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Ultimo aggiornamento il 13/05/2021

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/524

Angela Crudele

Dall’inizio della pandemia di Covid-19 abbiamo avuto chiaro che una efficiente medicina territoriale è fondamentale per combattere il Coronavirus e per assistere i pazienti anche all’interno delle loro abitazioni, evitando un sovraffollamento nei reparti ospedalieri dedicati. Nel momento attuale siamo disorientati per i disservizi del nostro sistema sanitario. All’inizio si è costatato lo sbandamento legato al mordere dell’epidemia, nel nostro paese prima che altrove in Europa, poi, dopo più di un anno, è sotto i nostri occhi l’arrancare del programma vaccinale.

E spesso, nostalgicamente, abbiamo ricordato una brillante proposta dell’on Livia Turco, avanzata già nel 2007, ma poi mai realizzata in modo compiuto e diffuso, probabilmente affondata nel “mare magnum” della nostra burocrazia, bloccata negli atti di indirizzo e di programmazione nazionali e regionali, scarsamente applicati. Eppure, sarebbe stato semplice realizzare concretamente questo progetto nel momento della organizzazione della medicina territoriale; oggi invece sembra più complicato cambiare l’esistente, e ristrutturare di conseguenza tutti i servizi territoriali. Applicando invece correttamente questo modello nuovo, si potrebbe interpretare il vero spirito della prevenzione.

Come si possono definire le Case della Salute dette anche Ospedali di Comunità? Esse sono le strutture dove si può riorganizzare e rafforzare quell’assistenza territoriale che ha mostrato tutte le sue carenze: esse sono il primo livello di intervento tra medico e paziente e, come presidio del distretto, la loro gestione è affidata al Dipartimento di Cure Primarie. Come si realizza tutto ciò? Aggregando, anche fisicamente, l’assistenza primaria con le cure specialistiche più complesse, raggruppando cioè, in ragione...

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Il premier Draghi

«Sul piano dell’immigrazione noi esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia…». Diciamolo francamente, le parole del presidente del consiglio Mario Draghi in missione d’affari a Tripoli da Dabaiba, l’ultimo leader tripolino da noi accreditato dopo lo sponsorizzato al-Sarraj, rappresentano insieme una menzogna ed una offesa.

Una menzogna – con pure una sua spolverata umanitaria sui «corridoi» che purtroppo restano iniziativa marginale – perché, ed è impossibile che non ne sia informato, i governi che lo hanno preceduto – Renzi, Gentiloni, Conte 1, Conte 2, unica eccezione Enrico Letta che attivò la missione della Marina militare Mare Nostrum per salvarli davvero i migranti – si sono caratterizzati per avere delegato alle sedicenti autorità libiche e alle loro milizie, volta a volta ammantate da divise uf...

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Gianni Cuozzo

Un eroe, se positivo o negativo, dipende dalla prospettiva di chi lo giudica. Ad esempio, può essere considerato eroe negativo un ragazzo che, giovanissimo, finisce nelle liste di Wikileaks? Dipende da che parte stai. Ma il talento e la genialità no, quelli sono elementi indiscutibili, soprattutto quando non sono misurabili in impegni popolari, attività ordinarie o di facile impiego. Se poi il tutto affonda le radici nella nostra provincia, ecco che un’atmosfera ancora più intrigata ne scandisce le dinamiche. È questa la storia di Gianni Cuozzo, tra i massimi esperti italiani ed internazionali di cyber security industriale e cyberwarfare, che ha solo 31 anni, ma già una vita da film alle spalle. Come John le Carré è stato un agente segreto, ma potrebbe essere anche un personaggio dei suoi libri, magari il protagonista di “La spia che venne dal freddo”. È nato a Darmstadt, in Germania, da genitori italiani, parla fluentemente quattro lingue e sin da bambino si è appassionato a “giochi pericolosi”.

Infanzia vissuta tra Valva, in provincia di Salerno, suo paese d'origine e di elezione, e la realtà tedesca, dove grazie ad un collettivo hacker, il “CCC” (Chaos Computer Club), tra i più grandi al mondo, sviluppa e affina la sua attitudine all'informatica. Nella piccola Valva, durante gli anni dell’adolescenza, Gianni si appassiona alla sicurezza informatica fino a diventare hacker. Un giorno, per curiosità e per gioco, riesce a intercettare i messaggi trasmessi da una base militare in Grecia: li decifra, li manipola e crea disservizi. L'impresa lo rende euforico e consapevole delle sue capacità. “Qualcuno” nota il talento di Gianni e da quel momento la sua vita cambierà: i suoi 18 anni non saranno più vissuti come gli altri coetanei, perché entra in una nuova dimen...

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Sotto la lente della Procura di Trapani che indaga sul ruolo delle ong Jugend Rettet, Save The Children e Medici Senza Frontiere durante gli sbarchi dal 2016 non sono finite solo le organizzazioni che si occupavano del soccorso in mare dei naufraghi, ma anche diversi giornalisti italiani, intercettati dalle forze dell’ordine nel periodo in cui raccontavano la rotta migratoria nel Mediterraneo e le condizioni nelle quali i migranti venivano detenuti nei lager libici. A rivelarlo sul quotidiano Domani è Andrea Palladino, che ha avuto accesso a centinaia di pagine di telefonate intercettate, trascritte e depositate nell’inchiesta trapanese. La storia è stata poi ripresa anche dal Guardian.

Tra i reporter finiti nel mirino della polizia giudiziaria – lo Sco, la squadra mobile di Trapani e il comando generale della Guardia costiera – c’è anche il giornalista del Fatto Quotidiano,...

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Assurdo, ma vero e nuovo record nella saga del lavoro culturale non pagato: il lavoro a spese tue. La Provincia di Salerno cerca restauratori che lavorino in perdita. Il testo dell’avviso esplorativo, datato 24 marzo, è stato rilanciato da un comunicato stampa nella giornata di lunedì. L’ennesimo annuncio di “lavoro volontario”? Di più.

Si legge: “Le proposte progettuali e la realizzazione degli interventi non dovranno comportare oneri per l’Ente e pertanto saranno realizzate a cura e spese del restauratore”. Ripetiamolo: spese a carico del professionista incaricato. Attrezzatura, materiali, con costi che possono variare dalle poche decine alle centinaia di euro a seconda dell’intervento, supponendo che siano poco gravosi. Naturalmente alla domanda deve essere allegato “il curriculum vitae” dal quale “si evinca chiaramente, oltre al titolo di studio conseguito e ad ulteriori c...

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Una spiaggia in Spagna

Impossibile uscire dal proprio Comune in zona arancione e dalla propria abitazione in zona rossa, ma ci si può muovere tra le Regioni per raggiungere un aeroporto e volare all’estero in vacanza per Pasqua. Con il turismo sostanzialmente azzerato in Italia, esplode la polemica di fronte a una nota del Viminale, riportata dal Corriere della Sera, che spiega come “sono giustificati gli spostamenti finalizzati a raggiungere il luogo di partenza di questo tipo di viaggi che, in quanto generalmente consentiti, non possono subire compressioni o limitazioni al proprio svolgimento”. Insomma, circolazione libera ma sempre “muniti di autocertificazione”.

E la lista di Paesi verso i quali è possibile muoversi, come noto da tempo, è lunga e ricca di mete appetibili vista la primavera. Si va dal Belgio alla Danimarca, dalla Grecia ai Paesi Bassi e ancora Portogallo, Spagna, Svezia e altre d...

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