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Ultimo aggiornamento il 17/05/2019

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Un'idea di Carlo Meoli

L'ex sindaco di Agropoli e candidato a primo cittadino alle prossime elezioni a Capaccio, Franco Alfieri, è indagato. Insieme al suo delfino e attuale sindaco di Agropoli, Adamo Coppola, avrebbe, secondo l'Antimafia, favorito il "clan degli zingari" in cambio di voti in occasione delle consultazioni amministrative del 2017.

Saranno i magistrati a stabilire le eventuali responsabilità penali dei due amministratori. Resta, però, e questo riguarda soprattutto Alfieri, un problema di coscienza: è opportuno che l'ex consigliere del governatore De Luca resti in lizza per la carica di sindaco a Capaccio? Ci può essere una consultazione elettorale serena quando tra i candidati c'è un indagato per voto di scambio con l'aggravante mafiosa? Senza contare la storia delle "fritture" e certi rapporti decisamente ai "limiti" del politico in quota Pd.

Secondo noi ci sono pochi dubbi: Alfieri si tiri fuori dalla competizione elettorale e Coppola si dimetta subito da sindaco di Agropoli. E' vero che la giustizia non ha i tempi della politica, ma quel sospetto infame va dissipato solo con un esito positivo dell'inchiesta a carico dei due indagati. Il modo di fare politica di Alfieri non ci è mai piaciuto. Ha creato negli anni un rete clientelare che risponde solo a un padrone. E ci sembra strano che De Luca non se ne sia accorto.

La città dei meravigliosi templi, meta del turismo internazionale, merita una competizione elettorale senza sospetti né veleni. Alfieri faccia un passo indietro.