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Ultimo aggiornamento il 25/02/2024

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Un sito di approfondimento con un pizzico di provocazione ed ironia. Un punto di vista differente rispetto alle notizie, agli avvenimenti, ai fatti e misfatti di questi ultimi anni. Dal nazionale al locale, senza nessuna preclusione.

Michele Bertuzzi

Cosa ha spinto Michele a lasciare Mortara, un paesino di 15mila abitanti in provincia di Pavia, per vivere a Boston, negli Stati Uniti? Delusione, determinazione, ambizione. “Ero stanco di fare stage che non portavano ad assunzioni. Non trovavo sbocco nel settore che più mi competeva e in quello per cui avevo studiato: lo sport”. Dopo sette anni negli Usa, oggi Michele ricopre il ruolo di direttore organizzativo e tecnico di una Youth Academy di calcio con più di 3.000 bambini. E sogna in grande.

 

Michele Bertuzzi, 33 anni, ha completato la sua formazione con un master in Sport e Management all’Università Ca’ Foscari di Venezia, dopo aver ottenuto una laurea in Comunicazione e Marketing alla Statale di Milano. Fin da quando ha 18 anni la sua passione è allenare bambini nelle società della zona, tra Vigevano e Pavia, con un rimborso spese a volte di 300 euro, con cui n...

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Come l’annuncio della frana, rotolerà prima qualche pietra. Mancano poche settimane e si proverà che la realizzazione in tre anni dei circa 400 ospedali di comunità fantasticati, idea mediana tra ambulatorio e sanatorio, qualcosa che assomigli a un pronto soccorso attrezzato nei territori rimasti senza cure e senza medici, è fuori dal possibile. Possibile?

Una pietra, poi un’altra e poi appunto la frana. Rischia Giorgia Meloni di finirci sotto quando, e sarà maggio, scopriremo che quasi tutte le grandi opere ferroviarie pianificate nel Pnrr devono essere riprogrammate, i valori rimodulati. E ripresi i progetti e rifatti non solo gli esecutivi ma in alcuni casi anche i tracciati. Salirà in cielo l’attesa linea veloce Orte-Falconara, parte di quella cura del ferro che sarebbe dovuta servire a cucire l’Italia e connettere i due mari, il Tirreno e l’Adriatico. Morte in culla anche per la Roma-Pescara, senza parlare della Salerno- Reggio Calabria, un’alta velocità che, se tutto girerà per il verso giusto, inaugurerà un cantiere e poco più di venti chilometri dopo Eboli.

Il buco nero del Pnrr rischia di risucchiare il governo nel vortice della inconcludenza e accreditare l’Italia come il Paese arlecchino, il più fragile e inconsistente sistema di gestione delle risorse pubbliche. Per quel che si vede in onda su Mediaset, che schiera Rete4, un anticipo delle prime avvisaglie del gioco di matti: i 209 miliardi ottenuti per il piano di rilancio del Paese sembrerebbero eccessivi, disturbanti per la capacità della macchina pubblica di digerirli. Bisogna restituire qualcosa, e non solo spiccioli.

Beh, qui si inizierà a ridere. Miliardo su miliardo, si farà il conto di quel che già non si trova. “La Corte dei conti, come ha voluto il Parlamento, deve valut...

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L'altro giorno, mentre ero seduto in un bar con due amici a prendere un caffè, entra uno "straniero", non di colore e nemmeno rom, probabilmente un rifugiato extraeuropeo, con una scatolina di cartone, braccio teso verso gli avventori, grandi occhi lucidi e pietosi. Nemmeno il tempo di aprire bocca che si sente una voce forte e imperiosa provenire dall'ingresso della porta del bar: "Esci fuori, subito! Hai capito? Fuori!!! Fuori!!!". Ci guardiamo in faccia e giriamo la testa per capire, per vedere chi fosse costui che con tanta forza imperiosa nella voce cacciava fuori dal bar questo essere umano, anch'egli sorpreso e meravigliato di essere stato così violentemente redarguito per il semplice fatto di essere entrato lì. Si volta verso costui, fermo, immobile, apre la bocca come per dire qualcosa, poi lentamente, abbassa la testa e si avvia fuori dal bar. Colgo in quello sguardo triste ...

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Solo 79 milioni contro i 343 preventivati (su 15,6 miliardi totali) per la “missione” Salute. Meno di 240 milioni contro i 631 previsti per Inclusione e coesione sociale, che di miliardi a valere sul Pnrr ne ha a disposizione 19,8 totali. E 2,4 miliardi contro i 6,4 che avrebbero dovuto essere utilizzati per la transizione ecologica, il capitolo più pesante con 59,4 nell’intero arco del piano. Sono le cifre che l’Italia è riuscita a spendere nei primi tre anni di operatività del Piano nazionale di ripresa e resilienza a confronto con il cronoprogramma iniziale del governo Draghi. Il quadro, che dà la misura del pantano in cui è finito il Recovery e spiega l’appello del capo dello Stato Sergio Mattarella a “mettersi alla stanga”, emerge dalla preoccupante ricognizione della Corte dei Conti che sarà presentata martedì al Parlamento. Le tabelle del documento non si limitano a sancire che al dicembre 2022 – escludendo gli esborsi per crediti d’imposta che operano in automatico – solo 10 dei 191,4 miliardi della Recovery and resilience facility (il 6%) era stato “messo a terra”. Ma permettono anche di ricostruire con un certo dettaglio quali capitoli scontino i maggiori ritardi, dovuti come è noto a un enorme deficit di capacità amministrativa non colmato in tempi utili oltre che a problemi contingenti come l’aumento dei costi delle materie prime che ha rallentato l’aggiudicazione di alcuni appalti.

Stando alle prime previsioni, scritte nella primavera 2021, alla fine dello scorso anno la spesa complessiva avrebbe dovuto superare i 40 miliardi. Cifra che è poi stata più volte rivista decisamente al ribasso. A fine 2022 il nuovo ministro Raffaele Fitto ha annunciato che difficilmente si sarebbe arrivati ai 21 miliardi stimati nella Nadef autunnale. E ora la magistr...

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Circa 30 mila kg di esplosivo per saltare costoni in area parco, tra Camerota e Palinuro: da giorni nel Cilento infuria la polemica, con gli ambientalisti di Legambiente che protestano: “Non è una politica di messa in sicurezza, ma una scelta incoerente con quelli che dovrebbero essere gli obiettivi e le azioni di mitigazione e salvaguardia di ecosistemi importanti come quelli presenti nel territorio tra Camerota e Palinuro nel cuore del Parco Nazionale del Cilento”.

Si tratta del costone roccioso lungo la strada del Mingardo, che collega Marina di Camerota a Palinuro, a sud di Salerno. La decisione è del sindaco di Camerota, Mario Scarpitta. “Servono – afferma Legambiente – interventi di ingegneria naturalistica a ridotto impatto”.

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Sono passati cinque anni da quando – il 28 febbraio 2018 – il governo Gentiloni e i presidenti della Regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna (Attilio Fontana, Luca Zaia e Stefano Bonaccini) stipularono le preintese per consentire a quelle regioni di accedere all’autonomia differenziata. Da allora la questione è andata avanti sostanzialmente in una dimensione secretata (grazie anche al silenzio dei media) per ben tre governi consecutivi, come si trattasse di un affare privato. Il primo governo Conte aveva al punto 20 del “contratto di governo” (sic!) proprio l’autonomia differenziata; poi il Conte 2 (a trazione M5s e Pd) continuò l’opera producendo il ddl Boccia; il governo Draghi diede vita al ddl Gelmini.

Il comune denominatore – oltre alla concorde prosecuzione del cammino verso l’autonomia differenziata, veramente trasversale, indipendentemente dal colore degli esecutiv...

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Ecco l'intervista esclusiva rilasciata da Francesco al Fatto.

 

 

Santità, dieci anni fa, il 13 marzo 2013, veniva eletto Papa. Qual è il suo bilancio?

Il bilancio lo farà il Signore quando vorrà. Il modo in cui lo farà ce lo ha detto lui stesso al capitolo 25 del Vangelo di Matteo: “Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero straniero e mi avete accolto, nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, ero in carcere e siete venuti a trovarmi…”. La Chiesa non è una azienda, ma nemmeno una ong e il Papa non è un amministratore delegato che a fine anno deve far quadrare i conti. La Chiesa è del Signore! A noi viene semplicemente chiesto di porci umilmente in ascolto della sua volontà e metterla in pratica. Può sembrare un compito molto semplice, ma non lo è. Bisogna sintonizzarsi con il Signore, non con il m...

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