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Ultimo aggiornamento il 04/07/2022

Saleincorpo

Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/612

Norma Rangeri

Quanti bambini avranno diritto all’asilo pubblico nel nostro Sud oltre ai 13 su 100 di oggi. Quanti pensionati costretti ad aspettare la chiusura del mercato per riempire la busta con gli scarti della giornata, potranno domani risparmiarsi l’umiliazione. Quante donne potranno trovare un lavoro stabile. Quanti degli oltre 100 mila ragazzi che se ne vanno ogni anno dal nostro paese potranno evitare l’emigrazione forzata. Quanti ragazzini saranno strappati alla strada e riportati a scuola. Quanti uomini e donne potranno trovare un’occupazione utile all’ambiente. Quante persone abiteranno una casa senza doverla occupare e quante potranno curarsi senza essere costrette allo studio privato.

Scuola, lavoro, casa, sanità, ambiente materia viva di una legge di Bilancio che avrebbe dovuto iniziare a invertire la rotta di un paese ferito dalle disuguaglianze, facendo buon uso del fiume di miliardi europei, anziché replicare un copione già visto di finanziamenti a pioggia, secondo i desiderata dei partiti di questa anomala maggioranza di unità nazionale.

Non abbiamo mai creduto, per la natura stessa di questo governo calato dall’alto, o dal basso di una crisi orchestrata in piena pandemia da personaggi come Renzi, che Draghi potesse rispondere al disagio sociale con misure economiche adeguate alla sfida di una stagione riformatrice. È accaduto il contrario. La patrimoniale respinta con sdegno dal presidente del consiglio: ”Non è il momento di prendere ma di dare”. Un sollievo fiscale per i più deboli? Sarebbe giusto ma non si può.

Un provvedimento sulla concorrenza per limitare le rendite insopportabili sui beni pubblici? Tutto il contrario con la messa a bando dei beni comuni e dei servizi locali essenziali. Lasciati alla finestra, convocati per illustra...

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Più fondi per le assunzioni e sblocco dei tetti di spesa, per recuperare i 70mila posti persi negli ultimi anni tra blocchi del turnover e spending review ed essere pronti a centrare le sfide del Recovery. Il governo e l’Anci hanno siglato venerdì un’intesa per superare alcune delle criticità segnalate dai sindaci direttamente al premier Mario Draghi durante l’assemblea di novembre. E ora esecutivo e maggioranza tradurranno questo accordo in un pacchetto di emendamenti al decreto Recovery, al vaglio della Camera. Al tavolo per chiudere l’intesa a Palazzo Chigi il presidente dei sindaci, Antonio Decaro, i ministri Renato Brunetta, Daniele Franco, Maria Stella Gelmini, Mara Carfagna e il sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli, oltre ai relatori del provvedimento, Roberto Pella (Fi) e Gian Pietro Dal Moro (Pd), che la prossima settimana presenteranno le proposte ai deputati del...

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L'associazione Futur🌻ama organizza, con il patrocinio del Comune di Nocera Inferiore, il colloquium su "Quale sanità per la provincia di Salerno". L'appuntamento è per il prossimo venerdì 10 dicembre alle 18,30 presso l'aula consiliare del municipio di Nocera Inferiore. Dopo i saluti del sindaco Manlio Torquato seguiranno gli interventi di Lorenzo Guarnaccia, delegato di Futur🌻ama, Antonio Mirabella e Gianni Iuliano. Presenti per lo staff di Futur🌻ama Vittorio Barrella, Angela Crudele, Giovanni Minardi, Felie Russo e Giada Maria Barrella.

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La partita della missione Salute del Piano nazionale di Ripresa e resilienza è iniziata. Il ministro Roberto Speranza ha inviato alle Regioni il decreto che stanzia in totale oltre 8 miliardi, dei quali 6,5 del Pnrr e 1,5 del fondo complementare. La prima tranche delle risorse previste fino al completamento del piano (nel 2026), che superano i 20 miliardi. E il primo step del programma per rafforzare il servizio sanitario dopo lo choc pandemico. Fase che scommette, prima di tutto, su una nuova medicina territoriale. E poi su digitalizzazione dei Pronto soccorso, nuove apparecchiature e tecnologie, innovazione. Le Regioni avranno tre mesi di tempo, fino al 28 febbraio, per presentare i loro piani operativi, che dovranno riguardare in primo luogo case di comunità e ospedali di comunità. Delle prime dovranno esserne realizzate 1.280, dei secondi 381.

Una novità? Non proprio. Le c...

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Da sinistra Roberto e Vincenzo De Luca

Il sequel del film “Mio figlio professore” a casa del governatore della Campania, Vincenzo De Luca, potrebbe essere intitolato “I miei figli professori”. Dopo Piero, lo è diventato anche Roberto. L’ex assessore al Bilancio della prima giunta salernitana di Vincenzo Napoli, ha vinto un concorso da ricercatore dell’Università di Salerno (che ha sede a Fisciano), dipartimento di Scienze aziendali. L’incarico è di tre anni, rinnovabile fino a cinque. I concorrenti erano due. Uno si è ritirato. Trafila non molto diversa da quella di Piero. L’anno scorso, il deputato e vicepresidente del gruppo dem ha vinto un concorso interno per una cattedra di professore associato di Diritto dell’Unione europea all’Università di Cassino. Era l’unico in lizza.

Roberto era già docente a contratto da alcuni mesi in Unisa, nella stessa area didattica in cui presterà servizio da ricercatore. La “promo...

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L’approvazione del piano di riorganizzazione per l’incremento dei posti letto in terapia intensiva e semi-intensiva. Il varo del piano operativo con i requisiti dei progetti per fornire servizi alle persone vulnerabili. E la relazione sulle azioni per ridurre l’evasione fiscale dovuta all‘omessa fatturazione. Sono alcuni dei 9 “traguardi” non ancora raggiunti tra i 51 previsti per quest’anno dal cronoprogramma del Recovery plan italiano. A fare il punto, in attesa della Relazione al Parlamento attesa a giorni, è stato il Servizio studi del Senato, che in un corposo documento aggiornato al 18 novembre ha messo in fila tutti gli investimenti e le riforme del Pnrr italiano e lo stato di attuazione raggiunto finora dal governo Draghi. Servizio prezioso visto che ad oggi, come Openpolis fa notare da mesi, il governo non ha messo a disposizione della società civile gli open data necessari p...

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