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Ultimo aggiornamento il 20/02/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Non ho mai votato il Movimento 5 Stelle ma in fondo, molto in fondo, un po' speravo che fossero qualcosa di meglio di quel che oggettivamente sono. Speravo soprattutto che portassero qualche seria novità nello scenario politico Italiano.Marco Travaglio, l’oracolo grillino, parla di virus berlusconiano diffuso tra i grillini in un editoriale:

https://www.google.it/url?q=https://www.vicenzapiu.com/leggi/marco-travaglio-movimento-5 stalle/&sa=U&ved=0ahUKEwjrptbbzcfgAhWJGuwKHWhLBS0QFggUMAI&usg=AOvVaw1QpuVe3BR1q0PgSABgO20Q .

Lo dice solo oggi, ma i sintomi si erano manifestati da tempo. L’unico medicinale per chi professa il “no vax” anche in termini berlusconiani è stata la cantilena “lasciateli lavorare” oppure “e allora il Pd?”. Solo questo. Alle critiche che arrivavano soprattutto da sinistra, quella extradem un tempo vicina a molti grillini, si rispondeva ...

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Carmela Contaldo è la sorella di due collaboratori di giustizia. Sandro Contaldo, alias “Sandrino O’pazz”, il boss, e Francesco, il primo passato allo status di collaboratore nel 2014, l’altro pentitosi nel 1999, ai tempi dell’operazione antimafia “Ametista” che stroncò il clan paganese delle palazzine. Da anni Carmela vive in guerra, come dice lei stessa, lavorando su e giù per i condominii, lavando scale col marito, alzandosi all’alba e combattendo con la concreta possibilità che lo stesso coniuge, Rosario Nacchia, vada in carcere per un’accusa basata sulle dichiarazioni dei fratelli collaboratori. Dopo aver testimoniato al processo d’appello in cui Nacchia è imputato con l’accusa di aver partecipato all’agguato contro Nicola Fiore, “Pallino”, nel maggio del 2000, Carmela ha deciso di raccontare la sua vicenda, di persona, scrivendo una lunga lettera, confermata in gran parte davanti ai giudici.

 

«Sono stanca. Questa storia è per me una lunghissima malattia dalla quale non si può uscire. Io e mio marito siamo vittime. Dopo Francesco Contaldo e sua moglie, il quadro di menzogne si è completato con Sandro, il quale prima ha scagionato mio marito e poi se ne è uscito con dichiarazioni deliranti. Mio marito – spiega Carmela Contaldo-  non ha mai fatto parte di alcuna associazione a delinquere, mai indagato per appartenenza a clan. Io non so cosa accadde quel giorno di maggio del 2000. Ma né io né mio marito, contrariamente a quanto sostengono, eravamo in quel luogo». Al processo d’appello contro Rosario Nacchia, assolto in primo grado, il pm ha chiesto dieci anni di reclusione. Contro l’imputato pesano le dichiarazioni di Francesco Contaldo, sua moglie Libera Di Lorenzo e di Sandro Cont...

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La camorra. La malavita. Il racket. Intimidazioni, screzi, sgarri e via dicendo. Un territorio in guerra. Gli alieni. I fascisti, i Vietcong. Anzi no. Niente di tutto questo. Eppure sembrava. Da Cava a Nocera, passando per Sarno e Pagani, una pioggia di fuoco seminava botte e paura, come se le gang del bronx o gli scissionisti fossero di colpo decisi a mettere un comprensorio a ferro e fuoco. Si trattava invece di un solo uomo, L.C, 27enne, armato di una sola pistola, a bordo di una stessa macchina, una Fiat Punto grigia, con un solo filo capace di mettere insieme i fantomatici spari. Un filo, spezzato dopo ore di rompicapi investigativi, ricostruiti partendo dall’evidenza. L’auto, la stessa su tutti i luoghi dei colpi, i colpi della stessa arma, una Glock, e le testimonianze dei malcapitati testimoni.

 

La pistola ...

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Era una notte sul golfo, l’ultima col mare nero in un luogo da sogno. Poi lo sguardo si è perso, l’atmosfera se n’è andata ed è iniziato l’incubo. Sembra un film ma è una storia di violenza. Una storia di stupro, consumato in gruppo tra le mura di un albergo d’eccellenza nella città simbolo del turismo campano, dove membri del personale di servizio hanno eseguito un abuso sessuale ai danni di una turista straniera. L’inchiesta ricostruisce la caccia iniziale del gruppo di uomini, la punta e poi l’attacco. La vittima, una donna cinquantenne, inglese, era con la figlia. Entrambe hanno bevuto dei cocktail, poi la signora è rimasta sola. Le hanno somministrato la droga dello stupro, ed è cominciata la festa, ordita ai suoi danni, come quella che i convitati della masseria fanno all’animale più grasso, scannato suo malgrado e ridotto a tagli e frattaglie. Un cameriere è stato il primo, per l’indagine, a bordo piscina. Poi gli altri. Lei, per i suoi violentatori una milf, donna-madre da scopare, non poteva difendersi, ridotta all’inerzia dal mix dedicato all’abuso sessuale. Così i camerieri si sono divertiti, se può dirsi divertimento il gioco al massacro che individua una vittima, la priva della volontà e successivamente esibisce le immagini della scorribanda in un gruppo facebook. Le stesse immagini, decisive per risalire ai malfattori violentatori insieme al dna, erano nella stanza denominata «cattive abitudini», dove i protagonisti celebravano senza risparmiarsi le notti brave mostrando e commentando i frames dell’ordalia, tra ammiccamenti e giochi tra maschi, rievocando le imprese dopo aver infierito sulla vittima.  «Mi sono fatto una milf» «Le piaceva, hai capito, quella non capiva niente, ci siamo fatti una nonnina». La donna, stuprata, fotografata...

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Volevano lo sconto e lo hanno ottenuto: due coniugi sono accusati di estorsione ai danni del titolare di un’agenzia immobiliare. La coppia, lui professionista e lei sottufficiale dei carabinieri, è indagata in concorso con per estorsione aggravata dall’abuso di potere connesso al ruolo rivestito dalla militare, con minacce e intimidazioni prospettate all’intermediario immobiliare durante la ricerca di un’abitazione. Per quello sconto, pari ad una riduzione del cinquanta per cento, erano arrivate minacce nei confronti di un dipendente dell’agenzia, con riferimenti a sue pendenze giudiziarie, oltre a mistificazioni, attacchi e parole pesanti. «Ti faccio chiudere l’attività» «Denunciamo il tuo collaboratore» ed altre formule venivano raccontate dalla vittima nella denuncia, arrivata all’attenzione della procura della repubblica di Nocera Inferiore, con il contestuale avvio di un’inchiest...

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Foto di Luigi Pepe

Vent'anni fa una frana cancellò centinaia di vite. Sarno pagò il tributo più alto. Abbiamo assistito alle celebrazioni dei giorni scorsi e, francamente, tranne qualche rara eccezione, sanno di stantio, di vecchio. Bisognerebbe solo vergognarsi. Dopo tanto tempo restano aperti, e sono solo alcuni esempi, i capitoli relativi alle vasche di contenimento, agli espropri, ai risarcimenti ai familiari delle vittime.

In un paese normale si parlerebbe di scandalo e si organizzerebbe soltanto un corteo silenzioso con le bandiere listate a lutto. Invece no. Non ci hanno risparmiato proprio nulla. Mostre, paginate a raffica, ricordi, analisi più o meno credibili, una sfilza di autorità tra cui abbiamo notato anche persone che oggi farebbero bene a nascondersi. Per questa tragedia è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, l'ex sindaco di Sarno, Dino Basile.

Sarebbe giu...

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Ogni paganese che si rispetti da circa 10 anni è abituato a convivere con una emergenza rifiuti ogni 3 mesi. Tale consuetudine va al di là dell’emergenza rifiuti diffusa in tutta la regione Campania nel 2007, negli ultimi anni del governatore Antonio Bassolino. Se quel disastro è un lontano ricordo in tutto il territorio regionale, a Pagani sembra ormai una tradizione a cui nessuno vuole rinunciare. Problemi allo Stir di Battipaglia, bassissima raccolta differenziata, dubbi sulla prossima azienda o ente che gestirà il ciclo dei rifiuti, braccia incrociate dei dipendenti paganesi, liquidazione del Consorzio di Bacino Salerno1 rappresentano i motivi delle montagne maleodoranti diffuse in tutta la città. La storia dell'emergenza senza fine, tornata attuale in questi giorni è frutto di un percorso lungo e complesso, lastricato da contratti incomprensibili, emergenze crea...

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