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Ultimo aggiornamento il 02/02/2023

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Un'idea di Carlo Meoli

Per colpa di un conto corrente “congelato” e di due pignoramenti promossi da un’impresa creditrice nei confronti dell'Agenzia per lo Sviluppo della Valle territoriale del Sarno, l’ex Agro Invest, i lavori per l’area industriale di Sarno rischiano di non essere più completati. La ragione dell’ennesimo stop ai lavori di “Completamento e miglioramento delle opere di urbanizzazione primaria dell’area industriale di via Ingegno” è legata ad un contenzioso finito in malo modo per l’Agenzia per lo Sviluppo, la società pubblica delegata dal Comune di Sarno di realizzare le opere sinergiche per il territorio.

Nello specifico l’Associazione temporanea di imprese costruzioni generali & appalti Co.G. & A.P., in persona del legale rappresentante pro tempore, Sebastiano De Luca Picione, a seguito di due atti di pignoramento avanzati contro l’Agenzia guidata dall’amministratore unico Raffaele Franco, ha reso indisponibili tutte le somme, dovute e debende, presso i conti correnti bancari dell’Agenzia, tra cui quelle trasferite dal Comune di Sarno per la realizzazione degli interventi nell’area industriale di Sarno. Dunque, mentre il conto corrente di Agenzia per lo sviluppo veniva congelato da un’azione giudiziaria, la ditta vincitrice dell’appalto finanziato con 7 milioni di euro dalla Regione Campania, il Consorzio Stabile Fenix, ha lasciato l’area di cantiere ed ha portato via i mezzi edili. Una situazione davvero paradossale a cui, adesso, l’amministrazione comunale del sindaco Giuseppe Canfora sta cercando di mettere una pezza per evitare che i lavori all’area Pip si interrompano a tempo indeterminato. La Giunta ha proceduto ad effettuare una ricognizione dei pagamenti non ancora devoluti dall'Agenzia per lo Sviluppo al Consorzio Stabile Fenix. In particolare, il credito da riconoscere alla ditta ammonta a 806 mila euro. Somma che l’esecutivo ha deciso di anticipare- di tasca propria all’impresa che sta realizzando i lavori per scongiurare «la possibilità di revoca del finanziamento concesso dalla Regione Campania, in riscontro al mancato rispetto delle tempistiche indicate nel cronoprogramma dei lavori». La somma che sarà versata dall’Ente di Palazzo San Francesco , previa una variazione di bilancio, servirà anche ad evitare «un danno erariale all'Ente e possibili contenziosi con i soggetti della vicenda».

Sulla tematica è intervenuto a muso duro il componente della segreteria nazionale della Cisal Metalmeccanici Gigi Vicinanza: “Questi blocchi sistematici ai lavori dell’area industriale non fanno bene allo sviluppo di una città importante per tutto l'Agro e non solo. A Sarno la zona Pip è piena di buche e altri problemi da risolvere. Qualche tempo fa avevo detto che se la storia fosse tornata al punto di partenza, poi sarebbe finita davanti ai magistrati della Procura di Nocera Inferiore. Ora valuterò il da farsi».