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Ultimo aggiornamento il 25/01/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/283

Eduardo De Filippo

Come fa una persona del Sud a votare Salvini? Perché si merita un sonoro pernacchio? Lo spiega in modo brillante Enrico Fierro in un commento, in forma di lettera a Leonardo Coen, apparso oggi sul Fatto.

 

 

Caro Coen, auguri per l’anno nuovo e per tutto. In queste feste vorrei parlarti del, o della, pernacchio o pernacchia, rubando le parole del professore, Eduardo de Filippo, nel capolavoro di De Sica L’oro di Napoli. Lo faccio avendo ben presente che “c’è pernacchio e pernacchio. Il vero pernacchio non esiste più. Quello attuale si chiama pernacchia, è una cosa volgare. Brutta. Il pernacchio classico è un’arte. Siamo tre o quattro a conoscerlo e a praticarlo in tutta Napoli, il che significa in tutto il mondo.

Il pernacchio può essere di testa e di petto, ma nel caso nostro li dobbiamo fondere, deve essere di testa e di petto, cervello e passione”. Ecco, caro Coen, così deve essere il pernacchio che in queste righe dedico, insieme a tanti meridionale di buona volontà, a Umberto Bossi. Cervello e passione da scaricargli addosso dopo le frasi ignobili (“quelli del Sud aiutiamoli a casa loro, altrimenti straripano come l’Africa”) pronunciate al congresso della Lega. Simile trattamento va esteso al leader dj Matteo Salvini, che ha sorriso (prima di diventare la brutta copia di Putin cantava arrivano i napoletani e puzzano come cani) e ha fatto finta di criticare le parole del senatùr.

Approfittando della pazienza del “professore” Eduardo, estendiamo il “piacevole” concertino a tutti quei cittadini del Nord che ritengono i “terroni” brutti, sporchi e cattivi, beandosi di tali razzistiche banalità. Ma il pernacchio più potente e fragoroso va dedicato ai meridionali, quelli che votano per la Lega e per Salvini, gli adoratori che fa...

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Luigi de Magistris

Il procuratore Gratteri è stato linciato dopo il maxi blitz che ha portato all'arresto di oltre trecento persone legate alla 'ndrangheta. Un'opera sistematica di delegittimazione che ha conosciuto anche l'attuale sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, quando era magistrato in Calabria. Insomma, la solita macchina del fango che vive anche grazie a una parte della magistratura deviata e collusa. Il problema non è solo calabrese. Per questo pubblichiamo l'intervista di Enrico Fierro al sindaco apparsa oggi sul Fatto.

 

 

Cultore del pensiero di Giovan Battista Vico, Luigi de Magistris in questi giorni sta rileggendo la Teoria dei corsi e ricorsi storici. La lettura delle cronache sull’inchiesta Rinascita della Procura di Catanzaro diretta da Nicola Gratteri, un pensiero al suo lavoro di pm nell’inferno calabro, la riflessione sulle teorie del fil...

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Il sindaco Torquato

Ha fatto molto discutere un articolo che abbiamo pubblicato oggi sulla movida di Piazza del Corso a Nocera Inferiore. Il sindaco, Manlio Torquato, ci ha mandato questo intervento che pubblichiamo. Saleincorpo nasce sulla base di un'idea di fondo: il dibattito tra opinioni diverse è una ricchezza determinante nella crescita della coscienza critica di una comunità. 

 

 

 

"Migliorare, non blindare. Per ora, Carlo, buona la prima". Ho letto il tuo articolo, Carlo, un po’ sopra le righe per il titolo e qualche frase, col rischio che chi legge solo quello non capisce molto e strumentalizza. Allora, ricapitoliamo. Era il 20 dicembre 2014 quando è nata piazza del Corso. Per 17 anni era stata piazza del fosso (una discarica).

Abbiamo scommesso facile, direte, ma intanto abbiamo scommesso, che fare una piazza semplice avrebbe portato bene. Da allora hanno aperto qualcosa come 20 locali tra ristopub, ristoranti, bar, enoteche e vari.

Prima non sarebbe stato possibile. Da allora, quindi, ogni giovedì, venerdì, sabato e anche la domenica è un pullulare di gente da ogni dove. Le vigilie, poi, non ne parliamo.

Sia chiaro, non saremo mai Salerno o Cava, diverse per struttura urbana o tradizione. Ma sono ormai sei anni che l’Agro, i fine settimana e le vigilie, si ferma qua, a Nocera. Ecco perché non mi è piaciuto leggere la tua invocazione a “blindare” la piazza.

Perché, a parte quanto di giusto chiedi, e cioè più controlli, più sicurezza (più o meno quello che ho chiesto io con tanto di lettera a prefetto e questore), si rischia di far scappare la gente proprio quando in tanti, gli stessi commercianti, si stanno impegnando a fare...

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Uno scorcio di Piazza del Corso

E' successo, anche in modo più grave rispetto agli altri anni. Piazza del Corso, il giorno della vigilia di Natale, è diventata un campo di battaglia. Risse, un locale semi distrutto, spedizioni punitive, droga e alcol a fiumi, sporcizia ovunque e atti di vandalismo. Insomma, quello che spesso accade anche durante l'anno, soprattutto nei week end.

Nocera, di fatto, è diventata un riferimento della movida. Arriva gente addirittura da Napoli. In linea di principio è una cosa positiva. Permette, soprattutto ai commercianti, di lavorare e prospera pure l'indotto. La città, però, perché deve pagare un prezzo talmente alto? C'è da chiedersi se il gioco vale la candela e, soprattutto, quali possano essere i rimedi per porre un freno a questa violenza bestiale. 

Ci vogliono presidi fissi delle forze dell'ordine, come accade in altre città che hanno lo stesso problema. Il fenom...

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Il vescovo Giudice

Che il vescovo della diocesi di Nocera-Sarno, monsignor Giuseppe Giudice, fosse contrario al progetto di costruire, a Pagani, una mega statua di Sant'Alfonso era cosa nota. Al di là dei silenzi imbarazzati, sarebbe bastato leggere con attenzione l'ultimo editoriale di Salvatore D'Angelo, direttore di Insieme, mensile della curia, per capire come stavano le cose. Quello che colpisce è la violenza dei termine utilizzato. Definire "psicopatici" quelli che hanno partorito l'idea sembra un po' troppo anche a noi.

E' come se il vescovo fosse esploso, manifestando una rabbia covata da tempo. Ora l'assessore (fortunatamente ancora per poco) Gerardo Torre, grande sponsor del progetto, ha detto che querelerà il religioso. Si vedrà. Resta intatta l'assurdità di una vicenda che assomiglia sempre di più a una boutade. Per avere turisti a Pagani non sono necessarie opere faraoniche. Bisogne...

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A destra Adelina Tirelli

Adelina Tirelli, insegnante nocerina, è una "sardina" convinta. E' scesa in piazza insieme ad altre centinaia di migliaia di persone. Noi di Saleincorpo non condividiamo alcune delle cose che sostiene, ma riteniamo indispensabile comprendere una delle poche vere novità della politica italiana nell'ultimo ventennio.

 

 

Le sardine: chi sono, perché esistono, cosa vogliono? Questi tre quesiti sono quantomeno obbligatori per cercare di capire il perché di un successo improvviso ed esplosivo che ha coinvolto milioni di italiani e riempito le piazze. Chiedere chi sono e voler dare delle risposte precise a queste domande, però, è un esercizio quantomeno velleitario. Questo movimento, nato a Bologna soltanto qualche mese fa, ha trovato il consenso di tanti italiani a cui ancora non si è riuscito a dare una identificazione precisa. Si possono dare, pe...

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