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Ultimo aggiornamento il 07/08/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

Emergenza personale sanitario all’ospedale di Sarno, il calvario sembra davvero infinito: si dimettono altri tre medici in Cardiologia, Ortopedia e al Pronto soccorso.

Sembra quasi esserci un disegno oscuro dietro le sorti del presidio sanitario di Sarno il  “Martiri del Villa Malta”che, da mesi, perde i suoi pezzi pregiati, sia sul piano umano che professionale. Prima è arrivato il blocco dei ricoveri e degli interventi chirurgici nel reparto di Ortopedia. Poi la chiusura di un’ala del reparto di Medicina Generale con la soppressione di quindici posti letto. A seguire, sono arrivate le criticità di personale medico, una dietro l’altra, che riguardano il Pronto Soccorso, il reparto di Ginecologia e ora anche quello di Cardiologia.

Nelle settimane passate, i rappresentanti della sigla sindacale Cisl-Fp, avevano già rappresentato uno scenario grave e tortuoso, quasi senza via di uscita, per l’ospedale di Sarno alle prese con le difficoltà di garantire i turni nell’area di Pronto soccorso e in altri reparti. Poi sono giunte le interrogazioni consiliari di vari esponenti regionali indirizzate al governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nonché  la richiesta di un’audizione urgente  alla Commissione regionale “Sanità e Sicurezza sociale”  da parte dei sindaci del comprensorio con il primo cittadino di Sarno, Giuseppe Canfora ad assumere le vesti di promotore dell’iniziativa. Intanto, però, la situazione dell’ospedale è continuata a peggiorare e l’emorragia di personale si è allargata a macchia d’olio . Martedì scorso, infatti, altri tre medici hanno rassegnato le proprie dimissioni volontarie.

Si tratta del dirigente medico Francesco Sirica in servizio presso il Pronto soccorso, del dirigente medico Luigi Corrado in servizio presso il reparto di Cardiologia e del dirigente medico Giovanni Felice Trinchese in servizio presso il reparto di Ortopedia. Tre professionisti, molto conosciuti e ben stimati in città, che hanno scelto, come svariati altri medici, di lasciare il presidio sarnese. Sull’argomento è intervenuto il Comitato “Insieme per la salute” che, tramite una nota diffusa dal portavoce Claudio Pagano, ha chiamato a raccolta la popolazione per far fronte comune sulla problematica. "Tutti noi dovremmo trovare il coraggio di promuovere azioni di maggiore impatto affinché la Regione Campania capisca che non siamo disposti a fare in modo che il nostro ospedale chiuda restando inermi. Per la nostra comunità questa è la battaglia più importante- hanno affermato gli attivisti del territorio- La situazione del nostro ospedale è davvero drammatica. Nonostante gli annunci, gli incontri e le promesse, la situazione non cambia in meglio e, anzi, peggiora progressivamente. Altri medici in altri reparti si sono dimessi e andranno via. All’orizzonte non si vede nessuna speranza di rinascita. Adesso è giunto il momento di decisioni importanti".

Sulla stessa scia si è mostrato il consigliere comunale di minoranza Giovanni Montoro. “Assistiamo allo svuotamento continuo di reparti e alla perdita di personale medico di primissimo livello. Qualcuno si dovrebbe chiedere il motivo di tutto questo e mettere in discussione la gestione disastrosa della nostra Asl- ha affermato il consigliere comunale-  L'ospedale  di Sarno rischia di diventare una cattedrale vuota in un territorio così vasto e strategico sul piano sanitario e della gestione delle emergenze. La Regione Campania e la direzione sanitaria hanno la grave responsabilità di quello che sta succedendo a Sarno”.