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Ultimo aggiornamento il 17/09/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Santino Desiderio

Il consigliere comunale del M5S a Pagani, Santino Desiderio, ha diffuso una nota, in realtà una lettera alla presidente dell'assise Fezza, dopo le penose vicende legate all'ultima seduta consiliare. Abbiamo deciso di pubblicare integralmente il suo intervento perché, al di là delle diverse opinioni politiche, esprime la necessità di recuperare un livello di civiltà nel dibattito tra chi rappresenta il popolo. A seguire il testo.

"Gentile Presidente,  quanto avvenuto nel consiglio comunale del 10 settembre c.a. è qualcosa che mai più deve accadere, e mi rammarico e scuso personalmente con i paganesi per quanto verificatosi, augurandomi che mai più si ripeta. Noi che abbiamo l'onore e l'onere di rappresentare la città, dobbiamo assumere un atteggiamento volto al confronto nel solo ed esclusivo interesse della comunità che ci ha eletti".

"Sono fiducioso e speranzoso che n...

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Il Comune di Pagani

Sul caso Gambino "Saleincorpo" ha assunto una posizione molto chiara fin dal primo momento. Al netto della questione sulla incandidabilità del neo sindaco, questione che verrà affrontata nelle sedi opportune, la metà dei paganesi lo ha votato. Adesso deve governare. I primi atti, però, non ci sembra vadano nella giusta direzione.

Gambino ha iniziato attaccando "Pagani Ambiente" solo per colpire Enzo Calce, dirigente della partecipata, nonché marito della consigliera del Pd Giusy Fiore. Poi, in maniera inutilmente plateale, ha cacciato via il segretario comunale "colpevole" di avere una opinione diversa dalla sua sulla ormai famigerata incandidabilità. Non contento si è scagliato contro Salvatore Bottone, un tempo suo alleato e oggi acerrimo avversario, invitando tutte le forze politiche a un confronto, comprese quelle dell'opposizione, tranne, appunto, Bottone. E' roba da scuola elementare.

Infine la cosa più squallida. Siccome in un corto dedicato alla vita di Tonino Esposito Ferraioli, il cuoco della Fatme ammazzato dalla camorra, non si faceva riferimento al suo operato amministrativo, ha provocatoriamente detto che potrebbe anche sopprimere l'intitolazione della strada che a Pagani ricorda il sindacalista e il suo sacrificio. Squallido.

Non si governa a colpi di vendette. Gambino non è stato eletto per questo. Metta mano ai problemi veri: la città è sporca, il tasso di evasione fiscale è da brividi, la villa comunale va recuperata, il piano viario è obsoleto e le periferie, come il centro storico, versano nel degrado. La smetta con questa inutile caccia alle streghe. Se continuerà a fare il sindaco la sua forza si misurerà sui problemi reali, quelli che incidono sulla vita della gente. Il resto è fuffa.

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Ho sposato una donna georgiana. Dopo varie tribolazioni ci siamo separati. Mi vergogno a dirlo, ma ci sono stati momenti in cui ho pensato che questo fosse accaduto perché eravamo diversi, di razze diverse. Era una stronzata. Ci saremmo lasciati anche se lei fosse stata di San Valentino Torio. Nella vita capita. E capita di fare ragionamenti razzisti, giusto per iniziare a chiamare le cose con il loro nome.

Negli anni ho percorso decine di migliaia di chilometri in Europa per turismo,  lavoro e studio. Ho viaggiato in auto, non con i comodi tour organizzati. E tutto quello che ho visto mi ha lasciato qualcosa dentro, mi ha fatto crescere, anche se non sempre sono state cose positive.

Nella mia mente ci sono ancora le splendide spiagge di Kobuleti, in Georgia, sul mar Nero, l'antica Trebisonda, in Turchia, crocevia di traffici illeciti, la splendida caserma dei vigili d...

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Alberico Gambino

Ora è ufficiale: Alberico Gambino è decaduto dalla carica di sindaco di Pagani, eletto appena qualche settimana fa, perché era incandidabile. Ora partiranno i ricorsi, ma l'ipotesi più probabile è il commissariamento seguito da elezioni anticipate. Ci sono due problemi. Da un punto di vista amministrativo la città rimarrà bloccata con tutte le conseguenze immaginabili. Quindi c'è il nodo politico.

Molti avversari del consigliere regionale esultano sui social, ma dimenticano un dato essenziale. Gambino ha stravinto le elezioni e, per una manciata di voti, è stato costretto al ballottaggio. Ha annientato, dal punto di vista dei numeri, il suo principale avversario, il primo cittadino uscente Salvatore Bottone.

Se la gente ha ridato tanto credito a Gambino è stato anche per l'incapacità delle forze politiche di proporre una reale alternativa a quel sistema di governo. Si sono viste sempre le stesse facce. Si sono ascoltate le parole di sempre e, se si fa eccezione per il candidato sindaco del M5S, Santino Desiderio, il tutto sapeva di stantio. Gambino ha vinto comunque perché gli avversari politici si sconfiggono sul piano della politica, non con leggi e regolamenti. 

Anni fa Rossana Rossanda, sul "Manifesto", in piena tangentopoli, scrisse un pezzo che ha fatto storia. Nella sostanza diceva che non si poteva delegare alla magistratura il compito di condannare una classe politica. Era l'errore che lei vedeva soprattutto  nell'atteggiamento di molti a sinistra. Finita l'epoca del pool di Milano sappiamo tutti come è andata a finire.

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Sant'Egidio è un paesino dove vivono poche migliaia di persone. Ogni frazione, poi, è un microcosmo e tutti conoscono tutti. A San Lorenzo si è consumata la tragedia: una bimba di otto mesi è morta in ospedale e i genitori sono indagati a piede libero per omicidio.

Sul corpo della piccola erano visibili ecchimosi e lividi. Saranno l'autopsia, naturalmente, e l'inchiesta a stabilire eventuali responsabilità. Quello che, però, sconcerta è il contesto. Il sindaco, Nunzio Carpentieri, ha detto all'Ansa che la famiglia, per la sua problematicità, era "attenzionata", proprio così, "attenzionata" dai servizi sociali del Comune. Cosa, poi, sia stato fatto in concreto non si capisce bene. 

Forse il quadro diventa un attimo più chiaro se si va sul posto dove la coppia viveva. Il padre ha un passato di tossicodipendenza e, stando a quello che dicono i vicini, picchiava la moglie....

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A Pagani il neo eletto sindaco Gambino non ha perso tempo. Si è buttato a corpo morto sulle società partecipate del Comune, in primis Pagani Ambiente che si occupa dei rifiuti. Il bersaglio è diventato Vincenzo Calce. Ora, e Saleincorpo lo scrisse tempo fa, una persona che ha interessi nel settore ecologico, edita un sito giornalistico ed è marito del capogruppo in Consiglio del Pd Giusy Fiore non avrebbe dovuto accettare incarichi nella società dell'Ente. E l'allora sindaco Bottone sbagliò ad avallare l'operazione. C'era un problema di conflitto di interessi o, quantomeno, di opportunità.

Solo che questa "guerra" rischia di distrarre l'opinione pubblica da quello che è il vero nodo: Pagani è una città sporchissima. La percentuale della raccolta differenziata oscilla intorno al cinquanta per cento, uno dei dati peggiori della provincia. Una vera emergenza. In più c'è il proble...

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Il corteo delle ambulanze

Sono passati alcuni giorni dai ballottaggi ed è possibile una riflessione pacata. Facciamo finta che non ci siano stati cortei di ambulanze, oscenità in diretta Facebook, finte autocritiche e rosiconi che attribuiscono all'elettorato incolto o strumentalizzato la sconfitta.

Quello che impressiona è la mancanza di ricambio nelle classi dirigenti. Canfora a Sarno era stato già sindaco, oltre che presidente della Provincia. Gambino idem, senza contare che è un consigliere regionale. Cuofano era il primo cittadino uscente ed è stato riconfermato. Alfieri è stato tutto (chiedere a De Luca per ulteriori informazioni). Valiante a Baronissi succede a se stesso dopo avere incassato una mozione di sfiducia che lo aveva mandato a casa prima del tempo. Solo Salvati a Scafati non aveva mai fatto il sindaco anche se proviene da lunga esperienza politica. Indipendentemente dal fatto che sono...

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