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Ultimo aggiornamento il 07/07/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Questo è il testo della missiva che FUTUR🌻AMA ha inviato ai sindaci sulle questioni della sanità.

 

Ai  SINDACI dei Comuni di 

Nocera Inferiore -  Nocera Superiore

Pagani  - Sarno    

Scafati  - Angri  

Cava de Tirreni – Amalfi.

Oggetto: il Sindaco, la Sanità, il PNRR. 

Questa “pandemia” ha, ampiamente, evidenziato l’importanza di avere, in ogni momento, una  Sanità efficace ed efficiente. È noto che, il Sindaco e il Consiglio Comunale rivestono un importante ruolo. 

Il Sindaco “è autorità sanitaria”; inoltre, tramite la Conferenza dei Sindaci e il Comitato di rappresentanza, ha il potere di definire gli indirizzi programmatici delle attività, esaminare il bilancio pluriennale di previsione e quello di esercizio, contribuire a definire i programmi e, quindi, trasmettere le proprie valutazioni e proposte all’ASL e alla Regione. Questi poteri funzionali, oltre a costituire un opportuna forza contrattuale e politica anche per la Regione, consentono ai Sindaci, nel caso a quelli del nostro territorio, di rappresentare compiutamente le realtà territoriali e quindi avanzare proposte operative tese a rivalutare la Sanità,  sia in ordine ai Presidi Ospedalieri che ai Distretti Sanitari. 

Poteri che sono validi anche per le novità previste per la salute, dal PNRR  (Piano nazionale di ripresa e resilienza), che ha uno stanziamento di 20,23 miliardi di euro per l’articolata “Missione Salute”.  È previsto di rafforzare la prevenzione e l’assistenza sul territorio, con l’integrazione tra i servizi sanitari e sociali; di aggiornare le apparecchiature tecnologiche; di potenziare il Fascicolo Sanitario Elettronico e sviluppare la telemedicina. Saranno favorite le competenze tecniche, digitali e manageriali del personale; nonché, promossa la ricerca scientifica nel campo biomedico-sanitario. Un programma intenso e vasto che deve trovare preparata la “Politica” del nostro territorio. Riteniamo che si debba lavorare al fine di perseguire effettivamente la riduzione dei gap territoriali presenti. La nostra “Sanità” è troppo vasta e mal distribuita sia in ordine di popolazione che di superficie territoriale. Come dimostrano i seguenti numeri, soffre di “elefantiasi”.   

Scafati e Sapri, distano fra loro oltre 200 Km segnano, da Nord a Sud, il territorio dell’ASL/SA: superficie 4.954,69 km², Comuni 158, abitanti 1.075.299. Se  si aggiunge la inefficiente distribuzione dei Servizi Amministrativi e Tecnici, portati tutti a Salerno, ci si renderà conto che in queste condizioni è difficile, oltre che dispendioso, attuare le complesse fasi gestionali/organizzative. È ampiamente riconosciuta l’attività di supporto, svolta dai Servizi tecnico-amministrativo, per il buon funzionamento del pianeta Sanità. È preferibile ritornare alla struttura organizzativa delle precedenti tre ASL molto più agevole e gestibile. È utile riportare i  numeri della ex ASL/SA1: 26 Comuni, con 363.198 abitanti, un territorio di 305,69 km²,  4 Distretti Sanitari e 4 Presidi Ospedalieri.   È, pertanto, necessario ed auspicabile intervenire su tre distinti e collegati capitoli: 

1) lavorare, a livello politico ed istituzionale, per adeguare sia al numero della popolazione che al territorio l’intera struttura sanitaria provinciale; va superata, quindi, la legge regionale n.16, del 2008 e ricostituire le preesistenti tre ASL.  

2) rivedere la distribuzione della struttura organizzativa di supporto; 

3) garantire il funzionamento della Conferenza dei Sindaci e del Comitato di rappresentanza, per consentire di esercitare, utilmente, il ruolo programmatico e di controllo previsto dalla legge. Considerato il significativo numero dei sindaci (158), per le riunioni periodiche della Conferenza, del Comitato e per le attività dei rispettivi Uffici di supporto, ci vuole una sede capiente, adeguata e prestigiosa che assicurano le strutture edilizie di Nocera.   

È imperativo rivalutare la Sanità dell’Agro Nocerino-Sarnese, di Cava dei Tirreni e della Costiera Amalfitana.  Gli ospedali di  Nocera, Pagani, Scafati, formano il DEA di 1° livello, a parte il Presidio Ospedaliero di Sarno. L’idea è quella di ricostruire gli “Ospedali Riuniti delle tre Valli”.  

Per i Distretti Sanitari, al fine di garantire la promozione, la prevenzione della salute e la presa in carico della comunità di riferimento, la “Missione Salute”  del PNRR, prevede un investimento di 2 miliardi di euro al fine di attivare, entro la metà del 2026, 1.288 Case della Comunità, si potranno utilizzare sia strutture già esistenti sia nuove. Entro il primo trimestre del 2022 è prevista la definizione di uno strumento di programmazione negoziata. In attesa, si può ipotizzare una ripartizione in proporzione alla popolazione residente: in Campania, a gennaio 2021 i residenti sono 5.679.759 di cui 1.075.299 nella provincia di Salerno; la Campania dovrebbe avere 123 case della comunità, di cui 23 la provincia di Salerno; da distribuire  sui Distretti sanitari. Per i nostri D.S. (n.60,n.61,n.62,n.63) le Case della Comunità dovrebbero essere 7 (sette).

Il PNRR, chiede di rinforzare le capacità territoriali, di sviluppare e implementare le progettazioni. Fondamentale sarà anche l’equilibrio tra le risorse destinate agli investimenti strutturali e le spese necessarie per garantire la gestione ordinaria dei servizi che si dovranno realizzare in tali strutture. Il riferimento è alle diverse opzioni gestionali attivabili, dalla gestione diretta all’esternalizzazione nelle sue varie forme. Questi diversi provvedimenti, se posti in relazione sinergica e in un coerente quadro di obiettivi, potranno consentire che il PNRR sia un’occasione da non perdere. 

Si sappia che la Sanità non fa solo sanità; crea anche lavoro e muove l’economia.

P.S. – L’ultimo venticinquennio, ha visto umiliata la “Sanità” Meridionale per la prepotenza delle Regioni del Nord e la sottomissione del Sud. Questo dire è dimostrato da due fatti: la “mobilità sanitaria” e le “quote pesate”; due idrovore che hanno drenato miliardi di euro a danno del Sud. La Campania, per circa 20 anni ha percepito minori finanziamenti, da 330 a 380 milioni di euro annui. È stato calcolato che ha percepito in meno 2,2 miliardi di euro.  In quegli anni, ha accumulato un disavanzo di 800milioni di euro che ne ha causato il commissariamento. Va detto pure che, dal 2016, la Campania ha iniziato a farsi sentire e a stimolare le altre Regioni. Nel 2018 la commissione Affari sociali della Camera, ha discusso una risoluzione, nata come esigenza morale per superare diseguaglianze, ingiustizie, diritti non rispettati e, quindi, fare giustizia. “Senza giustizia, non c’è eguaglianza”. È questo il senso morale che riguarda la distribuzione equa delle risorse.  

 

 Questa è la lettera protocollata ai Sindaci dei Comuni in indirizzo da parte dello staff dell’associazione FUTUR🌻AMA . I dati e le riflessioni sulla sanità dei nostri territori ospitati puntualmente da Saleincorpo ormai da 18 mesi si stanno affermando e trovano riscontri ed affinità con le scelte fatte a livello nazionale. E’ con legittimo orgoglio che vogliamo sottolineare questa capacità di analisi e di proposte che ci hanno visto protagonisti.