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Ultimo aggiornamento il 26/09/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/636

A distanza di cento anni da quando Lenin ne scrisse, a sinistra c’è ancora chi non riesce a guarire dalla malattia infantile di sempre: l’estremismo autoreferenziale. Che, nonostante una lunga e dolorosa serie di sconfitte e lacerazioni, porta tuttora a scelte, minoritarie, pavloviane. Infantili, appunto.

Vedere i risultati raggiunti alle elezioni amministrative da alcune liste, sigle, raggruppamenti (definirle “forze” potrebbe sembrare irridente), della sinistra radicale provoca più sconcerto che stupore. Perché già altre volte hanno dimostrato un’assoluta inconsistenza, e quindi non sorprendono i penosi, deprimenti risultati ottenuti in varie città. Ma stavolta è stata superata ogni logica politica, dimenticato il buonsenso, fino a sconfinare nel ridicolo.

Non mi riferisco alle aree politiche legate in particolare a Sinistra italiana, come anche a liste tipo Coraggiosa, creata da Elly Schlein, o a esperienze come quella di Riccardo Laterza a Trieste, che invece hanno ottenuto risultati dignitosi, raccontati nell’articolo pubblicato ieri, bensì a quel piccolo mondo antico immobile nella conservazione della propria identità: gli esempi della disfatta di queste liste, da Milano a Roma, parlano da soli.

Purtroppo non basta un passato di impegno politico e una militanza nel territorio per convincere gli elettori a sostenere organizzazioni che, alla prova dei fatti, non superano lo zero virgola di voti.

E se pensiamo che perfino esperienze amministrative positive (come Giovanni Caudo a Roma che ha ottenuto appena il 2 per cento con una lista di appoggio a Gualtieri), non raccolgono ampi consensi, chi vuole testimoniare una presenza di sinistra radicale dovrebbe chiedersi perché il proprio progetto subisce, e da molti anni ormai, sconfitte ...

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Quali sono gli effetti dei prezzi in crescita delle dosi dei vaccini? Che i prezzi condizionino in negativo la nostra possibilità di avere accesso ai farmaci vale per i paesi poveri ma pure per i ricchi. Qualche esempio.

SOTTO SCACCO DELLE AZIENDE

Nella non lontana Grecia, dopo la crisi del 2008, multinazionali come Roche e Sanofi hanno minacciato di abbandonare il mercato greco perché gli ospedali pubblici non pagavano gli ordini. Nell’ancor più vicina Francia, nel 2015, i malati di epatite C hanno dovuto aspettare che la loro situazione peggiorasse per poter accedere alle nuove cure. Era la prima volta nel paese, da quando era stata creata l’assicurazione sanitaria dopo seconda guerra mondiale, che le considerazioni di budget legate al costo di un trattamento avevano dettato i criteri per l’accesso al farmaco: più si era gravi, più si aveva chance di essere rimborsat...

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Le denunce di infortuni sul lavoro nei primi otto mesi del 2021 sono aumentate dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2020. Quelli mortali sono stati 772, 95 in più rispetto alla rilevazione di luglio. Una strage che continua, quella che emerge dai nuovi dati Inail, nonostante il calo del 6,2% rispetto al 2020 che peraltro risulta poco significativo perché segnato dal lockdown. Il governo ha annunciato una stretta, che dovrebbe passare per il rafforzamento del potere di sospendere le attività in caso di violazioni. Ieri il premier Mario Draghi, dopo che si sono contati 10 morti in 24 ore, ha spiegato che si interverrà con “pene più severe e immediate e collaborazione all’interno dell’azienda per individuare precocemente le debolezze in tema di sicurezza lavoro”. 

Gli incidenti mortali riguardanti lavoratrici donne sono passati da 83 a 78 (-6,0%), mentre quelle denunciati dalla componente maschile da 740 a 694 casi (-6,2%). In calo i decessi tra lavoratori italiani (da 700 a 663) e comunitari (da 41 a 25), mentre crescono quelli degli extracomunitari da 82 a 84. Tra i 15-19 anni ci sono stati 2 casi in più, tra i 25-29 anni 5 e tra 40-54 anni, l’aumento più significativo: 43. Calano solo le morti tra i 20-24 anni (-4 casi), i 30-39 anni (-12 casi) e per gli over 55 (-86 decessi, da 435 a 349). Ventinove operai sono morti in 12 incidenti plurimi, 17 dei quali stradali (in provincia di Bari, Torino, Ragusa, Bologna e Piacenza). Lo scorso anno le vittime erano state solo 6, in 12 infortuni, dei quali solo 6 per strada. Nello specifico 2021 i morti in itinere sono passati da 138 a 152 (+10,1%), mentre quelli in occasione di lavoro sono stati 65 in meno (da 685 a 620, -9,5%). La gestione industria e servizi è l’unica a fare registrare un segno negativo (-10,4%,...

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C’è chi lo definisce un bavaglio, chi ritiene sia censura e chi ricorda che il fascismo in Italia non c’è più e chi chiede che magari la limitazione riguardi i politici che di virus e vaccini non capiscono nulla. È un coro concorde quello degli scienziati che commentano l’ordine del giorno a firma del deputato del gruppo Misto (ex M5s) Giorgio Trizzino, accolto ieri dal Governo, che chiede che virologi, immunologi, infettivologi in tv, alla radio o intervistati dai giornali parlino solo se autorizzati dalla struttura di appartenenza. Gli esperti, nella stragrande maggioranza docenti universitari e spesso a guida di lavoratori e reparti, non ci stanno anche se secondo Fabrizio Pregliasco, che spesso cita l’infodemia come uno dei problemi di comunicazione sul Covid, un codice etico e/o una carta che contenga modalità e principi per la divulgazione di notizie scientifiche. Detto questo e...

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Da sinistra Gallo e Di Gennaro

 

La rassegna NocerArt Castle Park prosegue riscuotendo un grande successo

La rassegna organizzata dall'amministrazione comunale di Nocera Inferiore ha vissuto uno  splendido momento con l’ esibizione ieri di Simone Schettino.

Domani sera (25 settembre) tocca ad Angelo Di Gennaro, che è anche direttore artistico della rassegna. La sua performance è prevista alle 20,30 nell'area industriale di Fosso Imperatore. Spiega l'artista: “E' un racconto di come è cambiato questo Paese dagli anni settanta, ottanta a oggi. Io che a 65 anni sono rimasto il ragazzo della comitiva ho cercato di interpretare, sempre in chiave ironica, i mutamenti nei valori a partire da quelli della famiglia”. Un tema molto caro quello della famiglia a Di Gennaro: “Pensi a come genitori e figli comunicavano all'epoca e come lo fanno, invece, oggi. In pratica devi essere complice o vittima dei ...

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Cosa nostra, camorra, ‘ndrangheta e adesso anche le mafie foggiane hanno ampliato le capacità di relazione e operano ormai in sinergia con i colletti bianchi, “sostituendo l’uso della violenza, sempre più residuale, con linee d’azione” di “silente infiltrazione” fiondandosi anche su nuovi mercati, come gaming e criptovalute. Ad analizzare le più recenti evoluzioni delle organizzazioni criminali è la relazione della Direzione investigativa antimafia nazionale (Dia) riferita al secondo semestre del 2020, appena consegnata al Parlamento. Le mafie, spiegano gli investigatori, hanno accelerato il “processo di trasformazione e sommersione già in atto da tempo, senza però rinunciare del tutto all’indispensabile radicamento sul territorio e a quella pressione intimidatoria che garantisce loro la riconoscibilità in termini di potere criminale”. Una tendenza suffragata dai dati: rispetto al sec...

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