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Ultimo aggiornamento il 07/07/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Inchieste/648

L’ansia da manifesto, o da santino elettorale che dir si voglia, è quella che prende i candidati alle elezioni di ogni ordine e grado. L’unica che si rifugge, forse, è quella per la scelta dell’amministratore di condominio. Per i più, le altre rappresentano una lusinga anche se in fondo i pretendenti sanno bene di riuscire a spuntare non più di una manciata di voti. Ma per il quarto d’ora di celebrità si fa questo ed altro.

Quindi, se da un lato si registrano resistenze a candidarsi, dall’altro si fa di tutto per mettersi in posa per consacrare la propria discesa in campo. Mezzi busti, seduti, correndo nelle praterie (anche se a Nocera Inferiore non abbiamo chissà quali e quanti prati da vivere), rannicchiati o alla “olio cuore”, sembra la solita minestra riscaldata. Non mancano a corredo gli slogan più disparati, con la ripetizione spasmodica delle parole: bene, città, futuro, amore.

In queste ore vediamo tanti bei faccioni comparire sulle cantonate della nostra città. Altri, invece, utilizzano il solo cognome scritto bello grande su striscioni e manifesti. Si propone il figlio, o la figlia, ma senza specificare il nome, perché quello che conta è il marchio di fabbrica e poi vengono proposte e idee degli eredi designati.

Poi ci sono i tandem, che meritano ben altro approfondimento. Passi chi si candida a due, ma lasciano senza parole quegli uomini e quelle donne che praticano la “policandidatura”, un matrimonio tra più candidati per cercare di racimolare più voti possibili.

Questa tecnica è stata molto utile nella fase di compilazione delle liste. Ha facilitato l’individuazione degli aspiranti consiglieri. Negli scorsi giorni i coordinatori hanno avuto molto da fare con i candidati a sindaco impegnati in prima persona a spulciare le p...

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Carcasse di maiali, cuccioli e adulti, gettate in un pentolone e bollite. Siamo a Reggio Emilia. Qui, la giornalista Giulia Innocenzi, insieme agli attivisti di Essere Animali, è riuscita ad accedere a un allevamento (oggetto di una segnalazione) e ha documentato con le telecamere le modalità di smaltimento degli animali morti. Si tratta di uno stabilimento che alleva maiali destinati alla produzione di prosciutti con la dicitura dop, di origine protetta. Essere Animali ha poi denunciato il proprietario e sono intervenuti i Carabinieri. “I Nas – racconta Simone Montuschi, uno dei fondatori dell’associazione – hanno colto il proprietario con le mani nel sacco, o meglio nel pentolone. Hanno quindi sequestrato tutto e multato l’allevatore. Siamo probabilmente di fronte al reato di deposito illecito di rifiuti pericolosi“. Il trattamento degli animali che muoiono in allevamento dovrebbe s...

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Loretta Napoleoni

Ormai è chiaro che né l’Ucraina, né la Russia, né gli Stati Uniti hanno intenzione di negoziare. Per la prima vige il principio che per la patria e per la libertà da Mosca ci si fa trucidare e si resiste fino alla distruzione totale della nazione e della popolazione. La seconda è saldamente in pugno a Putin, che non conosce la parola sconfitta e per quanto riguarda gli Stati Uniti, gestiti dal partito democratico, notoriamente guerrafondaio, hanno tutto da guadagnare dal prolungamento della guerra. Basta menzionarne i vantaggi economici: si pensi solo ai carichi di metano liquefatto che venderanno a noi europei, senza parlare del trionfo della Nato, creazione loro, che ormai ingloberà anche la pacifista, o meglio ex pacifista, Svezia, la ex diplomatica Finlandia e forse anche la ex neutrale Svizzera.

Gli unici che da questa guerra hanno solo da perdere siamo noi, gli europei. Avete dato un’occhiata alle bollette energetiche o fatto il pieno di benzina, e che dire dei prezzi dei biglietti aerei per le tanto desiderate vacanze estive…? E poi c’è l’inflazione alimentare, i tassi d’interesse che salgono, la stagflazione dietro l’angolo, più di quattro milioni di ucraini da sistemare, da aiutare. La lista è ben lunga.

Certo l’industria delle armi gongola, ma non è certo un volano per l’economia del vecchio continente. La stragrande maggioranza dei fondi di investimento non la toccano, come non investono nell’industria del tabacco. Ma non basta essere tartassati dalle conseguenze negative di una guerra che si poteva e si doveva evitare con la diplomazia, adesso al vecchietto Biden è stato dato un nuovo copione da recitare da chi gestisce il potere in America, e cioè il partito democratico e chi lo dirige, probabilmente la Clinton e il suo seguito. Nel copio...

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Sabrina Quaresima

Una nota dell’Ufficio scolastico regionale diffusa ieri informa che l’ispezione da esso avviata “a tutela di tutta la comunità scolastica e per verificare le segnalazioni alle quali la stampa nazionale ha dato ampio risalto […] non ha accertato violazioni del codice disciplinare, per cui questo Ufficio non avvierà procedimenti né adotterà provvedimenti disciplinari”. Insomma, non solo la vicenda della Preside del Liceo Montale Sabrina Quaresima e della sua presunta love story con uno studente maggiorenne non aveva alcuna rilevanza penale ma, si apprende ora, non aveva neppure alcuna rilevanza disciplinare.

Non solo, dunque, la Preside, anche ammesso che la relazione con lo studente che le è stata imputata sia mai esistita, non ha violato – e questo già lo sapevamo – alcuna norma di legge; ma non ha commesso neppure alcuna violazione disciplinare. Eppure la sua vita è stata mas...

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Storicamente ogni guerra comporta un esodo e le categorie più penalizzate sono donne e bambini. La conoscenza di tali "fughe" negli scorsi secoli spesso è sommaria, ma nell’era dei social pare di essere coinvolti anche a chilometri di distanza. Sfollati e profughi fanno le valigie e noi guardiamo, condividiamo , ci permettiamo di  commentare, accusiamo. Poi c’è chi decide di accogliere , anche se non tutti procedono secondo le più corrette modalità etiche. 

L’Unhcr stima che, al momento, siano oltre 4,5 milioni i rifugiati ucraini fuggiti dal paese di cui circa 100.000 sono arrivati in Italia. Nel 1951 i 144 stati contraenti la convenzione di Ginevra definiscono lo status di rifugiato ponendo come principio fondamentale quello del non-refoulement : nessun rifugiato può essere respinto verso un Paese in cui la propria vita o libertà potrebbero essere seriamente minacciate. Lo S...

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Marilena Natale

La giornalista anticamorra Marilena Natale, da anni sotto scorta, si è vista rifiutare la richiesta di affitto di una casa per le vacanze a Formia, in provincia di Latina: “La scorta potrebbe destabilizzare i vicini” è stata la motivazione addotta.

A dirlo è la stessa giornalista con un post su Facebook: “Sentirsi mortificati per aver fatto il proprio dovere: questo mi è accaduto oggi” scrive Marilena Natale, minacciata dal clan dei Casalesi e per questo sotto tutela dal 2017. E commenta amareggiata: “Morale della favola a Formia sono ben accetti i Bardellino, Giuliano, gli Esposito, i Bidognetti, i Mallardo ma non Marilena Natale: tirate voi le somme!”.

Hanno espresso solidarietà alla giornalista la Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi), il sindacato dei giornalisti, Articolo 21, decine di colleghi, cittadini di Formia. Sulla vicenda è intervenuto Nicola ...

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