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Ultimo aggiornamento il 28/11/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

L’ennesima emergenza di personale del presidio ospedaliero “Villa Malta” a Sarno riguarda nuovi reparti che non erano stati intaccati dalle difficoltà dei mesi scorsi.  Alle già note criticità del reparto di Ortopedia che, secondo gli addetti ai lavori, rischia una nuova chiusura, nonché del Pronto soccorso dove la situazione è limite della tollerabilità, si aggiungono le defaillance di altre branche ospedaliere. In primis nel reparto di Medicina e Chirurgia d’accettazione, in cui la cronica carenza di personale ha costretto il direttore sanitario, Rocco Mario Calabrese, a bloccare le attività ambulatoriali, vista “L’impossibilità di garantire i turni di guardia”. Va ancor peggio nel reparto di Ginecologia e Ostetricia che da fiore all’occhiello dell’ospedale rischia adesso di essere chiuso, se non addirittura accorpato ad un altro presidio salernitano.

La dotazione di medici del reparto di Ginecologia è formata, infatti, da soltanto da tre unità a fronte dei cinque medici in forza fino a qualche mese fa. Due di questi ultimi, nello specifico, avrebbero deciso di prestare servizio presso altre aziende sanitarie. Un organico, dunque, che non permetterebbe nemmeno di garantire la normale turnazione dei medici né tantomeno di rispondere, in maniera adeguata, alle richieste della vasta utenza dell’Agro. 

Il rischio di una chiusura, per tale reparto, è altissimo se la dirigenza dell’Asl Salerno non prenderà gli opportuni provvedimenti entro fine mese. Tuttavia, la situazione complessiva del “Villa Malta” è rappresentata da una emergenza che coinvolge l’intero presidio. A tal proposito, sulla tematica è intervenuto il vicepresidente del consiglio comunale di Sarno, l’avvocato Domenico Crescenzo: “Credo che al di là delle vicissitudini giudiziarie degli ultimi giorni, il nostro sindaco Canfora debba dimettersi per manifesta incapacità nel risolvere i problemi dei cittadini- ha esordito- Dopo tanti annunci e tanti proclami ci ritroviamo ancora una volta in una situazione gravissima per il nostro ospedale. Addirittura, pare che anche il reparto di Ginecologia sia in grande difficoltà. Un reparto d’eccellenza dove nascono quasi cinquecento bambini all’anno e che adesso rischia la chiusura”.

Il consigliere comunale ha continuato: "A Medicina sono stati ridotti i posti letto e sospese le attività ambulatoriali. Al Pronto soccorso i pochi medici in servizio sono stremati dai turni insostenibili e in Ortopedia e Cardiologia va sempre peggio”. Crescenzo, a questo punto, si è chiesto: “Cosa ne è stato dell’incontro tenutosi con la commissione Sanità alla Regione? Le promesse fatte dal nostro sindaco, fino a poco prima delle elezioni, sono state le solite promesse da marinaio?”. L’esponente politico ha concluso: “È arrivato il momento che questa classe politica si faccia da parte. I cittadini rischiano di perdere, pezzo dopo pezzo, tutti i servizi dell’ospedale a causa di una gestione disattenta e lacunosa della nostra amministrazione che non ha saputo salvaguardare, in ben otto anni, il nostro patrimonio ospedaliero”.