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Ultimo aggiornamento il 08/08/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/390

Due immagini di Puzone

Questo pezzo di Luigi Amati è uscito sul Quotidiano del Sud.

 

Prendi a calci un pallone poi talvolta la vita prende a calci te. Spenti i riflettori, infatti, nel calcio non tutti i protagonisti restano tali e, anzi, per molti di loro le ombre si fanno più fitte e il buio spesso prende il sopravvento. E come sempre accade, quando a precipitare sono nomi più o meno famosi, più o meno conosciuti, il tonfo è maggiore e la polvere che sollevano ci fa lacrimare, non solo metaforicamente. Nel piccolo mondo del calcio campano, sta facendo rumore in questi giorni la storia di Pietro Puzone, tra i protagonisti di quel Napoli che, targato Maradona, regalava le ultime grandi soddisfazioni a una tifoseria che oggi sopporta invece chiacchiere, sicumere e piani triennali che naufragano.

Puzone Pietro da Acerra, attaccante vecchio stampo, giovane di belle speranze, era nella rosa allenata da Ottavio Bianchi, tecnico che ben prima di tanti profeti attuali, gestiva anche, sia pure con grande discrezione, le vite quotidiane dei suoi calciatori non di primissima fila. Attento alle condizioni sociali e familiari, don Ottavio sapeva capire quando dietro un ragazzo ci fossero problemi e difficoltà, e interveniva per quel che poteva. Di un ragazzo all’epoca appena arrivato in prima squadra dalle giovanili, ad esempio, seppe che a casa mangiava poco e male e allora lo pose sotto le cure del personale del centro Paradiso di Soccavo – la casa del Napoli accucciata sotto la collina dei Camaldoli – e in particolare lo affidò allo chef Maresca per un piano alimentare equilibrato e bilanciato.

Proprio lui, Ottavio Bianchi, il burbero, che invece si intendeva già di discipline parallele al calcio e soprattutto capiva di uomini e cose. Anche con Puzone tentò qualcosa...

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Una fase della protesta a Mondragone

Questo reportage di Enrico Fierro è stata pubblicato sul Fatto.

 

"Iatavenne, fetient…”. È guerriglia a Mondragone. Gli italiani contro i bulgari e i romeni. I moderni “untori”. “Hanno portato il Covid e mo se ne vanno in giro. Assassini”, urla una donna. È in prima fila nel gruppo di quasi cento persone del posto, molti giovani, che ora vogliono bloccare la Domiziana. Dai balconi, romeni e bulgari, urlano e lanciano sedie e bottiglie. C’è la polizia, le camionette a bloccare entrate e uscite, presto arriverà anche l’esercito. Nessuno sa cosa fare.

Nessuno ha fatto mai nulla per questo Bronx della disperazione che non è neppure degno di un nome. Palazzi ex Cirio, e tanto deve bastare. Otto palazzoni costruiti nel 1957 a ridosso dello stabilimento Cirio. Ci vivevano gli operai di Mondragone che lavoravano nella fabbrica. Quella del “come natura crea Cirio conser...

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Il sindaco Torquato

Pubblichiamo un intervento del sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato, sulla riqualificazione urbana.

 

"Completare la pedonalizzazione del centro urbano". Nessuna strada d'oro, caro direttore, anche perché non abbiamo velleità da re Mida.Quello che IMMAGINIAMO è il completamento di un percorso di pedonalizzazioni mista (cioè a fasce orarie) avviato dall'Amministrazione precedente e non completato. Nessuna divaricazione tra 2 CITTÀ, come scrivi, perché via Fucilari, via Cucci, via Origlia, via Nicotera ecc. non sono periferia di nessuno. 

In verità non lo è neppure via Napoli cui si arriva in 5 minuti 5 a piedi e a passo regolare, da via Garibaldi. Cerchiamo quindi di non trasferire, per autosuggestione, una visione impropria. L'obiettivo è invece quello di fare come in tutte le città che si rispettino. Diversamente dire come dici tu, equivarrebbe a dire che Salerno, Cava, Monza, Pescara (per stare alle città che di recente ho visitato)  e che hanno un tracciato un sistema viario pedonale simile a quello che vogliamo realizzare, siano delle anomalie.

Invece sono la normalità. L'anomalia adesso siamo noi, che abbiamo un "tubo di traffico permanente" in una zona ad altissima densità abitativa persino nei festivi, quando uffici e negozi sono chiusi. Che spacca la città. Noi pensiamo a una visione omogenea del centro urbano e della viabilità collegata. A maggior ragione se raccordata due interventi che speriamo possano essere di prossima cantierizzazione (ma intanto già progettati e uno già ammesso a finanziamento) che sono la "rotatoria sulla A3 l" e l'area di parcheggio a via Canale. Con inversione dei sensi di marcia su via Astuti e fino all'area di via Canale. Questo prevede anche un'estensione a via Roma e a via Canale stessa di...

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Il casello di Angri

I lavori di completamento della S.S. 268 rischiano di bloccarsi nuovamente. Il sindaco di Angri, Cosimo Ferraioli, a poche settimane dalla prevista ultimazione, ha ordinato alla società Autostrade Meridionali s.p.a. di non procedere il 22 giugno alla chiusura in entrata del casello Angri Nord - su via Dei Goti - come era stato programmato ed annunciato dalla stessa società. 

Autostrade Meridionali, dal canto suo, ha seccamente replicato sostenendo che l’ordinanza del sindaco impedisce di proseguire i lavori di completamento, aggiungendo che la stessa appare eccedere le competenze dell’amministrazione comunale di Angri e sarebbe in contrasto addirittura con le indicazioni impartite dal ministero delle Infrastrutture e trasporti. Per concludere ha declinato anche ogni responsabilità circa gli eventuali danni economici che si dovessero verificare. Effetto immediato, quindi, blocc...

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Giovanni Maria Cuofano

Giovanni Maria Cuofano è il sindaco di Nocera Superiore.

 

A scadenze alterne si parla in maniera suggestiva della rinascita dell'Agro. Se oggi la riflessione appare forzata, artificiosa e dettata da motivazioni di tipo economico, le concause sono da ricercare in ragioni storiche più complesse: il recupero di un'identità storico culturale, se vogliamo anche turistica, che nel corso del Novecento è andata dispersa. Solo l'indagine archeologica degli ultimi cinquant’anni ha cercato di evidenziare in maniera forte, ridisegnando la mappa urbanistica antica del sostrato geografico che vede nel territorio dell'attuale Nocera Superiore, il cuore pulsante ed il centro cittadino di Nuceria. Quella piccola urbe (molto più estesa di Pompei ed Ercolano) che batteva le proprie monete e che gli storici greci e latini ricordano tra le più note e floride della Campania antica.Nuceria ...

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Giancarlo Di Serio

Il divieto di accesso che separa le località di Grotti e di Portaromana rischia di diventare molto più che un semplice cartello stradale: potrebbe essere scelto come la linea di demarcazione che segna più che un confine amministrativo tra due municipi contigui, la barriera invalicabile del sogno della riunificazione delle due Nocera. Nonostante gli encomiabili sforzi di cittadini e associazioni, il dibattito sulla fusione delle due Nocera – brutto termine giuridico dietro al quale fa capolino il sogno della Grande Nocera – puntualmente si arresta alle porte del Municipio di Corso Matteotti, nella parte soprana della città. Finora un “NIET” di stampo sovietico ha bloccato qualsiasi tentativo di far decollare il dibattito sulla prospettiva di creare una Nocera unica e nuova (nomen omen); una Nocera che non sia la semplice somma delle realtà esistenti, ma piuttosto una realtà del tutto d...

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