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Ultimo aggiornamento il 25/02/2024

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/796

Non è solo un modo di dire: mai così tante sorprese in una presentazione della guida Michelin. In primo luogo le tre stelle, più quella verde, a Norbert NIederkofler con il nuovissimo Atelier Moessmer a Brunico. C’era grande attesa per lui e il suo affiatato giovane team perché con la chiusura del suo precedente ristorante, St. Hubertus a San Cassiano – per una scelta della vecchia propietà – aveva di fatto perso le tre stelle conquistate circa dieci anni fa con una cucina di montagna molto coraggiosa.  

Poi l’arrivo delle tre stelle al Sud, in quella Nerano, Napoli, della famiglia dei Quattro Passi, una storia di 40 anni di eccellenza e una cucina giovane che si esprime nelle mani di  Fabrizio Mellino. La Rossa, che al Teatro Grande di Brescia festeggia i 125 anni dell’omino Michelin e svela l’edizione italiana numero 69, è per la prima volta davvero prodiga anche di seconde stelle. A dire il vero i pronostici nell’aria c’erano e le attese non sono state deluse.Diventano “bistellati” - il termine è brutto, si sa, ma rende l’idea – Andrea Aprea con l’insegna che porta il suo nome a Milano (solo l’anno scorso a pochi mesi dall’apertura era arivata la prima), Il George Restaurant di Domenico Candela a Napoli e Piazzetta Milù di Castellammare di Stabia che riceve la seconda stella oltre che il premio Young Chef per Maicol Izzo che ne guida la cucina. Ma a sorprendere sono La Rei Natura di Michelangelo Mammoliti a Serralunga d’Alba e il ristorante Verso dei fratelli Mario e Remo Capitaneo a Milano, che ne conquistano direttamente due a partire da zero, visto che si tratta di locali aperti di recente. 

L’edizione ha riservato piacevoli sorprese anche nel numero – non altissimo, ma certo più degli scorsi anni – dei premi a locali guidati da donne: sono tre ...

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Aurelio De Laurentiis che si sbraccia in tribuna, piomba negli spogliatoi, apostrofa i giornalisti, zittisce i tifosi, ha ragione ad essere furibondo: dovrebbe avercela solo con sé stesso. Garcia ha le colpe che tutti potevano aspettarsi da Rudi Garcia, quindi praticamente non ha colpe: l’unico responsabile della dissoluzione del Napoli dello scudetto è De Laurentiis, che credeva di esserne l’artefice. Invece stavolta ne è stato la rovina.

Lo avevamo già detto a settembre: Luciano Spalletti ci aveva messo due anni a costruire il Napoli, e De Laurentiis potrebbe averlo distrutto in due mesi. Togliamo pure il condizionale. Ormai è chiaro che della squadra del terzo, storico scudetto non resta più nulla: gli azzurri sono sprofondati a -10 in classifica dall’Inter capolista (che poi sono più o meno gli stessi punti, 11, conquistati in meno rispetto allo scorso anno), tagliati fuor...

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Le accuse velate ai presunti signori delle tessere, i dati gonfiati, le proteste di alcuni iscritti a loro insaputa, stoppano il congresso regionale “in attesa di verifiche sulla regolarità della platea congressuale”, la frase di rito in questi casi. Nossignori, non è il Pd napoletano che su queste cose non fa più notizia. Sono quelli di Azione in Campania, e a chiedere di mettere il congresso nel congelatore c’è anche il gruppo che fa capo all’ex ministra Mara Carfagna. Un’ala che controlla il partito di Calenda a Salerno, e protesta per quel che sarebbe accaduto tra Napoli e Caserta, dove i leader di riferimento sono il coordinatore regionale di Azione Giuseppe Sommese, e l’ex consigliere deluchiano Luigi Bosco, recentemente finito nelle maglie di una indagine della Dda di Napoli.

Da Roma la letterina della commissione congressuale nazionale è partita il 7 novembre. È scritta apposta per il caso della Campania. Dove si sono registrati quasi 4000 iscritti a 10 euro a tessera. Più o meno divisi in province tra i 1800 di Napoli, i 750 di Caserta, gli 850 di Salerno, i 400 di Avellino e i circa 100 di Benevento. Peccato però che centinaia di mail di pre convocazione siano tornate indietro per indirizzo inesistente. Segnale che desta qualche sospetto sulla qualità e genuinità dell’adesione. Sospetto accresciuto da cinque o sei telefonate di chi sostiene di essersi ritrovato iscritto senza averlo mai chiesto.

Alcune di queste notizie sono giunte all’orecchio del professore Marco Plutino e del consigliere comunale di Ercolano Piero Sabbarese, candidato alla segreteria di Napoli in contrapposizione a Rossella Bruno, la candidata del gruppo Sommese-Bosco. I due hanno proposto un ricorso e di qui il resto. I lettori del Fatto ricorderanno la storia di Plutino...

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Lo sceicco Al Thani

Nel 2018 le foto di 15 milioni di dollari in contanti trasportati in valigette nere attraverso il valico di Erez, che separa Israele da Gaza, sono comparse su tutti i media israeliani. Ancora prima, nell’estate del 2016, il governo guidato da Benjamin Netanyahu, Naftali Bennett e Avigdor Lieberman, ha permesso ad altre valigie piene di denaro del Qatar di entrare nella Striscia, con il pretesto di sostenere progetti infrastrutturali urgenti. Con il placet di Netanyahu, dunque, il denaro qatariota arrivava nelle casse di Hamas e con esso il gruppo terroristico si armava e comprava il sostegno della popolazione ridotta nella povertà più assoluta, distribuendo il denaro agli impiegati pubblici sotto forma di stipendi, alle famiglie più bisognose sotto forma di aiuti economici e ai civili feriti e ai familiari dei morti palestinesi durante gli scontri con le forze di sicurezza israeliane ...

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I medici sciopereranno “nella prima data utile” contro la manovra del governo Meloni. Il testo inviato lunedì sera al Parlamento dopo la bollinatura conferma infatti i tagli alle pensioni dei dipendenti pubblici che lasceranno il lavoro dal prossimo anno e stanzia risorse insufficienti per il sistema sanitario, attaccano i sindacati Anaao Assomed e Cimo-Fesmed, che hanno proclamato formalmente lo stato di agitazione e indetto assemblee in tutta Italia, pronti a condividere con le altre organizzazioni sindacali di categoria il percorso da seguire.

Il punto più preoccupante è che i sindacati inviteranno gli iscritti con i requisiti, e che subiranno una decurtazione maggiore, a presentare ora la domanda di pensione usando tutte le ferie arretrate. Aggravando così un esodo che sarebbe avvenuto comunque: Alessandro Vergallo, presidente dell’Associazione Anestesisti Rianimatori Ospe...

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L'otto di ottobre di poco più di un secolo fa, nel 1849, papa Pio IX andò a Pagani per rendere omaggio alle spoglie di Sant'Alfonso, proclamato santo appena una decina di anni prima. L'evento viene ricordato non solo per la sua valenza religiosa (fu la prima visita di un Papa a Pagani), ma anche per il mezzo di trasporto utilizzato dal pontefice.

Nello specifico era un treno a vapore, il primo in Italia. Descriveremo in sintesi lo svolgimento del viaggio come documentato nella pubblicazione "Diario del soggiorno in Napoli di sua santità Pio IX del cav. Stanislao d'Aloe", pubblicato nel 1850. E' un modo per raccontare la vicenda delle prime locomotive a vapore adibite al trasporto di merci e passeggeri.

Durante i nove mesi del suo esilio a Gaeta il Papa soggiornò, tra l'altro, nella reggia di Portici da dove, l'otto ottobre del 1849, partì in treno per raggiungere Pagan...

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