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Ultimo aggiornamento il 24/01/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/283

Isaia Sales non può aspirare a una cattedra universitaria. Uno storico con quasi una cinquantina di lavori alle spalle, tra cui la compilazione della voce "Camorra" per l'enciclopedia Treccani, non è idoneo. Facciamo un passo indietro. In base a una recente legge chiunque voglia concorrere per una cattedra in un ateneo italiano deve superare una sorte di pre esame. Una commissione formata da cinque esperti stabilisce se il candidato può partecipare ai bandi indetti dall'università.
Premesso che Isaia Sales è docente a contratto presso l'università Suor Orsola Benincasa a Napoli, è stato ritenuto "non meritevole" dalla commissione. Ma la motivazione è veramente ridicola: si sarebbe concentrato su un unico tema, la storia della criminalità organizzata. Per capire come è fatto questo Paese va tenuto presente che l'ultima osservazione è assolutamente falsa. Sales, basta consultare Google o Wikipedia, ha scritto anche di politica, e non solo. Tanto per fare un esempio, è recentissimo il volume "Napoli non è Berlino", dove si esamina l'esperienza del "bassolinismo" sia al Comune che alla Regione. Sales, in una dichiarazione rilasciata oggi al "Corriere della Sera", è chiaro: "Chi mi ha giudicato ha scritto pubblicazioni che io non ho mai letto, non so nemmeno se questi avevano davvero i titoli per valutare". E conclude: "Qualcuno deve spiegarmi perché i lavori miei e degli altri vengono tradotti all'estero e qui, le stesse pubblicazioni, valgono poco o addirittura nulla".
Una bella riforma (fu partorita dalla Gelmini).

Carlo Meoli

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Ormai è diventata prassi. Molti sindaci del comprensorio, non ultimo quello di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, hanno settimanalmente uno spazio autogestito su una televisione locale. Vincenzo De Luca, con Lira Tv, è stato una sorta di antesignano. Ovviamente nulla contro i colleghi delle televisioni commerciali che gestiscono queste trasmissioni. Fanno il loro lavoro. Più che altro sarebbe interessante capire chi paga, ma questo è un discorso che mi riservo di approfondire.
Quello che colpisce è la monotonia di questi interminabili monologhi, il volere chiarire a tutti i costi perché c'è sempre un giornalista che, nella migliore delle ipotesi, ha "equivocato il mio pensiero". E' triste. Assomiglia un po' alle pagine facebook o ai tweet di molti amministratori nostrani. Piatti, inconsistenti, intolleranti alle critiche, incapaci di essere propositivi. E noi, operatori dell'info...

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Grillo è stato penoso. Nell'incontro con Renzi ha propinato l'ennesimo e inutile monologo sulla grandiosità del movimento. Ha contestato al presidente del Consiglio incaricato cose vecchie, in gran parte anche vere, ma già note. In più non gli ha dato la possibilità di parlare. Da cittadino e votante del movimento mi sono sentito in grande imbarazzo.
E' stata persa una occasione. Si poteva incalzare Renzi su tante cose visto che di problemi ne ha in abbondanza. Invece no, abbiamo dovuto assistere a uno squallido spettacolino costruito appositamente per lo streaming. Credo, però, che ci sia un problema politico molto più serio. Renzi, con tutti i suoi limiti, rompe certi vecchi schemi. Se gioca bene le sue carte può anche avere un certo appeal su una parte del movimento. Quindi si è scelta la strada di sputtanarlo, senza peraltro riuscirci.
Allora, pur accettando il principio che il movimento non fa alleanze, ci si rapporti con il governo che verrà facendo proposte serie, sfidando il vecchio sui programmi. Io, personalmente, del cabaret ne ho abbastanza.

Carlo Meoli

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Certe volte ti sforzi di pensare che l'Italia possa migliorare, crescere, dare un contributo serio allo sviluppo morale europeo. Poi arriva, sistematica, la bastonata e devi prendere atto che non c'è veramente speranza.
Fiandaca e Lupo, il primo studioso di diritto, il secondo storico della mafia, hanno scritto un libro. L'oggetto è la trattativa Stato-mafia. Riassumendo, secondo la magistratura ci fu un accordo (il "papello" di Riina), tra il 1992 e il 1993, per cui pezzi delle istituzioni concordarono con i boss una tregua. In sostanza, stop alle bombe in cambio di una di serie di concessioni al i malavitosi, tra cui l'abolizione del 41 bis (il carcere duro). Sulla vicenda è in corso un processo e nel libro si sostiene che non ci sono prove per sostenere le accuse. Questo è un piano dove saranno i giudici a decidere. Ma i due affermano una cosa ben più grave.
Dicono che è ...

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Quello che è successo alla primarie del Pd spiega meglio di ogni altra cosa perché il partito è diventato, in provincia di Salerno, un fantasma. Guglielmo Vaccaro, pacco raccomandato di Letta, denuncia brogli. Così parte la farsa dell'occupazione della sede del partito, con tanto di pizze, cornetti e sacchi a pelo. Una vergogna. Tutti sapevano che avrebbe vinto la Tartaglione, ma quello che conta è fare casino. Michele Grimaldi, forse il migliore dei tre, ha cercato di mantenere un profilo alto ma, alla fine, si è impantanato anche lui. Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, ha parlato di "cabaret". E se lo dice lui, attore consumato, c'è da credergli.
Enzino ha distrutto un partito guerreggiando con Bassolino e il suo principale referente locale, quell'Isaia Sales che ha avuto le sue occasioni ma le ha malamente sprecate. Restano solo le macerie. Anche una sinistra disastrata ...

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Domani si voterà il nuovo segretario regionale del Partito democratico. Una battaglia anomala, silenziosa, rumorosa solo nell’ultima settimana, da quando due dei tre candidati in lizza hanno presentato le proprie liste in netto ritardo rispetto ai tempi stabiliti.
Il primo è Guglielmo Vaccaro, deputato scafatese dell’area Letta e sponsor della macchina "spreca euro" Patto dell’Agro, che sarebbe arrivato in ritardo a causa di un consigliere regionale "fuggito" con una sua lista.
L’altra candidata ritardataria è la deputata napoletana Assunta Tartaglione, presente grazie a un accordo tra Renzi e il viceministro, sindaco, "sceriffo" e "incompatibile" Vincenzo De Luca. L’outsider è il trentenne scafatese Michele Grimaldi, ex segretario regionale dei Giovani democratici e membro dell’assemblea nazionale, primo a presentare la propria candidatura.  E' stato anche l’unico a chieder...

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