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Ultimo aggiornamento il 23/05/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

In vista del prossimo insediamento della nuova Amministrazione Comunale frutto delle elezioni amministrative che si terranno il 12 di giugno e ricordando che il Sindaco opera in qualità di Autorità Sanitaria Locale, torniamo sulla Casa della Salute.

Essa è uno dei pilastri, insieme alla proposta di rideterminazione dei confini dell’Asl ed all’ attenzione alle politiche ambientali, su cui poggia il programma   di FUTUR🌻AMA per ridisegnare l’assistenza sanitaria pubblica nell‘Agro, adattandola alle nuove esigenze e mettendo al centro il cittadino.

Anche se nel nostro territorio era una realtà quasi sconosciuta, abbiamo iniziato a parlarne due anni fa in piena pandemia, con il SSN italiano stremato da 20 anni di tagli, con la sanità territoriale in affanno, con gli ospedali, di per sè destinati alla gestione delle patologie acute, presi d’assalto e doverosamente blindati ...

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Claudia Paladini

“Qui c’è movimento, un’esplosione nella ricerca, un continuo aprirsi di posti da docenti universitari. Sono partita il 27 luglio del 2017: in Cile ho realizzato il mio sogno da bambina”. Claudia Paladini, pugliese, è astronoma a Santiago, in Cile. La sua voce allegra e limpida arriva dall’Osservatorio nel deserto di Atacama, a 2.700 metri di altezza. “L’Italia la amo, ma spesso mi fa bollire il sangue, sarei una bugiarda se non lo dicessi”.

Claudia è andata via dall’Italia nel 2007, quando si è trasferita in Austria, all’Università di Vienna, per il dottorato di ricerca. “Era la mia sfida personale”, ricorda al fatto.it. La prima volta che ha avuto la sensazione di andare via dall’Italia è stato qualche anno prima, precisa, “quando mi sono trasferita da Leverano, il mio paesino in provincia di Lecce, a Padova, per frequentare l’università. È stato un salto più grande che non andare da Padova a Vienna. C’era la barriera linguistica dei dialetti, c’era il passaggio dal paese alla città, c’erano i viaggi della speranza nell’Espresso 943 Trieste-Lecce. C’era la diffidenza di chi mi vedeva come un essere inferiore solo perché venivo dal Sud (per fortuna non tanti). Era la fine degli anni ’90, sicuramente ora le cose sono diverse”. 

Prima di vincere il posto come astronoma nello staff operativo del Very Large Telescope dell’Osservatorio Europeo Australe (ESO), in Italia Claudia ha fatto solo lavoretti saltuari da studente. “Quando ho iniziato il dottorato in Austria la prima cosa che mi hanno fatto notare i miei amici italiani era la differenza di stipendio, il fatto che io avevo i contributi versati per la pensione, tredicesima e quattordicesima, un’assicurazione sanitaria, e loro facevano fatica ad arrivare a fine mese con le famiglie a carico”. Altra dif...

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In Francia esistono solo gli stage curriculari, che quindi possono essere svolti esclusivamente da chi sta facendo un percorso scolastico, formativo o universitario. In Germania invece è previsto il Freiwilliges Praktikum, simile al nostro stage extracurriculare, ma se la durata supera i 3 mesi la retribuzione è obbligatoria e l’importo non può essere inferiore al salario minimo previsto per legge, che per il 2021 è fissato ad almeno 9,60 euro l’ora (poco più di 1.500 euro al mese). In Italia, invece, per gli stage extracurriculari è semplicemente prevista un’indennità obbligatoria minima che nel Lazio – la Regione più virtuosa – è fissata a 800 euro al mese, ma può essere anche di appena 300 euro. E così i “tirocinanti” che però devono avere uno o più anni di esperienza sono diventati una delle principali storture del mercato del lavoro nel nostro Paese. “Lo strumento del tirocinio i...

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Nocera e Sarno con pronto soccorso, Scafati e Pagani, per una popolazione di circa 300.000 abitanti, ma dai monitoraggi eseguiti ai pronto soccorso, risulta che le quattro strutture ospedaliere sono insufficienti.  Prima della pandemia nel 2018 la Regione Campania, dagli investimenti sulla filiera agro alimentare, al rilancio delle aree industriali attraverso i fondi per le zone speciali, aveva programmato anche la rinascita dei presidi ospedalieri di Pagani e Scafati, con investimenti per la Sanità di 25 milioni di euro per l'Ospedale di Pagani, per la  realizzazione di un Polo oncologico di valore regionale, e per salvare l'Ospedale di Scafati, puntando ad una nuova organizzazione che prevedeva gli Ospedali Riuniti dell'Agro con l’assunzione di complessivamente 150 unità. In sanità la parola "territorio" definisce un insieme di servizi tra loro eterogenei, servizi di prevenzione e sanità pubblica, medicina di famiglia, servizi per la salute mentale e le dipendenze, assistenza in hospice e le diverse forme di assistenza domiciliare, orientati a una progressiva de-specializzazione dell'ambito di cura, che richiedono la partecipazione di un network multidisciplinare di professionisti e necessitano di livelli elevati di integrazione professionale.  

Mario Draghi è stato chiaro e non ci gira attorno, anche perché la lezione del Covid è ancora di fronte ai nostri occhi: “Sulla base dell'esperienza dei mesi scorsi dobbiamo aprire un confronto a tutto campo sulla riforma della nostra sanità. Il punto centrale è rafforzare e ridisegnare la sanità territoriale”. Se la trincea degli ospedali in qualche modo ha tenuto è quella al di fuori che non ha retto all'onda d'urto per questo per il nuovo premier la “casa” dei pazienti deve diventare il “principale luogo di cura”...

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L’aumento della privatizzazione dei servizi pubblici locali è un rischio emerso prima del Decreto Concorrenza. Una circolare del Ministero della Transizione Ecologica (MITE) del 12 maggio 2021 ha acceso un campanello di allarme nel Forum Italiano dei Movimenti per l’Acqua Pubblica, che ha lanciato una mobilitazione con la campagna “la carovana dell’acqua”. Iniziativa che il 20 novembre vedrà una tappa nazionale nella città di Napoli, con corteo e assemblea pubblica, chiamando alla partecipazione i sindaci, le parrocchie, le scuole e tutte le realtà che sostengono l’impegno per l’acqua bene comune, a cui parteciperò con convinzione.

La scelta di resistere alla privatizzazione del servizio idrico, garantita anche dalle norme europee che permettono la gestione in house, non può essere utilizzata per sottrarre risorse al Sud. La Commissione Europea ha invece chiesto all’Italia di ...

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Su tutti i media e i social corre da alcuni giorni la fotografia una decina disperati travestiti da deportati ebrei che sfilano per le strade di Novara per protestare contro l’obbligo del green pass attentando alla morale e all’ordine pubblico. Lo scandalo sollevato dalla triste processione ha assunto sui social media toni caustici. C’è chi chiede un arresto in flagranza di reato, chi augura la morte per Covid, chi ancora reclama punizioni severissime per chiunque esprima posizioni anche solo scettiche sull’efficacia dei vaccini.

Meno clamore continuano a sollevare le continue esternazioni delle virostar televisive. Un paio di giorni fa il professor Andrea Crisanti dichiarava ai media nazionali che il vaccino Johnson&Johnson “dopo due mesi, di fatto non protegge quasi più niente”. Sempre sui canali a cui accedono milioni di italiani non è mancata la reazione piccata del pr...

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Nel 2018 la Corte europea ha condannato il nostro Paese a pagare 25 milioni di euro perché, nonostante una precedente censura del 2012, oltre 70 agglomerati urbani, in violazione della normativa comunitaria, erano sprovvisti di fognature e impianti di depurazione adeguati, con l’aggiunta di altri 30 milioni per ogni semestre di ritardo nella messa a norma. Oggi, come prevedibile, arriva la seconda condanna. Con sentenza del 6 ottobre, la Corte (sesta sezione) ha dichiarato inadempiente il nostro paese in quanto 166 agglomerati sono sprovvisti di reti fognarie, 510 agglomerati scaricano in acqua senza un trattamento secondario e 602 agglomerati non si sono adeguati all’obbligo di garantire adeguata depurazione rispetto alle variazioni stagionali. Nel caso di Nocera Inferiore e Nocera Superiore la contestazione riguarda la mancata dotazione di reti fognarie per le acque reflue urbane.

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