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Ultimo aggiornamento il 28/11/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/681

A metà strada tra mutazione antropologica e anticipo di quei tempi nuovi con i quali la sinistra sta proprio in queste settimane facendo i conti, il deluchismo è diventato una categoria della politica sulla quale si sono esercitati in tanti, comici e imitatori compresi. La riduzione a puro folklore di un’esperienza che rappresenta già uno straordinario paradigma di longevità (30 anni di potere ininterrotto) ha avuto finora un effetto banalizzante, che non rende assolutamente giustizia alle gravissime ferite inferte al tessuto civile di Salerno e della Campania da un sistema tentacolare che coniuga perversamente atavici mali della politica meridionale – il trasformismo, il familismo amorale, il clientelismo più spregiudicato – con le più moderne e spericolate tecniche di manipolazione della comunicazione pubblica e della coscienza democratica.

A inizio 2022 un gruppo di giornalisti, intellettuali, professionisti e professori universitari di area progressista inviarono una lettera al segretario del Pd, Enrico Letta, segnalandogli l’anomalia campana di un cacicco che fa il bello e il cattivo tempo sul suo territorio, utilizzando il partito come un taxi. Ne sortì un’affollatissima assemblea al Pan di Napoli, mentre i giornali si buttarono famelici sull’iniziativa, facendola diventare un caso nazionale. Letta abbozzò, promise genericamente che si sarebbe occupato della questione ma poi, spentisi i riflettori, se n’è bellamente dimenticato. Anzi, al momento della formazione delle liste, è sceso a patti col cacicco, spartendosi con lui la Campania per sfere d’influenza. Ma prima che la crisi politica precipitasse e il Presidente Mattarella sciogliesse anticipatamente le Camere, la lettera a Letta si era già trasformata in un progetto più serio.

Un libro. Un’...

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Tutti vogliono riformare la sanità, ma nessuno spiega come farlo in modo sostenibile e possibile. Lo dice la Fondazione Gimbe, che sul tema ha analizzato tutti i programmi dei partiti in vista delle elezioni del 25 settembre. Secondo Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione, “se inizialmente tutte le forze politiche convergevano sulla necessità di rilanciare adeguatamente il Servizio Sanitario Nazionale, con la fine dell’emergenza la sanità è rientrata nei ranghi, finendo di nuovo relegata ai margini dell’agenda politica”. Non mancano le proposte da parte di tutti i partiti, ma Gimbe ne sottolinea la frammentarietà, la mancanza della valutazione dell’impatto economico e la non corrispondenza con gli obiettivi posti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il prossimo governo dovrà però affrontare a più riprese il tema della salute: “Tra gestione della pandemia, attuazione d...

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Nel riquadro Michele Cuomo

Condanne, patteggiamenti, rinvii a giudizio. E il riconoscimento, per alcuni degli imputati principali, dell’aggravante dell’agevolazione mafiosa. Si chiude così l’udienza preliminare innescata dalle indagini sul clan Cuomo, il gruppo criminale di Nocera Inferiore che secondo le accuse si era insediato a Firenze da alcuni anni dietro il paravento di una pizzeria a due passi dalla stazione Leopolda, poi bersaglio di un’esplosione per mano di un clan rivale in trasferta.

Sulla base delle indagini della squadra mobile, dirette dal pm Leopoldo De Gregorio, il gup ha condannato in abbreviato a 6 anni e 6 mesi di reclusione uno dei due fratelli a capo della presunta associazione a delinquere, Michele Cuomo, 42 anni, mentre l’altro fratello Luigi (che ha scelto il rito ordinario come altri imputati) è stato rinviato a giudizio, e il figlio ventenne di Luigi ha patteggiato. Condannati anche gli autori del raid incendiario contro la pizzeria, Sabato Mauriniello e Luigi L’Auria, per i quali il giudice ha fissato una pena di 3 anni.

Anche per altri 14 imputati, chiamati in causa per una serie di reati (in particolare furti di biciclette e il possesso di armi) che sarebbero stati commessi per favorire il gruppo criminale, sono scattati rinvii a giudizio, condanne e patteggiamenti.

L’inchiesta emerse un anno fa con 10 misure cautelari. Secondo la ricostruzione il gruppo dei Cuomo era riparato a Firenze dopo aver subito una serie di pesanti attacchi da parte dei rivali di “Piedimonte”. Per mettere radici avevano aperto la pizzeria, “Pizza, cozze e babà”, peraltro in pieno lockdown e ricorrendo a una falsa dichiarazione in cui Luigi Cuomo attestava il possesso dei requisiti nonostante i precedenti (era sottoposto alla sorveglianza speciale) anche gravi.

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Angelo Vassallo

Torniamo sull'assassinio del sindaco di Pollica Angelo Vassallo. In questo pezzo magistrale Rosaria Federico svela depistaggi e menzogne e, soprattutto, mai come oggi, dimostra che la verità finalmente potrebbe essere vicina.

 

Sarebbe come una partita a poker se non si trattasse di un efferato omicidio. E nel poker si bluffa. È una di quelle partite in cui l’unico vincitore, dodici anni dopo il delitto, è l’assassino, colui che ha tra le mani una vincita milionaria: la sua impunità.

È la storia dell’omicidio di Angelo Vassallo, sindaco di Pollica, ucciso il 5 settembre del 2010 alle ore 21,12. In questa storia gli orari e le date sono importanti. Fondamentali. La partita a poker è quella giocata in questi anni dai ‘giocatori’ noti e ignoti, che sono entrati e usciti dall’inchiesta giudiziaria. Un giro vorticoso di testimonianze, pezzetti di intercettazioni amb...

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Pasquale D'Acunzi

"A luglio ho da pagare una bolletta da 300 mila euro a fronte dei 45 mila dello scorso anno per soli 8 giorni di lavoro. la proiezione di agosto ci dà numeri stratosferici, ho lavorato tutto il mese, stimo una bolletta di 1 milione e 400 mila, sono costretto ad accendere un mutuo per pagare, mai successo in tanti anni, eppure ho investito molto in impianti di energia sostenibile. Viviamo una situazione che non ha pari nella storia. Se devo pagare 2 milioni e mezzo all'anno di metano con un fatturato di 7 milioni e mezzo, è un disastro. Si parla di un tetto ad ottobre ma a noi serve uno stop ora, altrimenti pagheremo tutto a prezzo pieno". Questo lo sfogo in u8na dichiarazione rilasciata a Repubblica di Pasquale D'Acunzi amministratore delegato Fratelli D'Acunzi "La Carmela", azienda conserviera nata nel 1957 a Nocera Superiore.

A dire il vero il problema riguarda molti altri s...

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Angelo Vassallo

C'è un risvolto inquietante nell'omicidio del sindaco di Pollica, Angelo Vassallo. La novità emerge da un'inchiesta pubblicata da Vincenzo Iurillo sul "Fatto". Intervistato l'ex vicesindaco di Lustra sostiene che forse Vassallo conosceva il suo assassino e, fatto ancora più angosciante, di essersi rivolto a un potente politico cilentano per fermare lo spaccio ad Acciaroli, un politico che aveva accumulato inspiegabili risorse. Un altro capitolo di una vicenda ancora oscura. A seguire il pezzo di Iurillo.

Domenico Vaccaro, ex vice sindaco di Lustra, un paesino del Cilento, ha raccolto alcune delle confidenze di Angelo Vassallo nei giorni precedenti l’omicidio del sindaco pescatore di Pollica. Vaccaro è stato sentito un paio di volte dai pm di Salerno, tra dicembre e gennaio scorso. Solleva un dubbio inquietante sulla dinamica del delitto. “Angelo mi disse di avere paura perché ...

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