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Ultimo aggiornamento il 08/08/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/390

L'ennesimo scontro tra De Luca e Sales, al di là delle posizioni di entrambi, rischia di far perdere di vista il doppio problema della sinistra nel Salernitano. La battaglia feroce tra i due non ha solo distrutto la possibilità di un vero percorso alternativo rispetto al centrismo dominante, ma, soprattutto, ha impedito la formazione di una classe dirigente autonoma e critica.

De Luca ha sistemato i figli, piazzato i suoi uomini nei centri di potere, massacrato chi non la pensava come lui. Su questo ci sono pochi dubbi, come è indiscutibile che, prima del Covid, in tutti i sondaggi era sotto almeno di dieci punti rispetto al centrodestra. In realtà non ha mai avuto interesse al confronto con i movimenti che pure sono nati perché per lui erano solo "gentaglia che non vuole lavorare". Insomma, il De Luca che conosciamo.

Detto ciò, però, non è che Sales sia esente da colpe. I paganesi avevano avuto fiducia in lui, lo hanno votato in massa, ma è sempre stato sfuggente cercando una dimensione politica lontano dalla sua città. Ha avuto un potere enorme. Con il governo Ciampi, de facto, era il ministro per il Mezzogiorno. Ma se sei lontano dai tuoi territori non puoi meravigliarti se poi perdi le elezioni politiche contro Luigi Giuseppe Nocera. Come con De Luca dietro di lui c'è il nulla. 

Abbiamo sempre pensato che il vero leader sia un esempio, dovrebbe creare quasi una scuola non preoccupandosi se, in determinate circostanze, nascono disaccordi. Un vero leader è attento ai movimenti dal basso, non li snobba. Ecco perché, al di là delle polemiche stantie, entrambi hanno fatto cose buone e cattive, ma non sono mai stati e mai saranno leader politici. E il prezzo che abbiamo pagato per questo, e paghiamo ancora, è stato pesante. Ci sono rimaste solo ...

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Si complica la questione dell’appalto per il completamento del primo lotto della rete fognaria a Nocera Inferiore. L’intervento è gestito dalla Gori e finanziato dalla Regione per un importo di due milioni e mezzo di euro. Si tratta di parte di un progetto molto più ampio che, alla fine, costerà oltre sedici milioni di euro.

L’appalto viene vinto dalla ditta Co.Ge.Ca. srl con un ribasso del 36,35 per cento. Sembra tutto a posto, ma non è così. La Gori esclude l’impresa che non avrebbe i requisiti che erano stati richiesti per partecipare alla gara. A questo punto è molto probabile che la società presenti ricorso al Tar. Potrebbero trascorrere mesi e, naturalmente, questo allungherà i tempi dei lavori. In casi del genere è prassi, a meno che la ditta non sia stata l’unica a partecipare alla gara, che subentri l’impresa che ha presentato la seconda migliore offerta. Adesso si tr...

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Anna Rosa Sessa

L'ultimo incarico politico di Anna Rosa Sessa è stato quello di sindaco facente funzioni di Pagani.

 

 

E a volte pensi “ma ne vale la pena?”. Lo pensi nei momenti difficili, davanti alle denigrazioni, alle offese personali, agli attacchi gratuiti e violenti, al sessismo becero. Lo pensi quando sottrai tempo al lavoro e agli affetti più cari. Poi ti fermi e rifletti. E la risposta è sempre la stessa “sì”. Perché la politica è ben altro: è “passione” - innanzitutto - è “confronto”, è “scontro”, è “incontro”, è “sintesi” ma è, sopra ogni cosa, “costruzione”, “realizzazione”, “contributo al miglioramento della propria comunità”. E ne vale la pena, soprattutto, quando le persone “comuni”, quelle che con la politica nulla hanno a che fare, per strada ti fermano, ti incitano a continuare, ti apprezzano, ti stimano e ti chiedono di esserci. 

Mi sono avvicinata alla politica da “esterna”, da “giornalista”, quale portavoce di un sindaco, e, da innamorata della mia città, ho cominciato ad appassionarmi. Nel 2014, per la prima volta, mi sono candidata. 238 le preferenze ottenute. Non sono stata eletta a causa della sconfitta del mio candidato sindaco ma, per surroga, sono entrata in consiglio comunale tra i banchi della minoranza. Un’esperienza che ho condotto con impegno, coraggio, passione, determinazione. Un’esperienza in cui sono stata “la voce del dissenso”, durante la quale mi sono battuta contro il malgoverno di un’amministrazione immobile, assente, incapace che aveva fatto del familismo e dello scaricabarile il suo sistema di vita istituzionale e politica. 

Nel 2019 mi sono candidata nella lista “Direzione Pagani”. Sono stata eletta con 545 voti, risultando la prima eletta della coalizione di centrodestra. Sono stata nominata vice...

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Mimmo Lucano

Questo articolo di Lucio Musolino è apparso sul Fatto.it

 

Dopo il Tar di Reggio Calabria anche il Consiglio di Stato boccia il ricorso del Viminale sul caso Riace. È stato respinto, infatti, l’appello che il ministero dell’Interno aveva promosso contro l’annullamento del provvedimento con il quale, nell’ottobre 2018, era stato revocato il progetto Sprar. La sentenza è arrivata nei giorni scorsi e, anche se il nuovo sindaco leghista Tonino Trifoli non festeggia per la vittoria della sua amministrazione, di fatto contro il segretario del suo partito, l’unico dato certo è che per la seconda volta, i giudici amministrativi danno ragione al Comune di Riace e a quel modello di accoglienza dei migranti realizzato dall’ex sindaco Mimmo Lucano.

L’arresto di quest’ultimo (oggi libero e sotto processo davanti al Tribunale di Locri per la gestione dei fondi destinati all’...

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Ormai il copione è diventato stantio. Movida violenta al centro di Nocera, gente che si lamenta, il sindaco Torquato scrive al prefetto e chiede maggiori controlli. E siccome a noi i brodini riscaldati non piacciono forse vanno dette alcune cose, senza ipocrisie.

1) In tutte le città dove ci sono locali e assembramenti di ragazzi esistono seri problemi di ordine pubblico. Togliamoci dalla testa che si possa controllare tutto. Chi lo dice mente. 

2) La repressione pura e semplice non serve a nulla. Un esempio per tutti: gli inutili divieti sulla chiusura dei bar e la vendita di alcolici nella fase più acuta del Covid. Chi si vuole sballare lo fa sempre e comunque.

3) Ci sono i gestori di alcuni locali, pochi fortunatamente, che sono degli irresponsabili. Vanno, loro per primi, colpiti con grande durezza quando sbagliano mettendo le mani nelle loro tasche. E' l'u...

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Claduio Pagano

Sono trascorsi esattamente tre mesi da quando il mondo ha deciso di “chiudere”. Dopo un comprensibile sbandamento iniziale, perché per tutti noi è stata una situazione assolutamente nuova, abbiamo cominciato a fare quello che sappiamo fare meglio e in un pomeriggio e con un giro di qualche telefonata io e Giusy Dalila De Prisco di Aretè, abbiamo messo in moto una macchina di solidarietà lanciata a 200 km l’ora e che non riusciamo più a fermare.

Abbiamo avviato una raccolta fondi per l’acquisto di un ventilatore polmonare per l’ospedale di Sarno. Poi, non siamo riusciti più a fermarci e abbiamo raccolto in solo due settimane più di 55mila euro. Abbiamo acquistato due ventilatori polmonari top di gamma, un elettrocardiografo, un video laringoscopio e 40 lame per il suo utilizzo e 600 mascherine ffp2 con certificazione ministeriale che abbiamo distribuito ai medici, agli infermie...

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