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Ultimo aggiornamento il 25/02/2024

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Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/816

ABologna, dove la sanità pubblica funziona meglio che altrove, il Servizio sanitario nazionale non consentiva nei giorni scorsi di prenotare una risonanza magnetica del rachide lombosacrale, un ciclo di fisioterapia, una visita specialistica fisiatrica. Appuntamento non disponibile. Non è una questione di attese infinite, ma di agende o liste chiuse, non prenotabili. Sarebbe vietato (legge 266/2005) ma succede. A Roma, ai primi di ottobre, tre Asl su sei non offrivano l’elettrocardiogramma sotto sforzo, due lo proponevano a settembre 2024 e una ad aprile ma a Tivoli: il ReCup del Lazio la prenotava anche per l’indomani nei migliori ospedali pubblici, in intramoenia, pagando tra i 120 e i 200 euro invece del ticket (se dovuto) di 55,78. A Salerno abbiamo trovato un’agenda chiusa anche per una visita cardiologica.

Delle liste chiuse si parla, poco, da anni. È il corollario delle liste d’attesa interminabili di cui tutti parlano ma intanto si allungano: il ministro della Salute, Orazio Schillaci, ha promesso un po’ di soldi per gli straordinari di medici e infermieri pubblici e per le aziende del privato accreditato. Li aveva già messi Roberto Speranza, ma solo in Toscana le prestazioni ambulatoriali sono tornate ai livelli del 2019, alcune Regioni sono sotto del 30/40%. In Emilia-Romagna le liste chiuse le puoi vedere dal Fascicolo sanitario elettronico, nelle altre Regioni il Fse o non c’è o non sempre consente di vedere le prestazioni non prenotabili. È così, per esempio, in Lombardia, dove ancora manca il Cup previsto dal 2017. Intanto, si usa un simpatico escamotage: si registra una prenotazione a una data ravvicinata, poi si chiama l’interessato per spostarla. In Veneto c’è un sistema simile: le chiamano liste di galleggiamento: tutto prenotato, ma senza d...

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In fondo alla classifica degli ospedali italiani ce ne sono otto, tutti pubblici. Tre si trovano in Campania: Umberto I di Nocera Inferiore, Luigi Curto di Polla e Immacolata di Sapri; due in Sicilia: Vittorio Emanuele di Gela e V. Cervello di Palermo; uno nel Lazio: San Giovanni Evangelista di Tivoli; uno in Liguria: Stabilimento Ospedaliero di Sanremo; uno in Piemonte: Ss. Pietro e Paolo di Borgosesia. Sono situazioni molto diverse fra loro, nelle quali naturalmente ci sono medici e infermieri che fanno il loro dovere e anche di più. Ma il monitoraggio di Agenas, l’Agenzia per i servizi sanitari regionali, ha rilevato almeno cinque volte “standard di qualità molto bassi” tra i numerosi indicatori presi in esame nel Programma nazionale esiti (Pne), che fotografa le condizioni della nostra sanità nelle diverse aree (cardiovascolare, chirurgia generale, chirurgia oncologica, osteomusco...

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Una ventina di giorni fa mi fu richiesto un parere sull’ampliamento della zona industriale di Fosso Imperatore e Casarzano, in un incontro con le Associazioni tenutosi nell’Aula Consiliare in merito al Piano Operativo, progetto previsto nel PUC ed in procinto di essere approvato, una volta conclusosi l’iter burocratico.

Non mi sottraggo dal farlo, perché al silenzio degli altri migliaia di concittadini su questo "esproprio" di futuro da parte dell'attuale Amministrazione De Maio, non si accompagni anche il mio, sia come cittadino sia come socio dell’Associazione FUTURAMA, da sempre impegnata su tematiche ambientali e non solo, anche per non sentirsi dire poi "...ma tu dov'eri?". Impermeabilizzare 22 ettari di terreno tra i più fertili al mondo è già di per sé un delitto.

Ma le conseguenze di questo sciagurato progetto forse non sono state attentamente vagliate dal VIA (Valutazione Impatto Ambientale) perché creano gravi squilibri idrogeologici, incidendo su un già fragile tessuto urbano, attenzionato da continue esondazioni del Sarno e dell’Alveo Comune Nocerino.

Un semplice calcolo può dare la dimensione dell’impatto in caso di pioggia: 22 ettari equivalgono a 220.000 mq che, in caso di 150-200 mm di pioggia intensa creano dai 33.000 ai 44.000 metri cubi di acqua che, collettati, andranno a sommarsi alle acque provenienti dalla Cavaiola e Solofrana, anch’esse già gonfie per loro quota; la portata media del fiume Sarno è intorno ai 10 metri cubi al secondo, lascio a voi immaginare il risultato, soprattutto in zone già sensibili a tali fenomeni come la Starza e soprattutto zona Merichi-Cicalesi, densamente popolata, da sempre luogo di esondazioni a causa del ponticello che è situato a circa 1 metro al disotto dell’altezza massima degli argini, ...

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Igiovani medici non vogliono più lavorare negli ospedali pubblici. Così, una volta conseguita la laurea, scappano da tutte le scuole di specializzazione in branche come la medicina di emergenza-urgenza, anestesia-rianimazione, anatomia patologica, patologia clinica, microbiologia. Meglio le specialità – come dermatologia, endocrinologia, cardiologia, chirurgia plastica, pediatria – che aprono buone prospettive per la libera professione o per l’inserimento in una struttura privata. Una débâcle per la sanità pubblica, come dimostrano le immatricolazioni alle scuole di specializzazione. Del totale dei posti messi a bando per il 2023 – 16.165, tra contratti statali, regionali o di altro tipo – ben 6.125 sono rimasti vuoti. Il 38%. Con il crollo di medicina di emergenza-urgenza (Pronto soccorso), per la quale il 76% dei contratti non sono stati assegnati, di microbiologia e virologia (89% ...

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Edmondo Cirielli

Non è facile per il ministro della Salute, Orazio Schillaci, gestire i problemi della sanità italiana. E neanche quelli interni al suo dicastero, a giudicare dai sommovimenti in corso in questi giorni. L’ultimo riguarda le dimissioni del suo capo di gabinetto, Arnaldo Morace Pinelli, che faceva parte della squadra voluta dallo stesso ex Rettore di Tor Vergata e che sono arrivate subito dopo quelle del suo vice Roberto Proietti. Ma per un gioco di incastri, al posto di Pinelli è andato il capo della segreteria tecnica del ministro, Marco Mattei, non solo medico (ginecologo), ma pure con passati incarichi in politica, nelle fila di Fratelli d’Italia. A capo della segreteria tecnica, così, è stata promossa Maria Rosaria Campitiello, che con Fratelli d’Italia ha un rapporto “sentimentale”: è la compagna del sottosegretario agli Esteri, Edmondo Cirielli. Un altro caso di nomine “in famigli...

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I cittadini extracomunitari, residenti in Italia, potranno continuare a iscriversi al Servizio sanitario nazionale versando “un contributo” di 2mila euro all’anno. La misura è prevista nella legge di Bilancio licenziata dal Consiglio dei ministri.

A specificarlo è il ministero dell’Economia che spiega in una nota come per i “residenti stranieri cittadini di Paesi non aderenti all’Unione europea” si prevede la “possibilità di iscrizione negli elenchi degli aventi diritto alle prestazioni del Servizio sanitario nazionale, versando un contributo di 2.000 euro annui”. L’importo del contributo è ridotto, aggiunge il ministero guidato da Giorgetti, per “gli stranieri titolari di permesso di soggiorno per motivi di studio o per quelli collocati alla pari”.

Attualmente il Servizio sanitario nazionale è totalmente gratuito per tutti gli stranieri regolarmente residenti in Itali...

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