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Ultimo aggiornamento il 22/10/2019

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Un'idea di Carlo Meoli

 

Per lavorare nelle scuole come collaboratore, bidello o funzionario di segreteria è titolo preferenziale una precedente esperienza analoga in istituti paritari privati. Su questa base centinaia di persone in tutta Italia sono finite sotto inchiesta per aver prodotto false documentazioni di questo tipo, utili e necessarie per mettere piede nell’agognato ruolo “di stato”. Il mito del “posto” resiste e persiste, più forte negli anni della crisi e delle migrazioni di massa per mettere qualche soldo in tasca. Tanti di questi però lavorano in virtù di un curriculum adulterato, secondo più inchieste, con attestazioni rilasciate da istituti compiacenti per ottenere l’incarico. Bidelli, applicati di segreteria e collaboratori con esperienze fasulle, riportate su carta senza un solo giorno di lavoro, tremano in attesa dei numerosi prosegui relativi ai tanti filoni d’inchiesta aperti in varie regioni d’Italia, da parte delle procure competenti per territorio. A Nocera Inferiore l’indagine riguarda al momento 42 persone, con una proroga per ulteriori attività investigative. Formalmente le accuse sono di falsità materiale commessa da privato e pubblico ufficiale, con i riscontri puntati sulle domande compilate per entrare a far parte delle graduatorie per personale Ata, cioè ausiliario amministrativo. E’ un classico giro di falsi, un fake, con epicentro locale nel comune di Castel San Giorgio. Il sistema, da queste parti, avrebbe permesso a molti residenti dell’Agro nocerino, di ottenere i posti di lavoro con titoli falsificati. Più concretamente, a novembre scorso la Guardia di finanza della compagnia di Nocera Inferiore aveva eseguito perquisizioni e sequestri a carico degli attuali indagati. Il lavoro riguarda la comparazione di dati e titoli per ogni singolo indagato. 

 

 

I precedenti  Le carte false per bidelli e personale scolastico sono un vecchio vizio: indagini analoghe vennero svolte negli anni scorsi dalle procure competenti a Rimini, Forì, Cesena, in Toscana e Liguria, con decine e decine di episodi. Le false dichiarazioni presentate dal personale Ata furono scoperte dai presidi degli istituti, attenti alle verifiche dei titoli, con denunce presentate ai provveditorati territoriali e alle forze dell’ordine. 

 

 

Come funziona  Nelle domande di assunzione, i soggetti sospetti, quelli finiti sotto indagine per falso, dichiarano di aver lavorato negli ultimi anni in un istituto parificato, compilando dichiarazione di lavoro mai svolto, oppure indicano scuole del tutto inesistenti, come scoperto da controlli più approfonditi. Ad una verifica attenta, emerge che la scuola non esiste, oppure si trova altrove, e il passaggio come bidello o collaboratore, trascritto nero su bianco, svanisce. Arrivati a questo punto, agli interessati per prima arriva la lettera di licenziamento, insieme alla denuncia per false dichiarazioni con iter giudiziario connesso. 

A questo giro, tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019, gli uffici scolastici regionali hanno sospeso diversi bidelli e collaboratori, con ulteriori procedimenti disciplinari avviati anche nei confronti di alcune docenti accusate di aver utilizzato un titolo di sostegno irregolare. In tutti i casi si tratta di certificazioni non conformi emesse da enti privati. Il sistema avrebbe consentito al “personale fasullo” di scalare le graduatorie a scorrimento provinciale. La conseguenza, oltre all’innalzamento delle soglie di controllo e accertamento da parte degli uffici scolastici, sono le revoche immediate del lavoro, per diplomi di qualifica falsi e titoli di servizio irregolari. Si parla di stop alle supplenze annuali, per gli insegnanti, e ai contratti per i collaboratori. Alla storia sia aggiunge il mistero di un incendio lo scorso 2 dicembre nell’archivio del Provveditorato di Salerno, con la distruzione dei faldoni dell’archivio contenenti, tra le altre cose, i diplomi di sostegno. Sul caso indaga la procura di Napoli, che ipotizza un raid per distruggere i falsi.  

 

 

 

 

Playlist

Carte e cartuscelle/ Pino Daniele

School/ Nirvana

Working class hero/ John Lennon

Andare camminare lavorare/ Piero Ciampi

S’adda appiccià/ 99 posse

 

 

 

                                                                                                                                                                        Alfonso Tramontano Guerritore