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Ultimo aggiornamento il 13/12/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/257

"Ci ci sono tra di noi visioni differenti". La Lega ha scoperto ora quello che era chiaro a tutti da tempo: l'alleanza con il M5S è spuria, innaturale e irragionevole. Si basa un contratto che non è un compromesso, politicamente accettabile, ma solo un piantare bandierine vicendevolmente sotto gli occhi diffidenti dell'alleato.

Per giustificare l'anomalia si sono anche inventati un premier tecnico che conta meno di zero. Si va, insomma, verso il più inutile dei voti anticipati. La Lega, stando ai sondaggi, dovrebbe stravincere. Noi, in verità, diffidiamo sempre dei sondaggi. Secondo gli esperti l'onda sovranista avrebbe dovuto travolgere il parlamento europeo. Non è successo. E gli esempi simili potrebbero essere tanti.

Sono convinto che Pd e M5S dovrebbero cominciare a parlarsi, elaborare una strategia comune, fronteggiare questa ondata di odio alimentato da un signore che non ha fatto, nemmeno per un minuto, il ministro degli Interni. Capiamo che dialogare con questo Pd non è semplice. Renzi lo aveva trasformato in una lobby e le tracce del disastro sono ancora visibili. La strada, però, va trovata.

C'è un modo per uscirne: riavviare i contatti con quel 45 per cento di italiani che non va a votare perché convinto che non cambierà mai nulla. Bisogna convincerli che un paese diverso è possibile. Questa è la vera scommessa delle forze sinceramente democratiche. Non vogliamo una Italia razzista, ostile alle classi più povere, egoista, illegale e capace solo di fregare il prossimo. Vorremmo un Paese un po' più onesto e libero. Chiediamo molto?

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Il sindaco Gambino

Ormai a Pagani siamo alla follia pura. Non si prende una decisione definitiva sulle sorti del sindaco Gambino su cui pende la mannaia dell'incandidabilità. Il vuoto che si è venuto a creare rischia di danneggiare solo i cittadini.

Se Gambino venisse deposto, infatti, tutti gli atti posti in essere dalla sua giunta fino a oggi sarebbero nulli e si andrebbe verso un commissariamento che porterebbe al voto anticipato. D'altronde non si può nemmeno chiedere al primo cittadino, votato dalla stragrande maggioranza dei paganesi, di non fare niente. E qui c'è il paradosso: quello che fa potrebbe non servire a nulla, ma se non facesse nulla sarebbe accusato di immobilismo.

Abbiamo già detto che alcune decisioni prese da Gambino subito dopo le elezioni non ci sono piaciute. In molti casi abbiamo avuto l'impressione che ci si trovasse di fronte a un regolamento di conti con un pa...

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Il Comune di Scafati

Alfonso Di Massa (Fdi) era stato eletto presidente del Consiglio comunale a Scafati dopo il voto seguito allo scioglimento dell'assise per camorra. Pochi giorni dopo il conferimento dell'incarico si è saputo che è indagato per corruzione: avrebbe "aiutato" una sua parente per farle vincere un concorso nei carabinieri.

Il neo sindaco Cristoforo Salvati, opportunamente, gli aveva fatto capire che era meglio lasciare la presidenza per cederla a Mario Santocchio. E sembrava che Di Massa fosse pure d'accordo, a patto che diventasse capogruppo consiliare di Fdi.

Ieri sera (31/7/2019) a Scafati c'è stata la seduta consiliare. E Di Massa che ha fatto? Per le seconda volta consecutiva non si è presentato mandando un certificato medico. Adesso il rischio di una crisi politica è molto alto. Di Massa deve dimettersi da consigliere comunale. E il suo partito prenda subito provvedimenti.

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Si chiamava Mario Cerciello Rega, 35 anni, ed è era un figlio del Sud. Faceva il carabiniere. Lo hanno massacrato con otto coltellate. I sospetti, nel momento in cui scriviamo, sono concentrati su due nordafricani anche se la storia, come potete leggere su tutti i siti, si è molto complicata. 

Non ci interessano le speculazioni politiche, i tweet del peggiore ministro degli Interni che ha avuto questo paese dopo Scelba e gli odiatori social che quando lasciano la tastiera diventano solo dei vigliacchi omertosi. Quello che ci interessa di questo ragazzo, fresco sposo, che rischiava la vita per quattro soldi al mese, è il mondo in cui si muoveva.

Le nostre forze dell'ordine sono sotto pagate, male organizzate e i vuoti di organico sono paurosi. Un governo serio dovrebbe intervenire subito per iniziare a rimuovere questi colossali limiti strutturali che rendono le attivit...

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Il Comune di Pagani (Foto di Luigi Pepe)

Nella vicenda sulla presunta incandidabilità del neo sindaco di Pagani, Alberico Gambino, c'è un aspetto politico che ci sembra sia stato sottovalutato. Al netto di sentenze, ricorsi e pareri, l'interrogativo di fondo rimane: ma Gambino, prima di candidarsi, sapeva che correva il rischio di essere rimosso?

La prima ipotesi, che riteniamo poco convincente, è che non lo sapesse. Ammesso, però, che fosse vero il consigliere regionale dovrebbe procedere al licenziamento in tronco dei suoi legali e dei collaboratori che lo hanno seguito per anni, anche nei momenti più difficili.

La seconda possibilità, più vicina alla realtà, è che era perfettamente consapevole che esisteva un rischio del genere. Non possiamo escludere, perché è nella natura stessa del personaggio, che abbia sottovalutato la questione, ritenendola, in fondo, marginale. Ha sbagliato comunque.

Con que...

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Questo pezzo di Enrico Fierro è stato pubblicato sul "Fatto" di ieri (15-luglio-2019).

Caro Coen, hai ragione: l’Italia ha la memoria corta. Soprattutto quando si parla degli orrori del fascismo e del razzismo. Non ricordiamo più, celebriamo gli assassini e i loro complici, non respingiamo più le parole che diffondono odio e disprezzo verso gli altri. Chi governa sguazza nella melma di questi sentimenti abominevoli, chi è all’opposizione fa finta di non capire, aspetta che l’onda passi, e non ha più parole e idee forti da proporre. E allora succede di tutto. A Pomigliano d’Arco, dove una volta c’era il mitico stabilimento dell’Alfa Sud e una classe operaia che era perno della società, sul display informativo di una fabbrica compare la seguente scritta: “Bisogna bruciare tutto, Napoli, tutti i napoletani e i loro rifiuti, anche perché i napoletani sono un rifiuto”. La fabbrica ...

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