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Ultimo aggiornamento il 08/08/2020

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/390

Vincenzo De Luca

È in discussione in questi giorni nelle commissioni consiliari della Regione Campania la nuova legge urbanistica che dovrebbe approdare in Consiglio regionale ed essere approvata prima della fine della legislatura. La legge attualmente in vigore la 16 del 2004 – presidenza Bassolino – ed il relativo regolamento del 2011 – presidenza Caldoro – meritavano sicuramente una revisione. Soprattutto alla luce di quanto osservato in questi anni.

Chiariamo subito il nostro pensiero: il testo della nuova legge più che migliorare l’attuale normativa sembra di fatto superarla e rinunciare sostanzialmente a una ordinata pianificazione, almeno in alcuni momenti decisivi, consentendo interventi importanti di trasformazione urbanistica nelle more dell’approvazione degli strumenti urbanistici. Questo uno dei nodi più delicati. Di fatto conoscendo i nostri territori, ed i soggetti che operano come portatori di interessi di tutti i tipi, vi sarà un sostanziale disincentivo a concludere in tempi rapidi i procedimenti di approvazione dei piani per edificare tutto il possibile in deroga, come la bozza di legge consentirà, se approvata. Cerchiamo di entrare nel merito. I principi e le finalità enunciati nella parte introduttiva della legge sono assolutamente condivisibili, e in buona parte anche il quadro delineato relativamente alle gerarchie dei piani nonché ai contenuti ed alle procedure, è assolutamente ragionevole.

Purtroppo, però, tutto crolla nell’ultima parte, quella relativa alle disposizioni transitorie e finali. Di solito, nelle more dell’approvazione di un piano urbanistico sono consentiti solo gli interventi in linea con il vecchio piano e ad un certo punto scattano le misure di salvaguardia, ovvero l’impossibilità di realizzare qualsiasi intervento che sia in c...

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Questa inchiesta di Nicola Borzi è apparsa oggi sul Fatto.

 

La pandemia ha colpito le vendite dei giornali, che continuano a tracollare come avviene da lustri, ma a salvare gli editori è corso in aiuto l’Inps. L’emorragia di copie della stampa pare inarrestabile – ma non per tutti – e il lockdown ha ferito un settore già in ginocchio. La Federazione degli editori così nei mesi scorsi è andata con il cappello in mano dal governo. Gli aiuti di Stato per la pandemia, secondo i primi decreti, riguardavano però solo le aziende che prima del coronavirus erano “in buona salute”. Dunque ben poche tra quelle della Fieg. Dai e dai, l’8 aprile il ministero del Lavoro ha fatto la grazia: in una circolare ha precisato che “anche le imprese editrici di quotidiani, periodici e le agenzie di stampa a diffusione nazionale, avendo diritto alla sola Cassa integrazione straordinaria e no...

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Il sindaco Salvati

Michele Russo è consigliere comunale del gruppo di opposizione "Insieme per Scafati".

 

È trascorso oramai più di un anno dall’insediamento dell'amministrazione Salvati. Una premessa è doverosa. Le condizioni della città si presentavano non ottimali, sul piano anche dei servizi elementari – raccolta rifiuti, pubblica illuminazione, manutenzione strade ed aree pubbliche – e quindi il compito che attendeva i nuovi amministratori non sarebbe stato dei più semplici per chiunque. Si sapeva e bisogna ammetterlo. Detto ciò si può tranquillamente affermare che in questo anno l’amministrazione ci ha messo tanto del suo per complicare oltremodo ciò che già era complesso.

Lo diciamo subito, il quadro che ci apprestiamo a descrivere è alquanto critico, e segnali seri ed apprezzabili, positivi, davvero non si scorgono. In primo luogo, ciò che non è mai emersa con chiarezza l’idea che il sindaco avesse della squadra di governo e quali fossero i punti fermi. L’assessorato al bilancio ha visto tre avvicendamenti in un anno – Pisani, Tedesco e Di Lallo - l’assessorato ai lavori pubblici fino ad ora due cambiamenti – Arpaia e Carotenuto - ma pare si avvicini a giorni il terzo. I temi della polizia municipale, pubblica illuminazione, servizi sociali, ambiente, società partecipate, Pip, hanno visto alternarsi assessori e consiglieri comunali in una girandola di “metti e togli la delega”. Sarebbe troppo lungo elencare tutti coloro che hanno avuto a che fare con tali settori. Unici punti fermi alcune deleghe che il sindaco ha tenuto per sé Urbanistica, Fondi PICS, con risultati deludenti ma ci torneremo dopo.

Tra l’altro è vero che i numeri non sempre sono indicatori di qualità, ma se la giunta ha prodotto 37 delibere dall’inizio dell’anno e comuni di analo...

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L'ospedale di Salerno

Questo articolo di Gianmaria Roberti è stato pubblicato oggi sul Quotidiano del Sud.

 

Ospedali Covid in Campania, si denuncia l'assenza del visto di conformità: arriva la diffida della ditta appaltatrice, la veneta Manufacturing Engineering & Devolopment. Un'altra bufera investe i blocchi modulari, realizzati a Napoli, Salerno e Caserta. Un'impresa promossa in tempi record dalla Regione, abile a diffonderne i lavori sprint, con una serie di video. Ma dubbi e complicazioni non sono mancati, fin da principio. Il prefabbricato del Ruggi d'Aragona, costato  2,2 milioni di euro, risulta mai entrato in funzione. E oltre alla diffida, ora sul San Leonardo piovono pure proteste. Le segnalazioni, al Tribunale per i diritti del malato, concernono le liste d'attesa per gli interventi e disagi dei pazienti oncologici, in attesa del day hospital.

L'affaire blocchi modu...

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Adesso parliamo un po' di noi. Saleincorpo è cresciuto, arricchendo la sua proposta giornalistica, coinvolgendo tante persone che hanno dato un notevole contributo al dibattito civile. Tutto questo è accaduto senza mai venire meno a un doppio principio che ci siamo posti dall'inizio. In primis, non abbiamo mai stipulato perniciose convenzioni con enti pubblici e mai lo faremo. In secondo luogo, abbiamo rispedito al mittente delle oscene proposte di inserzionisti commerciali. Anche questi ultimi vanno filtrati con attenzione.

L'unica nostra forza siete voi lettori che con le vostre donazioni avete reso possibile questo piccolo caso editoriale. Abbiamo puntato dall'inizio su questo. Non servono dieci persone che ci versano 1000 euro ma 500 che ce ne danno venti. Il motivo è evidente. Nel primo caso ci troveremmo con dieci padroni, nel secondo con cinquecento sostenitori.

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Michele Russo

In questi giorni il Governo è al lavoro, dopo ripetuti annunci, per un decreto “semplificazione” che dovrebbe rilanciare le opere pubbliche e l’edilizia, con l’intento di snellire le procedure e velocizzare l’apertura dei cantieri pubblici e privati. Il Parlamento dovrà a sua volta esaminare e approvare in via definitiva il decreto. 

Già solo questo annuncio potrebbe essere accolto con un minimo di legittimo scetticismo visto che tante volte si è parlato di semplificazioni, in passato, ma nessun governo degli ultimi decenni è riuscito, davvero, a rendere davvero snelle ed efficienti le procedure nel nostro paese. Orbene, a tale quadro si deve aggiungere la constatazione che il Consiglio Regionale della Campania si appresta ad essere chiamato in causa per le stesse materie. 

In questi giorni, infatti, dopo l’approvazione della Giunta Regionale, è in discussione nelle Co...

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