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Ultimo aggiornamento il 07/08/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/623

La guerra in Ucraina, le conseguenti sanzioni e l’aumento dei prezzi di molte materie prime portano con sé il timore che in Italia si materializzi l'”economia di guerra” evocata da Mario Draghi venerdì. Così in diverse città qualche supermercato è stato preso d’assalto proprio come era successo – in modo del tutto ingiustificato – all’inizio della pandemia. I prodotti più gettonati in questa sorta di “psicosi di guerra” sono pane, farina, olio di semi di girasole e prodotti in scatola: beni che si teme possano scarseggiare nei prossimi mesi o subire forti rincari. Secondo Federdistribuzione si tratta comunque di episodi sporadici.

A Napoli pasta, farina, olio, prodotti in scatola sono andati a ruba: in diverse zone si sono formate lunghe file di persone agli ingressi e alle casse, che hanno reso difficile procurarsi un carrello della spesa. Per ovviare al problema in alcuni supermercati sono stati appesi cartelli che indicano un limite al numero di prodotti che si possono acquistare, soprattutto per quanto riguarda farina, olio di semi, olio di oliva, pasta e zucchero, per evitare episodi di accaparramento.

In Abruzzo vengono segnalati assalti agli scaffali di farina e olio di semi: anche qui i supermercati sono stati costretti a razionare le vendite: “A fronte della grave situazione internazionale”, si legge in un discount di Pescara, “per garantire continuità al rifornimento è previsto l’acquisto massimo di due pezzi per scontrino. Olio di semi di girasole, massimo acquisto due bottiglie“. Lo stesso ha fatto nei giorni scorsi Unicoop Firenze, limitando a massimo quattro pezzi per cliente alcuni beni “particolarmente sensibili che arrivano dalle zone interessate dal conflitto” cioè “olio di semi di girasole, farina e zucchero”.

Anche a Imperi...

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Saleincorpo intende dare un contributo in vista delle elezioni per il nuovo sindaco di Nocera Inferiore previste a maggio. Apriamo uno spazio ai contributi di aspiranti sindaci e consiglieri, ma anche di semplici cittadini interessati al futuro della città. Poniamo, però, delle condizioni.

a) Gli interventi devono rimanere entro una cinquantina di righe. Questo per favorire la leggibilità.

b) Andranno indicati nel testo un paio di questioni centrali, come si intende risolverle e, soprattutto, dove si possono trovare le risorse finanziarie. Non servono inutili libri dei sogni.

c) Gli interventi devono essere costruttivi. Sarebbe meglio evitare inutili risse da bar.

d) Chi interviene può indicare un titolo per il suo pezzo, ma la decisione finale sulla titolazione resta alla redazione.

Naturalmente gli interventi sono a titolo completamente gratui...

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Valentina Petrini

Ieri mattina Tatiana, la colf che lavora per la mia famiglia, mi ha chiesto con le lacrime agli occhi: “Signora, alla tv rumena hanno detto che tutti gli uomini dai 25 anni in su devono tenersi pronti a combattere nel caso la Russia ci invada. È vero?”. “Tatiana, ma no, tranquilla… perché la Russia dovrebbe invadere la Romania“. “Perché siamo vicini, confiniamo con l’Ucraina”… “Ma no stai tranquilla”. In un passaggio del suo discorso alla nazione, Putin ha parlato dell’ingresso nella Nato nel 2004 di Bulgaria, Estonia, Lettonia, Lituania, Romania, Slovacchia e Slovenia come di un allargamento a est che – ha detto – “va letto come una minaccia perché le infrastrutture militari Nato sono sempre più vicine alla Russia e i loro missili possono colpire Mosca in 30 secondi”. “Ne è sicura, signora? Putin ha citato anche la Romania. È sicura che posso stare tranquilla? I miei figli lavorano in Germania, io gli ho detto di restare lì e non rientrare a casa“.

L’ho accarezzata, abbracciata e rassicurata. Poi sono andata alla mia scrivania e sono stata assalita da un brivido di freddo. Possiamo essere sicuri di qualcosa in questo momento? Anche svegliarsi con la guerra in casa non era uno scenario probabile fino a qualche giorno fa. Ma il punto è che questa guerra non è iniziata il 24 febbraio 2022, questa guerra si combatte nell’indifferenza generale nel cuore dell’Europa dal 2014.

Io sono entrata nel Donbass occupato dai miliziani filorussi nel 2017. Ho visitato le autoproclamate Repubbliche indipendenti di Donetsk e Lugansk. Siamo entrati da Rostov. Da lì in pullman fino al confine ucraino. E dopo i controlli (dei russi) eccoci nel Donbass occupato. Ricordo bene che la propaganda in atto era ben visibile: ovunque c’erano cartelloni evocativi che esaltavano l’e...

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Domenica 27 febbraio alle 10,30 verrà inaugurata la sede di Futurama in via Libroia 30. L'inaugurazione coinvolge l'intera cittadinanza di Nocera Inferiore al fine di costituire un meeting point generativo e operativo, in ordine alle istanze dei cittadini, in vista delle prossime elezioni amministrative comunali. Un centro aperto al sincero e costruttivo dialogo tra tutti i cittadini e i loro rappresentanti per realizzare insieme il bene comune.

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L’italiano è un lingua bellissima, ma talvolta una parola può diventare motivo di scontro invece che di comprensione. Prendiamo “borgo”, per esempio. Il Piano nazionale di ripresa e resilienza prevede un investimento da oltre 1 miliardo complessivo in quella che viene definita Attrattività dei Borghi: obiettivo, promuovere progetti per la rigenerazione, valorizzazione e gestione del patrimonio di storia, arte, cultura e tradizioni dei piccoli centri italiani, integrando la tutela del patrimonio culturale con le esigenze di rivitalizzazione sociale ed economica, di rilancio occupazionale e di contrasto dello spopolamento. Il bando per distribuire le risorse, pubblicato a fine dicembre dal ministero della Cultura, ha sollevato molte proteste da parte di sindaci ed enti che da sempre si occupano di territori e di turismo proprio perché manca una definizione precisa di quel termine. In pi...

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Norma Rangeri

Quanti bambini avranno diritto all’asilo pubblico nel nostro Sud oltre ai 13 su 100 di oggi. Quanti pensionati costretti ad aspettare la chiusura del mercato per riempire la busta con gli scarti della giornata, potranno domani risparmiarsi l’umiliazione. Quante donne potranno trovare un lavoro stabile. Quanti degli oltre 100 mila ragazzi che se ne vanno ogni anno dal nostro paese potranno evitare l’emigrazione forzata. Quanti ragazzini saranno strappati alla strada e riportati a scuola. Quanti uomini e donne potranno trovare un’occupazione utile all’ambiente. Quante persone abiteranno una casa senza doverla occupare e quante potranno curarsi senza essere costrette allo studio privato.

Scuola, lavoro, casa, sanità, ambiente materia viva di una legge di Bilancio che avrebbe dovuto iniziare a invertire la rotta di un paese ferito dalle disuguaglianze, facendo buon uso del fiume d...

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