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Ultimo aggiornamento il 07/08/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

E’ fuga di sanitari dall’ospedale di Sarno: a rischio chiusura il Pronto soccorso e il reparto di Ginecologia: i medici del “Martiri del Villa Malta”, demoralizzati dalle difficoltà del presidio e senza garanzie sul futuro, sono pronti a far domanda di trasferimento.

Non migliora la situazione del personale medico e sanitario all’ospedale di Sarno “Martiri del Villa Malta”. Anzi, la carenza di organico si è acuita e l’emergenza personale sta dilagando in quasi tutti i reparti. Ieri mattina- stando alle informazioni raccolte- sono stati “tagliati” quindici posti letto in Medicina Generale. Il Pronto soccorso rischia lo stop dal prossimo 7 luglio. In tutto ciò si aggiunge la crisi del reparto di Ginecologia dove altri medici sarebbero ad un passo dal dare forfait.

A spiegare il tutto è stato il delegato della Cisl Ciro Palumbo :“C’è uno sconforto totale. Ieri mattina è stata chiusa un’ala di medicina generale e sono stati sottratti 15 posti letto- ha esordito Palumbo- Dal 7 agosto, poi, non c’è più la copertura sui turni al Pronto soccorso con il rischio di una chiusura se non si trova una soluzione. Non va meglio in ginecologia dove due medici sono entrati in graduatoria per l’assunzione all’ospedale Vanvitelli”.

Uno scenario disastroso quello dell’ospedale di Sarno: “Ieri è accaduta un’altra cosa strana. Hanno chiesto a due rianimatori di andare all’ospedale di Scafati. Perciò, mi chiedo, perché noi non riusciamo ad avere dei medici da altri ospedali? Forse la volontà politica è quella di abbondare Sarno?”.

Palumbo alla fine ha aggiunto: “Anche in cardiologia tre medici starebbero pensando di trasferirsi altrove. Quanto possiamo andare avanti così? Le  scelte saranno due se non si interviene immediatamente: chiudere i reparti e salvare il Pronto soccorso o viceversa. Mi auguro, naturalmente, che questo non accada. Ma i medici ormai sono sconfortati e hanno deposto le armi”.  Si prefigura, dunque, un'estate nera per l'ospedale di Sarno, ma per i cittadini che avranno bisogno di cure.  “I continui disagi per gli utenti e gli operatori sanitari sono chiaramente imputabili all'Asl e alla Regione Campania che ne dovranno rispondere al più presto- ha affermato la senatrice Luisa Angrisani- Proprio per questo ci siamo riuniti in questi giorni come istituzione e comitato “Insieme per la salute" , insieme ad altre associazioni, per continuare a sollecitare - afferma  la parlamentare- l’interessamento degli Enti competenti. L'amministrazione comunale di Sarno oltre a richiedere una conferenza dei servizi ai sindaci dei comuni limitrofi interessati dal bacino di utenza dell' ospedale di Sarno ha inviato una richiesta di audizione in Regione Campania. Il comitato da parte sua ed anche attraverso una mia precisa istanza alla V commissione Sanità, ha chiesto di presenziare all' audizione in Regione. Mi  auguro che questo incontro  avvenga quanto prima perché la salvaguardia del nostro ospedale non può più attendere, si faccia presto”.

Ad intervenire sul tema è stato anche il Comitato “Insieme per la salute” che, tramite il suo portavoce Claudio Pagano, ha diffuso una nota :"Dopo la chiusura del reparto di lungodegenza nello scorso mese di dicembre e la recente chiusura del reparto di Ortopedia, l’ultima notizia è che oggi cessa di essere operativa un’intera ala del reparto di Medicina con la conseguente perdita di 15 posti letto, che si aggiungono ai 6 posti già sottratti nel corso dell’ultimo anno. Ma non finisce qui. In questo momento al Pronto soccorso di Sarno risultano coperti i turni dei medici soltanto fino al 6 Luglio. Sembra un’emorragia senza fine ma, come è noto, anche i reparti di Cardiologia, Endoscopia e Radiologia sono in fortissima sofferenza. Siamo tutti fortemente preoccupati per questa escalation che sembra non arrestarsi”.