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Ultimo aggiornamento il 25/01/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/283

Proponiamo un reportage di Enrico Fierro, apparso oggi su il Fatto, dopo il blitz che, in Calabria, ha portato all'arresto di oltre trecento persone. I fenomeni criminali presentano diversità in base alle aree geografiche in cui si manifestano. Quello che, però, sembra essere un dato comune è un grumo nefasto dove trovi insieme, a spartirsi la torta, il boss, l'imprenditore e il politico. Questa gente vuole ammazzare tanto Sud onesto e per bene. Ecco perché l'operazione contro la 'ndrangheta insegna molto, anche a noi in Campania.

 

L’inchiesta su ’ndrangheta, politica e massoneria in Calabria uccide ogni speranza di riscatto dei calabresi. Oltre mille pagine, un film osceno sui rapporti incestuosi tra uomini delle istituzioni, imprenditori, politici, affaristi incappucciati e boss. Una “camera di compensazione” dove si decidevano appalti, incarichi e affari, dove il potere si sedeva allo stesso tavolo con capi ’ndrine dai nomi fantasiosi: ’o Supremo, Scamuscia, Pitta, Carnera, Pepparijeu, Padre Pio, 38. Tutti insieme allegramente a succhiare il sangue di una regione che sta morendo. Uccisa da chi blatera di lotta alla mafia e di riscatto a favore di telecamera, e poi risponde a una sola regola, quella della “massomafia”. Perché come dice il boss Luigi Mancuso ’o Supremo “la ’ndrangheta fa parte della massoneria, è sotto la massoneria. Hanno le stesse regole”.

Qui si vota il prossimo 26 gennaio e i partiti sono nel caos. Zingaretti ha fatto una coraggiosa operazione di rinnovamento escludendo il governatore uscente Mario Oliverio e candidando l’imprenditore Pippo Callipo. Ma il Pd calabrese è spaccato, Oliverio si presenterà comunque. E ora il coraggio del Nazareno si misurerà sulla trasparenza delle candidature. Anche la destra, che i sondagg...

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Una premessa è necessaria: chi si sente diffamato da un organo di informazione ha tutto il diritto di adire le vie legali ed essere risarcito. Come questo debba avvenire, poi, è tutto un altro discorso. Negli ultimi anni, però, si assiste a un vero e proprio boom di querele anche quando è evidente la loro infondatezza. Naturalmente non c'entra nulla l'onorabilità. Si tenta solo di spillare quattrini e intimidire i giornalisti più tenaci. Questa nuova barbarie sarebbe stata impensabile ai tempi della vecchia Dc, almeno secondo Massimo Fini. La sua analisi, che qui riproponiamo dopo la pubblicazione su il Fatto, farà discutere.

 

 

Uno degli slogan del Sessantotto recitava: “Pagherete caro, pagherete tutto”. Io l’ho trasformato in “rimpiangerete caro, rimpiangerete tutto”. Anche, e forse soprattutto, la Democrazia cristiana. Giorni fa Marco Travaglio ricordava su...

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Il Comune di Eboli

Questa è la storia di Cosimo Fresolone e Luciano Bruno, conduttori del programma "Rassegna stampa" su Radio Città 105 di Eboli. Questa è la storia di una intervista a un politico locale trasmessa in diretta, ma successivamente oscurata e, poi, cancellata. Questa è la storia di come il proprietario di una radio che percepisce un compenso annuo di duemila euro dal municipio per una convenzione decide di tappare la bocca a due collaboratori che hanno dato fastidio all'amministrazione Cariello. Questa è una storia di censura. Questa è una storia che, probabilmente, non sarebbe mai venuta a galla se non fosse diventata un caso sui social.

Il programma si basava su interviste a esponenti politici di maggioranza e opposizione. Tema delicato in un Comune dove fra qualche mese si voterà per eleggere il sindaco. Cosa hanno fatto Bruno e Fresolone di talmente grave? Si sono permessi, figuratevi, di intervistare un esponente politico dell'opposizione. In radio hanno dato voce a qualcuno che criticava, come è normale che accada in un sistema democratico, chi finanzia l'emittente.  

Abbiamo già detto che la "violazione" ha determinato la soppressione del programma. C'è chi sostiene che la decisione sia stata presa a seguito di pressioni politiche. Si vedrà. Al programma incriminato ha preso parte il segretario cittadino del Pci, Alfonso Del Vecchio, che sulla vicenda ha diffuso una nota. Nel comunicato si legge: "Gli argomenti trattati sono stati la proroga della gara per la gestione del servizio rifiuti e la sicurezza urbana. Al termine del programma è stato comunicato ai due conduttori che la trasmissione era stata sospesa perché avevano disatteso le regole e le linee guida fissate insieme all'amministrazione". In sostanza Fresolone e Bruno avrebbero dovuto inter...

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Mimmo Lucano

Qualche tempo fa ho chiesto all'amico Enrico Fierro, inviato de il Fatto, dove era finito Mimmo Lucano. L'ex sindaco di Riace sembrava svanito nel nulla. Niente di tutto ciò. Come ci spiega Enrico, in questo pezzo scritto per Saleincorpo, la battaglia di Lucano continua e quel modello di integrazione dei migranti funziona.

 

 

Caro Carlo, in una telefonata di qualche giorno fa mi chiedevi di Mimmo Lucano. “Cosa sta facendo in questo periodo?”, era questa la tua domanda. La risposta è semplice: sta facendo Mimmo. Il combattente, l’uomo che ha un sorriso per tutti e le idee ferme. Intanto c’è da dire, e ad alta voce, che Riace non è morta. Ci sono stato settimane fa per girare un documentario e ho visto che l’idea di solidarietà, concreta e materiale tanto da poterla toccare con mano, non sono riusciti a distruggerla. Per tre anni hanno mosso schiere di funzionar...

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Il sindaco Torquato

Oggi sono esattamente due anni e mezzo. Il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, scrive per Saleincorpo facendo un bilancio di quello che è stato fatto e dettando l'agenda delle cose da ultimare nella seconda metà del suo mandato. Naturalmente ognuno è libero di condividere o meno la sua visione degli avvenimenti. Resta, però, il dato di un sindaco che non potrà più ricandidarsi e che ha deciso di non correre per la Regione. Un sindaco che si toglie qualche sassolino dalla scarpa non risparmiando frecciate ad avversari, ma anche ad alcuni esponenti della sua maggioranza. Non sappiamo Torquato cosa farà da grande, ma riteniamo questa testimonianza qualcosa che va al di là del fatto puramente amministrativo. Crediamo che si tratti di una riflessione complessiva sulle sue scelte, anche di carattere personale.

 

Quindi, dove eravamo rimasti? Ah sì, oggi sono due an...

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Siamo abituati a pensare che lo spaccio e il consumo di droga siano una cosa lontana da noi. E invece no. La finta tranquillità dell'Agro e la conseguente indifferenza mietono tante vittime. Lo sostiene, con grande chiarezza, il direttore del mensile diocesano Insieme, Salvatore D'Angelo. Pubblichiamo il suo editoriale apparso sul periodico.

 

 

Non so se avete letto il libro o visto il film La paranza dei bambini. Se non l’avete fatto, recuperateli. Lasciano un’amarezza, quasi uno spaesamento, una perdita di speranza, mitigati solo dal fatto – e nemmeno tanto – che si tratti di opere intellettuali. In questi casi entrambe portano la firma di Roberto Saviano. Finzione artistica, ma fino a un certo punto. Si ispirano a fatti realmente accaduti. Sfogliando le pagine, scorrendo le immagini, vi imbatterete in alcune scene sempre più familiari. Forcella, Ponticelli,...

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