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Ultimo aggiornamento il 17/09/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un blog di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Santino Desiderio

Il consigliere comunale del M5S a Pagani, Santino Desiderio, ha diffuso una nota, in realtà una lettera alla presidente dell'assise Fezza, dopo le penose vicende legate all'ultima seduta consiliare. Abbiamo deciso di pubblicare integralmente il suo intervento perché, al di là delle diverse opinioni politiche, esprime la necessità di recuperare un livello di civiltà nel dibattito tra chi rappresenta il popolo. A seguire il testo.

"Gentile Presidente,  quanto avvenuto nel consiglio comunale del 10 settembre c.a. è qualcosa che mai più deve accadere, e mi rammarico e scuso personalmente con i paganesi per quanto verificatosi, augurandomi che mai più si ripeta. Noi che abbiamo l'onore e l'onere di rappresentare la città, dobbiamo assumere un atteggiamento volto al confronto nel solo ed esclusivo interesse della comunità che ci ha eletti".

"Sono fiducioso e speranzoso che n...

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Il Comune di Scafati

Alfonso Di Massa (Fdi) era stato eletto presidente del Consiglio comunale a Scafati dopo il voto seguito allo scioglimento dell'assise per camorra. Pochi giorni dopo il conferimento dell'incarico si è saputo che è indagato per corruzione: avrebbe "aiutato" una sua parente per farle vincere un concorso nei carabinieri.

Il neo sindaco Cristoforo Salvati, opportunamente, gli aveva fatto capire che era meglio lasciare la presidenza per cederla a Mario Santocchio. E sembrava che Di Massa fosse pure d'accordo, a patto che diventasse capogruppo consiliare di Fdi.

Ieri sera (31/7/2019) a Scafati c'è stata la seduta consiliare. E Di Massa che ha fatto? Per le seconda volta consecutiva non si è presentato mandando un certificato medico. Adesso il rischio di una crisi politica è molto alto. Di Massa deve dimettersi da consigliere comunale. E il suo partito prenda subito provvedimenti.

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Si chiamava Mario Cerciello Rega, 35 anni, ed è era un figlio del Sud. Faceva il carabiniere. Lo hanno massacrato con otto coltellate. I sospetti, nel momento in cui scriviamo, sono concentrati su due nordafricani anche se la storia, come potete leggere su tutti i siti, si è molto complicata. 

Non ci interessano le speculazioni politiche, i tweet del peggiore ministro degli Interni che ha avuto questo paese dopo Scelba e gli odiatori social che quando lasciano la tastiera diventano solo dei vigliacchi omertosi. Quello che ci interessa di questo ragazzo, fresco sposo, che rischiava la vita per quattro soldi al mese, è il mondo in cui si muoveva.

Le nostre forze dell'ordine sono sotto pagate, male organizzate e i vuoti di organico sono paurosi. Un governo serio dovrebbe intervenire subito per iniziare a rimuovere questi colossali limiti strutturali che rendono le attivit...

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Il Comune di Pagani (Foto di Luigi Pepe)

Nella vicenda sulla presunta incandidabilità del neo sindaco di Pagani, Alberico Gambino, c'è un aspetto politico che ci sembra sia stato sottovalutato. Al netto di sentenze, ricorsi e pareri, l'interrogativo di fondo rimane: ma Gambino, prima di candidarsi, sapeva che correva il rischio di essere rimosso?

La prima ipotesi, che riteniamo poco convincente, è che non lo sapesse. Ammesso, però, che fosse vero il consigliere regionale dovrebbe procedere al licenziamento in tronco dei suoi legali e dei collaboratori che lo hanno seguito per anni, anche nei momenti più difficili.

La seconda possibilità, più vicina alla realtà, è che era perfettamente consapevole che esisteva un rischio del genere. Non possiamo escludere, perché è nella natura stessa del personaggio, che abbia sottovalutato la questione, ritenendola, in fondo, marginale. Ha sbagliato comunque.

Con questa tegola che poteva abbattersi sulla sua testa aveva due strade da percorrere: non candidarsi o spiegare onestamente ai paganesi che c'era un problema. Siamo convinti che l'avrebbero votato in ogni caso viste le proporzioni della sua vittoria. Adesso il caso diventa molto serio.

Se Gambino venisse rimosso la città dovrebbe affrontare l'immobilismo legato all'ennesimo commissariamento della sua storia. I cittadini, anche quelli che hanno votato per lui, non lo meritano. Pagani sprofonda e va governata. E andare avanti facendo finta di niente non serve a nulla.

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Questo pezzo di Enrico Fierro è stato pubblicato sul "Fatto" di ieri (15-luglio-2019).

Caro Coen, hai ragione: l’Italia ha la memoria corta. Soprattutto quando si parla degli orrori del fascismo e del razzismo. Non ricordiamo più, celebriamo gli assassini e i loro complici, non respingiamo più le parole che diffondono odio e disprezzo verso gli altri. Chi governa sguazza nella melma di questi sentimenti abominevoli, chi è all’opposizione fa finta di non capire, aspetta che l’onda passi, e non ha più parole e idee forti da proporre. E allora succede di tutto. A Pomigliano d’Arco, dove una volta c’era il mitico stabilimento dell’Alfa Sud e una classe operaia che era perno della società, sul display informativo di una fabbrica compare la seguente scritta: “Bisogna bruciare tutto, Napoli, tutti i napoletani e i loro rifiuti, anche perché i napoletani sono un rifiuto”. La fabbrica ...

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Alfonso Di Massa

Non si può dire che a Scafati siano partiti proprio con il piede giusto dopo le ultime elezioni. Il più votato tra i consiglieri comunali, Alfonso Di Massa, è indagato. Di Massa (Fdi) è anche presidente dell'assise. In soldoni, avrebbe pagato un faccendiere per fare assumere sua nipote nei carabinieri. Un giochetto da diecimila euro, come si evince dalla intercettazioni.

In questa storia ci sono fatti di una gravità inaudita. In primis il neo sindaco, Cristoforo Salvati, non era stato messo a conoscenza dell'inchiesta da parte del diretto interessato. Inoltre la città tornava alle urne dopo il secondo scioglimento del consesso per camorra. Come se non bastasse, infine, c'era stata una campagna elettorale al veleno dopo gli anni delle inchieste che avevano portato agli arresti dell'ex sindaco Aliberti e di alcuni componenti della sua cricca.

Ecco perché, al di là della ...

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Non so se siamo diventati così o lo siamo sempre stati. E, in fondo, non ha nemmeno molta importanza. Una parte di popolazione, fortunatamente ancora minoritaria in questo paese, è razzista e omertosa. Assomiglia molto a quella "vecchia, piccola borghesia" che cantava Claudio Lolli. Noi, popolo di migranti, respingiamo lo straniero e auguriamo lo stupro a chi ha aiutato una quarantina di poveri disgraziati africani. Non tolleriamo le diversità, offendiamo i marginali e pensiamo di essere nel giusto, di essere i migliori.

Non credo sia Salvini il problema. Lui ha solo saputo leggere e dare voce a quanto di più bieco c'è dietro le nostre paure, paure ingiustificate nate da emergenze che non esistono. E così i responsabili storici del vero sfruttamento, quello nato con il colonialismo, ci danno lezioni di civiltà.

I giusti fino a ora, nella migliore delle ipotesi, hanno s...

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