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Ultimo aggiornamento il 04/07/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

Felice Faiella, 70 anni, sposato, due figlie, si è laureato in ingegneria chimica a Napoli. Vanta una lunga esperienza nel settore industriale. Tra queste industria conserviera Galano, industria conciaria Map di Iuliano, industria vernici Dyrup. Inoltre è stato docente di ruolo, consulente tecnico presso aziende metalmeccaniche, esperto in brevetti industriali.

 

Questo lavoro nasce come risposta all’appello rivolto ai cittadini di Nocera Inferiore da parte dei tecnici della società TPS Pro srl di Bologna, incaricati dal Comune di redigere il Piano Urbano del Traffico (PUT) e il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMs); quest’ultimo prevede espressamente che, nella fase iniziale, debba esserci un momento partecipativo e di ascolto della comunità locale per raccogliere suggerimenti e segnalazioni riguardanti la viabilità e le criticità connesse.

Alla base delle mie motivate proposte di soluzione ho posto, come obiettivo primario, quello di migliorare la sicurezza e la salute dei cittadini; inoltre mi sono ispirato a 2 principi cardine che gli esperti della viabilità applicano nel progettare o modificare i flussi viari che, in estrema sintesi, sono:

* I veicoli, negli incroci a doppio senso di percorrenza, non devono mai intersecarsi;

* I flussi veicolari, in prossimità di confluenze, vanno opportunamente canalizzati.

Chi attraversa la città di Nocera Inferiore in auto per recarsi al lavoro, per accompagnare i piccoli all’asilo, a scuola o per accompagnare anziani per visite mediche, per compere, per raggiungere l’autostrada, ecc. sa già di dover affrontare code, rallentamenti, enormi disagi, che, a lungo andare, creano stress ed uno stato d’animo pieno di tristezza, di frustrazione e di rabbia.

Anni ed anni di assoluto lassismo, un piano traffico che risale ad una decina d’anni fa (per legge il PUT dovrebbe essere aggiornato ogni 2 anni), piccoli interventi sporadici, mai uno studio serio e ragionato sulla complessità dei flussi viari, su come risolvere le criticità palesi ed evidenti, mai è stata avvertita la questione traffico come urgenza inderogabile.

Eppure si può fare molto per migliorare la situazione, per ridurre i disagi, per eliminare certe storture che rendono questa città sempre più invivibile. 

Nocera Inferiore è una città moribonda:

* è tra le 10 città della Campania col più alto tasso di inquinamento dell’ARIA, con uno sforamento continuo dei valori massimi consentiti del pm10;

* è attraversata per quasi tutto il territorio dalla Solofrana e dalla Cavaiola (Alveo Comune Nocerino) che successivamente confluiscono poi nel fiume Sarno, il più inquinato d’Europa il quale, ogni qualvolta che straripa, inonda il SUOLO agricolo limitrofo avvelenandolo con metalli pesanti, coloranti (contenuti nella Solofrana), oltre ad inquinare irreparabilmente anche l’ACQUA delle falde acquifere, già compromesse per la presenza di anticrittogamici e pesticidi;

* è circondata da terreni montuosi instabili, i cui pendii sono costantemente a RISCHIO IDROGEOLOGICO;

* è situata in una zona a medio-alto RISCHIO SISMICO ed i terremoti subiti lo testimoniano;

* si sta impoverendo a causa dell’ennesima crisi industriale ed occupazionale (una volta era la capitale economica e produttiva dell’agro-nocerino-sarnese);

* si sta diffondendo in città un crescente malessere sociale, soprattutto tra i giovani, spesso vittime ma anche carnefici, con episodi di violenza e di guerriglia urbana;

* si respira un’aria di sfiducia generalizzata sul futuro di questa città che porta inevitabilmente al disamore, allo sconforto, all’abbandono.

NON AGGIUNGIAMO ALTRI DISASTRI A TUTTO QUESTO.

Quest’ amministrazione ci lascia in eredità le “grandi opere”, concentrate quasi tutte nel centro della città, che incidono sulla viabilità e sulla mobilità; un investimento di circa 6 milioni di euro, alcune già appaltate ed avviate, altre in dirittura d’arrivo: 

- la rotonda all’uscita dell’A3, con annesso mega parcheggio, circa 4,8 milioni di euro; 

- la pista ciclabile in via Napoli, via Rea, via Pucci, circa 500 mila euro;

- la sistemazione di via Garibaldi e via Barbarulo, eliminando i marciapiedi rialzati;

- la sistemazione del parcheggio di via Canale.

Queste opere meritano un’attenta analisi sulle ricadute socio-economiche, su come modificheranno la viabilità ordinaria; pertanto dedicherò un documento a parte per verificarne la loro reale utilità o aumento di danni e confusione, in termini costi/benefici ed efficacia/efficienza.

Diversamente, alcune delle proposte di modifica della viabilità illustrate in questo documento sono a costo zero (basta solo invertire alcuni sensi di marcia), altre comporteranno un impegno economico al massimo di poche migliaia di euro, risultando anche facilmente realizzabili e con tempi di esecuzione di poche settimane.

Ma gli effetti rilevanti di questi interventi incidono positivamente sulla SICUREZZA e sulla SALUTE sia per gli automobilisti che per i pedoni, in quanto riducendo gli ingorghi e le code, si fluidifica il traffico veicolare per cui si riduce significativamente la concentrazione delle particelle di inquinanti PM 10 nell’aria nelle zone della città dove attualmente ciò avviene.

Per mestiere non faccio l’indovino, eppure già due anni fa avevo consegnato a quest’amministrazione un documento nel quale segnalavo la pericolosità di certi incroci, come in zona Arenula (5 febbraio 2020, incidente e paralisi del traffico)ed in particolare l’incrocio semaforico tra via Napoli, via Astuti e via Rea, prima che si verificasse l’incidente mortale (09 maggio 2021) o quelli altrettanto gravi tra i vigili del fuoco e una vettura (10 novembre 2020), tra una vettura ed una moto (10 aprile 2021) oppure l’ultimo, in ordine di tempo, tra due vetture (11 novembre 2021). 

Nella primissima versione di questo documento (22 ottobre 2021), consegnato direttamente nelle mani del Sindaco, nel denunciare la vergognosa situazione della riduzione di carreggiata in via D’Alessandro priva di marciapiedi, attraversata da migliaia di studenti sia di mattina che all’uscita di scuola, avevo scritto: <<E se un ragazzo venisse investito proprio in uno di questi tratti?>>. Ed è successo! Venerdì, 05 novembre 2021, ore 7:50 un ragazzino andando a scuola, a piedi, viene investito da un’auto che lo sbalza sul parabrezza e poi fugge, mentre il ragazzino, trasportato in pronto soccorso, gli diagnosticano un trauma toracico, e poteva essere peggio!

Non pensate che questi episodi meriterebbero maggiore attenzione da parte di chi ha il dovere istituzionale di garantire la sicurezza dei propri cittadini? 

Mi chiedo e chiedo: ma quanti di questi suggerimenti di modifica della viabilità (documento consegnato personalmente il 05 novembre 2021 all’ing. Guido Francesco Marino, responsabile della TPS pro srl di Bologna, per redigere PUT e PUMs) saranno verificati e sperimentati in questa fase di ascolto preventivo nella stesura dei Piani Urbanistici? Attendo ancora il doveroso incontro/riscontro che mi è stato promesso.

Spero che queste pagine non restino fogli di carta colorata, ma possano servire come stimolo ad un ripensamento sull’attuale stato della viabilità in città; è un cambiamento atteso, necessario, indispensabile, da attuare nel brevissimo tempo.

Ho redatto anche altre proposte di medio termine, che ho chiamato “I sogni possibili” (coinvolgono anche altri Comuni), come la trasformazione del tratto dell’autostrada A3 Scafati-Salerno in una “Tangenziale dell’Agro” senza pedaggio, con l’uscita a Nocera Superiore o come un nuovo percorso fluviale per la Solofrana, che eviti l’attraversamento di Nocera Inferiore; proposte che sottopongo al gruppo di FUTUR 🌻AMA – al quale mi onoro di appartenere - per condividerle e magari renderle proprie, incorporandole unitamente agli altri progetti che hanno come finalità quella di migliorare la vita dei cittadini ed il futuro stesso di tutto il territorio circostante.