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Ultimo aggiornamento il 26/09/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/636

Pubblichiamo un articolo di Massimo Fini sul terrorismo tratto dal "Fatto quotidiano". Posizione durissima, provocatoria, in parte condivisibile, in parte no, che, però, come succede spesso con Fini, ha il merito di fare discutere.

"Gli attentati degli jihadisti sono una cosa atroce. Ma più atroce, se possibile, è quello che viene dopo. Si sono viste persone che, passato il pericolo, invece di aiutare i feriti filmavano la scena con i loro smartphone e coppie che si facevano dei selfie avendo cura che, alle loro spalle, fosse ben visibile il macello, selfie che poi fanno circolare orgogliosamente su Facebook. Poi inizia il gran ballo funebre delle ipocrisie, delle cerimonie, delle manifestazioni, delle gare a dimostrarsi i più coinvolti, i più emotivamente colpiti, i più buoni. Una porzione del marciapiede su cui è avvenuta la strage è stata sostituita da una lavagna su cui ‘la gente comune’ scrive le solite banalità e falsità, più o meno le stesse degli uomini politici: “siamo tutti catalani”, “il terrorismo non ci piegherà”, “non abbiamo paura”. Se conservassero un po’ di sincerità o di senso del pudore queste persone forse scriverebbero: sono felice di averla scampata bella. Ci sono poi i reportage dalle cittadine o dai quartieri dove vivevano le vittime. Tutti si premurano di affermare che erano tutte delle brave persone, gli uomini dei mariti esemplari e le donne delle spose fedeli. Il che sarà anche vero. Ma è totalmente privo di senso. Non è che queste stragi sarebbero meno gravi se gli uomini fossero dei fedifraghi e le donne adultere. C’è quindi l’inevitabile retorica sui bambini. E certamente in queste ‘stragi degli innocenti’ i bambini sono i più innocenti di tutti, lo sono per definizione. Ma lo sono anche quelli degli altri, che non sono meno bam...

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I dati che pubblichiamo non hanno bisogno di commenti (fonte Adnkronos). Le denunce d’infortunio mortale presentate all’Inail nei primi sette mesi di quest’anno sono state 591, 29 in più rispetto ai 562 decessi dell’analogo periodo del 2016 (+5,2%). L’incremento è legato principalmente alla componente maschile, i cui casi mortali sono saliti da 506 a 531 (+4,9%), mentre quella femminile ha fatto registrare un aumento di quattro casi, da 56 a 60 decessi (+7,1%).

L’aumento di 29 denunce d’infortunio con esito mortale è la sintesi di andamenti diversi osservati nelle singole gestioni. Quella dell’Industria e servizi, infatti, è la sola che ha avuto un incremento, decisivo nel saldo negativo finale, da 450 a 497 casi (+10,4%), mentre Agricoltura e Conto Stato presentano entrambe una diminuzione rispettivamente da 80 a 76 casi (-5%) e da 32 a 18 (-43,8%)

Dall’analisi territ...

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"Una infinità di persone subirono violenze che hanno segnato le loro vite. In questi sedici anni non si è riflettuto a sufficienza. E chiedere scusa a posteriori non è bastato". Ancora: "Nella caserma di Bolzaneto, lo dico chiaro, ci fu tortura. Siamo una istituzione sana e non dobbiamo temere leggi o controlli". Continuando: "Al poso di De Gennaro mi sarei dimesso". Infine: "Non ci sarà mai più una nuova Genova: questo tempo non è passato invano".

A dire queste cose, in una bellissima intervista a "Repubblica", non è un pericoloso estremista ma il capo della polizia Franco Gabrielli. Tanto è stato detto e scritto su quella infamia delle torture durante il G8 nel luglio del 2001 a Genova. Il problema è che tre dirigenti della polizia di Stato condannati per quei fatti in via definitiva potrebbero tornare in servizio perché è scaduta la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici (cinque anni per l'esattezza). Si chiamano Gilberto Caldarozzi: era capo dello Sco. Poi c'è Spartaco Mortola che era al vertice della Digos di Genova. Infine Filippo Ferri: guidava la Mobile di Firenze.

Riammetterli in Polizia significherebbe offendere chi subì quelle violenze e anche i tanti poliziotti che fanno onestamente il loro lavoro. 

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C’è differenza fra pubblicità, spesso occulta, e notizie. Eppure esistono regole molto rigide che hanno lo scopo di non ingannare il lettore. Le disposizioni, però, spesso vengono ignorate. Questo è il presupposto del ragionamento. Ma cosa accade oggi?

Molti comuni della Provincia stipulano convenzioni con televisioni e siti web per la cosiddetta “comunicazione istituzionale”. Il fatto è assolutamente legittimo, anche nel caso in cui il sindaco nel suo staff abbia un addetto stampa.

Detto questo le cose, poi, cominciano a essere un po’ meno chiare. Con che criteri vengono scelti siti e televisioni? Chi gestisce queste realtà riesce a tenere separata l’informazione dalla pubblicità? I lettori sono messi nella condizione di capire quando si trovano di fronte a una “comunicazione istituzionale” e non a un articolo?.

Resta, infine, un ultimo interrogativo. Poiché a...

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Il Comune di Nocera

 

Chi comanda a Nocera? Dopo le elezioni è questa la domanda che bisognerebbe porsi. Non comandano certamente sei assessori, sicuramente perbene e seri, ma che, tutto sommato, sono solo consiglieri con una delega e nulla più. Comanda sicuramente Fausto De Nicola, presidente dell'assise e uomo di mediazione. Comanda sicuramente l'assessore alle Finanze e vicesindaco Mario Campitelli, persona seria e competente.

 

Va da sé che in un Comune in crisi economica non si sposterà un euro se lui non approverà. Comanderà sicuramente la persona a cui il sindaco Torquato affiderà la delicatissima delega all'Urbanistica tenuta per sé. Dovrebbe essere Ciro Amato, uno dei più probabili componenti dello staff di Torquato. Non sappiamo se comanderà Salvatore Forte, figlio dell'ex sindaco Matteo. Bisogna trovargli un posto e non sembra facile. Comanderà sicuramente il futuro pre...

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Annarosa Sessa

 

 

 

Pubblichiamo un intervento del consigliere comunale di Fratelli d'Italia a Pagani, Anna Rossa Sessa.

 

"E' passato qualche mese dal mio ingresso in Consiglio Comunale e credo che sia giunta l’ora di “confessare” …di fare “mea culpa” insomma e di assumermi tutte le responsabilità, senza mezzi termini, senza mezze misure…Il Sindaco mi accusa di essere una terrorista? Se essere terrorista significa fare un’opposizione senza sconti e senza mezze misure ad un Sindaco inadeguato ed incapace e ad un’amministrazione “che nulla sa e nulla fa”, beh, allora io sono una terrorista.

Se essere terrorista significa andare contro le bugie continue, contro l’ignavia, il vittimismo e lo scaricabarile quale sistemi di vita istituzionale, confesso ancora una volta: sono la ...

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