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Ultimo aggiornamento il 13/05/2021

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Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/524

Gianfranco Viesti

Tre ministri dei dicasteri economici pesanti, il presidente della Cassa depositi e prestiti, il sottosegretario al coordinamento di tutta la politica economica. Tutti lombardi, residenti lungo l’asse che da Mantova conduce a Varese e due di essi (il ministro Colao e il presidente di Cdp Gorno), addirittura testimoni di nozze. Esiste un partito del nord? E, nel caso, come dimostrerà la sua influenza?

“Non si può dire che la geografia sostituisca la politica. Si può presumere però che il dato territoriale influisca eccome”. Il professor Gianfranco Viesti, da Bari, conduce spesso in solitaria la campagna in difesa di un Sud depredato da quel potere affluente e decidente che staziona sopra Roma. 

Mi preoccupo che la ripartizione delle risorse, specialmente ora che bisogna iscriverle nel grande registro degli appalti, delle opere da realizzare, di cui si compone questo Recovery plan, avvenga nel solco di sempre: di più al nord e di meno al sud. Più dei grandi capitoli generali, delle linee di fondo che mettono d’accordo tutti, temo le cifre di dettaglio. Opera per opera. Ciò che si fa e ciò che si cassa. O meglio: ciò che si aggiunge, dove si aggiunge, e ciò che si toglie, dove si toglie.

Le opere al Sud sono quelle di sempre. Essendo da trent’anni ferme al palo, si ripropongono nella stanca litania. 

Mettere nel Recovery, faccio un esempio, la realizzazione del grande asse ferroviario Napoli-Bari sarebbe un atto di pura sostituzione. Prenderemmo i soldi del Recovery per un’opera già programmata e finanziata. Cosa si aggiunge? Questo è il vero pericolo, perché il Sud, anche per suoi demeriti, subirebbe due colpi in testa. L’esito della pandemia è illuminante.

La pandemia ha fatto male soprattutto al nord. La Lombardia ha pagato più ...

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La sequenza è impressionante. Tra gennaio e febbraio una slavina di indagini si è abbattuta sull’immagine e sulla situazione giudiziaria di amici e sodali di Vincenzo De Luca. Consiglieri, consulenti, fedelissimi del governatore Pd della Campania sono stati indagati, implicati, coinvolti. Ci sono anche storie senza rilievo penale, ma ugualmente imbarazzanti.

Le inchieste fanno rumore: sull’emergenza Covid, le nomine nelle Asl, le infiltrazioni della criminalità nei servizi 118, gli appalti per la rimozione dei fanghi della depurazione, i filoni paralleli al Crescent. De Luca non compare mai in prima persona. I deluchiani sì, però. E sono tanti. E di livello altissimo. A cominciare da Enrico Coscioni, da sei anni consigliere per la sanità dello “sceriffo”: una proroga di indagini ha rivelato che il presidente dell’Agenas (l’Agenzia che coordina i servizi sanitari regionali) è i...

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“L’emergenza sanitaria e la conseguente sospensione delle attività di interi settori produttivi hanno rappresentato anche nel nostro Paese uno shock improvviso e senza precedenti sulla produzione di beni e servizi e, di conseguenza, sul mercato del lavoro“. E’ quanto rileva il rapporto annuale sul mercato del lavoro 2020, frutto della collaborazione tra ministero del Lavoro, Istat, Inps, Inail e Anpal. In totale, nei soli primi tre trimestri del 2020 rispetto all’analogo periodo del 2019 sono andate perdute 3,9 miliardi di ore lavorate. Una riduzione pari a 2,5 volte quella quella registrata in tutto il 2009, primo anno della “grande recessione“, rispetto al 2008. In termini di Unità di lavoro a tempo pieno e di posizioni lavorative, nella media dei primi tre trimestri del 2020 la riduzione è stata di 2,4 milioni e 623mila rispettivamente. In oltre nove casi su dieci il calo riguarda il settore dei servizi. Le ripercussioni dell’emergenza, secondo il rapporto, “saranno di lungo periodo e potrebbero comportare anche cambiamenti strutturali e permanenti del sistema economico”.

Nei primi tre trimestri 2020 gli occupati sono diminuiti di media di 470mila unità, -2% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, tornando così poco sopra ai livelli del 2016. Contestualmente si registra un calo di 304mila disoccupati e un deciso aumento di inattivi tra 15 e 64 anni che salgono di 621mila unità. A ciò corrispondono diminuzioni del tasso di occupazione e di quello di disoccupazione rispettivamente -1,0 e -0,9 punti percentuali in un anno e un aumento del tasso di inattività di +1,8 punti). Un ” forte calo del numero di occupati e disoccupati ” dovuto ovviamente soprattutto al lockdown. Il suo allentamento nel terzo trimestre “ha portato a una riattivazione di una ...

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Il governo Draghi ha sancito la morte dei partiti. E' solo una conferma in un paese dove da anni quasi la metà degli italiani non va a votare tra l'indifferenza generale, soprattutto a sinistra. Che fare? Bisogna cominciare a parlare nuovamente di politica, confrontandosi sui problemi concreti.

Facciamo un esempio. Nel 1997 Lorenzo Guarnaccia si candidò a sindaco di Nocera Inferiore con la lista civica Nocera Progresso. Leggendo il programma, tra le varie cose, si parlava di spostare gli uffici comunali nella caserma Tofano, di riqualificare la collina di Sant'Andrea, interrare la linea ferroviaria, pedonalizzare il centro.

Un messaggio che non riguardava solo i contenuti, ma esprimeva una opzione politica: superare i partiti. Oggi questo è possibile con una aggregazione civica che si ispiri ai valori autentici della sinistra, una sinistra che vada nei luoghi del disag...

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Rifiuti tossici sotterrati in discariche abusive nella Piana del Sele. E una parte di questi terreni nei quali erano nascosti i veleni, venivano poi utilizzati per l’agricoltura. A capo dell’organizzazione, che aveva ramificazioni sia nel Napoletano che in provincia di Caserta, un imprenditore 47enne di Battipaglia. Sequestrati siti adibiti a discariche nei comuni di Serre e Altavilla Silentina, due aziende di trattamento rifiuti a Sant’Egidio del Monte Albino e a Castellammare di Stabia e perfino un’azienda conserviera di Scafati. Sigilli anche a numerosi mezzi utilizzati per il trasporto illecito di rifiuti. Le indagini, coordinate dalla Dda di Salerno, sono state effettuate dai carabinieri di Eboli che hanno arrestato 14 persone, sei in carcere e otto ai domiciliari, accusati di associazione a delinquere e traffico illecito di rifiuti.

I rifiuti vicino a falde acquifere e c...

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Da schiavi a produttori di pomodoro. Da clandestini delle campagne a protagonisti di una filiera che al punto uno prevede il rispetto delle regole. Da vittime dei caporali a loro concorrenti. Le centinaia di migranti africani di undici nazionalità che vivono a Casa Sankara, l’immensa rimessa ristrutturata a San Severo dalla Regione per cancellare la vergogna della baraccopoli di Rignano Garganico, finalmente vedono realizzato il loro sogno. Da oggi, sugli scaffali dei supermercati e degli iper di Coop Alleanza 3.0 di tutta Italia, compariranno i barattoli di pelati raccolti dai braccianti dell’associazione Ghetto Out - Casa Sankara e inscatolati in confezioni da 400 grammi con l’etichetta Riaccolto - La Terra della Libertà. In verità il marchio recita R’Accolto. Ma si legge riaccolto perché quell’apostrofo simbolizza una “i” minuscola, invisibile come lo erano gli extracomunitari amma...

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