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Ultimo aggiornamento il 25/04/2019

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Un'idea di Carlo Meoli

Solo «musica consona all’evento natalizio» a Nocera Inferiore. Con divieto assoluto per i generi «punk,  hard rock, house». Così recita l’ordinanza emessa dal comune nocerino, sindaco Manlio Torquato, che vieta contestualmente la vendita e somministrazione di alcolici in vetro, limitando il volume delle emissioni sonore.  Perché «bisogna tutelare la quiete cittadina e tutelare la sicurezza e la incolumità pubblica". 

 

Questa restrizione fa ridere di gusto. Perché ricorda i divieti emessi a caso, come se i disordini di piazza, le risse o l’ordine pubblico dipendessero dallo stile di una canzone o dal suo genere. E quindi la musica del diavolo, cioè il blues, provocherebbe isterie. O pensieri cattivi. E il rap antisistema inciterebbe all'odio. Senza contare il folk che sbeffeggia l’autorità, spesso foriera di decisioni surreali, come in questo caso. E Il free jazz punk inglese. L’ambient. La moderna Trap, figlia dell'Hip-hop, con un tocco di dub, innaffiato di bassi pompati e di electro super sound. Ok, scusate. Ma veramente la musica rappresenta un problema? Certa musica?

 

Il sindaco, dopo il rilancio via web della notizia da parte del quotidiano Repubblica ha risposto via social con delle foto dei festeggiamenti, con la gente in piazza. Ovviamente il divieto non è stato rispettato. Bar, locali e piazze erano piene di ogni sorta di suono. Anche perché sarebbero servite squadre di vigili e forze di polizia inviate punto per punto a vagliare le canzoni. Con grande attenzione e preparazione. Jingle bells rock va bene? E Madonna? Marylin Manson ovviamente no. Forse. I Beatles..vediamo. I Guns’n roses? Qui diventa difficile. PErchè certi pezzi melodici, sono d'atmosfera. Magari per il lounge. Poi quando fa sera, un pò di liscio. Chissà che succederebbe con una diffusione in piazza di Bella ciao. Che stando al testo dell’ordinanza, sembrerebbe esclusa dalla lista nera. Ai confini con la libertà di scelta e di espressione, la classificazione espone al ridicolo. Non ce ne voglia l'autorità. Una limitazione dei volumi, pure sottolineata nell’ordinanza, è più che sufficiente a dare un segnale. La gente arriva, riempie Nocera Inferiore all’inverosimile, e ogni inevitabile problema, dal traffico collaterale alla difficoltà di passeggio, all’ubriachezza e alle molestie di petardi, fino alla maleducazione inarrestabile, richiama un responsabile. Un nemico. In questo caso, qualche genere musicale è finito nel mirino. 

 

 

 

In attesa di un anno nuovo in cui sarà tre volte natale, con pasqua di mezzo eccetera, si attendono nuove e brillanti decisioni per contenere la gioia e i festeggiamenti. A breve sarà proibito ballare il can can, con restrizioni per la break, poi servirà un diploma per improvvisare le danze popolari. E il patentino per correre in strada, così, senza motivo, magari gridando che i Clash non se lo meritavano, di essere proibiti, e alla fine Dio, almeno lui, salvi la regina, che i Sex pistols non le avrebbero mai mancato di rispetto.

 

 

 

Musica consigliata:

Sex pistols/ God save the queen-My way

Clash/ London Calling-Tommy gun

Rino Gaetano/ Il cielo è sempre più blu-Nuntereggaepiù

Zen Circus/ Canzone di Natale

Gipsy fint/ Allor si scem

 

 

 

 

                                                                                                                                                                       Alfonso Tramontano Guerritore