di risposte. Ha ascoltato con fin troppa pazienza discorsi che contenevano promesse mai mantenute. E qui siamo stanchi di parole inutili. A seguire il pezzo di Fierro.

 

 

Caro Coen, non mi piace il chiacchiericcio attorno al fenomeno delle sardine. Non mi piacciono i tanti tromboni che dalle solite tribune televisive le esaltano, “i ggiovani finalmente”, ma soprattutto non mi piacciono quelli che attaccano il movimento a prescindere. Chi siete? Cosa proponete? Con chi state?. Cose già viste ai tempi dei Girotondi, e più recentemente, ai tempi della Magliette rosse. C’è una parte del mondo politico, giornalistico e anche culturale, spaventato dalle novità.

Personalmente non sono un tifoso acri...

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Un momento del convegno (Foto di Ciro Paolillo)

Venerdì sera, al Comune di Nocera, c'è stato un incontro per ricordare Bettino Craxi. E' stata l'occasione anche per parlare di quello che, nell'Agro, il Psi ha rappresentato negli anni Ottanta. Una "aspra stagione" su cui, crediamo, non si è riflettuto abbastanza.

 

 

Dove eravamo rimasti? A Franco Caso, primo e unico sindaco socialista dal 1992 al 1993. Certo, prima c’era stata Marilita Realfonso, ma il suo sindacato fu la conseguenza del passaggio, insieme a Ciro Barba, dalla Dc al Psi. Nocera Inferiore, almeno dal 1984 al 1989, è stata la città più socialista d’Italia: 16 consiglieri su 40 e il 37 per cento dei voti. Guidati da quell’Enzo Casalino che ebbe, tra i primi, anche il coraggio di mettere in discussione la leadership di Carmelo Conte. I socialisti fagocitarono la Dc. Certo, in molti salirono sul carro del vincitore per convenienza e il fattore nazionale con Craxi furono traini, ma non il fattore determinante. Ci hanno creduto in tanti. E Nocera dopo non è più stata la stessa. Dopo tangentopoli niente è stato più lo stesso. Ma che fine hanno fatto i protagonisti di quella stagione?

Ninì Sellitti passeggia ancora per il centro. Si mantiene in splendida forma. È stato senatore e sottosegretario e ha lasciato da anni la politica. Enzo Casalino se n’è andato prematuramente. Tra le altre cose è stato consigliere regionale. Memorabile, e contestatissimo, il suo spot elettorale girato su un elicottero insieme a Sergio De Gregorio, discusso giornalista napoletano. È stato, come si ricordava, il leader carismatico del gruppo, figlio di Guido Casalino, figura dominante del partito in tutto l’Agro. Enzo Casalino a un certo punto capì che il comprensorio poteva vivere in modo autonomo, senza dipendere da Conte. Pagò per quella scelta,...

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Il comandante Forgione

Dopo le dimissioni del capo della polizia locale del Comune di Scafati, Giovanni Forgione, pubblichiamo un intervento del consigliere comunale di opposizione, Michele Russo.

 

Nella campagna elettorale di dieci mesi fa abbiamo riconosciuto che l’organizzazione della macchina comunale rappresentava una delle priorità da affrontare. I primi passi dell’amministrazione non ci hanno convinto e il prosieguo ha confermato la cattiva impressione iniziale. Diciamolo subito, da un lato la scelta di confermare tutti i funzionari apicali nominati dalla commissione straordinaria che ha amministrato il Comune a seguito dello scioglimento per camorra non era, a nostro avviso, convincente. Ma così è andata. Purtroppo per la città si sono manifestate da subito crepe nel rapporto tra la compagine politica-esecutiva e la macchina amministrativa.

Al ragioniere capo Cacchione è sta...

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I giornali sono in crisi, questo si sa. Ma come uscirne? Pubblichiamo parte di una inchiesta del Fatto sulla questione. Il pezzo è di Enrico Fierro.

 

 

Nelle edicole e sul digitale, la crisi dei quotidiani sembra irreversibile. Se la diffusione massiccia delle news in tv ha ferito a morte i giornali, internet e i social rischiano di assestare il colpo di grazia. I dati sono implacabili. Il più grande quotidiano italiano, Il Corriere della Sera, passa da 455mila copie vendute nel 2008 a poco più di 200mila nel 2018; nello stesso arco di tempo, Repubblica crolla sotto questa cifra partendo da 442mila copie; La Stampa precipita da 262mila a 113mila. I giornali locali hanno perso la metà dei lettori. I giornalisti tremano e si arroccano a difesa della professione e dei posti di lavoro. Gli editori no. Perdono copie ma distribuiscono dividendi milionari. È la denun...

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Anna Rosa Sessa

Ormai lo sanno tutti: una Anna Rosa Sessa distrutta, anche fisicamente, si è dimessa da sindaco facente funzioni di Pagani. E se si legge con attenzione la sua lettera d'addio si capisce che per lei è stata una liberazione. Certo, l'infornata di nomine all'azienda speciale per i rifiuti se la poteva risparmiare. Ma, diciamocelo francamente, la colpa è sua solo in parte. Questo imbroglio politico che è Pagani nasce da un peccato originale. Alberico Gambino, il sindaco rimosso in base alla legge Severino, sapeva i rischi che correva quando si è candidato. Se voleva veramente bene a Pagani, come dice sempre, doveva saltare questa tornata. Non lo ha fatto e i risultati sono lapalissiani.

Ora, a leggere le dichiarazioni di politici o presunti tali, si capisce solo una cosa: tutti cercano un colpevole, o i colpevoli. Questa caccia grossa non porta da nessuna parte. Chiunque governer...

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