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Ultimo aggiornamento il 08/08/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/390

Maria Rita Gismondo

Questa analisi della virologa Maria Rita Gismondo è stata pubblicata sul Fatto.

 

Dopo la fase della “bontà collettiva”, arriva quella della “resa dei conti”. Aperta la porta di casa, siamo tornati alla normalità: cioè denunce, cattiverie, dimenticanze di quelli che abbiamo chiamato “i nostri eroi”. Guido Bertolaso, il super consulente, diffida Attilio Fontana. Le Rsa cui abbiamo affidato i nostri nonni sono nell’occhio del ciclone. Clinici e virologi consegnano le proprie dichiarazioni agli avvocati.

Credo che sia il tempo della chiarezza, dei numeri, dei dati. Poi ciascuno può commentare come crede. Oggi vorrei puntare l’attenzione sui decessi Covid-19, riferendomi a un sito web istituzionale: quello dell’Istituto Superiore della Sanità. Innanzitutto dobbiamo tener presente che si tratta di elaborazioni effettuate su cartelle cliniche e non su autopsie. Ciò, per i non addetti ai lavori, vuol dire che alcune cause di morte attribuite a Covid per la positività dei test potrebbero, pur trattandosi di pazienti positivi, non essere attribuibili a tale infezione.

I dati si riferiscono a 29.692 decessi. Per quanto riguarda la distribuzione geografica, il 51,1% si sono registrati in Lombardia. L’età media è 80 anni (per le donne 85, per gli uomini 79). Dalle cartelle cliniche osservate, il 3,9% dei deceduti non avevano altre patologie, tutti gli altri da 2 a 3 patologie croniche.

Questi dati, scientificamente parlando, confermano quanto ipotizzato da Ilaria Capua e da me condiviso: e cioè che SarsCoV2 è da considerarsi un patogeno opportunista, poiché nella più alta percentuale dei casi ha provocato la morte di pazienti già defedati da altre patologie. Questa definizione non sminuisce la gravità della pandemia, ma ci offre elementi d...

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Massimo Giletti

Esiste da sempre un intreccio perverso tra alcuni giornalisti, gli enti pubblici e gli inserzionisti pubblicitari. Accade a tutti i livelli, accade anche da noi. Ecco perché pubblichiamo questo pezzo di Enrico Fierro e Lucio Musolino apparso oggi sul Fatto.

 

 

I capelli nerissimi. Il volto abbronzato e sorridente. Il soggetto fotografato in maglietta rossa è un giovane Massimo Giletti. Sullo sfondo un bosco tanto fitto che i raggi del sole fanno fatica ad affacciarsi. Lo slogan è convincente: “Calabria: incendio domato”. Siamo nel 2005, la Regione Calabria, a guida centrodestra, finanzia l’ennesima e inutile campagna antincendi. Serve un volto noto e amato dalla gente. Ed è così che la “Multiplus”, una società di comunicazione di Crotone guidata da Salvatore Gaetano, si rivolge a Giletti. Gaetano è oggi editore di “Video Calabria”, alle ultime Regionali è stat...

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Giovanni Esposito

Questo articolo di Gianmaria Roberti è apparso oggi sul Quotidiano del Sud.

 

 

Dal 30 al 50% in meno di interventi in angioplastica, in Campania e nella provincia di Salerno, durante il lockdown. Dove a finire sottochiave, per gli infartuati, sono state anche le chiamate al 118. Ad evidenziarlo è uno studio dell'università Federico II, pubblicato sulla rivista scientifica Circulation, dedicata ai temi della cardiologia. Il crollo dell'assistenza cardiologica ha il colore della paura. La paura di precipitare nei gironi infernali del Covid, come sono stati identificati gli ospedali.

«Dall'inizio della pandemia - spiega Giovanni Esposito, ordinario di Cardiologia e direttore della Uoc di Cardiologia, Emodinamica e Utic dell'azienda ospedaliera Federico II di Napoli - si susseguono gli appelli delle più importanti società scientifiche a non sottovalutare i sintomi dell'infarto e attivare il 118, considerando gli ospedali dei luoghi sicuri. Tuttavia stiamo osservando una diminuzione preoccupante del numero di pazienti che richiede soccorso per infarto acuto del miocardio, non per una riduzione effettiva degli stessi, quanto per la paura del contagio».

Lo studio, coordinato da Esposito, raccoglie gli ultimi dati sugli interventi di angioplastica coronarica. Ossia l'operazione di dilatare i restringimenti delle arterie, o di segmenti vascolari, per ripristinare l'ordinario afflusso di sangue al cuore. La ricerca considera gli interventi delle quattro settimane successive al 27 febbraio, confrontati con quelli delle quattro settimane antecedenti, e quelli dello stesso periodo nel 2019.

«Dalle analisi che abbiamo eseguito - sottolinea Raffaele Piccolo, dirigente medico e ricercatore in Cardiologia della Federico II - abbiamo ri...

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Michele Grimaldi

Michele Grimaldi è consigliere comunale a Scafati.

 

 

Ieri Don Peppino De Luca ha scritto una lettera densa di affetto e di speranza alla nostra comunità. Lo ha fatto partendo da uno dei passaggi fondamentali della Bibbia, e cioè la domanda che Dio rivolge a Caino: «Dov'è Abele, tuo fratello?».Custodire il fratello, cioè l'altro, prendersi cura del prossimo, "avere cura" come possesso non materiale ma dovere sentito nell'intimo, è uno degli insegnamenti più preziosi che si possano ricevere. «Homo homini lupus»: Hobbes citava il latino Plauto per descrivere la natura egoistica e fratricida dell'essere umano. Eppure, a questa concezione – che è divenuta quasi convenzione – c'è invece un'alternativa, ed è la scritta che campeggiava su di una parete della scuola di Barbiana di Don Milani: «I care», mi faccio carico, mi interesso dell'altro, ho a cuore la vita altr...

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Questo articolo di Gianmaria Roberti è apparso oggi sul Quotidiano del Sud.

 

 

Appalti Soresa, blitz dei carabinieri nella sede della società regionale. Secondo quanto scrive l’edizione napoletana di Repubblica, gli investigatori dell’Arma si sono presentati alla centrale per gli acquisti della Regione, portando via alcuni documenti. La procura di Napoli avrebbe aperto un monitoraggio, tra l’altro, sui lavori per gli ospedali modulari. La gara della Soresa riguarda i blocchi per la terapia intensiva, realizzati al Ruggi, all’Ospedale del Mare e a quello di Caserta.

I costi. Quasi 110.000 euro spesi per ciascuno dei 24 posti letto di terapia intensiva, nell’ospedale da campo sotto al Ruggi d’Aragona, riservato a pazienti Covid. Altrettanti per quelli dell’Ospedale del Mare a Napoli (72 posti) e del San Sebastiano a Caserta (24 posti). Strutture allestit...

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Daniele, lo staff di Sorsi e Morsi con l'attore Giovanni Scifoni

Quando il 9 marzo, senza che ci fossero ancora disposizioni in merito, ho deciso di abbassare la serranda di Sorsi e Morsi, così come altri esercenti della mia città, Nocera Inferiore, non pensavo che avremmo vissuto un periodo così buio. Abbiamo camminato nell’incertezza. Da soli. Affermare che la Fase 1 e l’inizio della Fase 2 siano state negative potrebbe apparire quasi riduttivo.

Io e tanti dei miei colleghi ci siamo ritrovati a gestire utenze, affitti, mutui e forniture in completa solitudine, mentre dall’altro lato si rincorrevano promesse di aiuti e di sostegni che non sono arrivati con la stessa puntualità con cui venivano annunciati. Il blocco della consegna a domicilio è stata la batosta più forte, considerata anche la concomitanza con il periodo pasquale. La Regione Campania ha sicuramente agito nell’interesse della salute dei cittadini; al tempo stesso avrebbe potu...

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