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Ultimo aggiornamento il 17/09/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Santino Desiderio

Il consigliere comunale del M5S a Pagani, Santino Desiderio, ha diffuso una nota, in realtà una lettera alla presidente dell'assise Fezza, dopo le penose vicende legate all'ultima seduta consiliare. Abbiamo deciso di pubblicare integralmente il suo intervento perché, al di là delle diverse opinioni politiche, esprime la necessità di recuperare un livello di civiltà nel dibattito tra chi rappresenta il popolo. A seguire il testo.

"Gentile Presidente,  quanto avvenuto nel consiglio comunale del 10 settembre c.a. è qualcosa che mai più deve accadere, e mi rammarico e scuso personalmente con i paganesi per quanto verificatosi, augurandomi che mai più si ripeta. Noi che abbiamo l'onore e l'onere di rappresentare la città, dobbiamo assumere un atteggiamento volto al confronto nel solo ed esclusivo interesse della comunità che ci ha eletti".

"Sono fiducioso e speranzoso che n...

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Franco Alfieri

L'ex sindaco di Agropoli e candidato a primo cittadino alle prossime elezioni a Capaccio, Franco Alfieri, è indagato. Insieme al suo delfino e attuale sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, avrebbe, secondo l'Antimafia, favorito il "clan degli zingari" in cambio di voti in occasione delle consultazioni amministrative del 2017.

Saranno i magistrati a stabilire le eventuali responsabilità penali dei due amministratori. Resta, però, e questo riguarda soprattutto Alfieri, un problema di coscienza: è opportuno che l'ex consigliere del governatore De Luca resti in lizza per la carica di sindaco a Capaccio? Ci può essere una consultazione elettorale serena quando tra i candidati c'è un indagato per voto di scambio con l'aggravante mafiosa? Senza contare la storia delle "fritture" e certi rapporti decisamente ai "limiti" del politico in quota Pd.

Secondo noi ci sono pochi dubbi: Alfieri si tiri fuori dalla competizione elettorale e Coppola si dimetta subito da sindaco di Agropoli. E' vero che la giustizia non ha i tempi della politica, ma quel sospetto infame va dissipato solo con un esito positivo dell'inchiesta a carico dei due indagati. Il modo di fare politica di Alfieri non ci è mai piaciuto. Ha creato negli anni un rete clientelare che risponde solo a un padrone. E ci sembra strano che De Luca non se ne sia accorto.

La città dei meravigliosi templi, meta del turismo internazionale, merita una competizione elettorale senza sospetti né veleni. Alfieri faccia un passo indietro.

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Manlio Torquato (Foto di Luigi Pepe)

Pubblichiamo questo intervento del sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato.

Parlare di nomi, di piazze e strade, di storia, non è compito estraneo ad una Amministrazione comunale. Non si vive di solo pane, fognature, strade e contravvenzioni. Esprimiamo anche una visione culturale e politica, quando votiamo, quando governiamo. E Nocera non è la periferia del mondo. Né ripiegata solo sull' ombelico della sua storia cittadina. Dei suoi protagonisti, delle sue memorie. Ecco perché ho voluto cogliere il momento del dibattito nazionale sulle divisioni della politica e generate dalla politica negli ultimi 25 anni, e negli ultimi mesi, per fare una proposta che porterò avanti nella Commissione Toponomastica comunale.

La suggestione viene dal libro, non ancora letto, di Antonio Padellaro, fondatore e primo direttore de Il Fatto Quotidiano, e richiamata da un bell'articolo ...

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Enrico Berlinguer

Si discute molto, in questi giorni, del caso Siri, il sottosegretario leghista indagato per rapporti con imprese legate alla mafia. Lui, appoggiato dal partito, non vuole dimettersi. Il M5S, invece, chiede che torni a casa. In realtà Siri è solo la punta dell'iceberg dell'involuzione morale della politica italiana. Lo aveva capito benissimo Enrico Berlinguer, all'epoca segretario del Pci. Rilasciò a Eugenio Scalfari una storica intervista su questo male endemico della politica italiana. Era il 28 luglio del 1981 quando il pezzo uscì. Oggi, forse, converrebbe rileggere le sue parole. Ecco il testo integrale.

Intervista di Enrico Berlinguer a Eugenio Scalfari, «La Repubblica», 28 luglio 1981
«I partiti non fanno più politica», dice Enrico Berlinguer. «I partiti hanno degenerato e questa è l'origine dei malanni d'Italia».

 

La passione è finita?
Per noi comunisti la passione non è finita. Ma per gli altri? Non voglio dar giudizi e mettere il piede in casa altrui, ma i fatti ci sono e sono sotto gli occhi di tutti. I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi, sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un "boss" e dei "sotto-boss". La ca...

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Sono migliaia e oggi non potranno essere presenti ai cortei del primo maggio. Non lo hanno deciso. Non ci saranno semplicemente perché sono morti. Di lavoro si muore ancora tanto, troppo. E i dati confermano una crescita del fenomeno allarmante.

Aumentano i morti sul lavoro, soprattutto quando si utilizzano mezzi di trasporto. E in testa alla triste classifica degli infortuni mortali ci sono soprattutto province del Sud: Crotone, Isernia, Campobasso. Il primato per malattie cancerogene imputabili al lavoro, invece, è di Taranto, (il 70 per cento dei tumori denunciati è correlato al settore metalmeccanico) seguita da Torino, Napoli e Milano. Sono i dati di un’indagine dell’Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro sulla base dellestatistiche Inail del 2018, svolta in occasione della Giornata mondiale per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro del 28 aprile, promossa...

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Il 25 aprile è la festa degli italiani che hanno combattuto e, spesso, perso la vita per sconfiggere il fascismo. Ogni revisionismo si scontra con questa elementare verità. Fu "guerra civile"? Certo, se si parte dal presupposto che, in gran parte, fu una guerra di italiani contro italiani.

Sostenere questo, però, non cancella un dato: aveva ragione chi si schierò per fare nascere nel nostro paese una democrazia e torto chi, invece, voleva difendere una dittatura sanguinaria. I vincitori commisero violenze dopo la fine della guerra? Verissimo. Non c'era bisogno delle analisi all'amatriciana di Pansa per scoprire una cosa che gli storici seri hanno documentato da anni.

Probabilmente quella guerra non è mai finita. Ci portiamo dietro ancora tragiche divisioni (chiaramente non mi riferisco ai cialtroni da stadio, ma a cose ben più serie). Una riconciliazione nazionale è ne...

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Dovrebbe esserci pace sempre, non solo a Pasqua. Saleincorpo, laicamente, ha deciso di ringraziare chi è in prima fila, o lo è stato, per garantire una esistenza migliore ai tanti, troppi che soffrono.

1) Mimmo Lucano: l'ex sindaco di Riace non può tornare nella sua città per colpa di una discutibile decisione della magistratura.

2) Lyra McKee: in una Irlanda del Nord che si infiamma una cronista perde la vita mentre fa il suo lavoro.

3) Giulio Regeni: in tanti lottano ancora perché venga a galla la verità sul suo omicidio.

4) Radio Radicale: questo autentico patrimonio del nostro avvilente giornalismo non può essere distrutto da una classe politica indecente.

5) Papa Francesco: resta uno dei pochi a parlare di prostitute, migranti e bambini maltrattati.

6) Greta Thunbeg: non ci piace delegare a una ragazzina la lotta per il clima, ma se...

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