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Ultimo aggiornamento il 25/02/2024

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/816

Il ministro Orazio Schillaci vuole infermieri indiani per i nostri ospedali. Il responsabile della Salute del governo Meloni ha annunciato la svolta in un’intervista a Repubblica dello scorso giugno: “Gli infermieri mancano in tutta Europa. Per questo stiamo pensando ad accordi con Paesi extraeuropei, che potrebbero metterci a disposizione professionisti già ben formati. Penso ad esempio all’India. Hanno una scuola infermieristica di alta qualità e ovviamente tantissimi abitanti”.

L’India ha infermieri e medici di qualità perché negli ultimi decenni ha risparmiato tanto sottraendo profitti ingiustificati e dichiarati illeciti dalle corti internazionali sui brevetti dei farmaci specie oncologici. Per questo motivo in India sta crescendo – e non saltando – un sistema sanitario pubblico che finanzia adeguatamente la formazione di medici e infermieri. In parallelo in Italia il SSN pubblico sta fallendo perché lo Stato italiano preferisce pagare senza discutere profitti eccezionali e spesso ingiustificati alle ditte farmaceutiche private sottraendo risorse economiche vitali a medici e infermieri pubblici.

Il nuovo caso clamoroso è dato dell’Enhertu, farmaco innovativo oncologico che ha dimostrato una notevole efficacia non solo nel cancro della mammella ma anche in altri cancri big killer. Il costo complessivo con profitto dei singoli farmaci già pure generici (trastuzumab e deruxtecan) somma a 780 euro circa come prezzo al pubblico. La loro coniugazione, che quindi non è una innovazione assoluta e non ha richiesto né i tempi né le spese per la relativa ricerca di base già effettuata da tempo, è stato determinato in euro 3.850 a fiala, cioè circa lo stipendio mensile medio di ben due infermieri non indiani ma italiani per ogni fiala somministrata.

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Vincenzo De Luca

Era un gran pasticcio e il consiglio comunale di Sant’Agnello lo ha bocciato. E si ferma, forse definitivamente, il mega ospedale unico della costiera sorrentina, 85 milioni di euro da investire per 247 posti letto, faraonica opera pubblica di quelle che piacciono al suo principale sponsor, il governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca. “Caso unico al mondo di una comunità locale che rifiuta un presidio sanitario, stiamo offrendo un ospedale non un’acciaieria”, esplose De Luca a fine luglio in una diretta Facebook, al sentore che il neo sindaco Antonino Coppola, eletto poche settimane prima e contro tutti i pronostici, avrebbe promesso quanto dichiarato in campagna elettorale: impedire l’approvazione del progetto che stava a cuore al suo predecessore, Piergiorgio Sagristani, front man di un’intesa con altri sei sindaci del comprensorio tra la penisola sorrentina e la costiera amal...

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Antonio Marfella

La relazione DIA secondo semestre 2022 bene illustra non solo la situazione “imprenditoriale” della camorra che opera nel Parco Verde di Caivano, ma soprattutto fornisce dei preziosi dati su cui tutti dovremmo riflettere per deciderci a scegliere i mezzi concreti per una vera e vincente guerra al narcotraffico.

Il Parco Verde di Caivano viene stimato come piazza operativa di livello ormai nazionale e non locale con una presenza di circa 14 piazze di spaccio in grado di fruttare circa 130mila euro ciascuna al mese (= circa 1.820.000 euro sottostimati al mese = circa 21.840.000 euro sottostimati all’anno ogni anno almeno dal 2014 = pari a circa 218.400.000 euro sottostimati per i soli ultimi dieci anni).

Ne consegue matematicamente quindi che l’impegno straordinario ed eccezionale una tantum di circa 30 milioni di euro stanziato dall’attuale Governo italiano con tanto di Commissario straordinario attuatore per una riqualificazione straordinaria del Parco Verde non supera circa il dieci per cento di quello che ha già reso ai clan il solo spaccio di droga, senza considerare i reinvestimenti oculati come il traffico illecito di rifiuti tossici in grado da solo quasi di raddoppiare l’investimento effettuato. Trenta milioni di euro una tantum è quindi pari a quanto in via ordinaria incassa cash la malavita organizzata regolarmente ogni anno nel solo Parco Verde di Caivano. La semplice lettura di questi dati ufficiali spiega ampiamente perché le modalità attuali di contrasto alle mafie e alle ecomafie sono di fatto ampiamente insufficienti per registrare risultati strutturali positivi nel medio lungo periodo, e non solo nel Parco Verde di Caivano, ma presso qualunque area di spaccio e/o rioni degradati in tutta Italia.

Va altresì specificato, in base ...

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Alla fine ci siamo riusciti a finire in prima pagina di un quotidiano nazionale. Sul Fatto Vincenzo Iurillo ha pubblicato un pezzo che vi proponiamo sul caso "singolare" di assessori "indigenti" che hanno ottenuto la social card. Una storia incredibile.

 

In quale parte del mondo esistono i politici e la classe dirigente con un sussidio di povertà? In Campania di sicuro. Qui fioccano assessori e consiglieri con redditi e Isee così bassi da poter ricevere la social card dell’Inps da 382 euro una tantum, il postamat che puoi usare solo per il pane, la pasta e i generi di prima necessità. A Nocera Inferiore ben tre assessori su sette risultano tra i destinatari: il vicesindaco Umberto Iannotti e gli assessori Renato Guerritore e Mimma Lamberti. Con Iannotti abbiamo provato a parlare. Non ha confermato di essere un beneficiario del sostegno. Sa che a Nocera c’è il record d...

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L’aumento dei casi di positività di Covid ha innescato un allarme sulla circolazione del virus anche se il tasso di occupazione di posti letto in area medica e/o in terapia intensiva è al momento tale da non creare disagi o problemi. Certo è che il virus, seppur mutato e molto trasmissibile, resta pericoloso soprattutto per le categorie a rischi: grandi anziani, immunodepressi, fragili, persone con più patologie e ovviamente agli operatori sanitari. Intanto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, dichiara che sulla possibilità che il vaccino anti-Covid venga offerto a tutti e gratuitamente “ancora non ci abbiamo ragionato, ma tra 15 giorni avremo i vaccini nuovi”.

Via libera dell’Aifa al vaccino Pfizer – Mercoledì 13 settembre l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), dopo l’approvazione da parte dell’Agenzia europea dei medicinali (Ema), ha dato il via libera al nuovo vaccin...

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L’incremento dei casi di Covid in Italia come nel mondo come segnalato dai bollettini del ministero della Salute e in quello dell’Oms, impone l’attenzione sulle due varianti attualmente in circolazione. La variante BA.2.86 (Pirola) – su cui si sono concentrate le attenzioni nelle ultime settimane – molto probabilmente non sarà la nuova Omicron, che, a partire da novembre 2021, fu capace di diffondersi velocemente e portare il numero di contagi globali a cifre mai viste grazie a una quantità inedita di mutazioni. BA.2.86 condivide con Omicron l’elevato numero di mutazioni, tra cui una dell’ormai scomparsa variante Delta, e questa caratteristica ha fatto scattare l’allarme dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che l’ha subito inserita tra le varianti sotto monitoraggio.

Due studi condotti indipendentemente all’Università di Pechino e al Karolinska Institutet di Stoccolma ipo...

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