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Ultimo aggiornamento il 07/08/2022

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Un'idea di Carlo Meoli

Editoriali/623

Anna Esposito

Resiste su Facebook da molti anni, da almeno dieci. Sopravvive in quel mare magnum di pagine spesso inutili. La pagina “Giustizia per Anna”, invece, è tutt’altra cosa: è un monumento di memoria, di passione civile, di ostinazione nella ricerca della verità. Chi la cura, del resto, la pensa come il grande narratore Friedrich Dürrenmatt, che in un libro ha scritto: “Ancora una volta voglio sondare scrupolosamente le probabilità che forse restano alla giustizia”.

Ma c’è giustizia nella storia di Anna? E chi era Anna, per la quale si vuole verità e giustizia da oltre vent’anni? Anna Esposito, da Cava dei Tirreni, aveva 35 anni quando morì. Era un commissario di polizia, dirigeva l’ufficio Digos della questura di Potenza. Il 12 marzo 2001 venne trovata morta, apparentemente impiccata con una cintura attaccata alla maniglia della porta del bagno, nel suo appartamento della caserma Zaccagnino in via Lazio, a Potenza. La scena del crimine fu compromessa. Sparirono alcuni appunti della poliziotta. Non si indagò sulle minacce di morte che aveva ricevuto. Ci furono depistaggi, testimonianze contraddittorie, forse le coperture di persone potenti. E le indagini di Anna – sui neofascisti, sull’omicidio della studentessa potentina Elisa Claps e su un giro di pedofili, su alcuni delitti di stampo politico-mafioso – non vennero mai prese davvero in considerazione.

Gli inquirenti hanno dunque archiviato il caso: suicidio. Anna, però, non aveva alcun motivo di uccidersi. I primi furono i magistrati della Procura della Repubblica di Potenza che, pochi mesi dopo la morte della commissaria, stabilirono che si era tolta la vita. In seguito se ne occupò la Procura di Salerno, perché era emerso un collegamento con l’assassinio di Elisa Claps, ammazzata nel 1993 da Danilo Rest...

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Isabella Sorace

“Sono andata via dall’Italia la prima volta nel gennaio del 2013, direzione Uk. Per me in quel giorno si sono aperti orizzonti che non avevo nemmeno osato immaginare”.Isabella Sorace ha 32 anni e viene da un piccolo paesino in provincia di Bergamo. Ha lasciato l’Italia dopo due stage non pagati. Da allora non è più tornata. Tutto è iniziato grazie a una borsa di studio a Milano. “Per la mia laurea specialistica ho ottenuto una borsa che copriva tutti i costi in Bocconi: così ho completato il Master of Science in Finance (in lingua inglese). Quel momento ha cambiato completamente le mie prospettive. Arrivando da un background molto modesto non avrei mai nemmeno immaginato di andare alla Bocconi”. Durante la specialistica la giovane bergamasca ha fatto esperienza in Israele e Inghilterra, e svolto due stage (non pagati) uno a Milano e uno a Londra, per una grossa banca italiana. Il prim...

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Aggiudicata la gara per l'affidamento della gestione dei bar interni agli ospedali dell’area nord dell’Asl. Sarà la Sam Calabria a erogare il servizio nei punti di ristoro di Nocera Inferiore, Pagani e Sarno. Per tutti e tre i lotti di gara, ad aggiudicarsi la procedura telematica è stata la società cooperativa Sam con sede ad Altomonte, in provincia di Cosenza. L’affidamento alla cooperativa del presidente Marco Saccomanno, proprietaria anche di un minimarket nel comune di Rovito, avrà la durata di 2 anni per il costo complessivo di 180 mila euro.

Il canone che pagherà la ditta calabrese all’azienda sanitaria locale, l'Asl Salerno, è stato calcolato in base agli accessi al pronto soccorso e ai posti letto disponibili nei singoli ospedali. Per l’Umberto I di Nocera Inferiore, in cui sono disponibili 311 posti letto e dove vengono effettuate circa 60 mila prestazioni all’anno d’urgenza, il canone annuo da pagare è di 55 mila euro. Per l’ospedale Tortora di Pagani, che conta di 61 posti letto e 10 mila accessi al pronto soccorso, il canone è di 12 mila e 500 euro all’anno. Per il “Martiri di Villa Malta” a Sarno, in cui si calcolano 74 posti letto ed oltre 7 mila prestazioni di pronto soccorso, il canone da pagare è di 22 mila e 500 euro all’anno. L’azienda aggiudicataria, la quale ha ottenuto il punteggio maggiore in sede di procedura negoziata, dovrà garantire il servizio di somministrazione e la vendita, in favore di utenti e del personale sanitario, di alimenti che dovranno essere di ottima qualità. In particolare, tra i prodotti che dovranno essere sempre disponibili nei bar e punti di ristoro vi sono il caffè, l'acqua, succhi di frutta, panini, sandwich, prodotti da forno, pasticceria, cioccolate, caramelle, frutta, yogurt, insalate, nonché primi e second...

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In vista del prossimo insediamento della nuova Amministrazione Comunale frutto delle elezioni amministrative che si terranno il 12 di giugno e ricordando che il Sindaco opera in qualità di Autorità Sanitaria Locale, torniamo sulla Casa della Salute.

Essa è uno dei pilastri, insieme alla proposta di rideterminazione dei confini dell’Asl ed all’ attenzione alle politiche ambientali, su cui poggia il programma   di FUTUR🌻AMA per ridisegnare l’assistenza sanitaria pubblica nell‘Agro, adattandola alle nuove esigenze e mettendo al centro il cittadino.

Anche se nel nostro territorio era una realtà quasi sconosciuta, abbiamo iniziato a parlarne due anni fa in piena pandemia, con il SSN italiano stremato da 20 anni di tagli, con la sanità territoriale in affanno, con gli ospedali, di per sè destinati alla gestione delle patologie acute, presi d’assalto e doverosamente blindati ...

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Dimenticatevi gli anni ruggenti delle trasferte trionfali di Silvio Berlusconi a Napoli, circondato da politici con caterve di voti, da ragazze avvenenti e da folle in delirio di fronte alle sue promesse. Il Cavaliere il 21 maggio tornerà a Napoli per chiudere la due giorni di “L’Italia del futuro” alla Mostra d’Oltremare, ma stavolta lo attende l’analisi di un dato impietoso: il simbolo azzurro non compare in nessuno dei sette comuni con più di 15mila abitanti del napoletano chiamati al voto.

Nemmeno a Ischia, l’isola dove vive il coordinatore campano del partito, il senatore Domenico De Siano. Nemmeno a Sant’Antimo, il feudo familiare del senatore Luigi Cesaro, a lungo padrone degli azzurri napoletani. Nemmeno a Nola, città dove forte è l’influenza di un big dei berlusconiani, il deputato Paolo Russo. Mentre ad Acerra il vicecoordinatore napoletano di Forza Italia, Massimo P...

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Aurelio De Laurentis

Pure il pallone si sta sgonfiando. Più che la partita contro il Genoa e ai risvolti, una eventuale vittoria darebbe la sicurezza matematica del terzo posto, mi sto chiedendo quali siano i disegni e i progetti del Rag. Aurelio De Laurentis, presidente dell' Azienda Napoli calcio, come lui continua a ribadire. Quando la classifica sorrideva e bisognava stare vicino alla squadra , che stava facendo bene e lottava per traguardi ambiziosi, è letteralmente scomparso dalla scena.

Quando poi la situazione è precipitata dopo le gare con la Roma , la Fiorentina e l'Empoli, grazie anche alle cervellotiche ed improponibili scelte tecniche di Luciano Spalletti, la cui logica calcistica si può tranquillamente paragonare alla sua proprietà di linguaggio, le cui difficoltà di comprensione rasentano le stesse difficoltà di una versione di greco al liceo , è ricomparso minacciando prima un maxi...

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