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Ultimo aggiornamento il 15/12/2021

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Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/621

Questo è un esempio classico delle faide interne al Pd: "Avviso di garanzia al sindaco di Eboli, Martino Melchionda. L'accusa è di concussione ai danni di un esponente del Pd, Giuseppe Cicalese, che avrebbe fatto richiesta di adesione ad un bando per la concessione di uno spazio all’interno di un ex palazzo nobiliare di Eboli. Secondo il pubblico ministero, Melchionda avrebbe costretto Cicalese a sottoscrivere un documento di sfiducia nei confronti del segretario locale del Pd, Salvatore Marisei. Se non l'avesse fatto, il sindaco gli avrebbe rigettato la richiesta per ottenere l'affidamento dell'area richiesta. Melchionda respinge le accuse e attacca il partito".(da www.lacittadisalerno.it).

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C'è stata una notizia di alcuni giorni che mi ha fatto fare un passo indietro di quasi un ventennio. Durante un blitz contro il clan Contini è finito sotto accusa un alto funzionario del ministero degli Interni, Francesco Sperti. In sostanza sarebbe stato uno stipendiato del gruppo criminale. La storia di quest'uomo si intreccia profondamente con quella di Nocera poco prima dello scioglimento del Consiglio per camorra. Lo conobbi in una mattinata di novembre. Il clima al Comune era plumbeo. Bisognava, dopo un ventennio di monopolio assoluto, fare la gara per assegnare il servizio rifiuti. Un affare miliardario. Arrivò una sola offerta e il sindaco decise di prendere tempo, rinviando la gara al giorno successivo.
Arrivò Sperti dalla prefettura di Salerno. La situazione andava sbloccata, disse. A tutti apparve chiaro che si trattava di una forzatura ma il servizio venne assegnato a...

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Quello che pubblichiamo è il take dell'Ansa sulle ruberie di monsignor Scarano. Una vergogna che è stata tollerata per anni. Ecco il testo: "Per anni ha presentato dichiarazioni dei redditi che non avrebbero potuto giustificare l'immenso patrimonio personale. La sproporzione tra i redditi dichiarati e il patrimonio riconducibile a monsignor Nunzio Scarano è apparsa evidente alla Guardia di Finanza di Salerno dopo il sequestro del 21 gennaio scorso, quando le fiamme gialle hanno apposto i sigilli giudiziari a due lussuosi appartamenti,a un box e a conti bancari per circa tre milioni di euro.
Approfondendo le indagini i militari hanno scovato un altro appartamento di otto vani a Salerno, parte di un'altra abitazione di cinque vani, due auto e il 99% delle quote societarie della «Nuen srl» intestato al prelato. Il gip del tribunale di Salerno Dolores Zarone ne ha disposto il sequestro.
L'ex responsabile dell'Apsa, l'ente che amministra il patrimonio della Santa Sede, è ancora agli arresti domiciliari e i suoi legali insistono per un'attenuazione della misura cautelare per gravi motivi di salute. A dicembre scorso a Roma è cominciato il processo per corruzione e calunnia per quei 20 milioni di euro che dalla Svizzera avrebbero dovuto rientrare in Italia attraverso la banca del Vaticano.
È dal giugno dello scorso anno che monsignor Scarano si trova al centro di indagini da parte delle procure di Roma e Salerno. Il filone sul patrimonio personale parte proprio da una denuncia dello stesso prelato. Si era accorto che dalla sua abitazione erano scomparsi oggetti di valore. Da lì le verifiche della Guardia di Finanza e la scoperta di un «tesoro» impensabile per il contabile responsabile dell'amministrazione dei beni del Vaticano.
Quadri d'autore, immobili ...

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Il processo d'Appello contro Gambino è stato rinviato a settembre per incompatibilità di un giudice. Questa è giustizia?

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Riceviamo e pubblichiamo: "Il Movimento È ora ormai da mesi è al lavoro per definire una piattaforma programmatica in grado di restituire un futuro alla città di Pagani.
Pochi e chiari punti sui quali crediamo si possa e si debba costruire un'alternativa vera, forte e credibile al mal governo di questi anni.
Parallelamente, abbiamo lavorato con determinazione per aprirci al contributo di quanti, provenienti da esperienze e culture politiche diverse, condividono con noi la necessità e l'urgenza di una nuova stagione di impegno e di responsabilità.
Su questa strada di apertura è nostro interesse proseguire, dialogando con quanti ritengano di condividere i principi di legalità, rinnovamento e partecipazione che abbiamo posto alla base del nostro impegno.
Da qui si può partire per unire le forze e costruire un percorso comune nel segno di un'idea nuova della politica e...

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Domani inizia, in Corte d'Appello, il processo denominato "Linea d'Ombra". Il principale imputato è l'ex sindaco di Pagani Alberico Gambino. In primo grado c'è stata una raffica di assoluzioni e le condanne dello stesso Gambino e Santilli hanno riguardato episodi tutto sommato marginali rispetto al quadro accusatorio.
Soprattutto non è stato ritenuto esistente il vincolo camorristico, quel vincolo che doveva essere rappresentato dalla presenza dei Petrosino D'Auria. Fin qui la vicenda giudiziaria. Si vedrà cosa succederà ora. Ma alcune cose, credo, è possibile già dirle. L'inchiesta è sempre stata debole, incerta, priva di riscontri. Ci sono persone che si sono fatte la galera a causa di questa imperdonabile superficialità. Qualcuno ha fatto, poi, confusione mischiando il piano giudiziario con quello politico. Io credo che il sistema Gambino abbia profondamente danneggiato la cit...

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