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Ultimo aggiornamento il 04/07/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/647

La situazione del Pnrr nel campo delle infrastrutture di trasporto è paradossale: per ragioni principalmente ambientali, il piano finanzia quasi solo infrastrutture ferroviarie, che sono totalmente a carico dello Stato e, a differenza delle strade, generano a valle ulteriore spesa corrente. Se anche solo una parte dell’investimento dovesse essere pagato dagli utenti, il loro numero si ridurrebbe di molto. Cioè gli utenti del modo ferroviario manifestano per questo servizio una “disponibilità a pagare” davvero ridotta. Le ragioni ambientali sono dichiarate dal Piano, ma non c’è alcuna analisi per le singole opere. Non sono note neppure le previsioni di domanda e opere con poco traffico servono poco anche all’ambiente, oltre che allo sviluppo economico.

Vediamo alcuni numeri: nel Pnrr ci sono 25 miliardi per costruirne parti di tratte ferroviarie, poi ne occorrono altri 37 da trovare per completarle, e quindi “a costo pieno”, dipende da come staranno dopo il 2026 le finanze italiane. Mancando analisi ufficiali che giustifichino questa nuova ondata di grandi opere “berlusconiane”, una istituzione privata non-profit, “Bridges Research Trust”, ne ha prodotte alcune con risorse proprie, al fine di aprire un dibattito politico su queste scelte. La metodologia adottata è quella impiegata a livello internazionale per le analisi costi-benefici, che non dice sempre dei sì, e forse per questo poco gradita. Lo strumento modellistico per le previsioni di domanda è stato sviluppato recentemente, è in uso anche al Politecnico di Milano e si appoggia a una banca-dati molto dettagliata e aggiornata, forse migliore di quella del ministero competente (Mims). I primi risultati che qui si presentano riguardano 4 progetti ferroviari, per un totale di 30 miliardi.

La Salerno...

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Vittorio Barrella

Contributo alla discussione sulla sanità in provincia di Salerno, convegno (rinviato per indisponibilità dell’aula consiliare comune di Nocera Inferiore causa Covid) organizzato il 26 novembre 2021 da FUTUR 🌻AMA.

ll mio intervento e’ principalmente rivolto a chi ancora ignora la diretta corrispondenza tra il miglioramento della salute con le nuove strutture sanitarie come la casa della salute ovvero casa della comunità e la trasformazione dell'ambiente urbano. A costoro dico che la salute è e sarà fortemente legata alle future scelte urbanistiche e alle condizioni di vita della città con l'obiettivo sempre più evidente di rendere l’ambiente urbano più vivibile, sostenibile, attraente per abitare in una città più sana.

Mi rivolgo ancora a chi ha una visione ristretta della politica e della realtà. Attualmente invece è necessario che ci sia un coinvolgimento interdiscipl...

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Al centro Gianni Iuliano

Contributo alla discussione sulla sanità in provincia di Salerno. Convegno (rinviato per indisponibilità dell’aula consiliare comune di Nocera Inferiore causa Covid) organizzato il 26 novembre 2021 da FUTUR 🌻AMA

Nei giorni scorsi da un incontro tra i Sindaci dell’Agro e la CGIL è stato elaborato un documento indirizzato alla Regione Campania (Commissione Sanità e Presidente) in cui viene analizzata la questione ospedaliera del territorio e in cui si chiede il Dea di II livello per l’Umberto I di Nocera e la costruzione di un nuovo ospedale nell’area Nord della provincia di Salerno. Iniziativa lodevole, anche se voglio ricordare che un ospedale nuovo nell’Agro c’è (quello di Sarno) e che il tema attuale (e i fondi relativi) va in un’altra direzione.

Su 21 milioni di accessi al Pronto Soccorso ogni anno, 16 milioni sono codici bianchi e verdi, e l’87% di questi non sfocia in ricovero. Si potrebbe evitare una spesa annua di 700 milioni di euro.

Non calcolabile la spesa per la mancata assistenza a 23 milioni di pazienti con patologie croniche. L’impianto legislativo che regola l’assistenza sanitaria in Italia si impernia essenzialmente sull’ultima grande riforma strutturale realizzata nel nostro Paese, la legge 833 del 1978, su cui sono intervenute modifiche nazionali e regionali che tuttavia non ne hanno mai modificato l’impianto, basato su alcuni grandi pilastri:

-PREVENZIONE

-DIAGNOSI E CURA

-RIABILITAZIONE

-AMBIENTE E ALIMENTAZIONE

-RICERCA

Anche i ruoli dei diversi livelli istituzionali sono ben individuati. Ricordo a me stesso la confusione e la sovrapposizione di ruoli che ci sono stati all’inizio della pandemia da COVID, con le Regioni che emettevano disposizioni diverse, alcuni Comuni che si...

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Angela Crudele

Contributo alla discussione sulla sanità in provincia di Salerno convegno (rinviato per indisponibilità aula consiliare comune di Nocera Inferiore causa Covid) organizzato il 26 novembre 2021 da FUTUR 🌻AMA

L’emergenza sanitaria legata alla comparsa, circa due anni fa, del nuovo Coronavirus Sars-CoV-2 non accenna a diminuire, con ondate di contagi che si susseguono nel mondo con varia intensità.

L’Italia purtroppo è stata la prima nazione in Europa ad essere attaccata e si è trovata a combattere, spesso a mani nude, questa patologia sconosciuta. Il nostro sistema sanitario, che comunque resta uno tra i più etici al mondo (la nostra costituzione sancisce il “diritto alla salute” di tutti i cittadini), ha però mostrato le sue crepe, risultando esso già precedentemente indebolito dalla crisi economica. Abbiamo quindi pagato un alto tributo in vite umane, tra pazienti ed op...

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Iniziamo subito con un’informazione di servizio, due indirizzi web da tenere a mente, costituendo essi l’origine del ragionamento e delle note che seguono.

www.provincia.salerno.it e www.aslsalerno.it C’è un G.O.I, per la tenuta del registro tumori nell’azienda sanitaria locale Salerno dal quale si possono ricavare tutti i dati necessari per farsi, ciascuno autonomamente, un’idea della malattia neoplastica, della sua incidenza, anche della sua curabilità, nei nostri territori. 

I dati pubblicati sul sito dell’azienda sanitaria Salerno sono relativi agli anni 2000/2001, 2002/2003, 2004/2005, 2006/2007, 2008/2009. Risultano relativi ad anni non proprio recenti ma, in compenso, definiscono un periodo nel quale l’attenzione alla malattia oncologica ed alle correlazioni ambientali era meno puntuale e, per questo, conservano una specifica valenza.

A proposito G.O.I. ...

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Nel nostro Paese si sta aprendo una nuova stagione di privatizzazioni nonostante il chiaro insegnamento della pandemia: il mercato non protegge, separa persone e comunità, non riesce a garantire diritti fondamentali, a partire da quello alla salute.

Evidentemente il governo Draghi preferisce trascurare questa lezione adoperandosi per aprire il settore dei servizi pubblici locali al mercato. La strategia adottata è ben più articolata e subdola rispetto al passato. Oggi si utilizzano strumentalmente il Pnrr e le “riforme abilitanti” per aggirare l’esito referendario del 2011. Il Pnrr punta a realizzare una vera e propria “riforma” nel settore idrico fondata sull’allargamento verso Sud del territorio di competenza di alcune grandi aziende multiservizio quotate in Borsa che vengono identificate come gestori “efficienti”, ma che in realtà risultano tali solo nella massimizzazione d...

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