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Ultimo aggiornamento il 25/02/2024

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/816

 

La vicenda della ristoratrice vittima del clamore mediatico creatosi a seguito di una recensione, quasi certamente farlocca, relativa alla presenza di gay e di un disabile nel suo  locale, impone una riflessione sul ruolo dell'informazione nell'era contemporanea. Nel giro di pochi giorni la povera donna è passata da eroina, intervistata dai tg nazionali, a perfida manipolatrice travolta da una gogna mediatica diventata insostenibile e fatale.

La vicenda è l'ennesima dimostrazione che sempre più spesso i media tradizionali  trovano nella rete la fonte principale della propria attività. Le cinque W che una volta costituivano la regola a cui,secondo il modello anglosassone, un articolo di stampa deve sottostare per essere considerato ben scritto (Who? What?When? Where?Why?) sono  state sostuite da un' unica grande W:il Web. 

È il Web a creare la notizia, è il Web ad ampificarla, e i giornalisti , che una volta battevano le strade a caccia di storie interessanti,  ora se le ritrovano a portata di click. Il Web ha però tempi inesorabili  che non consentono la verifica della fondatezza di una news, per quanto essa possa sembrare inusuale. Il Web impone di attirare l'attenzione di chiunque possegga un cellulare e non si rivolge a un lettore attento e riflessivo che si reca in edicola per acquistare il giornale. Le interazioni sono diventate più importanti dei dati di vendita di un quotidiano, le visualizzazioni sono il nuovo termometro del successo. 

Il prezzo da pagare sono i commenti degli odiatori seriali,espressione di una società esasperata e spesso incattivita, ma è un danno collaterale del nuovo giornalismo 2.0. Un giornalismo fatto di testate on line che spuntano come funghi, di cui non si conoscono origini e finanziatori, utilizzat...

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È DI QUALCHE settimana fa una notizia che ha avuto poca risonanza. Negli Stati Uniti, almeno 60 bambini di età inferiore ai 6 anni, sono stati intossicati e risultati positivi all’avvelenamento da piombo, alcuni a livelli oltre 500 volte la soglia accettabile. Fatte le dovute indagini, tutti i bambini avevano consumato concentrato di mela con cannella, prodotti provenienti da tre marchi, Weis, WanaBana e Schnucks e collegati a uno stabilimento di produzione in Ecuador.

L’FDA, in una prima dichiarazione, ha ipotizzato che probabilmente le aziende produttrici abbiano usato consapevolmente cannella di bassa qualità e inquinata. Le autorità ecuadoriane hanno affermato che i test di controllo della cannella hanno evidenziato il superamento dei livelli di piombo consentiti nel Paese. Purtroppo, grazie alla globalizzazione commerciale, che permette scambi di prodotti anche fra Paesi ...

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In Italia assistiamo impassibili ad una strage dei senza volto e senza diritti. Sono stati più di 700 i senza fissa dimora morti nel biennio 2022-2023, undici nella prima settimana del 2024. Il freddo d’inverno “sorprende” i nostri amministratori politici locali, come il caldo torrido d’estate. Sembrerà strano ma il freddo e il caldo, nel nostro Paese e in particolare nei nostri comuni, diventa emergenza. Con i comuni che intervengono sempre troppo tardi e in maniera assolutamente insufficiente. I dati sono drammatici, parliamo di una vera e propria strage che non fa notizia. Una strage di invisibili dei quali, spesso, sono sconosciute storia e condizione precedente, perfino il nome. Non si tratta “solo” di intervenire con servizi: dormitori, mense, piani freddo, interventi che dovrebbero essere programmati; ma spesso i comuni si attivano in colpevole ritardo adottando iniziative insufficienti. Anche in tale contesto la risposta sta nel non inseguire l’emergenza, ma attuare misure strutturali a partire dal diritto all’abitare, intervento fondamentale da garantire a chi non ha un luogo dove vivere e che vuole, magari, anche riprendere un percorso di vita.

I poveri non sono nell’agenda politica. L’ho scritto spesso, ora anche in relazione ai poveri dei poveri, i senza fissa dimora, quelli che per la loro condizione e nella loro condizione muoiono quasi uno al giorno. Eppure il Parlamento europeo ha chiesto che al fenomeno dei senzatetto, una delle forme più gravi di povertà, causato da fattori strutturali, istituzionali e personali, si ponga fine entro il 2030.

Secondo l’Istat sono oltre 96.000 le persone senza dimora iscritte in anagrafe. La maggioranza è composta da uomini e il 38% è rappresentato da cittadini stranieri, provenienti per oltre il 50% d...

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E’ diventata una battaglia di bandiera per il Governo Meloni l’abolizione del reato previsto dall’art. 323 del Codice penale, l’oramai celeberrimo abuso di ufficio. Norma che non ha avuto una vita facile, oggetto a più riprese di modifiche sostanziali, l’ultima del 2020, che hanno avuto l’obiettivo di cercare di definire meglio i contorni di una fattispecie formulata in maniera effettivamente troppo generica. 

I sostenitori dell’abrogazione del reato, fondano la loro tesi sulla necessità di evitare la paralisi amministrativa, ovvero di eliminare la “paura di firma” da parte degli amministratori pubblici, intimorititi da una eccessiva genericità della formulazione della norma incriminatrice. Non è un caso che a favore della eliminazione di questo reato si siano pronunciati quasi tutti i sindaci italiani, a prescindere dal colore politico.

Tuttavia, come spesso...

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“Diffidiamo Nunzia Giuliano dall’associare e utilizzare i prodotti della sartoria E. Marinella Napoli per promuovere il suo profumo ‘O Liò’ extrait de parfum. Chiediamo la rimozione immediata dai suoi canali social di video, filmati e foto pubblicitari in cui compaiono prodotti e in particolare le cravatte della sartoria e maison E. Marinella Napoli. Ci riserviamo, inoltre, di dare mandato al nostro ufficio legale per gli eventuali danni d’immagine”.

Rispondono a muso duro – non poteva essere diversamente – dalla sartoria E. Marinella Napoli di Maurizio e Alessandro Marinella, l’importante maison partenopea con boutique in tutto il mondo. La figlia del boss Carmine Giuliano, conosciuto con il nomignolo di ‘O Lione’, esponente di una famiglia-clan che ha ‘governato’ per almeno due decenni il rione di Forcella a Napoli, ha lanciato una sua linea di profumi ispirata ai “valori” d...

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“Acquistando questo profumo state dando rispetto a mio padre. Voi avete ricevuto rispetto dal mio papà frutto di ciò che il mio papà ha seminato. Voi siete una prova evidente. Voi siete il popolo, la bocca della verità”. Il piglio è deciso, lo sguardo è penetrante, la postura è ferma. Parla attraverso il suo seguitissimo canale Tik tok Nunzia Giuliano, giovane figlia del boss del rione Forcella Carmine, scomparso all’età di 52 anni nel 2004 per una malattia e di Amalia Stolder – sorella del boss Raffaele Stolder – deceduta nel 2011.

Carmine Giuliano ha ‘governato’ con i fratelli e in particolare con Luigi detto Lovigino per almeno due decenni il rione di Forcella, un dedalo di viuzze nel cuore del Centro storico di Napoli, da sempre fortezza inespugnabile di tutta la famiglia-clan Giuliano. Una dynasty giunta alla sua quinta generazione che costituì sul finire degli anni Setta...

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