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Ultimo aggiornamento il 22/10/2019

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Noi di "Saleincorpo" siamo contro Salvini e proviamo ad argomentarlo, al di là degli insulti social che sono la specialità di un ministro degli Interni mediocre e bugiardo. Guardiamo, per un attimo, soltanto ai fatti.

1) Migranti. Si è inventato un'emergenza che non esiste facendo leva sugli istinti più squallidi di una fetta di cittadini. In sostanza, i due decreti sicurezza hanno avuto l'unica conseguenza di aumentare il numero di clandestini mentre nulla è stato fatto sul fronte dei rimpatri. Il sindaco di Lampedusa, che conosce bene il problema, ha detto che gli sbarchi sono addirittura aumentati dopo le scelte scellerate del ministro.

2) Legittima difesa. Legge inutile e pericolosa perché ha fatto credere a molti italiani che si potesse sparare a chiunque. Non è così. E nel nostro Paese, a oggi, solo in due casi ladri sono stati feriti o uccisi mentre commettevano reati.

3) Corruzione e criminalità organizzata. In materia, e si tratta delle vere emergenze, il Viminale non ha detto mezza parola tranne guardare con sospetto allo "spazzacorrotti", legge fortemente voluta dal M5S.

4) Forze dell'ordine. Lo abbiamo già scritto in altre occasioni: non ci piace il rapporto che si è venuto a creare tra alcuni settori della polizia di Stato e Salvini. A questi signori qualcuno dovrebbe spiegare che sono al servizio del Paese, non di un uomo. E, visto che siamo in tema, il vero problema di polizia, carabinieri e finanzieri è la cronica carenza di risorse. Anche su questo fronte non è stato fatto assolutamente nulla.

5) Soldi e Russia. Salvini non ha mai chiarito i suoi rapporti con Savoini, faccendiere a caccia di fondi russi per finanziare la Lega. Sui 49 milioni rubati agli italiani, poi, dovrebbe spiegare perché non ha querelato Bossi salvandolo dalla condanna. Il tesoriere della Lega, Belsito, ha una detto una cosa che nessuno ha mai smentito: quando c'era lui quei soldi erano in cassa. Per capire dove sono finiti, ha sostenuto, bisogna chiedere a Maroni e Salvini.

6) Pigliatutto. Solo in Italia un ministro degli Interni convoca le parti sociali per parlare di crisi economica. Gli sarà sfuggito che aveva ben altro di cui occuparsi. Il premier, che non ci convince, da persona seria ha spiegato al capitano che, mentre lui era in spiaggia, gli altri lavoravano.

7) La fesseria. Aprire un crisi sul Tav e pensare che gli italiani non capiscano che si tratta solo di un pretesto per votare nel momento in cui i sondaggi sono favorevoli è una svista colossale. Questo popolo non accetta due cose: andare a votare e sentirsi dire cosa fare. Noi ricordiamo bene come andò a finire il referendum quando Craxi invitò tutti ad andare al mare. Gli elettori non apprezzarono e fu l'inizio della fine per il leader socialista.

8) Razzismo. Non pensiamo che Salvini sia razzista. E' solo un demagogo da bar dello sport, quei piccoli ritrovi dove gli anziani giocano a carte e vivono di calcio. Puntano sempre sul cavallo che credono vincente. Peccato che, quasi sempre, si trasformi in un somaro.