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Ultimo aggiornamento il 06/07/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Questa analisi di Marco Revelli è apparsa sul Manifesto.

 

Un mondo nel quale bastano un paio di mesi di rallentamento (di lockdown) per aprire i crateri sociali che ora, giorno per giorno, andiamo scoprendo, è un mondo fatto male. Malissimo. Una società nella quale si aprono le diseguaglianze abissali che stiamo misurando, non è neppur degna di questo nome. È peggiore dello stato di natura hobbesiano. Man mano che si solleva il velo che ci aveva schermato la vista nel tempo in cui tutti gli occhi erano fissi sui reparti di terapia intensiva, abbiamo la misura di quanto alto sia stato il prezzo pagato dal mondo del lavoro – dai lavoratori, in primo luogo da quelli manuali – e dagli strati più deboli. Con la cassa integrazione, per esempio, che sembrava l’ammortizzatore sociale per eccellenza dei «garantiti».

Sapevamo che erano all’incirca 8 milioni i lavoratori...

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Giulio Tarro

Questa intervista di Gianmaria Roberti a Giulio Tarro è apparsa sul Quotidiano del Sud.

 

 

Il famoso virologo non si mostra sorpreso, per il rapporto sull'impatto del Covid-19 nella mortalità in Italia. «Già a marzo - dice Giulio Tarro - ero andato a dare un'occhiata ai dati Istat, e non c'erano queste grandi differenze rispetto all'anno scorso. E soprattutto riguardavano anche le morti per tumori, malattie infettive e patologie cardiocircolatorie».

Cosa ne pensa di quest'ultimo studio?

C'è il pessimo comportamento degli organi ufficiali di voler dare sempre un sacco di vittime, come se fossero tutte da coronavirus. Tanto è vero che è stato dirimente, e credo sia stato fatto i primi 3 mesi, quando l'Istituto superiore di sanità ha trovato soltanto 19 vittime correlate al coronavirus, su 909 cartelle. Sappiamo da altre situazioni che c'è gente morta per infarto, a cui è stato segnato il coronavirus come causadel decesso. Questo vuol dire cambiare le carte in tavola, portando alla sensazione che si morisse di più.

Lei, fin dall'inizio, ha giudicato eccessivo l'allarmismo.

Nel bollettino di guerra delle 18 in tv, non si teneva conto del numero di tamponi utilizzati quel giorno rispetto a un altro giorno, e quindi le cifre dei nuovi contagiati erano ovviamente legate al numero di tamponi effettuati. C'è tutta questa tendenza ad allarmare. Quando si sono accorti che stava migliorando la situazione, ecco che tirano fuori che il virus si può ripresentare a novembre, o che c'è una sindrome conosciuta nei bambini, che si può collegare col coronavirus. Qualsiasi scusa è buona, allora c'è una volontà di creare il panico.

Perché?

Perché vogliono tenerci sotto il "terrorismo", praticamente. E chiaramente all...

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L’emergenza COVID-19 ha messo in luce in maniera chiara due aspetti della situazione del fiume Sarno: il fatto che le attività produttive siano responsabili in maniera preponderante della cattiva qualità delle acque e che i controlli, purtroppo, non riescono ad essere diffusi ed efficaci.  “Se fai sempre le stesse cose otterrai sempre gli stessi risultati” , questa citazione – attribuita ad Einstein – ben rappresenta la situazione del Sarno, per il quale si continua a operare sempre allo stesso modo. Occorre, invece, cambiare e migliorare il sistema dei controlli. Un po’ di cronologia per inquadrare la situazione attuale. 

La legge regionale n. 4 del 2011, della amministrazione Caldoro, ha stabilito che le autorizzazioni allo scarico in acque superficiali, quindi anche per il Sarno e i suoi canali, siano di competenza dei singoli comuni (prima erano delle province). Conseguent...

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Questo pezzo di Enrico Fierro è apparso sul Fatto.

 

Il dopo Covid è già iniziato. La fuoriuscita dall’epidemia è lenta, ancora troppo alto il numero dei morti e degli infettati, eppure lo scontro politico è feroce. Si occupa la Camera, le regioni a guida centrodestra e Lega contestano le decisioni del governo con pericolose iniziative fai da te sulle aperture. Schiere di commentatori e intellettuali da show televisivo invocano libertà e rispetto della Costituzione come se al governo del Paese ci fosse un temibile caudillo. Si fanno i conti sulle risorse necessarie per la ripresa e ci si accorge che sono scarse, il tema è a chi andranno i (pochi) soldi, a quali territori. La confusione sotto il cielo è ancora tanta, ma un dato è chiaro: la crisi ha già scatenato due fenomeni pericolosissimi per la tenuta del Paese. Un doppio darwinismo. Sociale e territoriale. In nessun altro periodo della storia italiana un giornalista avrebbe potuto parlare della inferiorità dei meridionali, spalleggiato da tv e giornali suscitando addirittura un dibattito che è durato giorni. Ma questo è solo il segno più evidente e vomitevole di una malattia che ha sintomi ben più allarmanti. Ci sono interi settori (economici, politici e anche culturali) che stanno scommettendo sulla spaccatura del Paese. Sulla definitiva marginalizzazione del Sud. Un dato che virus e pandemia stanno drammaticamente accelerando.

Lo Svimez ha recentemente pubblicato uno studio che avrebbe dovuto allarmare le forze politiche, ma che è affondato nell’indifferenza generale. La chiusura totale per pandemia costa 47 miliardi di euro all’intero Paese, il Sud ne perde 10 rischiando il collasso definitivo. 10 miliardi, una ferita su un corpo già morente, che a mala pena stava recuperando i tassi di...

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Vincenzo Stile

Vincenzo Stile è presidente della Commissione sanità al Comune di Nocera Inferiore.

 

L’altro giorno ci siamo trovati con un’ordinanza approvata, proposta da una valente e impegnatissima consigliera di minoranza, Tonia Lanzetta, senza essere stati interpellati né come membri della commissione sanità né come membri della commissione ambiente di cui tanti consiglieri fanno parte. Si tratta, nello specifico, dell'ordinanzaa che vieta l'installazione di impianti per il 5 G. Non eravamo al corrente che si stesse preparando e che fosse imminente l'emanazione dell’ordinanza.

Ho condiviso polemicamente il post dell’opposizione che con toni trionfalistici, giustamente, si vantava di averne sollecitato l’approvazione. A questo punto ho fatto presente al sindaco Torquato, pur non criticando nel merito la decisione dell'ordinanza, che l’argomento meritava una discussione p...

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Nella foto Cirielli

Il deputato di Fdi, Edmondo Cirielli, è stato trovato per la seconda volta positivo al Covid-19. Oggi ha scritto, sul Quotidiano del Sud, una testimonianza che è anche una denuncia sulla situazione sanitaria in alcune strutture al Sud.

 

Non avrei voluto tornare sull’argomento. Speravo di essermi liberato da un incubo, pensando in fondo che a me era andata anche bene, considerando quanto hanno sofferto non soltanto i tantissimi che non ce l’hanno fatta, i loro familiari, ma anche quelli che sono stati nell’inferno della Rianimazione e ricoverati non potendo vedere i propri familiari ed essere costretti all’assistenza in reparti ad alto contenimento biologico.

Un giorno mi era bastato solo per immaginare l’inferno che hanno passato tanti nostri connazionali, per quello che molti idioti di regime e del mondo accademico (che ancora hanno il coraggio di parlare) de...

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Santelli e Berlusconi

Questo commento di Enrico Fierro è apparso sul Fatto.it

 

Il tutti liberi deciso dalla Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, è irresponsabile, pericoloso e dannoso. Nella regione governata dal centrodestra e con il vertice conquistato da Forza Italia e Lega, è già possibile prendere un caffè al bar, mangiare al ristorante, purché i tavoli siano all’aperto, curare la manutenzione della propria “barca”, spostarsi, rilassarsi in un agriturismo. Sulla base di quali dati scientifici, di quale politica preventiva (tamponi e analisi a tappeto), e di quale valutazione delle dotazioni ospedaliere a disposizione in caso di riacutizzazione dell’infezione (rianimazioni e reparti specializzati) non è dato sapere.

Giorni fa la Santelli ha messo la mordacchia ai dirigenti sanitari che non possono fornire dati e interviste ai giornali. Per il momento giustifica le ...

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