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Ultimo aggiornamento il 26/06/2019

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Un'idea di Carlo Meoli

Fratelli coltelli. A Pagani il sindaco verrà scelto al ballottaggio tra Gambino e Bottone. Insomma, gli elettori hanno puntato sull'usato sicuro (?). E' come mettere contro la Madonna delle Galline e Sant'Alfonso. Il pirotecnico resuscitato contro un arcigno democristiano. Gambino ha fallito la vittoria al primo turno per una manciata di voti, ma non dite più che è il candidato della camorra. Non è vero.

Il presidente sindaco. Ballottaggio anche a Sarno tra Canfora del Pd e tal Cocca che non conosco. L'ex presidente della Provincia, devotissimo a San Vincenzo De Luca, è un'ottima persona, ma rappresenta un mistero della politica. Non dice niente. Non è che non parli, non è muto. Ha, però, la capacità sorprendente di stare nello stesso momento al centro, a destra e a sinistra.

Dopo la camorra. A Scafati si tornava al voto dopo lo scioglimento dell'Ente per infiltrazioni della criminalità organizzata. Per semplificare il quadro politico i candidati sindaci erano appena nove. Il centrodestra, poi, furbissimo, ha ben pensato di dividersi. Alla fine al ballottaggio andranno l'esperto Salvati e il buon Michele Russo. Salvati ha preso il 28 per cento, Russo il ventuno. In pratica i candidati esclusi sceglieranno il nuovo sindaco.

Lo schiacciasassi. A Nocera Superiore Giovanni Maria Cuofano di Pasquale ha stravinto al primo punto. Il ragazzo è intelligente, sveglio e ha potuto sfruttare la collaudata macchina amministrativa creata dal papà. Ma, ce lo consenta Cuofano, anche gli avversari erano quello che erano. Un aiutino notevole.

Fritture di pesce. A Capaccio il candidato sindaco, indagato per voto di scambio politico-mafioso va al ballottaggio. Alfieri è in testa rispetto a Voza. Il ras di Agropoli è veramente un fenomeno. L'idea di rinunciare alla candidatura non lo ha sfiorato nemmeno per un attimo. E lui, grazie anche a San Vincenzo De Luca, rimane in corsa. Così va il mondo.