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Ultimo aggiornamento il 07/08/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

 

Colpito con la sua stessa stampella, poi immobilizzato schiacciandogli la testa a terra. Fino alla morte. Così è stato ammazzato un ambulante di 39 anni di origine nigeriana, Alika Ogorchukwu, aggredito per strada a Civitanova Marche. Ad ucciderlo è stato un uomo di 32 anni: secondo Cronache maceratesi si tratta di Filippo Claudio Giuseppe Ferlazzo, nato in Austria e residente a Salerno. Fermato per omicidio volontario e rapina (ha sottratto al nigeriano un cellulare), ha detto agli agenti: “Ha importunato la mia ragazza”. L’omicidio è avvenuto verso le 14 lungo corso Umberto, strada principale della cittadina. All’episodio hanno assistito diverse persone e ci sono vari video girati con i telefonini dai passanti che mostrano l’assassino sopra la vittima, che tenta di difendersi. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Macerata, intervenuti con il magistrato di turno Claudio Rastrelli, hanno raccolto diverse testimonianze. La polizia acquisirà anche i video dei sistemi di sicurezza.

Secondo alcuni negozianti, l’ambulante era una presenza abituale in quella zona e sarebbe stata sua la stampella usata per colpirlo. Quelli che conoscevano la vittima l’hanno descritto come una persona tranquilla e per nulla molesta. Ogorchukwu, sposato e con un figlio, viveva a San Severino. Secondo una prima ricostruzione, l’aggressore, un 32enne originario di Salerno, di corporatura robusta, ha inseguito l’uomo e lo ha fatto cadere a terra. Lo ha schiacciato con il suo corpo e come ricostruisce Cronache maceratesi ha fatto pressione anche sulla testa. Un’azione cosi violenta, nonostante anche la vittima fosse robusta, da far gridare a un testimone: “Così lo uccidi”. L’assassino si era allontanato ma è stato individuato e bloccato poco dopo dagli uomini della Polizia di Stato. Sarà l’autopsia a stabilire cosa lo abbia ucciso, l’autopsia sarà eseguita probabilmente lunedì.

“Sono sconvolto e addolorato”, ha commentato il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, di Fratelli d’Italia. “Esprimo profondo cordoglio alla famiglia e ai cari del cittadino nigeriano brutalmente ucciso in pieno giorno nel centro della città e mi auguro che le autorità competenti possano rapidamente assicurare alla giustizia l’autore di questo crimine”. Il sindaco Fabrizio Ciarapica (centrodestra) su Facebook si dice “scosso e addolorato” ed esprime “Aa nome della Città tutta, la più ferma condanna verso azioni di tale natura e verso ogni forma di violenza che non può trovare alcun fondamento ed alcuna giustificazione. Questo inaccettabile episodio ci invita tutti a non abbassare mai la guardia contro ogni forma di violenza. Siamo vicini alla famiglia della vittima e continueremo a fare tutto quello che è in nostro potere per combattere la violenza e per favorire la pacifica convivenza e la tolleranza”. “Il brutale omicidio mi lascia sconcertato. Non esistono giustificazioni per la violenza, qualsiasi essa sia”, aggiunge il vicepresidente della giunta regionale Mirco Carloni. “Mi auguro che sia fatta luce su quanto successo che il tema della sicurezza in qualsiasi sua forma torni ad essere al centro dell’attenzione e che giustizia sia fatta per questo gesto così disumano“.

Il commissario della Lega Marche e deputato Riccardo Augusto Marchetti dal canto suo non esita a utilizzare l’omicidio in chiave di campagna elettorale: “È vergognoso che nel pieno centro di una città turistica e molto frequentata come Civitanova Marche si assista a episodi del genere. Mentre la sinistra e la stampa asservita al PD si affannano a combattere un nemico inesistente come il fascismo la Lega vuole lavorare con serietà e concretezza per garantire sicurezza in tutte le città italiane. Non appena torneremo al governo, stavolta insieme al Centrodestra unito, metteremo subito in campo misure in grado di tutelare i cittadini e la loro incolumità. La sicurezza è e sarà sempre una delle nostre priorità”.