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Ultimo aggiornamento il 28/11/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/656

Chiara Senti

Ha lasciato un posto a tempo indeterminato nella sanità pubblica, accettando l’offerta di un dottorato di ricerca in Belgio, e si è trasferita a Bruxelles. “Ma mi sono ritrovata a fare ciò che facevo in Italia”, dice al ilfattoquotidiano.it Chiara Senti, ventinovenne di Castell’Arquato (Piacenza), una laurea a Brescia in Biotecnologie mediche. “Ho scoperto troppo tardi che ero finita lì solamente perché c’era da coprire un posto da laboratorista. Se l’avessi saputo prima…”. Se l’avesse saputo prima, Chiara non avrebbe mai lasciato l’Italia. E così, due anni dopo, ha scelto di tornare. Perché non è tutto rosa e fiori quello offre l’estero, anzi. “Non hanno manifestato interesse per il mio progetto in campo oncologico – confida Chiara -. Per due anni, per via della cattiva gestione del mio progetto, il lavoro assegnatomi è stato fare il tecnico di laboratorio per seguire progettualità di altre aziende o di interesse dei miei referenti a scapito del mio”, mentre lei era lì per un dottorato in scienze biomediche e farmaceutiche. “Non mi è stato nemmeno assegnato il supervisor che deve avere ogni dottorando, in quanto studente”. E sì che due anni fa non aveva esitato a partire: “Ero fiduciosa che, con un curriculum come il mio, non mi mancasse alcuna competenza”: biotecnologo medico, sette anni di lavoro nell’ambito oncologico a gestire i progetti di ricerca clinica e preclinica, diventando una figura di riferimento per medici sulle consulenze di genomica. 

Nonostante l’esperienza lavorativa nel più importante centro di ricerca del Belgio sia stata deludente, Chiara non la rinnega. Non solo per l’aspetto retributivo (“i dottorandi in Belgio sono tra i più pagati in Europa, nulla di paragonabile con l’Italia”), ma soprattutto per l’arricchimento professionale e per...

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L’UE ha deciso di bloccare momentaneamente la somma di 20,7 milioni di euro destinati alle operazioni dell’Organizzazione nel Paese dopo la pubblicazione del rapporto della commissione d’inchiesta esterna che su incarico dell’OMS ha svolto le indagini sugli abusi sessuali commessi da operatori dell’agenzia ONU e di alcune ONG.

Gli episodi si riferiscono al tempo dell’epidemia di ebola 2018-2020 nella Repubblica Democratica del Congo. La commissione UE ha però sottolineato che la drastica decisione non concerne gli aiuti riservati ad attività in altre nazioni.

Il provvedimento dell’UE è stato comunicato all’OMS il 7 ottobre scorso, ma è stato reso noto solamente pochi giorni fa. Finora i vertici dell’Agenzia dell’ONU con sede ha Ginevra non hanno rilasciato nessun commento.Intanto la settimana scorsa l’OMS ha pubblicato il suo piano per prevenire ulteriori comportamenti...

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Alessandro Zan

Ormai la storia patria ci ha insegnato che per affermare i diritti della persona non è dal Parlamento che dobbiamo aspettarci le risposte già mature nella società. Così è stato per la storica battaglia sul divorzio e per quella altrettanto importante sull’aborto, così potrebbe essere domani sull’eutanasia e sulla cannabis.Ogni volta che si ponevano in discussione domande di senso sulla vita, il paese reale testimoniava di essere più moderno e civile della politica che presumeva di rappresentarlo. Facendo emergere nelle battaglie di libertà e di autodeterminazione, l’arretratezza, l’ipocrisia, la lontananza del Parlamento dal Paese.

Se anziché i deputati e i senatori, fossimo stati chiamati noi cittadini a votare sulla legge del senatore Alessandro Zan, contro la barbarie di aizzare l’odio verso le persone omosessuali o transessuali, è sicuro che avremmo avuto una risposta di condanna senza se e senza ma.

Invece, dopo anni di dibattiti, dopo l’approvazione in un ramo del parlamento, giunti all’ultimo miglio, nell’aula del senato, è stata affossata grazie a un incomprensibile voto segreto (perché concesso su questioni procedurali). La maggioranza dei senatori della Repubblica ha bocciato il proseguimento dell’iter parlamentare rinviando, per chissà quanti anni, l’approvazione di una legge giusta e soprattutto importante per l’incolumità, ancora prima che per il benessere, di tutte le persone che ogni giorno anziché goderne devono soffrire per la loro identità sessuale.

Il Vaticano, le nostre destre, tra le più retrive del panorama europeo, che, se solo potessero, cancellerebbero la legge sull’aborto, e chi nel voto segreto si è unito a loro per ragioni di piccolo cabotaggio, hanno dimostrato di rappresentare lo zoccolo duro della retroguardia cu...

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Torna Nocera Castle Park, la rassegna di spettacoli curata dall'amministrazione comunale di Nocera Inferiore. Adesso, grazie alle nuove disposizioni governative che consentono la riapertura dei teatri al 100%, sono disponibili le prenotazioni, fino ad esaurimento dei posti, per il talk show con Maurizio De Giovanni che si terrà sabato 30 ottobre, alle ore 20.30, al Teatro Diana di Nocera Inferiore. L'accesso all'incontro sarà consentito solo ai possessori di green pass o di altro certificato attestante negatività al Covid 19. Per prenotare basta inviare una mail all'indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. document.getElementById('cloak099891f9b763c31f4ccccd4fcc60773e').innerHTML = ''; var prefix = 'ma' + 'il' + 'to'; var path = 'hr' + 'ef' + '='; var addy099891f9b763c31f4ccccd4fcc60773e ...

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Paul Krugman

Come era immaginabile le parole di Alessandro Borghese hanno sollevato un polverone e ondate di commenti sui social. Al di là del merito delle sue parole lo chef, che lamenta la carenza di giovani disposti a fare il lavoro del cuoco perché faticoso, tocca un argomento molto caldo e attuale. Il cambio di paradigma che in tutto il mondo sta interessando il lavoro dopo la pandemia. Lo scorso agosto più di 4 milioni di statunitensi hanno dato le dimissione, nella maggior parte dei casi per quello che si chiamo “burnout”, una sorta di esaurimento psicofisico da lavoro. 

La pandemia ha concesso alle persone un periodo per riflettere sulle proprie scelte di vita e alzare lo sguardo dalla routine quotidiana. In molti oggi non accettano più di fare quello che facevano prima alle stesse condizioni retributive e occupazionali. Un fenomeno che era stato descritto nel corso dell’estate dal...

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«COLLOQUIUM»   Quale Sanità è possibile per la Provincia di Salerno. 

Sabato,  23 ottobre 2021 – ore 9,30 

Con il patrocinio morale del Comune di Nocera Superiore

 FUTURAMA,  con lettera aperta, ai Sindaci dei Comuni di Nocera Inferiore,  Nocera Superiore,  Pagani,  Sarno,  Scafati,  Angri, Cava de Tirreni, Amalfi, nel rappresentare che un’altra sanità è possibile, ha auspicato, con ciascun Sindaco, una sinergia, una presenza,  per  dare senso pieno alla sensibilità, all’assunzione di responsabilità ed alla fattiva  partecipazione dei Comuni alle decisioni che riguardano il nostro territorio e le nostre popolazioni. 

L’Avv.  Giovanni Maria Cuofano, Sindaco di  Nocera Superiore, ha accettato l’invito e, Sabato 23 ottobre 2021, alle ore 9.30  avrà inizio, ne seguiranno altri,  presso l’Aula Consiliare,  il “Colloquium”:  Quale  Sanità  è possibi...

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