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Ultimo aggiornamento il 25/04/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Pubblichiamo un articolo di Enrico Fierro su Casal di Principe uscito oggi (15/4/2019) su "il Fatto".

Il Teatro si chiama della Legalità. È affollatissimo. Ragazzi delle scuole, donne e uomini, giovani e anziani, tantissimi venuti da fuori. Sul palco i dodici scrittori finalisti del Premio Strega. E Renato Franco Natale, medico di 69 anni, sindaco di Casal Di Principe. “Mi tremano le gambe – ammette con l’emozione e il candore di un quindicenne – questa per Casale è una medaglia, un altro passo verso la rivoluzione della normalità. E pensare che da ragazzo andavo ad Aversa, la città a pochi chilometri, a comprare i libri della Garzanti con la fascetta Premio Strega. Oggi gli scrittori sono qui, nel mio paese”.

Il paese di Gomorra, di boss sanguinari dai soprannomi terribili. Il paese dei “casalesi”, la camorra che si fece mafia. Droga, estorsioni, rifiuti e veleni impo...

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In questo paese, per anni, ha regnato il consociativismo (quello cattocomunista ne è un esempio classico). In sostanza, sulla base di accordi non scritti, si tirava a campare facendo solo finta di scegliere e schierarsi. Un sistema dove ognuno traeva benefici.

E' una cosa molta diversa dal confronto dialettico, dallo scambio duro di idee, anche diverse, che produce crescita culturale. La fragilità di questo meccanismo è sempre emersa nei momenti di crisi, quando bisognava veramente scendere in campo e giocare a carte scoperte.

E' successo, e sono solo alcuni esempi, con i terremoti, le stragi di mafia, gli omicidi politici. Una cosa che, in fondo, sembra fare parte del dna nazionale. E' arrivato il momento di dire basta.

Alcune componenti dell'attuale governo, non tutte per fortuna, sono delinquenziali e di una incapacità abissale. Il caso "Diciotti" è solo la punta dell'iceberg. Era chiaro a tutti che si stavano violando una marea di leggi impedendo ai migranti di scendere dalla nave. Sono andati avanti lo stesso.

Di fronte a tutto ciò tacere sarebbe un delitto. Bisogna parlare, contestare, anche scendere in piazza se necessario. Bisogna fare propri gli insegnamenti della disobbedienza civile che tanti anni fa ci insegnò Marco Pannella. Di fronte a questa barbarie chi resta a casa diventa complice di uno dei peggiori esecutivi della nostra disastrata storia.

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Claudio Lolli

Claudio Lolli è morto. A molti ragazzi questo nome dice poco o nulla, eppure è stato uno dei più grandi poeti della canzone d'autore italiana. Dischi come "Ho visto anche degli zingari felici" e "Il grande freddo", che gli valse il premio Tenco, sono capolavori.

Lolli ha sempre vissuto a Bologna, quella delle osterie e delle bevute, insieme all'amico Francesco Guccini. E' stato uno dei protagonisti degli anni Settanta, del Movimento che non ha mai rinnegato. Ha condannato senza appello, in un celebre pezzo, la borghesia intesa non tanto come classe sociale, ma come insieme di comportamenti.

Due sono le cose sconvolgenti della sua esistenza: la grande eleganza con la quale riusciva a dire le cose anche più dure e, soprattutto, una coerenza granitica che lo ha accompagnato per tutta la vita. Pensate che resta l'unico artista che abbia mai fatto un disco in difesa dei rom...

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Crescent, agosto 2018

Lo chiamano il mostro. O la mezzaluna, a seconda del gradimento. Lui, il semicerchio più famoso d’Italia, disegnato dall’architetto Ricardo Bofill, non se ne cura. Sta lì, a dispetto di inchieste, stop ai lavori, riprese, crolli e modifiche. Pronto al suo abbraccio, tra le due coste del Cilento e di Amalfi, splende di luce a lato del porto, dove c’è l’ostrica, la stazione marittima dal disegno irregolare, progettata da Zaha Hadid, disegnando il progetto di Piazza della Libertà e dell’area di Santa Teresa. Il panorama è cambiato, negli anni, con le inchieste che imputano all’ex sindaco e ora governatore Vincenzo De Luca una serie di illeciti penali, fino all’ultima richiesta risarcitoria di 200mila euro avanzata dal Ministero dei beni culturali. «L’opera non è di nessun interesse pubblico- ha scritto il Mibact- ma rappresenta uno degli affari immobiliari più imponenti della provincia»

 

Procure e Tribunali hanno lavorato anni e ancora seguono la curva che sembra aprire al mare la città di Salerno, come annunciava il suo Sindaco, guardando al futuro. Con una richiesta pena a oltre due anni per De Luca pronunciata dal pm. Eppure al netto dei problemi, molto seri, sui rapporti dell’amministrazione con la soprintendenza, tra procedure poco trasparenti e dubbi sulle valutazioni, col nodo dell’impatto ambientale, il futuro resta la chiave di questa storia. Per i salernitani questa opera-monstre è ritenuta contemporaneamente fuori da ogni grazia, dai suoi detrattori, ed è sostenuta come un ponte ideale per la città intera, proiettata in una nuova fisionomia, voluta con architetti di fama internazionale e studi d’immagine, turismo e fattibilità. Già da tempo il sito ufficiale del Crescent, costruito dal gru...

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Servillo, Neiwiller e Martone nella foto di Cesare Accetta

«Tutto ricordare, tutto dimenticare». E’ il teatro secondo Antonio Neiwiller, uno dei fondatori di Teatri Uniti, regista e promotore della fortunata fusione con Mario Martone e Toni Servillo. Il primo, morto nel 93, ha lasciato un pensiero costruito di esperienze, lavorato nella dimensione totale dei laboratori. Martone, che firmò “Morte di un matematico napoletano”, dirigendo un cast irripetibile, con il ruolo principale affidato a Carlo Cecchi, è diventato uno dei maggiori registi contemporanei, mentre Servillo, feticcio cinematografico di Paolo Sorrentino, continua a segnare un profondo percorso teatrale, con l’ultimo “Elvira” a riprendere le lezioni del maestro francese Louis Jouvet. I tre si misero insieme, fondendo le rispettive esperienze dei gruppi “Falso movimento”, “Teatro dei mutamenti” e “Teatro studio” di Caserta, lavorando alla rappresentazione di un te...

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Il governo Conte

Di fronte ai primissimi strafalcioni del governo Conte-Di Maio-Salvini, soprattutto dal fronte pentastellato, arrivava una risposta precisa: "Siete prevenuti. Dateci il tempo e lasciateci lavorare". Benissimo, ora pensiamo che un po' di tempo sia passato e qualche osservazione possa essere fatta.

1) Sul fronte migranti, a parte le sparate del buffone padano e qualche figuraccia internazionale, siamo impantanati. Le colpe, è vero, non sono solo italiane. La sensazione, però, è che si stia procedendo sulla falsariga di quello che aveva fatto già Minniti. Non è una grande novità.

2) La troika economica doveva garantire solidità al governo. Il ministro Savona è da oggi indagato per usura bancaria e il povero Tria, sulla questione delle nomine, sta rischiando addirittura la poltrona.

3) Sul decreto "dignità" c'è il punto interrogativo dei posti di lavoro che, second...

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Il segreto, di cyop&kaf, 2013

Cerchiamo alberi di natale morti. Alla fine delle feste, quando è la notte di Sant’Antonio, ne faremo un fuoco alto, che salirà fino alla cima dei palazzi dei quartieri, con una luce e un fumo mai visti. Li chiediamo ai portieri, ai padroni, ai commercianti delle piazze e delle strade dei negozi, da Chiaia alla Galleria Umberto, al Rettifilo, su fino al Vomero, ai Camaldoli, e negli ingressi degli alberghi e dei negozi. Se necessario li prendiamo, e li portiamo via da dove stanno, trascinati, tra i basoli e la monnezza ammucchiata nei vichi, con il buio che ricopre l’inverno e la gente distratta che neanche se ne accorge. Lo facciamo e basta, per costruire una catasta con i rami morti, ripuliti dalla terra e dagli addobbi, in un buco nascosto tra i palazzi, in un cavone che se ne cadde con le mura e ora è vuoto, con solo la polvere e le erbacce e un cancello di lamie...

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