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Ultimo aggiornamento il 26/02/2021

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Non voleva essere un'eroina, ma solo una giornalista e ha pagato con la vita il suo impegno. Oggi siamo a una svolta nelle indagini per l'omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia.

 

Sperava di ottenere la grazia confessando e collaborando con la giustizia. Invece, per ora, Vince Muscat è stato condannato a 15 anni di carcere. Si è dichiarato colpevole dell’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia fatta saltare in aria con una bomba piazzata sotto la macchina parcheggiata fuori casa il 16 ottobre del 2017. I tre sicari hanno attivato l’ordigno con un semplice sms “Rel1 = on” e dopo trenta secondi il tritolo ha fatto il resto. Una volta sentito il boato dell’esplosione, i figli di Daphne Caruana Galizia avevano già capito di cosa si trattasse. La loro madre da anni veniva attaccata da personaggi politici, avvocati e noti imprenditori del...

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La strage a Torre Annunziata

Incredibile, ma purtroppo vero. Moglie e suocera di un affiliato al clan Gionta hanno percepito indebitamente per 15 anni il vitalizio previsto per i familiari delle vittime della criminalità organizzata. Un caso sul quale ha fatto luce la procura di Torre Annunziata, che ha emesso d’urgenza un decreto di sequestro preventivo di beni del valore di oltre 166mila euro, nei confronti delle due donne, eseguito dalla Guardia di finanza.

La vicenda trae origine dalla strage di Sant’Alessandro, quando, il 26 agosto 1984, un gruppo di fuoco della criminalità organizzata, a bordo di un autobus turistico, davanti al circolo dei pescatori a Torre Annunziata, nel Quadrilatero delle carceri, aprì il fuoco, uccidendo otto persone e ferendone sette. Diciotto anni dopo, nel febbraio 2002, la moglie e la figlia di una delle vittime della strage sono riuscite ad ottenere dal ministero dell’Interno un assegno vitalizio in qualità di familiari delle vittime della camorra, ai sensi della legge 407/1998. Tale beneficio economico era però incompatibile con il fatto che la figlia della vittima dell’agguato, nel 1999, fosse sposata con un esponente del clan Gionta, detenuto dal 18 gennaio 2017, nel carcere di Secondigliano per diversi reati e condannato con sentenza definitiva dal 18 giugno 2018. La donna non ha mai denunciato il matrimonio, per poter continuare a beneficiare del vitalizio. Fino a quando nel 2009, la prefettura ha richiesto reiteratamente alle due donne di aggiornare le informazioni sulla loro situazione familiare, al fine di poter verificare la loro estraneità ad ambienti criminali, requisito previsto dalla legge per poter beneficiare del vitalizio.

Le due beneficiarie hanno invece omesso di rispondere ed hanno simulato una separazione consensuale tra i coni...

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Il mostro orribile della pedofilia nasce e si alimenta anche nei piccoli centri, come a Colliano, comune dell’entroterra a sud di Salerno. Ma quando il tessuto sociale è sano, esiste la forza di ribellarsi e denunciare. Nessuno può dirsi fuori da certi pericoli, pulsioni perverse e comportamenti devianti non sono prerogativa dei grandi centri, il lupo è in agguato sempre ed ovunque, da nord a sud, dalle metropoli ai paesini. La cronaca e le risultanze giudiziarie di questi giorni ci dicono che l’orco è un insegnante di musica, figlio unico di genitori benestanti, occhi azzurri e stazza poderosa. Ha un eloquio tranquillizzante, leggermente interrotto da un disturbo del linguaggio che lo rende ancora più empatico. In più, un sorriso allegro e sempre pronto è la chiave della sua simpatia sorniona. Ma dentro di sé nasconde un mostro: la passione morbosa per gli adolescenti, non importa se...

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La piccola Ella

Complice il clima pre natalizio la notizia è passata sotto traccia e si rischia di dimenticare una fondamentale sentenza in tema di ambiente della fine del dicembre scorso. Questa è la storia di Ella, uccisa dall'inquinamento.

 

La sentenza è storica. Ella, nove anni, è stata uccisa dall’inquinamento. Così una corte di Londra ha deciso sul caso di Ella Kissi-Debrah, morta nel 2013 per attacchi d’asma sempre più forti. Secondo la sentenza questi attacchi sono stati provocati dalla lunga esposizione allo smog. La bambina viveva nel Sud Est di Londra, a 25 metri dalla South Circular Road a Lewisham, una delle strade con maggiore traffico della capitale britannica. Era dunque stata esposta a lungo a livelli altissimi di biossido d’azoto e polveri sottili.

Aveva una forma d’asma particolarmente rara e grave. Secondo il medico legale «l’inquinamento dell’aria ha fornito un contributo materiale alla morte di Ella». Per almeno 30 volte negli ultimi tre anni della sua vita era stata ricoverata con convulsioni. Queste le cause della morte: acuta crisi respiratoria, grave asma ed esposizione a inquinamento atmosferico.

Il medico ha spiegato che la principale fonte della sua esposizione erano le emissioni dovute al traffico. È la prima volta al mondo che lo smog viene indicato come causa del decesso di una persona e questa sentenza è destinata a fare giurisprudenza per il futuro. «In questo periodo c’è stato un fallimento riconosciuto nel ridurre il livello di biossido d’azoto entro i limiti fissati dalla legislazione europea e nazionale, cosa che ha potenzialmente contribuito alla sua morte» ha spiegato il medico legale. La sentenza arriva dopo una lunga battaglia legale condotta dalla madre della bambina. Per lei e per tutti gli altri che hanno ...

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Raffaele Imperiale

Può il ricercato numero uno della Direzione distrettuale antimafia di Napoli rilasciare interviste dalla sua latitanza dorata di Dubai usando parole e toni che suonano beffardi per i magistrati che ne ottennero l’arresto e per il ministero di Giustizia che sta provando a estradarlo? Certo che può, lo ha fatto: l’intervista a Raffaele Imperiale è apparsa venerdì scorso su Il Mattino, a firma di un tenace cronista di giudiziaria, Leandro Del Gaudio. E per capire l’importanza dello scoop e il rumore che ha provocato nel Palazzo di Giustizia di Napoli, è necessario fare un passo indietro e spiegare ai non addetti ai lavori di chi stiamo parlando.

Imperiale ha 47 anni e una fama mondiale: è l’uomo che ha ricettato due Van Gogh rubati nel 2002 dal museo di Amsterdam e ritrovati nel 2016 dietro l’intercapedine di un muro della villa dei suoi genitori a Castellammare di Stabia. Da qua...

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Usciremo fuori da questo tempo sospeso, dal bollettino quotidiano dell’indice RT, dei nuovi contagi, dei decessi e dei posti occupati in Terapia Intensiva. Usciremo fuori dalle fasce rosse, gialle o arancioni. Forse, come in un nuovo dopoguerra, usciremo fuori dalla crisi epocale che in un anno ha fatto chiudere attività commerciali, scattare casse integrazioni più virtuali che concrete, fallire imprese e relegato all’oscurità tanti lavoratori al nero. Di questi ultimi nessuno parla, nessuno intervista un pizzaiolo, un cameriere, un operatore di call center; nella guerra pandemica sono diventati ancora più invisibili i lavoratori senza garanzie, senza stipendio e senza identità sociale ed emerge, implacabile, quanto la solidarietà sia declinata secondo l’attenzione che suscita a livello mediatico. Ne usciremo grazie alla campagna vaccinale, pensavamo.

Oggi, l’obiettivo si allo...

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Iacopo Luzi

“Gli Stati Uniti mi hanno dato la possibilità di non abbandonare il mio sogno, in Italia avrei dovuto cambiare mestiere”. Iacopo Luzi ha 32 anni ed è originario di Fermo. Emigrato oltreoceano dal 2015, oggi è senior journalist per il network Voice of America. “Ho trovato qualcuno che ha creduto in me e non era scontato”, dice. Poco dopo l’inizio della pandemia ha ottenuto una green card, il documento che permette ad uno straniero di risiedere illimitatamente sul suolo americano. Per lui, “un traguardo”. In pochi anni con la sua telecamera ha raccontato proteste in paesi sudamericani, uragani, raccontato la quotidianità, e oggi è uno dei volti che racconta la politica a stelle e strisce a milioni di spettatori. “L’Italia? Se ne avessi la possibilità tornerei perché sulla qualità della vita il nostro Paese è il migliore del mondo”.

Quando arriva negli Usa ha un visto per student...

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