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Ultimo aggiornamento il 13/05/2021

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/524

Un tratto del Sele

Opacità. Opacità è quella che si osserva in questi giorni di nebbia, freddo e pioggia incessante, tanto che a tratti, la linea sinuosa delle colline e delle montagne della verde Valle del Sele, si nasconde. Questa area a sud della Provincia di Salerno ha peculiarità uniche riguardo la bellezza paesaggistica, storica ed architettonica ed il suo fiume, il Sele, ne arricchisce il patrimonio. È il secondo fiume della Campania e delle caratteristiche delle sue acque ne parlava sia Aristotele che Plinio il Vecchio; erano ritenute magiche perché ‹‹...trasformano in pietra non solo i rami che vi si immergono, ma anche le foglie››,  fenomeno in realtà dovuto alla grande ricchezza di carbonato di calcio.

Oggi, il Sele con il 93% delle sue acque alimenta l’Acquedotto Pugliese riprendendo portata nei pressi di Contursi Terme quando riceve le acque del Tanagro e si riversa nel Tirreno a Capaccio, a Foce Sele. Per tali ragioni questa area viene definita del Sele-Tanagro.  Opacità è anche quella che ha guidato le scelte di sviluppo operate dallo Stato dopo il devastante terremoto del 1980 quando in questo comprensorio furono individuate quattro aree industriali (Buccino, Contursi Terme, Oliveto Citra e Palomonte) che avrebbero dovuto avviare una sostanziale riconversione di un territorio a vocazione agricola e turistica a industriale. Nei primi anni funzionò egregiamente grazie agli incentivi statali elargiti agli industriali del nord per aprire da queste parti. Finiti gli incentivi i battenti si sono chiusi, gli operai mandati a casa, le infrastrutture sono rimaste ed anche i depuratori industriali costruiti per la lavorazione delle acque reflue dei processi di lavorazione. Vent’anni fa la Campania piomba in piena emergenza rifiuti, ed ecco che l’opacità, questa volta poli...

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Alfonso Schiavo

Civismo: necessario un “bugiardino”. Dagli anni ‘90, un secolo fa, ad oggi l’esigenza di risposta immediata ha indotto ognuno a immaginare che tutto sia semplice e la vita il risultato di operazioni algebriche. Esempio di quanto affermo il successo delle medicine alternative, innegabile e sorprendente. Anch’io ne fui affetto e votai per l’abrogazione delle preferenze al referendum promosso da politici di rilievo nazionale come Fini e Segni, uno dei primi promotori di “movimenti civici” per la “liberazione” degli umani dalla “soverchieria” dei partiti. Innumerevoli sono gli “episodi” civici nazionali che culminarono nella produzione del più organizzato, il M5S.

Ciò ha prodotto, come succede in tutti i fenomeni umani, esiti positivi e esiti negativi. Come succede ogni volta che si instaura una terapia per una malattia. La differenza, però, sta nella necessità di stilare una sche...

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Al centro Mauro Maccauro

Capita spesso di imbattersi in chi ritiene che la contrapposizione tra destra e sinistra abbia, ormai, fatto il suo tempo, che l’ideologia dei partiti sia superata e che gli stessi debbano lasciare il passo al civismo per governare al meglio le nostre comunità. Credo esattamente l’opposto, ritenendo che chi pensa il contrario lo faccia per rinnegare il proprio passato politico, per opportunismo o semplicemente perché non ha mai avuto un’ideologia in cui credere o non ha mai vissuto quella che definirei la formativa esperienza di una militanza politica. Provate a farvi raccontare una di queste esperienze da un comunista, un socialista o un democristiano degli anni settanta/ottanta. Lo farà con orgoglio, passione. Vedrete brillare ancora i suoi occhi. 

Certo, la società è cambiata, gli equilibri internazionali sono mutati, ma ritengo che le esigenze dell’uomo siano rimaste le stesse. Forse, a volte, sono solo chiamate in altro modo. Per dirla con Giorgio Gaber “l’ideologia malgrado tutto credo ancora che ci sia”. Per semplificare, pensiamo alla presidenza di Obama e a quella di Trump, ai governi Prodi e a quelli di Berlusconi, al ministero dell’Interno sotto la guida di Minniti e di Salvini. Ecco, pensate a questi esempi e ditemi se non sia evidente la differenza di visione della società tra la destra e la sinistra. Difficilmente un Paese o una città potranno essere governati se le donne e gli uomini impegnati a farlo non abbiano almeno affinità culturali, una simile visione di società o la stessa scala di valori morali. Per questo motivo penso che, per quanto il quadro politico e partitico attuale sia abbastanza complicato in questa fase storica, motivando le persone più alla disaffezione che alla partecipazione, sia necessario riprendere le fila di un ragiona...

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Dove eravamo rimasti? In questi anni noi di sinistra insoddisfatti della politica (?) del Pd e dubbiosi rispetto a Leu siamo rimasti zitti. Un silenzio assordante che ha eliminato le differenze, appiattito qualsiasi cosa, dato spazio a un populismo all'amatriciana di cui Salvini è stato il massimo interprete.

C'è bisogno di recuperare il terreno perduto. Non si tratta di fondare l'ennesimo partito, dio ce ne scampi e liberi. Partendo dal nostro disastrato Agro è necessario elaborare un progetto per il territorio. La strada maestra per farlo rimane la creazione di una rete civica che inglobi le intelligenze più sensibili. Fondamentale deve essere, poi, anche l'azione di controllo. Come su questo sito Lorenzo Guarnaccia ha scritto mesi fa arriverà una cascata di miliardi e troppi squali si intravedono già all'orizzonte.

Vecchi e nuovi amici devono ricominciare a parlare,...

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l 6 gennaio del 1980 il presidente della Regione Sicilia, Piersanti Mattarella, sale a bordo della sua Fiat 132 insieme alla sua famiglia. Pochi attimi dopo, in via della Libertà a Palermo i killer si avvicinano all’autovettura e sparano diversi colpi di pistola. Il resto è impresso nelle immagini della fotografa siciliana Letizia Battaglia giunta sul luogo. Il suo scatto in bianco e nero ritrae l’attuale presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accovacciato di fianco all’auto con in braccio il corpo del fratello martoriato dai proiettili e circondato dalla folla. Fin da subito le indagini della Procura di Palermo seguono la pista nera, dopo la testimonianza di Irma Chiazzese che aveva riconosciuto nella figura di Giuseppe Valerio Fioravanti il killer “dagli occhi di ghiaccio” che assassinò suo marito. Insieme a Fioravanti venne indagato anche Gilberto Cavallini, ma entrambi fu...

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Questo articolo di Miles Johnson è apparso sul Financial Times.

 

A un osservatore casuale sarà sembrata solo una delle tante pagine Facebook che dispensava aforismi motivazionali (insieme a qualche occasionale minaccia). Invece “Onore è dignità”, 18 mila “mi piace”, era un vero e proprio esercizio di “social media branding” realizzato da un mafioso italiano. Per cinque anni, prima di finire in carcere nel 2017 con una condanna a 30 anni, il capo ‘ndranghetista Vincenzo Torcasio, di Lamezia Terme, si è meticolosamente costruito un consistente seguito online, attraverso un improbabile mix di immagini kitsch di rose e di cuori, citazioni dello scrittore Paulo Coelho e occasionali perle di saggezza gangster.

In alcuni post se la prendeva con le regole carcerarie dello Stato italiano contro la mafia. In altri pubblicava immagini di grandi somme di denaro scrivendo ...

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