info@saleincorpo.it
Testata registrata presso il tribunale di Nocera Inferiore n.86 del 13/02/2017.
Direttore responsabile Alfonso Tramontano Guerritore / Editore Carlo Meoli. Questo sito non riceve contributi da enti pubblici. Sostieni Saleincorpo, sito indipendente. Puoi farlo versando un contributo a piacere e su base annua sul c/c bancario IT96G0538776270000000001187 intestato a Carlo Meoli. Causale Sostengo Saleincorpo. Grazie.
Code & Graphic by iLab Solutions
Ultimo aggiornamento il 25/02/2024

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/816

Giancarlo Di Serio

Il divieto di pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare, per intero o per estratto, introdotto dalla cosiddetta "legge-bavaglio ", ha ovviamente riacceso la polemiche sulla copertura mediatica delle indagini durante la fase delle indagini preliminari, ossia prima che il pubblico ministero eserciti l'azione penale ovvero richieda l'archiviazione del procedimento e ovviamente prima che intervengano le pronunce del giudice. L'intenzione del legislatore è quella di tutelare la presunzione di innocenza dell'indagato che verrebbe fortemente lesa da un giudizio di sostanziale colpevolezza che le notizie di una misura cautelare tendono a insinuare nell'opinione pubblica. 

Tuttavia non si può non evidenziare che il divieto di pubblicazione del testo di un'ordinanza cautelare non impedisce certo che se ne dia notizia (e ci mancherebbe!) né ovviamente evita che le copie delle ordinanze circolino tra gli organi di informazione, come è inevitabile che accada. E dunque, l'opinione su un indagine in corso si potrà formare esclusivamente sulla base delle notizie riportate dagli operatori dell'informazione. Chi volesse approfondire e farsi una propria idea leggendo direttamente le fonti dei provvedimenti restrittivi delle libertà degli indagati, non potrà più farlo. La circostanza renderà ancora più delicato il ruolo dei mass-media, ma soprattutto rischierà il moltiplicarsi di speculazioni e interpretazione tendenziose soprattutto nella giungla dei siti di informazione on line,alcuni dei quali hanno proprietà e origini piuttosto oscure. 

Siamo certi che alla luce di queste premesse, il principio di non colpevolezza sia effettivamente garantita da un divieto? Non sarebbe meglio, soprattutto per l'indagato che professa la propria innocenza, che ognuno possa fo...

Continua a leggere

In questi giorni ho sentito al telefono o visto diversi amici medici. Nella nostra categoria prevale l’amarezza. Molti di noi hanno scelto la facoltà di medicina, oltre che per la prospettiva di una professione ben pagata, anche per un afflato etico e con l’idea, forse megalomania, di aiutare gli altri e “salvare il mondo”.

Quando noi abbiamo iniziato la nostra professione la considerazione sociale positiva dell’utenza verso il medico, che aiuta e cura, era molto diffusa tanto che quasi nessuno aveva un’assicurazione per errori medici, che venivano solitamente scusati. Ci troviamo dopo quarant’anni di professione con una professione completamente stravolta. Il contenzioso fra paziente e medico è esploso a livelli imprevedibili con circa 30mila cause annuali (il 5% dei medici ogni anno per cui in venti anni statisticamente tutti i medici sarebbero incriminati).

Un amico...

Continua a leggere

Il 2024 promette di essere un anno d’oro per i sindaci. Mentre il governo Meloni pensa di eliminare l’abuso d’ufficio e svuotare i poteri della Corte dei Conti, gennaio porta con sé la sua prima ottima notizia per chi indossa la fascia tricolore: da questo mese, in tutta Italia, le indennità dei sindaci aumentano con percentuali in doppia cifra a seconda del numero di abitanti, con rialzi di oltre 2 mila euro lordi (quasi il 15 per cento) nelle città metri- politane. Importi a cui si “agganciano”, in proporzione, le indennità degli assessori e dei Consiglieri comunali.

Lo scatto è figlio della manovra 2022 approvata dal governo Draghi, nella quale si stabilì un graduale adeguamento degli stipendi degli amministratori locali secondo il principio per cui i sindaci delle città più grandi (da Roberto Gualtieri a Roma fino a Beppe Sala a Milano, passando per Marco Bucci a Genova) dovessero guadagnare quanto il presidente della rispettiva Regione, ovvero un lordo di 13.800 euro al mese. Per i sindaci metropolitani fu allora deciso che l’indennità dovesse alzarsi dai 7.018 euro del 2021 ai 10.070 del 2022 e poi agli 11.629 del 2023. Con l’anno nuovo ecco l’ultimo balzello da quasi 2.200 euro, visto che nel frattempo a nessuno è venuto in mente di congelare gli aumenti previsti da Draghi.

UNA VOLTA equiparato il sindaco metropolitano al presidente di Regione, gli altri aumenti sono a cascata. Qualche esempio. Chi guida un capoluogo di Provincia con oltre 100 mila abitanti o un capoluogo di Regione, nel 2024 guadagnerà 11.040 euro lordi al mese, con i primi che fino al 2023 ricevevano assegni da 9.173 euro e i secondi che si fermavano a poco più di 9.700. Nelle città tra i 50 mila e i 100 abitanti, i sindaci passano dagli 8.011 euro lordi al mese del 2023 ai 9...

Continua a leggere

A destra Imperiale

"Giovanni Fontana è stato l'organizzatore del carico che da Villa Literno doveva raggiungere l'Australia. Lui portò la droga a bordo dei container fino al Porto di Napoli. Ha imbarcato il carico sulla nave e per tutta l'organizzazione è stato pagato con 500.000 euro. Non so poi che fine abbia fatto il carico né do alcuna colpa a Fontana. So che il carico di cocaina lui lo ha imbarcato. Questo mi basta sapere. Credo sia stato rubato al porto o a Napoli o a Gioia Tauro dove la nave ha fatto scalo".

Sono le dichiarazioni rese dal broker pentito Raffaele Imperiale, noto come il boss dei Van Gogh, pentito a spese dello Stato italiano, nel processo sulla rete di rete di narcotrafficanti da lui gestita in cui è coinvolto anche l'ex presidente del Villa Literno Calcio Giovanni Fontana. Dinanzi ai giudici della Settima Sezione del Tribunale di Napoli, Imperiale ha spiegato la vicenda d...

Continua a leggere

Natale sarebbe la festa del Bambinello. Il bue, l’asinello, Giuseppe e Maria. Ma arriva quello di Hamas Hamas e sgozza nella culla il bambino. “Siamo molto incazzati, è un segnale per i Romani che ci occupano da tanti anni”. La luce, subito dopo, in cielo, non è affatto una cometa ma è il superbombardiere romano venuto a vendicare il bambinello. A fuoco la baracca coll’asino e col bue, e pure Maria e Giuseppe”. “Levatevi dai piedi, brutti selvaggi”è il messaggio stavolta. Poi arriva Erode, e ci mette del suo (anch’egli per nobilissimi motivi). E i Magi? Sono davanti al televisore a vedersi lo spettacolo, seguito dal dibattito epoi dal film di Natale. Perché, incredibilmente, è Natale anche se, ovviamente, non ci crede più nessuno.

Parlare di “politica”? Ok, ma parliamo al muro. Un po’ degli italiani sono tradizionalmente fascisti, bombardavano gli africani a gas tossici e ora ...

Continua a leggere

Tra i tanti inquinamenti che ci affliggono, ce n’è uno di cui poco si parla; ma basta guardare le denunzie che arrivano in Procura per capire che è molto più frequente di quanto si pensi.

Si tratta dell’inquinamento da puzza o, per meglio dirlo con il legislatore, da “emissioni odorigene”, che fino a poco tempo fa non veniva neppure preso in considerazione dalle nostre leggi di tutela ambientale. Tanto è vero che nei casi più insopportabili si ricorreva ad un generico articolo (il 674) del codice penale che punisce come contravvenzione chiunque “provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a molestare le persone”; e che, pur se non parla di odori, era stato ritenuto applicabile dalla Cassazione, in casi dove, ad esempio, c’è gente che deve vivere con le finestre sempre chiuse per attutire esalazioni moleste provenienti da manifatture come torrefazioni di caffè o da terr...

Continua a leggere