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Ultimo aggiornamento il 07/07/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/612

Il dado è tratto. La sinistra nocerina ha scelto il suo candidato sindaco. Si tratta di Alfonso Schiavo. Ecco una sintesi del documento diffuso da La Sinistra.

"Dopo il vertice decisivo di ieri sera. È stata ufficializzata ieri sera la candidatura a sindaco di Alfonso Schiavo, medico pneumologo di Nocera Inferiore. 55 anni, Schiavo si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1988 presso l'Università degli Studi di Napoli, si è successivamente specializzato in Malattie dell'Apparato respiratorio nel 1992 presso l'Università di Messina. Attualmente è Dirigente medico presso la U.O.C. di Medicina generale del P.O. di Cava de' Tirreni - A.O.U. Ruggi d'Aragona Salerno. Nella formazione che appoggerà il dott. Schiavo ci sarà Sinistra Nocerina, Sinistra Italiana, il Collettivo L’Altra Nocera e un variegato gruppo di attivisti per il sociale che era presente all’incontro di ieri sera. Come già citava il sottotitolo di un'iniziativa di Sinistra Nocerina lo scorso anno, quello a cui si vuole dare vita è uno “spazio aperto”, a chiunque voglia condividere non solo la candidatura di Schiavo ma soprattutto la visione di amministrazione della città: trasparente, sociale, culturale ed ecologica. Un appello, quindi, a tutte le anime, non solo di sinistra, ma anche a quelle ecologiste, cattoliche, sociali e di cittadinanza attiva che hanno quale obiettivo la crescita socio-culturale di Nocera Inferiore. Un uomo libero, si è dichiarato ieri Alfonso Schiavo. Libero da sistemi di potere, libero da costrizioni sociali, ma soprattutto libero dai ricatti della politica istituzionale. Inizia ora un percorso, sicuramente in salita, ma ricco di proposte per rendere migliore la nostra città".

 

 

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C'è una cosa che colpisce di questa specie di campagna elettorale in vista delle elezioni per il nuovo sindaco di Nocera. C'è la certezza della ricandidatura di Manlio Torquato. Saranno i cittadini a giudicare il suo operato. Le perplessità riguardano altre cose. Quando si legge dei potenziali avversari ti accorgi che i nomi sono gli stessi di dieci, a volte anche venti anni fa.

Facendo una valutazione squisitamente politica è un tantino malinconico leggere ancora dei vari Schiavo, Milite, D'Acunzi, Salzano, Esposito (Emiddio), Arena e via discorrendo. Sono tutti vecchi e indirettamente rappresentano la testimonianza di due cose: il disimpegno totale dei giovani sempre più lontani dalla politica e, cosa più grave, l'ennesima delega in bianco che la borghesia concederà a qualcuno. Una scusa buona per evitare di scendere in campo direttamente, impegnandosi in prima persona.

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Qualche giorno fa Salvatore D'Angelo ha postato sul mio profilo fb una foto molto significativa. Rende bene l'idea del grado di inciviltà di alcuni nostri compaesani. A parte i coriandoli che ancora inzozzano molte strade, in tanti hanno deciso di lasciare nelle traverse più defilate cartacce e altre schifezze. A Nocera si fa la raccolta differenziata, ci sono i cestini in strada e uno la carta la tiene in mano se non c'è un contenitore, non la butta a terra.

Qui il carnevale c'entra veramente poco. Esiste una parte della popolazione, spero minoritaria, che proprio non capisce. Contro questi signori bisogna usare il pugno duro, c'è poco da fare. 

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Un mio post su Facebook sul carnevale nocerino ha scatenato una ridda di reazioni che, francamente, non mi aspettavo. Le critiche erano, nella sostanza, legate a un concetto: finalmente, dopo anni, a Nocera si organizzano eventi e fioccano anche le critiche. Sicuramente, e questo in virtù della conquista di quello spazio fondamentale che è piazza del Corso, la città è diventata un polo di attrazione. Oggi ci sono ristoranti, bar, locali dove si ascolta buona musica. Insomma, quel deserto è sparito. A ciò aggiungerei una sala cinematografica degna di questo nome e una stagione teatrale di ottimo livello. Questi fatti sono oggettivi, c'è poco da dire. A volte, però, almeno a mio avviso, si commette un errore di impostazione. Non basta fare le cose, bisogna soprattutto farle bene.

Un concetto che, a volte, sembra sfuggire ai più. Se ho in modo guasconesco preso in giro il carneva...

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Durante la conferenza stampa in Abruzzo per illustrare i risultati di un blitz contro la 'ndrangheta gli investigatori hanno avuto il coraggio di presentare ai giornalisti questa foto che abbiamo tratto dal sito de "Il Centro". Ma è possibile dare foto così? E' pensabile coprire gli occhi con le fascette nere? Ecco, questa è vera pornografia. Queste foto non andavano diffuse e, soprattutto, pubblicate.

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Tempo scrissi un libro su Rifondazione, il partito che nacque dopo la svolta di Occhetto e la nascita del Pds. Paolo Franchi, editorialista del Corsera, scrisse la prefazione. In un passaggio spiega bene, anche se in modo indiretto, la differenza fra i fatti di allora, i partiti di allora, le sofferenze di allora e la lotta di potere alla quale assistiamo in queste ore. Scriveva Franchi: "I partiti, in specie, ma non solo quelli della sinistra, sono stati a lungo qualcosa di più che delle organizzazioni politiche. Sono stati, per generazioni di dirigenti e militanti, anche casa, scuola, chiesa, persino famiglia. Certo, neppure Rifondazione riproduce quel mondo. Ma è comunque, tuttora, in qualche modo, una comunità. Una comunità con le sue liturgie, il suo lessico, i suoi tic, che prova però a interagire con il mondo che la circonda, a stimolarla ed esserne stimolata, a ricercarne in f...

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