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Ultimo aggiornamento il 07/07/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

L’Unione europea comprerà i vaccini Pfizer e Moderna a prezzi più alti rispetto al passato, come rinegoziato coi due colossi farmaceutici – che forniranno fino a 2,1 miliardi di dosi entro il 2023 – dopo i test di fase tre, che hanno evidenziato che i vaccini a mRNA delle due case farmaceutiche hanno una maggiore efficacia rispetto ai sieri più economici sviluppati da Oxford-AstraZeneca e Johnson&Johnson.

Gli accordi, scrive il Financial Times, prevedono dunque che il nuovo prezzo per i vaccini Pfizer è di 19,50 euro contro i 15,50 delle precedente fornitura mentre quello di Moderna sale invece a 25,50 dollari a dose, sopra i 22,60 dollari del precedente accordo ma meno dei 28,50 dollari inizialmente previsti dopo che l’ordine è stato ampliato. In sostanza, Pfizer ha aumentato il prezzo di oltre il 25% e Moderna di oltre il 10%. Il Financial Times (Ft) sottolinea che le richieste di dosi per i richiami e la diffusione di nuove varianti sorreggano la domanda dei prodotti più efficaci.

Già nei giorni scorsi Oxfam e Emergency, membri della People’s Vaccine Alliance (PVA) con Unaids e quasi altre 70 organizzazioni, avevano denunciato che il costo della vaccinazione globale con gli innovativi vaccini a mRNA – sostenuto dall’iniziativa Covax dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – potrebbe essere almeno 5 volte più basso, se i colossi farmaceutici non godessero dei monopoli sui brevetti dei vaccini Covid. Condizione che ha fatto pagare ai Paesi ricchi fino a 24 volte il costo stimato di produzione.

Il dossier osservava che solo Pfizer/BioNTech e Moderna nel 2021 potrebbero far pagare agli stati 41 miliardi di dollari in più, rispetto al costo di produzione stimato dei vaccini a tecnologia mRNA, nonostante per il loro sviluppo le stesse aziende abbiano ricevuto oltre 8,25 miliardi di finanziamenti pubblici. Nuove analisi delle tecniche di produzione dei vaccini di tipo rMNA, messi in commercio da Pfizer/BioNTech e Moderna – realizzate da Public Citizen con ingegneri dell’Imperial College e pubblicate nel rapporto – rivelano infatti che questi vaccini potrebbero essere realizzati in media con un costo che varia da appena 1,18 a 2,85 dollari a dose.

“Solo l’Italia – affermano Oxfam e Emergency – fino ad oggi per questi due vaccini avrebbe speso 4,1 miliardi di euro in più di denaro dei contribuenti. Risorse che potrebbero essere investite per rafforzare il sistema sanitario nazionale, consentendo, ad esempio di allestire oltre 40mila nuovi posti di terapia intensiva (ad oggi sono poco più di 8.500) oppure di assumere oltre 49 mila nuovi medici (ad oggi sono poco più di 100 mila quelli dipendenti del Sistema Sanitario Nazionale).