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Ultimo aggiornamento il 07/08/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

Mancato completamento dell’area industriale: l’Agenzia per lo sviluppo condannata a pagare i danni economici a Tekla. L’azienda, leader nel settore degli infissi, ha chiesto ingenti risarcimenti al soggetto attuatore degli interventi nell'area pip  scaturiti dalla flessione dell’attività imprenditoriale e da ulteriori spese sostenute per la realizzazione dell’opificio industriale. L’ex Agroinvest che, ad oggi, non ha ancora ottemperato alla sentenza del Tar di Salerno, ora dovrà risarcire i danni quantificati da un Commissario nominato dalla Prefettura di Salerno. 

 SarnoLa cosa venduta - ossia il lotto industriale ceduto all’azienda Tekla nel 2011- era viziato a causa della mancata realizzazione delle opere di urbanizzazione primarie e dei deficit attuativi delle reti idrico-fognaria, elettrica e di illuminazione a servizio dell’area Pip di via Ingegno a Sarno. 

A stabilirlo è stato il Tribunale amministrativo di Salerno in sede di un' opposizione ad un decreto ingiuntivo emesso su richiesta di Agenzia per lo Sviluppo, l’ex Agroinvest. 

La sentenza è datata  8 novembre 2021. Da allora l’Agenzia, guidata dall’amministratore unico Raffaele Franco, con sede in via Libroia a Nocera Inferiore, non ha ancora dato seguito ai dettami del Tribunale né ha impugnato la decisione nel termine dei 90 giorni. Pertanto il legale incaricato della Tekla, l’avvocato Ciro Cirillo, ha proposto un ricorso per l’ottemperanza della pronuncia al medesimo organo giudicante che, nella giornata di ieri, ha ordinato all’Agenzia di dare immediata esecuzione alla sentenza. In caso contrario sarà nominato un commissario ad acta dal Prefetto di Salerno ai fini della quantificazione dei danni da risarcire e della rispettiva liquidazione. Nel caso di specie, quanto al risarcimento del danno emergente, dovuto alla Tekla, sono state evidenziate in sede di giudizio diverse voci di danno imputabili ai ritardi ricondotti agli inadempimenti di Agroinvest e, quantificabili, almeno potenzialmente, in almeno 6 milioni di euro ridotti al 50 per cento. 

Per quanto riguarda il danno per lucro cessante, ossia il mancato guadagno, la Tekla ha evidenziato un dimezzamento dei risultati attesi dagli investimenti. 

Agenzia per lo sviluppo, dal suo canto, costituitasi nel ricorso per ottemperanza, ha richiamato le statuizioni di un altro giudizio similare, quello proposto dall’industria conserviera Giaguaro, ora in corso al Consiglio di Stato. Tuttavia, il Tar di Salerno ha rappresentato come “la pronuncia non abbia, e non possa avere, alcun effetto nei confronti della sentenza della quale oggi si chiede l’ottemperanza, che è autonoma rispetto ad essa”. Dunque l'ex Agroinvest è condannata a pagare e a ottemperare alla sentenza. Una rogna dietro l'altra dopo il pignoramento avanzato dall’ associazione temporanea di imprese costruzioni generali & appalti Co.G. & A.P che ha bloccato i lavori dell'area Pip.