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Ultimo aggiornamento il 23/05/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

L’ansia da manifesto, o da santino elettorale che dir si voglia, è quella che prende i candidati alle elezioni di ogni ordine e grado. L’unica che si rifugge, forse, è quella per la scelta dell’amministratore di condominio. Per i più, le altre rappresentano una lusinga anche se in fondo i pretendenti sanno bene di riuscire a spuntare non più di una manciata di voti. Ma per il quarto d’ora di celebrità si fa questo ed altro.

Quindi, se da un lato si registrano resistenze a candidarsi, dall’altro si fa di tutto per mettersi in posa per consacrare la propria discesa in campo. Mezzi busti, seduti, correndo nelle praterie (anche se a Nocera Inferiore non abbiamo chissà quali e quanti prati da vivere), rannicchiati o alla “olio cuore”, sembra la solita minestra riscaldata. Non mancano a corredo gli slogan più disparati, con la ripetizione spasmodica delle parole: bene, città, futuro, amore.

In queste ore vediamo tanti bei faccioni comparire sulle cantonate della nostra città. Altri, invece, utilizzano il solo cognome scritto bello grande su striscioni e manifesti. Si propone il figlio, o la figlia, ma senza specificare il nome, perché quello che conta è il marchio di fabbrica e poi vengono proposte e idee degli eredi designati.

Poi ci sono i tandem, che meritano ben altro approfondimento. Passi chi si candida a due, ma lasciano senza parole quegli uomini e quelle donne che praticano la “policandidatura”, un matrimonio tra più candidati per cercare di racimolare più voti possibili.

Questa tecnica è stata molto utile nella fase di compilazione delle liste. Ha facilitato l’individuazione degli aspiranti consiglieri. Negli scorsi giorni i coordinatori hanno avuto molto da fare con i candidati a sindaco impegnati in prima persona a spulciare le proprie agendine telefoniche per ingaggiare il volto nuovo, o vecchio, da inserire in lista. C’è chi si è ricordato di familiari di terzo grado, chi di ex compagni di scuola, chi di vicini di casa o di quel professionista che potrebbe trarre giovamento dai 15 minuti di gloria dati dalle elezioni.

Che sia una o siano sette, la fatica è stata collettiva. Infatti, alla mole di protagonisti corrisponde una fetta maggioritaria della popolazione recalcitrante alla discesa in campo per il bene della città. Vuoi per motivi familiari, lavorativi o perché consapevole che la politica non è cosa sua. Tra venerdì e sabato capiremo quanti arriveranno e supereranno il vaglio finale della commissione elettorale.

Ci sono, invece, più certezze per i pretendenti alla fascia tricolore. Sono sei e, salvo sorprese, ma non dovrebbero essercene, il 12 giugno troveremo tutti i loro nomi sulla scheda elettorale. In continuità con l’esperienza amministrativa di Manlio Torquato si candida Paolo De Maio, che è supportato da sette liste: Partito democratico, Partito socialista italiano, Italia viva, Liberalsocialisti-Udc, Nocera libera, Passione per Nocera e Nocera città solidale. Quattro le liste a sostegno dell’ex sindaco Antonio Romano: In comune, Man-Uniti per il futuro, Insieme per Nocera e Fratelli di Nocera.

La candidata sindaco Tonia Lanzetta è sostenuta da cinque liste: La Ginestra, Noi con Nocera, Cambiare insieme Nocera, Attiva Nocera e Cittadini al centro.

Quattro le liste annunciate da Giovanni D’Alessandro alla presentazione di metà aprile allo studio Memoli. Con il professore ci saranno Futurama, Nocera democratica, Giovanni D’Alessandro Sindaco e, al posto dei Liberlademocratici, ai nastri di partenza ci sarà Europa verde.

Erminia Maiorino è, invece, la candidata a sindaca di Potere al popolo. Paolo Maiorino, ex presidente della Nocerina calcio, scende in campo con la lista Lega Nocera.

In corsa diversi consiglieri uscenti. Hanno ufficializzato da tempo la discesa in campo Luciano Passero, Raffaele Salomone e Renato Guerritore, tutti accanto a Paolo De Maio. Del gruppo fanno parte anche la vice sindaca uscente Federica Fortino, la consigliera Annarita Ferrara, i consiglieri Luigi Pepe ed Umberto Iannotti. A sostegno di De Maio anche Ferdinando Padovano, Emma Di Maio, Antonio Caldarese, Enrico Ragone, Ernesto Cirillo, Domenico Attanasio, Pietro Sellitto, Carmine Palermo e Nino Barrella.

Tra i consiglieri uscenti schierati con Antonio Romano ci sono Enzo Stile e Pasquale D’Acunzi, in compagnia di Antonio Iannello, Rossella Giordano, Alfonso Barile, Raffaele Silvestri, l’ex assessore Gianfranco Trotta, Maria Rosaria D’Alessio, Rosario Carbone, Gennaro Andrea Coppola e Alessio Colella, Alfonso De Martino e Bianca Marro. A sostegno di Tonia Lanzetta ci sono l’ex maresciallo Michele Citarella, Vincenzo Ventura, Raffaele Califano, Daniele Iannone, Mariapaola Maiorino, Raffaella Solaro, Emiddio Esposito, Luciana Mandarino, Giovanni Iannone e Marianna Esposito, Gaetano Maria Iannone.

Giovanni D’Alessandro parte dalla candidatura di Antonio Franza, a cui si aggiungono gli esponenti di Futurama come Pellegrino Gambardella e Francesco Croce e i giovani, tra gli altri, Imma Zinnia, leader del gruppo social Mamme di Nocera Inferiore, e Giuseppe Buonocore, volto del mondo dell’associazionismo nocerino.

Con Erminia Maiorino di Potere al Popolo hanno annunciato la discesa in campo Mario Faraco, il fotografo dei nocerini Ciro Paolillo, Gualtiero Visin, Luca Joe Petrosino e Giacomo Coppola. A lavoro nella ricerca dei candidati anche Paolo Maiorino, che tra venerdì e sabato ufficializzerà i 24 aspiranti ad uno scranno in consiglio comunale.