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Ultimo aggiornamento il 26/02/2021

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Non voleva essere un'eroina, ma solo una giornalista e ha pagato con la vita il suo impegno. Oggi siamo a una svolta nelle indagini per l'omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia.

 

Sperava di ottenere la grazia confessando e collaborando con la giustizia. Invece, per ora, Vince Muscat è stato condannato a 15 anni di carcere. Si è dichiarato colpevole dell’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia fatta saltare in aria con una bomba piazzata sotto la macchina parcheggiata fuori casa il 16 ottobre del 2017. I tre sicari hanno attivato l’ordigno con un semplice sms “Rel1 = on” e dopo trenta secondi il tritolo ha fatto il resto. Una volta sentito il boato dell’esplosione, i figli di Daphne Caruana Galizia avevano già capito di cosa si trattasse. La loro madre da anni veniva attaccata da personaggi politici, avvocati e noti imprenditori del...

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Al centro Mauro Maccauro

Capita spesso di imbattersi in chi ritiene che la contrapposizione tra destra e sinistra abbia, ormai, fatto il suo tempo, che l’ideologia dei partiti sia superata e che gli stessi debbano lasciare il passo al civismo per governare al meglio le nostre comunità. Credo esattamente l’opposto, ritenendo che chi pensa il contrario lo faccia per rinnegare il proprio passato politico, per opportunismo o semplicemente perché non ha mai avuto un’ideologia in cui credere o non ha mai vissuto quella che definirei la formativa esperienza di una militanza politica. Provate a farvi raccontare una di queste esperienze da un comunista, un socialista o un democristiano degli anni settanta/ottanta. Lo farà con orgoglio, passione. Vedrete brillare ancora i suoi occhi. 

Certo, la società è cambiata, gli equilibri internazionali sono mutati, ma ritengo che le esigenze dell’uomo siano rimaste le stesse. Forse, a volte, sono solo chiamate in altro modo. Per dirla con Giorgio Gaber “l’ideologia malgrado tutto credo ancora che ci sia”. Per semplificare, pensiamo alla presidenza di Obama e a quella di Trump, ai governi Prodi e a quelli di Berlusconi, al ministero dell’Interno sotto la guida di Minniti e di Salvini. Ecco, pensate a questi esempi e ditemi se non sia evidente la differenza di visione della società tra la destra e la sinistra. Difficilmente un Paese o una città potranno essere governati se le donne e gli uomini impegnati a farlo non abbiano almeno affinità culturali, una simile visione di società o la stessa scala di valori morali. Per questo motivo penso che, per quanto il quadro politico e partitico attuale sia abbastanza complicato in questa fase storica, motivando le persone più alla disaffezione che alla partecipazione, sia necessario riprendere le fila di un ragiona...

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Dove eravamo rimasti? In questi anni noi di sinistra insoddisfatti della politica (?) del Pd e dubbiosi rispetto a Leu siamo rimasti zitti. Un silenzio assordante che ha eliminato le differenze, appiattito qualsiasi cosa, dato spazio a un populismo all'amatriciana di cui Salvini è stato il massimo interprete.

C'è bisogno di recuperare il terreno perduto. Non si tratta di fondare l'ennesimo partito, dio ce ne scampi e liberi. Partendo dal nostro disastrato Agro è necessario elaborare un progetto per il territorio. La strada maestra per farlo rimane la creazione di una rete civica che inglobi le intelligenze più sensibili. Fondamentale deve essere, poi, anche l'azione di controllo. Come su questo sito Lorenzo Guarnaccia ha scritto mesi fa arriverà una cascata di miliardi e troppi squali si intravedono già all'orizzonte.

Vecchi e nuovi amici devono ricominciare a parlare,...

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l 6 gennaio del 1980 il presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, sale a bordo della sua Fiat 132 insieme alla sua famiglia. Pochi attimi dopo, in via della Libertà a Palermo i killer si avvicinano all’autovettura e sparano diversi colpi di pistola. Il resto è impresso nelle immagini della fotografa siciliana Letizia Battaglia giunta sul luogo. Il suo scatto in bianco e nero ritrae l’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accovacciato di fianco all’auto con in braccio il corpo del fratello martoriato dai proiettili e circondato dalla folla. Fin da subito le indagini della Procura di Palermo seguono la pista nera, dopo la testimonianza di Irma Chiazzese che aveva riconosciuto nella figura di Giuseppe Valerio Fioravanti il killer “dagli occhi di ghiaccio” che assassinò suo marito. Insieme a Fioravanti venne indagato anche Gilberto Cavallini, ma entrambi furono assolti dalle accuse che virarono verso i boss di Cosa Nostra. Dopo l’uccisione del giudice Giovanni Falcone i collaboratori di giustizia Tommaso Buscetta, Gaspare Mutolo e Francesco Marino Mannoia avevano additato la morte di Piersanti Mattarella come un assassinio esclusivamente mafioso.

Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Giuseppe Calò, Francesco Madonia, Michele Greco, Nenè Greci e Bernardo Brusca furono identificati come i mandanti dell’assassinio e condannati all’ergastolo. Tuttavia, ad oggi gli esecutori materiali e i mandanti esterni sono ignoti e restano ancora parecchi dubbi sull’assassinio Mattarella, tanto che la Procura di Palermo ha riaperto le indagini nel 2018.

IL RICORDO DI SUO NIPOTE

«Già dopo l'omicidio le indagini avevano fatto emergere qualche traccia di infiltrazioni che non fossero solo mafiose. Ma forse, ai tempi, anche dal punto di ...

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Questo articolo di Miles Johnson è apparso sul Financial Times.

 

A un osservatore casuale sarà sembrata solo una delle tante pagine Facebook che dispensava aforismi motivazionali (insieme a qualche occasionale minaccia). Invece “Onore è dignità”, 18 mila “mi piace”, era un vero e proprio esercizio di “social media branding” realizzato da un mafioso italiano. Per cinque anni, prima di finire in carcere nel 2017 con una condanna a 30 anni, il capo ‘ndranghetista Vincenzo Torcasio, di Lamezia Terme, si è meticolosamente costruito un consistente seguito online, attraverso un improbabile mix di immagini kitsch di rose e di cuori, citazioni dello scrittore Paulo Coelho e occasionali perle di saggezza gangster.

In alcuni post se la prendeva con le regole carcerarie dello Stato italiano contro la mafia. In altri pubblicava immagini di grandi somme di denaro scrivendo ...

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In questi giorni di difficoltà per il Governo si sono sentite alte e forti le voci di notissimi “nominati” come Boccia, Franceschini, ecc. dichiararsi pronti ad andare subito alle urne e di non aver paura del voto popolare (sic!). Insieme alla (normale) richiesta dell’opposizione di far ritorno al voto con le dovute eccezioni, vedi il morbido consenso della Lega pronta a “sacrificarsi” in un governo sostenuto dai transfughi dei 5S e di un Berlusconi sempre pronto ad essere responsabile! Potenza unificante dei 209 miliardi di euro che qualcuno dovrà “maneggiare”. 

È la seconda parte della commedia, mentre fuori infuria la tragedia della pandemia e avanza velocemente la trasformazione epocale dell’economia mondiale con la decadenza sempre più marcata dei vecchi imperialismi e l’affermarsi prepotente di nuove potenze economiche, commerciali e militari. La Ue per chi scrive resta ...

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Norma Rangeri

Abbiamo vissuto un anno terribile, sconvolgente, senza uguali. Il virus-killer è arrivato tra noi mentre eravamo alle prese con appuntamenti di grande rilevanza politica (il referendum costituzionale, le elezioni regionali, i processi di Salvini…), ignari di quel che stava per capitare. Poi tutto è successo. Sofferenza, dolore, lutti. E non solo per l’Italia ma per miliardi di persone, costretti, per la prima volta, a fronteggiare un nemico presente in ogni angolo del Pianeta.

Un nemico forte, particolarmente spietato nel nostro Paese, terreno fertile per la sua micidiale missione distruttiva: strutture sanitarie fragili e insufficienti; confusione organizzativa, debolezza decisionale e disorientamento del governo centrale, spinte centrifughe delle Regioni. Con un protagonismo mediatico eccessivo di una parte della comunità scientifica, artefice di messaggi contraddittori e ir...

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