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Ultimo aggiornamento il 17/09/2019

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Un'idea di Carlo Meoli

Pubblichiamo un post apparso sul profilo Facebook  del giornalista del "Fatto", Enrico Fierro, sui rapporti tra migranti e ong

Dopo due anni la procura della repubblica di Catania chiede l’archiviazione per le accuse mosse contro la ONG spagnola Proactiva Open Arms. Finisce così l’inchiesta che fu alla base di una poderosa campagna contro le Organizzazioni non governative e le loro navi che salvavano vite nel Mediterraneo. Una campagna odiosa che nel giro di pochi mesi ha demolito nel cuore degli italiani il senso stesso della solidarietà. Le ONG erano state bollate, senza alcuna prova credibile, come TAXI DEL MARE, espressione odiosa usata dal vicepremier LUIGI DI MAIO e subito rilanciata dai giornali. Una buona parte della responsabilità morale per questa campagna è da addossare allo stesso procuratore di Catania. Basta rileggersi (tutto reperibile sui siti istituzionali) le sue dichiarazioni al Comitato parlamentare sugli accordi di Schengen e alla Commissione Difesa del Senato. Lunghi e fantasiosi voli pindarici sui rapporti tra ONG e mafia degli scafisti, dotte analisi su ipotetici progetti di destabilizzazione dell’economia italiana da parte di centrali estere. Insomma la paccottiglia del più bieco repertorio sovranista. Il tutto senza uno straccio di prova. Solo ipotesi. Ma a Marco Minniti, poi a Di Maio e Di Battista, infine a Salvini, non servivano prove per agitare lo spettro dei TAXI DEL MARE e per dare inizio ad una meschina operazione di distruzione del ruolo delle ONG nel Mediterraneo.